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Roma. Al via le passeggiate serali nell’area archeologica dei Fori Imperiali con video sulla Colonna Traiana al museo multimediale sotto Palazzo Valentini. Visita guidata itinerante in sicurezza con ingressi contingentati. Gratuita con MIC Card

Il Foro di Cesare nel percorso serale dell’area archeologica dei Fori Imperiali (foto roma in comune)

Dal 24 giugno 2021 al via le passeggiate serali nell’area archeologica dei Fori Imperiali a Roma. Grazie a un protocollo d’intesa tra la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Città Metropolitana di Roma Capitale, che ha messo a disposizione del pubblico l’accesso al museo multimediale sotto Palazzo Valentini, dal 24 giugno al 26 settembre 2021, tutte le sere dalle 18.30 alle 21.50 (ultimo ingresso), i visitatori, con l’acquisto del solo biglietto dei Fori Imperiali, potranno fruire di una passeggiata serale in una delle aree archeologiche più suggestive di Roma. I servizi museali e l’organizzazione sono di Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei per l’apertura di Palazzo Valentini. La visita della durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti, con accesso dalla biglietteria dei Fori Imperiali in prossimità della Colonna Traiana, è itinerante e condotta da guide in lingua italiana.

Il museo multimediale sotto Palazzo Valentini al Foro di Traiano a Roma (foto palazzo valentini)

Il percorso inizia dal museo multimediale sotto Palazzo Valentini, dove i visitatori potranno vedere un filmato, a cura di Piero Angela e Paco Lanciano, con la ricostruzione virtuale della Colonna Traiana che permette di osservare da vicino i bassorilievi e la campagna militare che essi raccontano: la conquista della Dacia, l’attuale Romania, da parte dell’imperatore Traiano. Un racconto straordinario che si conclude con la morte del re Decebalo e il trionfo dell’imperatore (durata 13 minuti circa). Dopo la visione del filmato, i visitatori proseguiranno con la visita guidata itinerante che dal Foro di Traiano, attraverso il passaggio sotto via dei Fori Imperiali, conduce al Foro di Cesare con uscita da via Bonella su via dei Fori Imperiali, in prossimità di largo Corrado Ricci / via della Salara Vecchia.

La Colonna Traiana dominava il foro di Traiano a Roma (foto Graziano Tavan)

Nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19, è previsto l’ingresso contingentato all’area (max 9 persone ogni 20 minuti), la misurazione della temperatura (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°), il distanziamento interpersonale. Obbligatorio l’uso della mascherina. La visita è compresa nel biglietto dei Fori Imperiali. Consigliato il preacquisto on line sul sito www.sovraintendenzaroma.it oppure al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19), con 1 euro di prevendita. I biglietti sono acquistabili anche sul posto, nella biglietteria posta in prossimità della Colonna Traiana: intero, 4 euro; ridotto, 3 euro. Riduzioni e gratuità secondo tariffazione vigente. Per i possessori della MIC card ingresso e visita gratuiti, con prenotazione consigliata allo 060608. Gruppi con guida propria (max 13 persone + la guida): potranno prenotare l’ingresso allo 060608 ma non potranno accedere al museo multimediale di palazzo Valentini per motivi di capienza. Il percorso riguarderà quindi solo l’area archeologica.

Roma. Fino al 7 novembre al Foro di Augusto con i “Viaggi nell’Antica Roma”, lo spettacolo multimediale di Piero Angela e Paco Lanciano, si rivive la storia del Foro di Augusto

Ripartono i “Viaggi nell’Antica Roma”, lo spettacolo multimediale all’aperto per rivivere la storia del Foro di Augusto. Dopo i successi degli scorsi anni torna dal 17 giugno al 7 novembre 2021 lo straordinario progetto “Viaggi nell’antica Roma” con lo spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Augusto. Il progetto è promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotto da Zètema Progetto Cultura. Ideazione e cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina. Dalla tribuna realizzata in via Alessandrina, gli spettatori potranno tornare a godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, accompagnati dalla voce di Piero Angela e dalla visione di magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono il luogo così come si presentava nell’antica Roma.

