Archivio tag | Padiglione della Barca a Ercolano

Il parco archeologico di Ercolano riapre i cancelli il 30 aprile: accessibile tutta l’area archeologica in sicurezza. Sirano: “Iniziamo subito con i Close-Up ai cantieri di restauro”

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, pronto a riaprire le porte dell’area archeologica (foto paerco)

Con il passaggio della Campania in zona gialla, musei autonomi e parchi archeologici insieme alla Direzione regionale Musei Campania, presentano un fitto programma di riaperture per invitare i cittadini a riappropriarsi dei loro siti identitari e dare il via a una ‘Primavera’ dell’arte e della rinascita. Il parco archeologico di Ercolano ritorna ad accogliere i visitatori, rispettando tutte le norme per la sicurezza del pubblico e dei lavoratori, il 30 aprile con orario 9,30-19.30 (ultimo ingresso alle 18, uscita dall’area archeologica alle 19),con un giorno di chiusura settimanale – il mercoledì. “Ritorna la vita tra le strade dell’antica Ercolano”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “a nome di tutto il team del Parco non vediamo l’ora di potere condividere con la comunità dei visitatori questo luogo della cultura e dell’anima. Vogliamo contribuire nel rispetto delle norme al graduale ritorno alla normalità senza privarci di un bene per troppo tempo restato fuori dal quotidiano e dalle esperienze del pubblico. Venerdì vi aspettiamo emozionati di poter di nuovo incrociare gli occhi di chi varcherà la soglia dell’ingresso del sito di Ercolano e di creare nuove connessioni. Vi aspettiamo con una novità sin dal primo giorno con i Close-Up ai cantieri di restauro per conoscere i protagonisti del lavoro continuo con il quale curiamo questo straordinario sito”.

Il parco archeologico di Ercolano riapre il 30 aprile 2021 (foto paerco)

L’accesso al Parco avverrà sia dall’ingresso monumentale di corso Resina, attraverso i giardini del Parco Maiuri, sia da via dei Papiri Ercolanesi. Presso il Visitor Center saranno disponibili il servizio informazioni, il bookshop, il guardaroba e il desk per il noleggio dell’audioguide, che verranno distribuite previa igienizzazione e con auricolari monouso. Al check point del Visitor Center verrà effettuato il controllo della temperatura corporea e della mascherina. Una volta varcato il controllo biglietti, i visitatori potranno visitare il Padiglione della Barca, dove è esposta l’imbarcazione scoperta sull’antica spiaggia insieme ad una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare, e l’Antiquarium, con l’esposizione permanente “SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano” con circa 200 oggetti, preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi. L’area archeologica sarà raggiungibile attraverso la Galleria Martusciello, da dove il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza, della segnaletica e della mappa scaricabile dal sito web istituzionale. I turisti con disabilità motoria potranno rivolgersi direttamente sul sito al personale di accoglienza del Visitor Center, in modo tale che possa essere predisposto ad hoc l’accesso all’area archeologica attraverso la rampa del III cardo. Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in viale dei Papiri Ercolanesi.

Bigliettazione nei giorni feriali, vendita dei biglietti sul sito e on line: 13 euro. Nei giorni festivi, vendita dei biglietti esclusivamente on line: 13 euro. La vendita on line sarà aperta fino alle ore 24 del giorno precedente a quello festivo. Continua la vendita dell’abbonamento: “Un giorno un anno” al prezzo speciale di 13 euro per diventare cittadini di Ercolano antica. Gli ingressi saranno contingentati per fasce orarie in modo da garantire l’adeguato distanziamento fisico. Ingresso dei gruppi: è previsto per gruppi di massimo 10 persone, inclusi i bambini, più la guida turistica. Quindi, il numero delle guide si aggiunge al numero massimo di persone in ingresso ogni 15 minuti (30 persone + le guide). Per info biglietti online: http://www.ticketone.it

