Roma. A Palazzo Altemps per “Al centro di Roma”, la rassegna del museo nazionale Romano con il VIVE, l’incontro “Un altro Achille. L’eroe di Omero a Roma” con Federica Bessone (università di Torino)
Per “Al centro di Roma”, la rassegna del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, che accende il dibattito culturale con incontri aperti a tutti nello splendido Palazzo Altemps, martedì 16 settembre 2025, alle 18, a Palazzo Altemps, a Roma, l’incontro “Un altro Achille. L’eroe di Omero a Roma” con Federica Bessone. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-un-altro-achille…. L’ira funesta del Pelìde Achille è l’inizio dell’Iliade e della letteratura occidentale. Ma Omero è riletto, reinterpretato, rielaborato da tutta la cultura successiva e il suo protagonista con lui. Che cosa diventa, a Roma, il migliore degli Achei’? La letteratura latina si appropria dell’eroe omerico, lo ripensa attraverso le rappresentazioni che ne hanno offerto in Grecia generi alternativi all’epica, dalla lirica alla tragedia, lo guarda attraverso la lente della critica letteraria e del discorso filosofico, lo trasforma in un personaggio nuovo – anzi, in tanti personaggi quanti sono i generi, le opere o persino i singoli componimenti che ridisegnano il protagonista dell’Iliade per il pubblico romano. Alle origini di una ricezione che giunge fino a noi, la poesia di età imperiale (da Virgilio a Orazio, da Properzio a Ovidio, da Seneca a Stazio) esplora la complessità dell’eroe più grande, ne indaga passioni e contraddizioni, ne racconta i diversi amori, e reinventa – ogni volta – un altro Achille.
A raccontarcelo è Federica Bessone, professoressa ordinaria di Lingua e letteratura latina all’università di Torino. Ha studiato alla Scuola Normale di Pisa, è stata Visiting Fellow a Cambridge, è membro dell’Academia Europaea. È autrice di un commento alla dodicesima Eroide di Ovidio (l’epistola di Medea a Giasone), di una monografia sulla Tebaide di Stazio (La Tebaide di Stazio. Epica e potere) e di numerosi studi soprattutto su poesia augustea e flavia, generi letterari, memoria poetica e ricezione.
Roma. Apre al pubblico, ogni sabato, il cantiere di Crypta Balbi con un percorso di visita immersivo e partecipato per permettere a tutti, studiosi, cittadini e appassionati, di vedere con i propri occhi i lavori in corso

“Crypta Balbi: cantiere aperto”; percorso guidato tra lo scavo archeologico e il restauro architettonico (foto mnr)

“Crypta Balbi: cantiere aperto”; percorso guidato tra lo scavo archeologico e il restauro architettonico (foto mnr)
“Crypta Balbi: cantiere aperto”: parte sabato 12 luglio 2025 il percorso di visita immersivo e partecipato per permettere a tutti, studiosi, cittadini e appassionati, di vedere con i propri occhi i lavori che si stanno svolgendo in questa sede del museo nazionale Romano: il cantiere della Crypta Balbi. Il sito è infatti chiuso al pubblico dal gennaio 2023 per consentire lo svolgimento di un imponente piano di scavi archeologici e restauri architettonici: nove interventi, di cui cinque inseriti nel progetto “Urbs. Dalla città alla campagna romana”, finanziati per 50 milioni di euro mediante i fondi del Piano Nazionale Complementare (PNC) al PNRR (vedi Roma. Al museo nazionale Romano al via a gennaio il progetto “Urbs, dalla città alla campagna romana”. In quattro anni saranno restaurati, ampliati e riorganizzati gli edifici storici di competenza: Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e Crypta Balbi. Ecco tutto il programma dei lavori | archeologiavocidalpassato). “Crypta Balbi: cantiere aperto” è un’occasione irripetibile per camminare nella storia mentre essa riaffiora, letteralmente, dalla terra: la prima visita è stata svolta il 9 luglio 2025 da Antonella Ferraro, responsabile della sede e direttrice scientifica dello scavo, in occasione della presentazione del progetto da parte di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, e di Edith Gabrielli, direttrice generale dell’istituto ViVe – Vittoriano e Palazzo Venezia e delegata per il museo nazionale Romano. Le visite guidate si svolgeranno ogni sabato alle 10.30 e alle 12. È obbligatoria la prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-crypta-balbi… Le visite si attiveranno con un minimo di 15 partecipanti (verrà inviata una conferma via mail) con un numero massimo di 25 persone alla volta.
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di luglio il Colosseo con 14.784 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dal Pantheon (12.343 ingressi) e da Pompei (11.530)
Centinaia di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di luglio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. Una opportunità che ha permesso di ammirare, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla mostra “Magna Mater” al Parco archeologico del Colosseo a “Corpi moderni” alle Gallerie dell’Accademia di Venezia con l’esposizione, tra l’altro, del celebre disegno dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, alla mostra “Firenze e l’Europa” alle Gallerie degli Uffizi a Firenze. Il Colosseo con 14.784 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dal Pantheon (12.343 ingressi) e da Pompei (11.530).