Nel Foro di Augusto lo spettacolo “Viaggi nell’Antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano è disponibile in 8 lingue (foto Roma Culture / Viaggio nei Fori)

Lo spettacolo – fruibile in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) e con tre repliche di 40 minuti ogni sera – si svolgerà nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19: ingresso contingentato (max 70 persone a replica), misurazione della temperatura, utilizzo di audioguide protette da involucro monouso e auricolari monouso, distanziamento interpersonale di un metro con segnaposti sulle tribune. I biglietti possono essere pre-acquistati online sul sito www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00). Possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e nei Tourist Infopoint. Per i possessori della MIC card e della Roma Pass è previsto il biglietto d’ingresso ridotto.

“Viaggi nell’Antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano attraverso una multi-proiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, si sofferma sulla figura di Augusto (foto Roma Culture / Viaggio nei Fori)

Lo spettacolo. Il racconto del Foro di Augusto inizia dai marmi ancora visibili nell’area. Attraverso una multi-proiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, il racconto di Piero Angela si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, era custodita accanto al tempio dedicato a Marte Ultore. Con Augusto, Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l’età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di poco più di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra ai confini con l’odierno Iraq, comprendendo gran parte dell’Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono all’espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di cultura, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell’Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade. Dopo Augusto, del resto, altri imperatori come Nerva e Traiano lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni. Era la grande metropoli dell’antichità: la capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento.

Lo spettacolo “Viaggi nell’Antica Roma” nel Foro di Augusto è in cartellone tutti i giorni dal 17 giugno al 7 novembre 2021 (foto Roma Culture / Viaggi nei Fori)

Informazioni. Orari: dal 17 giugno al 31 luglio 2021: tutti i giorni alle 21.15 – 22.15 – 23.15; dal 1° al 31 agosto 2021: tutti i giorni alle 21.00 – 22.00 – 23.00; dal 1° settembre al 30 settembre 2021: tutti i giorni alle 20.15 – 21.15 – 22.15; dal 1° ottobre al 7 novembre 2021: tutti i giorni alle 19.15 – 20.15 – 21.15. Chiuso nei giorni 20 giugno e 3 luglio 2021. Durata: 40 minuti a replica. Posti disponibili: max 70 persone a replica. Dove: Fori Imperiali – Foro di Augusto, via Alessandrina, lato largo Corrado Ricci. Biglietti: preacquisto online su www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (tutti i giorni, ore 9-19); intero: 15 euro; ridotto: 10 euro. Gruppi (superiori alle 10 unità): 10 euro a persona. La riduzione è prevista per: Forze dell’Ordine, militari, insegnanti, giornalisti, under 26, possessori di MIC card e Roma Pass. I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e presso i Tourist Infopoint. Disabili: previsti, su apposite pedane, 4 posti per ogni replica (nel numero dei posti sono compresi anche gli accompagnatori). Per lo spettacolo in esclusiva scrivere a viaggioneifori@060608.it.

Roma. Dal Foro di Augusto al Foro di Cesare: al via il nuovo archeoshow di Piero Angela che raddoppia e porta il pubblico per la prima volta nelle viscere dei fori imperiali

Dopo il successo del 2014 al Foro di Augusto, Piero Angela raddoppia l'archeoshow al Foro di Cesare

Dopo il successo del 2014 al Foro di Augusto, Piero Angela raddoppia l’archeoshow al Foro di Cesare