“Il Mito con il Futuro Intorno”: è la nuova identità visuale del Parco archeologico di Ercolano con il “nodo di Ercole” che annoda passato/futuro, città archeologica/città abitata, mito/storia, ricerca/valorizzazione. Il direttore Sirano ha presentato la programmazione 2021-’22 in un bilanciamento e integrazione tra reale e virtuale

ercolano_programma-pluriennale_copertina_foto-paerco

La copertina della brochure sulla programmazione pluriennale “Il Mito con il Futuro Intorno” del parco archeologico di Ercolano

“Ercole ti aspetta: il Mito con il Futuro Intorno, 11 marzo 2021”. Un annuncio un po’ criptico lanciato dai social del parco archeologico di Ercolano. L’11 marzo è arrivato. E un video promo ci ha spiegato tutto. Prima le parole del Capo dello Stato: “La Cultura è una chiave, che ci consente di comprendere il passato, interpretare il presente e progettare il futuro, per sentire la storia come nostra e renderci protagonisti dei suoi cambiamenti”. Quindi una serie di immagini/concetti accoppiati (meglio, annodati) a due a due: Vesuvio/mare, passato/futuro, città archeologica/città abitata, mito/storia, sommerso/emerso, Ercole/la sua città, identità ereditata/nuove generazioni, ricerca/valorizzazione. È in questo momento che sul video promo del parco archeologico di Ercolano una serie di linee cominciano a intrecciarsi fino a creare un nodo, il “nodo erculeo”, scelto come nuovo logo del parco archeologico di Ercolano, o – come ora si usa definire – la nuova identità visuale. Lo troveremo in tutti gli atti ufficiali, sulle card, al bookshop, nel merchandising. Con nuove immagini/concetti: scoprire, collegare, unire. Il tutto accompagnato da un motto, “Il Mito con il Futuro Intorno”,  che racchiude la filosofia e la strategia della nuova programmazione del parco archeologico di Ercolano sempre più “connesso” con il territorio. Il nuovo logo e il programma pluriennale sono stati presentati giovedì 11 marzo 2021 on line dal direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano, con Nadia Barrella membro del comitato scientifico del Paerco e docente all’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Jane Thompson manager di Herculaneum Conservation Project. “Siamo a un anno dal primo lockdown, la situazione sanitaria è ancora grave, la Campania in questo momento è zona rossa, il parco – come i musei – è chiuso al pubblico”, esordisce Sirano, “eppure oggi siamo qui a presentare un’iniziativa singolare perché è proprio in questi momenti che dobbiamo costruire il futuro. Mantenendo quell’atteggiamento, quell’approccio positivo che abbiamo assunto fin dallo scoppio della pandemia”. Il parco archeologico di Ercolano lancia dunque un messaggio di resilienza e trasforma il delicato momento dell’emergenza sanitaria in occasione di progettualità e di lavoro condiviso verso il rilancio. Parte una nuova fase della vita del Parco, completamente basata sulla connessione e sulla partecipazione; i punti chiave sono: 1. la nuova programmazione pluriennale e le strategie di conservazione, tutela, valorizzazione; 2. la nuova offerta al pubblico, giocata in un bilanciamento ed integrazione tra reale e virtuale e completamente orientata a potenziare la partecipazione, il coinvolgimento, l’interazione; 3. una nuova identità visiva, per sottolineare anche simbolicamente il processo di conoscenza condotto.