Al museo Archeologico nazionale di Napoli in viista nel nuovo allestimento “Domus. Gli arredi di Pompei” (foto sergio siano)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.784; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.343; area archeologica di Pompei 11.530; Foro Romano e Palatino 8.918; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.000; Terme di Diocleziano 1.877; museo e area archeologica di Paestum 1.856; parco archeologico di Ercolano 1.796; museo Archeologico di Venezia 1.180; Palazzo Massimo 1.063; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.057; area archeologica di Ostia antica 972; Palazzo Altemps 857; Villa Adriana 788.
#domenicalmuseo: il 6 aprile, prima domenica di primavera a ingresso gratuito, Pompei torna in testa alla classifica assoluta con 20mila ingressi seguita per la prima volta dalla Reggia di Caserta (17.413 ingressi), mentre il Colosseo con 15.252 ingressi “retrocede” al terzo posto
Nella prima domenica di primavera a ingresso gratuito, domenica 6 aprile 2025, per la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, sul gradino più alto del podio dei siti più visitati d’Italia tornano gli Scavi di Pompei con 20mila ingressi (a marzo erano stati 16.709, al secondo posto), seguiti – ed è una novità – dalla Reggia di Caserta con 17.413 ingressi (a marzo erano stati 14.171, al quarto posto). Chiude il podio il Colosseo con 15.252 ingressi (a marzo erano stati 17.386, che gli erano valsi il primo posto).

Tanto pubblico al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per la #domenicalmuseo (foto marrc)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Colosseo. Anfiteatro Flavio 15.252; Foro Romano e Palatino 13.764; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.000; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.900; museo e area archeologica di Paestum 5.726; Villa Adriana 5.216; area archeologica di Ostia antica 5.124; parco archeologico di Ercolano 5.103; Terme di Caracalla 3.482; Terme di Diocleziano 2.494; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 2.448; Palazzo Altemps 2.277; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.854; Palazzo Massimo 1.719; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.715; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.651; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.096; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.043; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 945; museo delle Civiltà 930; parco archeologico di Cuma 904; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 900; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 866; musei nazionali di Cagliari 705; Ostia antica – Castello Giulio II 698; Villa di Poppea-Oplontis 695; Area archeologica di Velia 655; museo Archeologico nazionale di Firenze 617; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 595; museo Archeologico nazionale di Canosa di Puglia 564; museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 559; museo Archeologico nazionale del Melfese Massimo Pallottino e Castello svevo di Melfi 478; parco archeologico delle Terme di Baia 465; museo Archeologico nazionale Giuseppe Andreassi e parco archeologico di Egnazia 464; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 434; museo Archeologico nazionale di Aquileia 428; Appia antica – Villa di Capo di Bove 407; Mausoleo di Teodorico 402.
Roma. A Palazzo Altemps presentazione del restauro di alcuni degli affreschi della cosiddetta Villa del Giurista, insieme al libro “La retorica dei frammenti” di Giorgio Sobrà e al video “La retorica dei frammenti” di Edoardo Mariani e Francesco Scognamiglio
Nel 2013 gli scavi di archeologia preventiva condotti dalla Soprintendenza Speciale di Roma nell’ambito dei lavori di ampliamento dell’Autostrada A24 portarono alla luce, in corrispondenza del Cavalcavia di Salone (IV Municipio di Roma Capitale), i resti di un’importante complesso residenziale di età tardo-repubblicana. Grazie al rinvenimento di frammenti di intonaco dipinto con la raffigurazione di temi e formule del diritto romano la proprietà della villa è stata attribuita, da Felice Costabile, al giurista Quinto Mucio Scevola (140-82 a.C.). Il restauro di alcuni degli affreschi della cosiddetta Villa del Giurista è protagonista dell’evento che si tiene venerdì 28 marzo 2025, alle 18.30, al teatro di Palazzo Altemps e che vede coinvolti la soprintendenza Speciale di Roma, il museo nazionale Romano, l’Istituto Centrale per il Restauro e la Fondazione Paola Droghetti Onlus. Intervengono Edith Gabrielli, direttrice generale delegata del museo nazionale Romano; Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma; con Fabrizio Santi, funzionario archeologo responsabile del territorio; Luigi Oliva, direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro; e Vincenzo Ruggieri, presidente della Fondazione Paola Droghetti onlus. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Copertina del libro “La retorica dei frammenti. I dipinti murali di età repubblicana dalla “Villa del Giurista” in via di Salone – Studi e restauri” a cura di Giorgio Sobrà
Nell’occasione verranno presentati il video “La retorica dei frammenti” di Edoardo Mariani e Francesco Scognamiglio, prodotto dalla fondazione Paola Droghetti onlus, e il libro “La retorica dei frammenti. I dipinti murali di età repubblicana dalla “Villa del Giurista” in via di Salone – Studi e restauri” a cura di Giorgio Sobrà (Gangemi editore), XXXII volume della collana INTERVENTI d’arte sull’arte, che racconta e documenta un progetto di restauro di straordinaria importanza: il recupero e la valorizzazione di alcuni preziosi frammenti architettonici dipinti appartenenti a una villa romana di epoca repubblicana detta “la villa del Giurista” scavata in occasione della costruzione del Cavalcavia di Salone sul GRA dell’A24. “Le pagine di questo volume”, scrive nell’Introduzione Vincenzo Ruggieri, presidente della Fondazione Paola Droghetti, “non solo ripercorrono le fasi del restauro, ma offrono anche uno sguardo sulle scelte metodologiche adottate e sulle sfide affrontate. La complessità di questo lavoro si è rivelata in tutta la sua difficoltà quando i restauratori e gli studiosi si sono trovati di fronte a centinaia di frammenti, ognuno portatore di una storia, ma privato del proprio contesto originale. Ogni frammento era un tassello di un intricato puzzle in cui la pazienza e la competenza delle restauratrici si intrecciavano per restituire forma e significato a ciò che il tempo aveva frammentato”
Roma (parco Colosseo e museo nazionale Romano), Firenze (Accademia e Bargello), Napoli (Archeologico) e Torino (musei Reali) in estate avranno il direttore: il MIC ha pubblicato il bando internazionale