Paco Lanciano, Piero Angela e Ignazio Marino in Campidoglio a Roma

Paco Lanciano, Piero Angela e Ignazio Marino in Campidoglio a Roma

Dal foro di Augusto al foro di Cesare: il viaggio nell’antica Roma avviato lo scorso anno fa il bis. Dal 25 aprile arriverà al foro di Cesare lo spettacolo di luci e narrazione storica di Piero Angela e Paco Lanciano che consentirà di penetrare “nelle viscere dei Fori Imperiali, sotto la strada”: lo annuncia il soprintendente ai Beni culturali di Roma, Claudio Parisi Presicce, sottolineando che “è la prima volta che questo percorso, messo in sicurezza, si apre al pubblico. L’ingresso per lo spettacolo al Foro di Cesare è dalla Colonna di Traiano: si attraversa una parte della piazza del Foro di Traiano e si entra nelle viscere di via dei Fori Imperiali, si passa sotto la strada, e si sbuca alle spalle del tempio di Venere Genitrice nel foro di Cesare. Una volta arrivati nel foro di Cesare inizia un itinerario per tappe”.

Il Foro di Cesare a Roma è protagonista dell'archeoshow del 2015 di Angela e Lanciano

Il Foro di Cesare a Roma è protagonista dell’archeoshow del 2015 di Angela e Lanciano

Nel futuro anche l’ipotesi di un collegamento tra il Foro di Traiano e le Domus Romane sotto palazzo Valentini. “C’è effettivamente un collegamento dalle Domus Romane alla base delle colonne di Traiano. Quindi penso sia immaginabile”, conferma il sindaco Ignazio Marino che ha ricordato le 563  repliche dello scorso anno per il progetto legato al Foro di Augusto.  “Purtroppo non siamo riusciti ad accontentare tutte le persone che volevano assistere allo spettacolo anche se gli spettatori hanno  raggiunto quota 108mila . Quest’anno sono convinto che supereremo i 200mila spettatori”. Lo scorso anno il Comune ha investito 820mila euro e in soli sei mesi sono stati incassati 1 milione 220mila euro. “Credo che un’offerta culturale che riesce a portare il 50% di incassi in sei mesi, dimostra che quando l’offerta culturale è di alto valore e di qualità attira turisti e romani”. E il sindaco Marino già rilancia: “Abbiamo il Foro di Traiano che è uno straordinario candidato per un terzo spettacolo nel 2016. Oltre a innalzare sette colonne al Foro della Pace, ne innalzeremo altre sei proprio al Foro di Traiano grazie ai fondi di un mecenate. I Fori Imperiali non sono più bui come li ho trovati quando sono diventato sindaco di Roma”, rivendica Marino confermando ancora una volta il suo piano di pedonalizzazione completa dell’area, “vivono di giorno e di notte, con un’offerta culturale straordinaria che porta anche risorse economiche e lavoro di qualità nella nostra città. Presentiamo delle attività straordinarie che uniscono cultura, archeologia e business”.

Lo spettacolo al Foro di Cesare permetterà al pubblico di accedere nelle viscere dei Fori imperiali sotto il livello stradale

Lo spettacolo al Foro di Cesare permetterà al pubblico di accedere nelle viscere dei Fori imperiali sotto il livello stradale

Gli spettacoli, progettati nell’ambito del piano di valorizzazione dell’area archeologica centrale, prenderanno il via subito dopo i festeggiamenti del Natale di Roma. Il nuovo tour si presenta come una passeggiata notturna nel cuore dei Fori Imperiali in cui il pubblico attraverserà anche la galleria sotterranea dei Fori, aperta per la prima volta dopo gli scavi del secolo scorso. Gli spettatori saranno accompagnati dalla voce del famoso divulgatore scientifico, da filmati e ricostruzioni che mostreranno i luoghi così come si presentavano in passato. I due percorsi nei fori si potranno compiere separatamente (15 euro per singolo spettacolo intero; 10 ridotto), ma anche in forma combinata nella stessa serata o in due serate diverse (intero 25 euro, ridotto 17). Otto le lingue disponibili: italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese.