ercolano_nodo-di-ercole_logo-paerco

Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

“Il Parco lavora lungo due binari: tutela e valorizzazione”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “In merito alla valorizzazione, abbiamo interpretato questo momento di difficoltà a causa del COVID quale occasione per costruire su basi rinnovate la ripresa e negli scorsi mesi abbiamo lanciato un processo condiviso sulle radici identitarie del parco archeologico di Ercolano in parallelo ai programmi volti alla conservazione del patrimonio, alla conoscenza, ad azioni di integrazione con il territorio attraverso connessioni e reti. Questo lavoro, che si è molto giovato di quanto da anni impostato dai colleghi HCP, ci ha aiutato a costruire su solide basi la definizione di un nuovo programma pluriennale e di una nuova identità visiva ispirata ad Ercole. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con tante importanti novità nel segno dell’apertura e della partecipazione”. Il parco archeologico di Ercolano, autonomo dal 2016, ha il compito di diffondere i valori culturali che lo rendono unico e la mission UNESCO. L’istituto interpreta questa sfida con la ricerca, l’analisi e la condivisione dei valori identitari. Questo processo si è basato sulla costruzione di una comunità e sulle connessioni con il territorio. “Il nuovo approccio aveva bisogno anche di una rappresentazione visiva che rendesse immediatamente riconoscibili e trasmissibili i valori culturali e possibilmente li potenziasse”, spiega Sirano. “La scelta simbolica si è orientata verso Ercole, eroe che dà il nome alla città, con particolare riferimento ad uno dei suoi attributi, il nodo con il quale si allacciava al collo la pelle del leone di Nemea, che acquisisce un senso speciale: il nodo per collegare la città antica e quella moderna, il Parco e il territorio, il passato e il futuro, il mare e il Vesuvio, la ricerca e la valorizzazione. I valori di forza e resilienza vogliono dunque interpretare il momento delicato che viviamo, offrendo un messaggio positivo di spinta verso una graduale ripartenza secondo prospettive rinnovate: tutti insieme, con il territorio, con i visitatori, i ricercatori, le istituzioni, che nei valori del Parco si riconoscono e si identificano”.

La locandina con le due mostre programmate per il 2021-’22 dal parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)
ercolano_sirano2_foto-paerco

Francesco Sirano direttore del parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)

Programma pluriennale: le mostre. Due le grandi mostre che sono in programma, annuncia Sirano: “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo” e “La civiltà del cibo e i piaceri della tavola nell’antica Ercolano”, due percorsi, tra il virtuale  e il reale, sull’artigianato del legno e sui piaceri del cibo, per rivivere la storia, la società, la cultura, la fantasia, i gusti, i profumi e le voci di questa antica comunità attraverso straordinarie scoperte archeologiche. “Ci siamo dovuti confrontare con nuove necessità”, riprende Sirano, “di qui la flessibilità con nuove metodologie, e l’interscambio tra visite in presenza e virtuali, un’integrazione già avviata per arricchire l’offerta culturale e che con la pandemia ha conosciuto una significativa accelerazione. Il risultato è un progressivo incremento della partecipazione della comunità che frequenta gli spazi museali e virtuali”. Entrambe le mostre interpretano il lavoro di ricerca e di conservazione, ma cercano anche di essere dei nessi tra il mondo antico e il contemporaneo: ecco ancora una volta il concetto di “connessione”. Ed entrambe danno l’occasione di mostrare al pubblico alcuni tesori, spesso unici ed eccezionali (pensiamo solo ai legni, ma sarebbe più corretto di parlare di mobilio giuntoci in straordinarie condizioni direttamente dalla città romana). E per quanto riguarda i piaceri della tavola, Ercolano conserva una serie di reperti che per quantità e qualità sono in grado di illustrare non solo la dieta degli antichi ma anche come preparavano e cucinavano i cibi. “Ma la mostra sull’ebanistica ha anche un’altra particolarità”, continua Sirano, “la sede: verrà infatti allestita alla Reggia di Portici, grazie a un accordo con la città metropolitana e con l’università “Federico II” di Napoli. Ciò significa che i legni saranno esposti proprio dove furono portati i reperti provenienti dagli scavi dei Borboni a Ercolano e Pompei, formando una delle raccolte più famose al mondo e dando vita all’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758 e meta privilegiata del Grand Tour. La Reggia di Portici si trova ad alcune centinaia di metri dagli scavi: si può raggiungere con una passeggiata che contribuirà a “coinvolgere” anche la città moderna. Ma gli enti coinvolti stanno collaborando per realizzare delle navette di collegamento. Di sicuro è previsto un biglietto cumulativo per l’area archeologica e la Reggia.

