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Torino. Ancora due settimane per visitare la mostra “Invito a Pompei” ospitata nella Sala del Senato a Palazzo Madama

torino_palazzo-madama_mostra-invito-a-pompei_locandinaC’è ancora poco tempo, fino al 29 agosto 2022, per visitare a Palazzo Madama di Torino la mostra “Invito a Pompei”, curata dal Parco archeologico di Pompei e da Palazzo Madama. Un “invito” a entrare nelle case di Pompei, a scoprire quali erano le atmosfere, come erano arredate, quali oggetti erano usati quotidianamente dai suoi abitanti, come erano decorate e abbellite, attraverso un viaggio nel mondo pompeiano.

Il percorso espositivo, nella maestosa Sala del Senato, dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C.

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L’affresco con scene di giardino dalla Casa del Bracciale d’Oro di Pompei in mostra a Torino a Palazzo Madama (foto palazzo madama)

La domus romana, per la prima volta a Torino, spalanca le sue porte ai visitatori, accogliendoli nell’intimità domestica e mostrando loro la normalità della vita quotidiana alle pendici del Vesuvio. Un tuffo nel passato, che offre l’occasione di aggirarsi in quegli ambienti in cui l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. spense d’un colpo la vita dei suoi abitanti. La Pompei di oggi non è che lo scheletro della città antica, prosciugata di ogni forma di vita dalla calamità naturale e svuotata di quegli oggetti che consentirebbero di immaginarla così com’era.

Una ricca selezione di oltre 120 opere, tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi, è presentata al visitatore in un itinerario tra gli spazi domestici (l’atrio, il triclinio, il peristilio con il giardino, le stanze da letto), che termina con i drammatici calchi di alcune vittime.

Silvia Martina Bertesago, responsabile Antiquarium e sedi espositive parco archeologico di Pompei, spiega come sono nati i calchi dei corpi delle persone morte durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Dalle fauces all’atrio, dall’atrio al perisitilio, dal peristilio al triclinio e poi nei cubicula, le stanze private. Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, ci porta alla scoperta degli spazi che compongono la domus romana.

Superate le fauces si entra nell’atrio e nell’atrio c’è il larario: come spiega Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama, il larario è un po’ la “carta d’identità” del padrone di casa, perché qui erano esposti i Lari, cioè le divinità protettrici della casa, e i Penati, cioè gli antenati. Attraverso queste rappresentazioni di divinità romane, egizie, greche e orientali, si capiva a quali riti misterici partecipava il padrone di casa.

Uno sguardo agli interni della domus pompeiana attraverso il cubiculum, la camera da letto, lo spazio privato della donna e della bellezza femminile. Qui troviamo gli oggetti necessari per il make-up del passato e gioielli con un design già contemporaneo e che ritroveremo molto simile tempo dopo, intorno al 1930.

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Il ninfeo della Casa del Bracciale d’Oro di Pompei ricreato nella mostra “Invito a Pompei” a Palazzo Madama a Torino (foto palazzo madama)

Le visite guidate a orario fisso. La mostra offre l’occasione di entrare nelle abitazioni di Pompei e la visita guidata approfondisce le tematiche che ne scaturiscono. Al visitatore viene offerto uno spaccato di vita quotidiana del I secolo d.C., un’immersione negli spazi e nel vissuto di un tessuto sociale che desiderava mostrare la propria ricchezza e raffinatezza. Gli oggetti di uso domestico descrivono la vita all’interno della domus, i preziosi marmi rivelano la cura nell’abbellimento del giardino quale luogo di serena tranquillità; gli affreschi parietali palesano ricchezza e lusso. Le visite guidate di un’ora si tengono il lunedì alle 11; il sabato e la domenica alle 16.30 (possibilità di abbinare visita alle collezioni alle 15). Biglietto di ingresso alla mostra + visita guidata 6 euro. Prenotazioni: t. 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com