Gli spettacoli al Foro di Cesare saranno ogni 20 minuti dalle 20,30 alle 23,50 comprese

Gli spettacoli al Foro di Cesare saranno ogni 20 minuti dalle 20,30 alle 23,50 comprese

Differenti le modalità di accesso: per il Foro di Augusto sono previste tre repliche alle 21, alle 22 e alle 23, mentre per il Foro di Cesare sarà possibile accedere ogni 20 minuti dalle 20,30 alle 23,50 comprese. Solo per il 24 aprile sera al Foro di Cesare dopo le 22.20 sarà possibile accedere gratuitamente, prenotando fino ad esaurimento posti allo 060608. “Il pubblico avrà la possibilità di viaggiare dentro questo foro attraverso immagini ricostruite, luci, filmati e effetti speciali”, preannuncia Piero Angela. E in vista del Natale di Roma, quando è attesa l’inaugurazione dell’altro grande piano di Marino – l’illuminazione notturna firmata Vittorio Storaro – potrebbero arrivare altre novità. “Siamo al lavoro col ministro Franceschini per rendere comune l’offerta culturale. Nei prossimi giorni saremo in grado di annunciare il lavoro che stiamo facendo. Abbiamo programmato con il ministro un momento in cui insieme vogliamo parlarne. Con il Mibact c’è una straordinaria collaborazione e un senso comune di rendere fruibili tutti i beni di questa città”.

Bimillenario di Augusto. Mostre ed eventi a Roma dal’Ara Pacis (L’arte del comando) ai Mercati Traianei (La città di Augusto) e al foro di Augusto rivive la romanità con Piero e Alberto Angela

All'Ara Pacis di Roma la mostra "L'arte del comando. L'eredità di Augusto"

All’Ara Pacis di Roma la mostra “L’arte del comando. L’eredità di Augusto”

La mostra all'Ara Pacis "L'arte del comando. L'eredità di Augusto"

La mostra all’Ara Pacis “L’arte del comando”

A Roma si susseguono mostre ed eventi per celebrare il bimillenario di Augusto. “L’arte del comando. L’eredità di Augusto”, al Museo dell’Ara Pacis fino al 7 settembre, è una tappa fondamentale per approfondire le principali politiche culturali e di propaganda messe in atto da Augusto nel suo principato e replicate nei secoli per il loro carattere esemplare. Le 12 sezioni della mostra, articolate per temi ed epoche storiche differenti, illustrano in che modo imperatori come Carlo Magno, Federico II, Carlo V o Napoleone, per citarne solo alcuni, nel corso della storia abbiano reinterpretato “l’arte del comando” di Augusto a volte con formule molto vicine o identiche. Sono esposti incisioni, dipinti, monete, mosaici, acqueforti, oli, sculture e gemme grazie ai prestiti di prestigiosi istituti culturali, dagli Uffici ai Musei Vaticani, dal museo di Capodimonte alla Galleria Borghese, da Palazzo Barberini al museo etrusco di Villa Giulia, solo per citarne alcuni. “La propaganda augustea si basava sulla discendenza della gens Julia dall’eroe troiano Enea, il figlio di Anchise e della dea Venere già noto dalla tradizione epica greca e romana e protagonista nel Lazio di antichi miti di fondazione”, spiegano i curatori della mostra Claudio Parisi Presicce e Orietta Rossini. “Il principe ebbe però l’abilità di commissionare una serie di opere che sistematizzavano le origini troiane di Roma e al tempo stesso quelle della sua stessa famiglia, in modo tale che la sua ascesa al potere apparisse agli occhi dei contemporanei non solo legittima ma predestinata. A questo scopo commissionò opere come l’Eneide, l’arredo simbolico del suo Foro e l’Ara Pacis, facendo della propaganda un’arte e affidando alle creazioni delle migliori menti del suo tempo la sua stessa immagine. Augusto seppe scegliere i suoi collaboratori e con loro adattò al suo regime il mito dell’età dell’oro, quando il tempo ricomincia il suo ciclo e riporta tra gli uomini semplicità di costumi, prosperità e pace universale”. Queste due leve, usate dal circolo augusteo per gettare le basi dell’immaginario imperiale, furono così efficaci che la discendenza divina dell’imperatore e la pace augustea saranno fonte d’ispirazione nei secoli per gli assolutismi a venire.