La mostra “SplendOri”, il Padiglione della Barca e il Teatro antico sono i tre approfondimenti proposti dal parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)

Programma pluriennale: gli approfondimenti. Nella visita del sito archeologico sono previsti dei momenti approfondimento con tre spazi tematici che, appunto, approfondiscono con continuità il dialogo tra passato e presente: il lusso, con la mostra (ormai divenuta permanente) “SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano” nell’Antiquarium; il mare, attraverso il Padiglione della Barca; e la scoperta, con il percorso sotterraneo del Teatro antico di Ercolano.

ercolano_programma-pluriennale_estate-venerdì-di-ercolano_foto-paercoercolano_programma-pluriennale_primavera-autunno-aperitivi_foto-paercoercolano_programma-pluriennale_primavera-close-up_foto-paercoProgramma pluriennale: le iniziative. Il programma stagionale prevede per la Primavera “Close Up. Visite ai cantieri di restauro del parco”, Estate “I Venerdì di Ercolano. Serate estive con percorsi sensoriali”, Primavera e Autunno “AAA Aperitivi tra Archeologia e Arte contemporanea”. Le partecipazioni partecipate sul restauro e la conservazione, le esperienze multisensoriali delle visite serali, gli aperitivi tra archeologia e arte contemporanea sono solo alcune delle iniziative intese a far vivere ai visitatori, dal vivo e on line, tante emozioni e una visita sempre diversa e appassionante. Iniziative scientifiche: il Parco è anche un laboratorio permanente di ricerca e divulgazione scientifica, con molteplici occasioni di contaminazione interdisciplinare e approfondimento culturale tra conferenze, seminari e laboratori. Eventi speciali: manifestazioni in presenza e in remoto, culturali nazionali e internazionali, eventi del ministero della Cultura (“Aderiamo alle iniziative del calendario ministeriale”) e iniziative social (“Il Parco si apre anche al pubblico on line”) al Parco diventano speciali perché coinvolgono visitatori e community alla scoperta dell’identità, dei valori e della cultura del territorio.  

Campania “gialla”. Il 18 gennaio riapre il parco archeologico di Ercolano: percorso circolare nell’area archeologica con il padiglione della Barca e l’antiquarium con la mostra “SplendOri”. Abbonamento “Un giorno un anno”

Lunedì 18 gennaio 2021 il parco archeologico di Ercolano riapre le porte ai visitatori (foto paerco)

Da lunedì 18 gennaio 2021 riaprono i cancelli del parco archeologico di Ercolano. Via libera al nuovo Dpcm, in vigore fino al 15 febbraio 2021, che prevede la riapertura dei musei nelle Regioni in zona gialla nei giorni feriali. Il Parco Archeologico di Ercolano, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, è pronto per la riapertura e lunedì alle 8.30 potrà accogliere i primi visitatori. L’accesso al Parco sarà permesso dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17 (con ultimo ingresso alle 15.30). Le attività di bigliettazione saranno svolte esclusivamente in modalità online, con le stesse tariffe adottate nel 2020 in seguito all’emergenza sanitaria internazionale: abbonamento annuale € 13 (oltre 1,50 € per vendita on line); ingresso singolo € 13 per il biglietto oltre € 1,50 per la vendita on line; ingresso giovani dai 18 ai 24 anni 2€ (oltre 1,50 € per vendita on line); gratuità e riduzioni previste dalla normativa vigente. Ulteriori  Informazioni sono reperibili anche via telefono, al numero 081 77 77 008 e via mail: didattica.ercolano@libero.it, negli stessi giorni e orari di apertura al pubblico.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

“Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico”, interviene il direttore Francesco Sirano, “siamo convinti che con il nostro servizio il sito Unesco di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Nei mesi di chiusura abbiamo elaborato un metodo di lavoro che ci permette di passare facilmente e rapidamente dal virtuale al reale valorizzando tutti gli elementi positivi che emergono dall’interconnessione tra queste due modalità operative. Una visita a Ercolano è un’occasione da non perdere in questo momento e i visitatori potranno preparare il loro percorso o approfondire curiosità e altri aspetti riguardanti l’antica città grazie alla mappa del sito (disponibile anche per bambini), alla miniguida (scaricabile dal sito internet) e ai contenuti digitali facilmente accessibili. Tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco saranno rispettate e insieme, in piena sicurezza, potremo recuperare un po’ di quella libertà che tanto ci sta mancando e, chissà, riconnetterci con una parte della nostra identità e della nostra anima. L’invito che rivolgo ai nostri amici visitatori è di approfittare dell’abbonamento “Un giorno un anno” che ha un costo equivalente a quello del biglietto per il singolo ingresso, cosa che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato per il 2021 alcune delle quali riservate agli abbonati”.