Salvo sorprese o intoppi burocratici, l’estate 2025 porterà (finalmente) in dote i nuovi direttori di cinque musei e parchi archeologici di livello dirigenziale generale la cui nomina era ormai attesa da (molti) mesi. Con comunicazione del ministero della Cultura del 4 febbraio 2025, è ufficialmente aperto il nuovo bando pubblico internazionale per la selezione dei nuovi direttori dei musei Reali di Torino, la Galleria dell’Accademia di Firenze e musei del Bargello, il parco archeologico del Colosseo, il museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il museo Archeologico nazionale di Napoli. Gli interessati a partecipare alla selezione possono presentare la propria candidatura sul sito del Mic, entro le 12 (ora italiana) del giorno 6 marzo 2025. L’incarico di Direttore ha una durata di quattro anni e può essere rinnovato una sola volta, con decisione motivata sulla base di una valutazione positiva dei risultati ottenuti, per ulteriori quattro anni. Questo bando rappresenta un passo fondamentale verso il rinnovamento e il rafforzamento del nostro patrimonio culturale, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione, la valorizzazione e la gestione efficace dei nostri musei, luoghi simbolo della nostra identità storica e artistica. La selezione dei nuovi direttori si baserà su criteri di professionalità, esperienza internazionale e capacità di promuovere la cultura in modo inclusivo e sostenibile. I nostri musei saranno capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato, nel rispetto della tradizione ma con uno sguardo sempre vigile e aperto al futuro. Le candidature, infatti, verranno esaminate da una commissione di valutazione, composta da cinque membri esperti di altissimo profilo nominati dal ministro della Cultura, scelti tra magistrati, professori universitari ordinari in materie giuridiche, professori universitari in materie attinenti al settore del patrimonio culturale, esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale, dirigenti generali o equiparati del ministero della Cultura o di altre pubbliche amministrazioni, esperti di economia ed organizzazione aziendale. I candidati saranno convocati entro maggio 2025. Tutta la procedura si concluderà entro il 15 luglio 2025, salvo richiesta motivata dalla Commissione di una proroga di massimo 90 giorni.











Roma inizia il nuovo anno col botto e conquista l’intero podio nazionale per gli ingressi del 1°, 5 e 6 gennaio 2025, portando al primo posto il Colosseo (43.327 ingressi), al secondo il Foro romano e il Palatino (31.010 ingressi) e al terzo il Pantheon (25.796). “I musei italiani sono sempre più visitati, anche durante le festività natalizie”, dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, commentando i primi dati disponibili relativi agli ingressi nei musei di inizio anno. “I dati positivi sulle aperture straordinarie di queste festività, in crescita rispetto al 2024, confermano la tendenza degli ultimi anni e il sistema museale italiano risulta sempre più attrattivo per i cittadini italiani e per i turisti, con una partecipazione incoraggiante anche nei siti meno noti. Un successo che si basa sull’impegno di tutto il personale in servizio nei musei a cui va il mio caloroso ringraziamento”.
Commenti recenti