I Mercati Traianei di notte: lì apre la mostra "Le chiavi di Roma"

I Mercati Traianei di notte: lì apre la mostra “Le chiavi di Roma”

La mostra "Le chiavi di Roma. La città di Augusto" è promossa dai Musei Virtuali europei

La mostra “Le chiavi di Roma. La città di Augusto” è promossa dai Musei Virtuali europei

L’evento “Keys To Rome”, ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali dal 24 settembre 2014 al 12 aprile 2015 ha come tema centrale della mostra “Le Chiavi di Roma. La città di Augusto”. L’esposizione, ideata e curata dalla soprintendenza Capitolina e dal CNR, è un evento organizzato dalla più grande rete di eccellenza europea sui Musei Virtuali, V-MUST, coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Quattro città forniranno quattro prospettive diverse sulla cultura romana: il cuore di Roma, con il Museo dei Fori Imperiali; Alessandria d’Egitto, nelle splendide sale della Biblioteca Alessandrina; Amsterdam con l’innovativo Museo Allard Pierson e, infine, Sarajevo all’interno della storica biblioteca, sede del municipio, da poco restaurata. Le quattro città, che simboleggiano i “quattro angoli” del mondo romano, sono alla base dell’idea della mostra europea e saranno un’occasione senza precedenti per guardare all’Impero da punti di osservazione storici, geografici, culturali e umani molto diversi. Al centro dell’esperienza museale, un percorso fatto di filmati, di sistemi di interazione naturale e applicazioni mobili, guiderà il visitatore a ripercorrere la storia romana, grazie a due protagonisti, un vecchio mercante e suo nipote, che dovranno ritrovare gli oggetti appartenuti alla famiglia e svelarne i segreti, usando le chiavi di Roma, nell’unico giorno in cui il dio Giano consentirà di aprire le porte del tempo. Nella Grande Aula del Museo, una mappa della città darà al visitatore la sensazione di “camminare” nella Roma di duemila anni fa. Il Foro di Augusto, il suo Mausoleo, l’Ara Pacis e gli altri monumenti, “emergeranno” dalla mappa e racconteranno la propria storia. Due busti di Augusto e Agrippa – il suo “braccio destro” – si animeranno e parleranno delle strategie e degli avvenimenti storici che hanno permesso l’irresistibile ascesa del princeps e la trasformazione della città. Infine, videopannelli presenti lungo il percorso espositivo illustreranno le novità scientifiche sugli ultimi scavi, testimoniando la continua ricerca e la presenza sul territorio degli archeologi della soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Nell’ambito delle attività collaterali che arricchiranno ulteriormente l’evento, verrà anche organizzata la “Digital Museum Expo”, esposizione e workshop rivolti a professionisti e operatori del settore, che presenteranno le soluzioni tecnologiche più recenti, create per i musei del futuro. L’Expo sarà visitabile a Roma, sempre all’interno del Museo dei Fori Imperiali, per una settimana, dal 24 al 28 settembre 2014. Verrà poi spostato a turno nelle altre quattro sedi di “Keys to Rome” tra ottobre e dicembre.

La sera il foro di Augusto a Roma rivive con lo spettacolo a effetti speciali di Piero Angela

La sera il foro di Augusto a Roma rivive con lo spettacolo a effetti speciali di Piero Angela