La magia del sito archeologico di Ercolano dominato dal Vesuvio (foto Paerco)
ercolano_bracciale-a-semisfere-d-oro_foto-Paerco

Uno splendido bracciale a semisfere d’oro da Ercolano nella mostra “SplendOri” (foto parco archeologico di Ercolano)

ercolano_Padiglione-Barca_foto-paerco

Il Padiglione della Barca a Ercolano (foto parco archeologico Ercolano)

Il flusso dei turisti sarà contingentato per fasce orarie di 30 minuti. Si accederà al Parco attraverso entrambi gli ingressi di corso Resina e viale dei Papiri Ercolanesi. Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in viale dei Papiri Ercolanesi. Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi. Il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente la nuova app dedicata sul sito del Parco  www.ercolano.beniculturali.it. All’ingresso del Visitor center sarà effettuato il controllo della temperatura corporea e della mascherina. Il controllo dei biglietti, preventivamente acquistati on line, sarà fatto ai tornelli di ingresso dell’area archeologica. I visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta l’imbarcazione scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare. Aperto anche l’Antiquarium, con l’esposizione permanente “SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano” con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi. Si accederà all’area archeologica attraverso la Galleria Martusciello, che conduce all’antica spiaggia, da dove il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica. Le persone con disabilità motoria trovano on line la mappa con le indicazioni utili e potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso per ricevere assistenza e indicazioni sul percorso di visita. Saranno consentite anche visite con guida turistica in piccoli gruppi di massimo 10 persone.

Il parco archeologico di Ercolano riapre i cancelli il 2 giugno: accessibile tutta l’area archeologica, ingresso a fasce orarie, massimo 60 persone l’ora. Il direttore Sirano: “Sicurezza, flessibilità, fiducia e entusiasmo”

Il viale d’accesso all’area archeologica di Ercolano (foto Paerco)

Ercolano riparte. Dopo 85 lunghi giorni di chiusura, nel giorno della Festa della Repubblica, il Parco Archeologico di Ercolano riapre i cancelli e torna ad accogliere i propri visitatori. Rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, si riparte il 2 giugno 2020 con l’orario 10.30-19.30 (ultimo ingresso alle 18) fino al mese di ottobre, rispettando un giorno di chiusura settimanale – il martedì, ad eccezione del primo giorno di apertura – per una sanificazione periodica. Tariffe agevolate per accogliere i visitatori: a partire dal 2 giugno 2020, biglietto singolo, 10 euro; giovani tra i 18 e 25 anni, biglietto 2 euro; gratuità e riduzioni come da normativa. I biglietti sono acquistabili esclusivamente on line, a partire da lunedì 1° giugno dalle 12, sul sito http://www.ticketone.it, con un costo aggiuntivo di 1,50 euro per diritti di prevendita. Attraverso entrambi gli ingressi di corso Resina e viale dei Papiri Ercolanesi, i visitatori potranno accedere per fasce orarie di 15 minuti con un numero massimo di ingressi di 15 persone, compresi bambini e ragazzi. Previsto così l’afflusso massimo di 60 persone distribuite in ogni ora, pari a un massimo di 480 ingressi giornalieri. Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in viale dei Papiri Ercolanesi. Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi. Il servizio informazioni verrà svolto, presso un desk esterno; aperto anche il bookshop e completamente rinnovato il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente l’app dedicata sul sito del Parco http://www.ercolano.beniculturali.it

A Ercolano dopo 85 giorni di lockdown tornano i visitatori (foto Paerco)

