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Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Ricordi Sergio? Un tributo all’artista a otto anni dalla sua scomparsa”: momento di ricordo, riflessione e condivisione, per celebrare l’eredità artistica e umana di Sergio Vecchio

“Ricordi Sergio? Un tributo all’artista a otto anni dalla sua scomparsa”: mercoledì 11 febbraio 2026, alle 16, nello spazio pubblico del museo Archeologico nazionale di Paestum incontro dedicato alla figura di Sergio Vecchio, a otto anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa intende rendere omaggio all’artista e al suo percorso umano e creativo, sottolineando il legame profondo che unisce Sergio Vecchio a Paestum. Un rapporto che si è concretizzato, lo scorso anno, nella donazione al Museo di una tela da parte della famiglia dell’artista che celebra il forte legame di Vecchio con il paesaggio pestano. L’opera, dal titolo “L’attesa”, oggi parte integrante del patrimonio del museo Archeologico nazionale di Paestum, rappresenta un segno tangibile della volontà di mantenere viva la sua memoria attraverso l’arte, affidandola a un luogo simbolo della storia e dell’identità culturale del territorio.

L’incontro, aperto a tutti, sarà un momento di ricordo, riflessione e condivisione, per celebrare l’eredità artistica e umana di Sergio Vecchio e il valore della donazione come gesto di dialogo tra memoria privata e patrimonio collettivo. Oltre alla moglie dell’artista, Bruna Alfieri e ai figli Viviana e Marco, saranno presenti alla commemorazione: il direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo, l’antropologo Paolo Apolito, lo storico e critico d’arte Massimo Bignardi e il giornalista e scrittore Paolo Romano, tutte personalità che hanno condiviso con l’artista un rapporto di vicinanza umana e intellettuale, testimoni del suo percorso artistico e della sua eredità culturale. A seguire, visita all’opera di Sergio Vecchio esposta stabilmente nel Museo e alla nuova sezione “Paestum: dalla città romana ad oggi”, recentemente rinnovata e aperta al pubblico.

 

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale cresce la collezione di Arte contemporanea con la donazione “L’Attesa” dell’artista Sergio Vecchio. Il direttore Tiziana D’Angelo: “L’opera porterà ancora una volta il suo sguardo nel Museo”. Ecco il programma della presentazione

Cresce la collezione di arte contemporanea dei parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) con la donazione dell’opera “L’Attesa” dell’artista Sergio Vecchio, prematuramente scomparso nel 2018. L’appuntamento è per martedì 29 aprile 2025, alle 9.30, nella sala Spazio pubblico del museo Archeologico nazionale di Paestum. “La donazione di questa tela è un ritorno a casa per Sergio Vecchio, un artista che ha sempre vissuto Paestum in modo viscerale, segnandone con la sua pittura il paesaggio antico e quello contemporaneo”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Con grande emozione e gratitudine nei confronti della moglie Bruna Alfieri accogliamo “L’Attesa” all’interno della collezione pestana. L’opera porterà ancora una volta lo sguardo di Sergio Vecchio nel Museo, creando per i visitatori una nuova prospettiva sul passato di Poseidonia-Paestum”. Intervengono: Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Paolo Apolito, professore di Antropologia culturale all’università Roma Tre; Massimo Bignardi, professore di Storia dell’Arte contemporanea all’università di Siena; Renata Florimonte, dirigente scolastico liceo artistico “Sabatini-Menna”. Modera: Concita De Luca, vicepresidente della Commissione Pari opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Saranno presenti i docenti e i ragazzi del liceo artistico “Sabatini-Menna” (dove l’artista ha insegnato) con un’installazione dal titolo “Omaggio a Sergio Vecchio”. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Il quadro, realizzato con la tecnica della pittura a olio su tela, rappresenta un bue e un asino affrontati, inseriti in un paesaggio notturno in cui si riconosce il colonnato di un tempio dorico. Sergio Vecchio, pittore e scultore pestano, aveva intrapreso un proficuo dialogo tra arte e archeologia nella sua terra natale concretizzatosi in due importanti mostre presso i Parchi: “Sancta Venera. Arte contemporanea e archeologia a Paestum” (2016) nello stabilimento industriale dell’ex fabbrica della Cirio e nel luogo del racconto (2018) al museo Archeologico nazionale di Paestum. La tela, gentilmente donata dalla famiglia Vecchio, è stata acquisita al patrimonio dello Stato con numero di inventario 25.M267-1.1 e sarà esposta in modo permanente in uno spazio a essa dedicato nel Museo.