Una suggestiva visione notturna del Foro di Augusto a Roma

Una suggestiva visione notturna del Foro di Augusto a Roma

Ma si potrà anche «camminare» nella Roma Augustea scoprendo luoghi suggestivi e testimonianze architettoniche importanti dell’azione innovatrice di Augusto. “Foro di Augusto. 2000 anni dopo” è un progetto spettacolare ideato e curato da Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso. Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie gli spettatori (durata 40 minuti; max 200 persone; le giornate di pioggia saranno recuperate) possono ascoltare la musica, gli effetti speciali e il racconto di Piero Angela in 6 lingue, italiano, inglese, francese, russo, spagnolo e giapponese, tutte le sere fino al 27 settembre in tre repliche alle 21, alle 22 e alle 23 da via Alessandrina, proprio affacciati sul Foro di Augusto. “Utilizzando le tecnologie più all’avanguardia”, spiega Renzo De Simone, “il progetto illustra in modo puntuale il sito archeologico situato lungo via dei Fori Imperiali e adiacente a via Alessandrina partendo da pietre, frammenti e colonne presenti. Gli spettatori sono accompagnati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e ricostruzioni che mostrano i luoghi così come si presentavano all’epoca di Augusto: una rappresentazione emozionante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico”. Le tribune ideate per ospitare il pubblico e l’impianto tecnico necessario (luci, proiettori, computer ecc.) sono stati realizzati, in accordo con la soprintendenza Capitolina, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto visivo sull’area archeologica. Disposte su due file parallele, le tribune sono contenute interamente dal marciapiede di via Alessandrina e composte da 7 moduli interrotti dalle scale a doppia rampa per un’altezza totale di circa 2,60 metri più il parapetto alto 1 metro. “Pur spaziando su vari aspetti di quel fenomeno unico che fu la romanità”, continua De Simone, “il racconto è sempre ancorato al sito di Augusto, utilizzando in modo creativo i resti del Foro per cercare di far parlare il più possibile le pietre. Oltre alla ricostruzione fedele dei luoghi, con effetti speciali di ogni tipo, il racconto si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, dominava l’area accanto al tempio. Con Augusto Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l’età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra ai confini con l’attuale Iraq, comprendendo gran parte dell’Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. È questa dunque un’occasione – conclude – anche per raccontare che quella conquista significò l’espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà, che ha portato con sé cultura, tecnologia, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell’Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade”. Dopo Augusto, del resto, molti altri imperatori lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. “Roma – ricorda Alberto Angela – a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni; solo Londra nell’800 ha raggiunto queste dimensioni. Era la grande metropoli dell’antichità: la capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento”.

L'imperatore Ottaviano Augusto

L’imperatore Ottaviano Augusto

Infine c’è lo spettacolo d’eccezione ‘Tyrtarion”: per celebrare Augusto andrà in scena nella cornice suggestiva dei Mercati di Traiano il 30 agosto alle 19 con replica il 31 agosto. I poeti di età augustea “cantati” e musicati dagli studenti dell’Accademia Vivarium Novum: Virgilio, Orazio, Ovidio, Catullo torneranno a essere recitati e cantati per celebrare l’Imperatore Augusto nella lingua dell’antica Roma: il latino.

L’Athena Nike di Fondazione Sorgente Group: un originale greco a Roma. Ora è oggetto di studio della comunità scientifica alla Normale di Pisa

La statua greca di Athena Nike del 430 a.C. comprata da Fondazione Sorgente Group

La statua greca di Athena Nike del 430 a.C. comprata da Fondazione Sorgente Group