Al check point controllo della temperatura corporea e della mascherina. Una volta varcato il controllo biglietti, i visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta la barca scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare; è la volta poi dell’Antiquarium, con l’esposizione permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi; nell’area archeologica si accederà attraverso la Galleria Martusciello, da qui il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica. I visitatori con disabilità motoria potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso, che daranno indicazioni sul percorso di visita. Saranno permesse anche visite con guida turistica. In questa prima fase si punta su un aspetto concreto grazie al supporto del personale del Parco, di cartellonistica di orientamento, intensificata sanificazione degli ambienti comuni, disponibilità di gel con dispenser che non implicano il contatto. Per la seconda fase sono già tracciati i primi passi verso una direzione che vedrà i servizi sempre più digitalizzati.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

“Il Parco ritorna a vivere”, dichiara il direttore Sirano, “ritorniamo ad accogliere i nostri visitatori con gioia ma senza dimenticare il dolore e le incertezze che questi mesi ci hanno portato. Siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Sicurezza, flessibilità, fiducia e entusiasmo nel garantire una concreta esperienza di conoscenza sono i nostri punti di riferimento in questa nuova sfida. I nostri amici visitatori potranno godere del sito secondo i ritmi rilassati che esso ha sempre consentito e nell’atmosfera incredibile che questo scrigno di conoscenza e di sensazioni unico può offrire. Con la tariffa agevolata abbiamo pensato ad una accoglienza che gradualmente ritorni alla normalità, abbiamo ritoccato il costo nella consapevolezza che la conformazione del Parco ci permette di offrire una visita gratificante praticamente invariata rispetto a quella dei mesi scorsi. Siamo anche pronti a lanciare un abbonamento al prezzo di soli 13 euro in promozione sino all’inizio dell’orario invernale, costo equivalente a quello del biglietto preCOVID19, che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato tra 2020 e 2021. Saremo vigili nel rispettare e far rispettare tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco e fedeli al simbolo di Ercole, eroe della città, resilienti ci rialzeremo, assieme al territorio intero, per riconquistare progressivamente spazi e tempi del passato”.

Week end della Befana nei parchi archeologici dei Campi Flegrei, di Pompei e di Ercolano, e al museo Archeologico nazionale di Napoli: domenica 5 gennaio ingressi gratuiti, all’Epifania apertura straordinaria e iniziative per i bambini

Il castello Aragonese di Baia (Bacoli) sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il duo Luca Iovine e Marco Caiazzo al Castello di Baia

Week end della Befana nel Napoletano con la grande archeologia. Ricco il week-end dell’Epifania al Parco Archeologico dei Campi Flegrei che chiude gli eventi dell’iniziativa #ilparcodiNatale che accompagna il pubblico dal 7 dicembre 2019 alla scoperta del territorio. Si è iniziato sabato 4 gennaio 2020 al Castello di Baia con il concerto di Luca Iovine al clarinetto e Marco Caiazza alla chitarra. Il duo sarà immerso in una esplorazione non facile di un Novecento che si volge con delicatezza ad un passato rivisto in luce neoclassica e che risente di musiche di tradizioni e latitudini diverse facendo della contaminazione il suo tratto più caratteristico. In programma musiche di Egberto Gismonti (Água e Vinho, trascrizione di Marco Caiazza), Laurent Boutros (Amasia), Jan Freidlin (Mist Over the Lake), Giancarlo Sanduzzi (Tre Momenti di Danza Allegro Moderato (quasi tango) Come un Valzer Lento Allegretto Ritmico e Balcanico), Marco Caiazza (Retratos Ethos Arabesque), Astor Piazzolla (Café 1930 Fuga y Misterio, trascrizione di Marco Caiazza). La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso ai siti.

Un gruppo di visitatori venti metri sotto la lava alla scoperta del Teatro Antico di Ercolano (foto parco Ercolano)

Domenica 5 gennaio 2020, alle 11, al Castello di Baia, “Arti in sintonia: archeologia, musica e teatro” con la visita alla sezione museale dedicata ai reperti provenienti da Liternum, a cura di Pasquale Schiano di Cola, funzionario responsabile dei Servizi educativi del Parco dei Campi Flegrei, e la performance musicale e teatrale degli allievi iscritti ai corsi proposti dall’Associazione Le Ninfe. Nella stessa giornata di domenica 5 gennaio 2020 al parco di Ercolano sarà accessibile il percorso al Teatro Antico, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. Il Teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma ed i visitatori potranno accedervi scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo, per ammirare il percorso concepito come una vera e propria esplorazione; potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. I visitatori vengono forniti dal parco archeologico di Ercolano di caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. Si raccomanda l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili e di indossare maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso. Al percorso si accede con un biglietto di 10 euro, e particolarmente vantaggioso è il costo del biglietto per i ragazzi dai 18 ai 25 anni che potranno vivere l’esperienza con un biglietto di soli 2 euro.

Domenica 5 gennaio 2020, prima domenica del mese, nell’ambito delle iniziative promosse dal MiBACT #IoVadoAlMuseo e #domenicalmuseo, saranno aperti gratuitamente i seguenti siti: museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, dalle 9 alle 14.20, ultimo ingresso alle 13; parco archeologico delle Terme di Baia, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; parco archeologico di Cuma, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; anfiteatro Flavio di Pozzuoli, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; Pompei, Oplontis e Stabia, dalle 8.30 alle 17, ultimo ingresso alle 15.30; Boscoreale, dalle 9 alle 17, ultimo ingresso alle 16; parco archeologico di Ercolano, dalle 8.30 alle 17, ultimo ingresso alle 15.30; museo Archeologico nazionale di Napoli, dalle 9 alle 19.30, ultimo ingresso alle 19.

Al castello di Baia la performance “Ti trovo cambiato” rielaborazione delle Metamorfosi di Ovidio

Lunedì 6 gennaio 2020, negli spazi suggestivi delle Terme di Baia, avrà luogo la performance “Ti Trovo cambiato”, un progetto di Dissonanzen sulle note di Six Metamorphoses after Ovid op.49 di Benjamin Britten, che vede impegnati Alessandra Petitti (danza e coreografia) e Tommaso Rossi (flauto) con la partecipazione di Asad Ventrella (gioielli). Due gli appuntamenti delle durata di circa 30 minunti: uno alle 11 e l’altro 12.30. La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso ai siti. La suite di sei pezzi di Britten racconta con sintetici quanto efficaci gesti sonori sei delle storie più famose del capolavoro ovidiano. Lo stile delle composizioni diventa così perfetto per una rielaborazione coreografica, che riverberi nel linguaggio del corpo le minute articolazioni, i rapidi ed essenziali gesti di una partitura di straordinario fascino. Il mito ovidiano così rivive e naturalmente si ambienta negli spazi suggestivi delle Terme di Baia, ricchi di affascinanti riverberi fisici e della memoria. In occasione dell’Epifania, invece, i siti non osserveranno il giorno di chiusura, ma saranno eccezionalmente visitabili con regolare biglietto. Inoltre, per i bambini è prevista una piccola sorpresa a tema befana. In occasione dell’Epifania i siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei non osserveranno il giorno di chiusura. “La Befana viene… al Parco!”: per ogni bambino che visiterà i siti del parco ci sarà una dolce sorpresa.

Il Padiglione della Barca a Ercolano (foto parco archeologico Ercolano)

Il giorno della Befana il parco archeologico di Ercolano sarà regolarmente aperto al pubblico e anche in questo giorno si potrà approfittare per visitare la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e il Padiglione della Barca, che custodisce rari reperti che dimostrano lo stretto legame del sito di Ercolano al mare. In entrambe le giornate della domenica gratuita e del giorno della Befana i visitatori troveranno la gradita accoglienza della Proloco Hercvlanevm, che li accoglierà con bevande calde e dolci del territorio.