Due giorni per svelare tutti i segreti della statua greca di Athena Nike della Fondazione Sorgente Group. Il 3 e il 4 aprile la statua del 430 a.C. è al centro di un convegno di studio organizzato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. Introdotto da Eugenio La Rocca (che per primo identificò e studiò l’opera) e da Gianfranco Adornato, l’incontro fa luce sulle caratteristiche di questo capolavoro dell’arte greca antica, già oggetto di una mostra multimediale nello Spazio Espositivo Tritone a Roma. La statua di Athena Nike fu acquistata dalla Fondazione Sorgente Group nel dicembre del 2011: l’opera, individuata nel mercato antiquario, è stata subito sottoposta a vincolo di tutela dalla soprintendenza Archeologica di Roma. Il convegno, organizzato da Gianfranco Adornato (ricercatore di Archeologia classica in Normale) si propone di far conoscere questo capolavoro greco alla comunità scientifica e di proseguirne gli studi, discutendo – con i maggiori specialisti a livello internazionale – questioni e aspetti sull’iconografia della scultura ancora non risolti. Eugenio La Rocca, ordinario di Archeologia e storia dell’arte all’Università “Sapienza” di Roma, che – come si diceva – ha affrontato per primo uno studio approfondito scientifico sulla scultura, è riuscito a individuare la cronologia e soprattutto l’identificazione del soggetto. “La scultura è un originale greco in marmo pario lychnite del V secolo a.C.”, spiega l’esperto archeologo, “da inquadrarsi intorno al 430 a.C. È stato possibile identificarla come Athena Nike per gli attributi che la caratterizzano: l’egida trattenuta sul davanti da una fibbia ricoperta da una piccola testa di Medusa e i due fori quadrangolari sulle scapole indicano l’originaria presenza delle ali, ora perdute”. Tuttavia non esistono confronti statuari coevi da poter prendere a esempio: “L’opera è un unicum, sarebbe l’archetipo, il modello a cui si guardò per la realizzazione della copia romana di una Minerva Vittoria di età antoniniana della collezione Pitcairn, conservata nel Museo Glencairn a Philadelphia”. Al convegno di Pisa apre i lavori proprio Eugenio La Rocca (Università di Roma La Sapienza) dopo l’introduzione di Gianfranco Adornato della Scuola Normale Superiore. Sulla cattedra si alternano poi Arne Thomsen (Universitat des Saarlandes), Kenneth Lapatin (The J. Paul Getty Museum, Los Angeles), Olga Palagia (Università di Atene) e Irene Bald Romano (The University of Arizona, Tucson) mentre le note conclusive verranno affidate a Lucia Faedo (Università di Pisa).

L'Athena Nike nella ricostruzione in 3D su studi del pro. La Rocca con in mano la corona d'alloro e la palma, l'egida sul petto e, dietro, due ampie ali

L’Athena Nike nella ricostruzione in 3D su studi del pro. La Rocca con in mano la corona d’alloro e la palma, l’egida sul petto e, dietro, due ampie ali

La Fondazione Sorgente Group nel febbraio 2013 ha presentato per la prima volta a Roma la scultura di Athena Nike, ponendola al centro di un allestimento multimediale nel suo Spazio Espositivo Tritone, su iniziativa della vicepresidente della Fondazione, Paola Mainetti. Per circa un anno la statua è stata esposta al pubblico in un progetto multimediale realizzato da Paco Lanciano con la sua equipe di Mizar, grazie a sofisticati procedimenti informatici e installazioni illuminotecniche e audio. La statua del 430 a.C. ha mostrato così il suo aspetto originario con suggestive proiezioni tridimensionali. “Il progetto multimediale”, spiega Paola Mainetti, “nasce dall’idea di trasmettere e rendere fruibile il grande capolavoro dell’Athena Nike al pubblico, regalando un’emozione inaspettata e scoprendo l’arte greca in una forma più comprensibile”. La ricostruzione virtuale realizzata da Paco Lanciano si è basata scientificamente sull’accurato studio delle ipotesi ricostruttive e iconografiche della scultura del prof. Eugenio La Rocca. “Nel passato la statua – spiega La Rocca – era una scultura votiva, collocata su una colonna o pilastro, a circa 5 metri di altezza, all’interno di un santuario attico o di ambiente filo-ateniese, atterrava su uno sperone di roccia per celebrare le vittorie dell’esercito”. Continua La Rocca: “Nella mano sinistra doveva tenere una corona di alloro o ulivo destinata al vincitore della battaglia, mentre nella destra un ramo di palma. La tradizionale egida, collocata sul petto completava e caratterizzava la dea come Athena, mentre le ali la connotavano come una Nike. È possibile che in età augustea l’Athena Nike di Fondazione Sorgente Group sia stata trasferita dalla sua sede originaria a Roma, dove venne restaurata”. Claudio Strinati, direttore scientifico della Fondazione Sorgente Group: “Ho sposato subito il progetto per la sua novità, poiché unisce innovazione tecnologica e mondo della cultura per mostrare un prodotto di facile comprensione”. Un filmato didattico realizzato dalla Sema di Sergio Fontana ha documentato la realizzazione dei modelli tridimensionali della statua approfondendone gli aspetti archeologici di realizzazione della superficie.