Una tavola della guida per bimbi “Thalassa. Tra mare e stelle” (foto Mann)

L’Epifania si festeggia anche al museo Archeologico nazionale di Napoli: per lunedì 6 gennaio 2020, in occasione delle aperture straordinarie degli istituti culturali nazionali promosse dal Mibact, il Mann organizzerà una giornata a misura dei bambini (e delle loro famiglie). Per promuovere l’exhibit sulle meraviglie sommerse dal Mediterraneo, sarà in dono all’infopoint dell’Archeologico, come fantasioso pensiero per la Befana, il racconto illustrato per bambini (6/10 anni) “Thalassa. Tra mare e stelle”. Questa particolare guida kids (ideazione e curatela: Servizi Educativi del Mann; testi: Roberta Bellucci ed Antonio Coppa; illustrazioni originali ad acquerello: Marianna Canciani) permetterà ai piccoli visitatori ed ai loro genitori di addentrarsi in un itinerario tematico, scoprendo le opere del Mann: i capolavori, inclusi nella mostra “Thalassa”, saranno in dialogo con i reperti normalmente esposti nelle collezioni del Museo. La sceneggiatura “Tra mare e stelle” proporrà due temi che il MANN intende valorizzare: l’ambiente e l’intercultura; se, ad inizio della storia, un Poseidone adirato non riconoscerà il Mare nostrum oggi invaso dalla plastica, un’attenzione particolare sarà dedicata alle antiche migrazioni, che avvenivano soprattutto attraverso i mari, con un esplicito riferimento alle vicende della fondazione greca di Napoli. L’efficacia didattica della guida sarà confermata dalla proposta di alcuni simpatici giochi enigmistici (crucipuzzle, “unisci i puntini” e labirinti, anch’essi tematici), pensati per fissare informazioni storiche e mitologiche, veicolandole in maniera semplice e divertente. Sempre per il 6 gennaio, previsto un ulteriore regalo della Befana: accompagnando i bambini al Mann, soltanto un genitore pagherà l’ingresso, mentre l’altro accederà gratuitamente.

Ercolano, a Ferragosto parco archeologico gratuito. Venerdì, i percorsi serali con Ercolano by night, e domenica si esplora l’Antico Teatro scendendo tra i cunicoli aperti nella lava

Ercolano by night: il venerdì ci sono i Percorsi serali (foto parco archeologico Ercolano)

Il Ferragosto ad Ercolano è gratis. In occasione del Ferragosto, che coincide anche con la ricorrenza della Festa dell’Assunta particolarmente sentita ad Ercolano, per la prima volta gli Scavi, il Padiglione della Barca e la Mostra SplendOri resteranno aperti al pubblico con ingresso gratuito per tutti i visitatori. “Anche in questo modo”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “il Parco di Ercolano dimostra di essere aperto, inclusivo e vicino a tutti coloro che si trovano su questo splendido territorio durante la parte centrale del periodo estivo”. Ma per tutto il lungo ponte di Ferragosto il parco archeologico di Ercolano propone un’offerta che va incontro a ogni richiesta. Ogni venerdì al parco archeologico di Ercolano è possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna grazie al programma “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night. Le visite, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la SCABEC Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. Partite il 19 luglio le serate hanno registrato il tutto esaurito che ha indotto l’organizzazione a introdurre turni in lingua inglese; l’iniziativa si ripeterà fino al 21 settembre. Si accede in gruppi di massimo 40 persone ciascuno con partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora; l’ultimo ingresso è alle 23. I biglietti si acquistano in prevendita sul sito TicketOne e alla biglietteria del Parco (l’acquisto alla biglietteria è possibile durante la settimana e fino alle 15.30 di ogni venerdì, oltre che durante la sera stessa dell’evento, dalle 20 alle 23). Tutte le informazioni riguardo l’evento e il costo del ticket di ingresso sono disponibili sul sito ufficiale del parco archeologico di Ercolano e su quello di Campania ByNight.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)

E alla domenica, compresa quella della settimana di Ferragosto, si scende nelle viscere di Ercolano, tra i cunicoli aperti nella lava alla scoperta dell’Antico Teatro, con tre turni di visita. Un percorso sotterraneo unico nel suo genere concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale e gallerie realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera ‘avventura’ archeo- speleologica, un’immersione nell’atmosfera del Grand Tour e nella brulicante vita di questo monumento antico in eccezionale stato di conservazione. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare i graffiti lasciati nei secoli dai visitatori che, alla luce delle fiaccole, attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. Si possono ammirare persino piccole e giovani stalattiti che hanno solo 300 anni di età. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento a essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.