Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Itinerari etruschi” visita guidata di Chiara Cecot su “La donna etrusca”
“La donna etrusca” è il tema nel primo appuntamento del ciclo di visite guidate ITINERARI ETRUSCHI con gli archeologi dell’Etru. Venerdì 26 aprile 2024, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Chiara Cecot accompagnerà i partecipanti alla scoperta del ruolo della donna nel mondo etrusco. Attraverso gli oggetti e le raffigurazioni contenute nei corredi funerari scopriamo quali dovevano essere le loro prerogative e le loro qualità. Senza dimenticare uno sguardo ai volti delle divinità che si incontreranno nel percorso guidato. La visita è compresa nel biglietto d’ingresso. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via “Itinerari etruschi”, nuovo ciclo di visite guidate tra aprile e maggio per approfondire aspetti diversi della storia e della cultura etrusca
Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via un nuovo ciclo di visite guidate comprese nel costo del biglietto d’ingresso e a cura del personale del Museo. Tra il 26 aprile e il 4 maggio 2024 vengono proposti “Itinerari etruschi”: 6 appuntamenti tematici per approfondire aspetti diversi della storia e della cultura etrusca. Per partecipare occorre prenotarsi all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il giorno e il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità. Ecco il programma: venerdì 26 aprile 2024, alle 17, “La donna etrusca” a cura di Chiara Cecot; sabato 27 aprile 2024, alle 11.30, “Veio versus Roma: dieci anni di resistenza” a cura di Stefania de Majo; martedì 30 aprile 2024, alle 17, “Artigiani, mercanti, principi: la seduzione della ceramica nel mondo antico” a cura di Valeria de Scarpis; giovedì 2 maggio 2024, alle 17, “Lo sport nel mondo antico” a cura di Luca Mazzocco; venerdì 3 maggio 2024, alle 11.30, “Miti e leggende del mondo antico a Villa Giulia” a cura di Simone Lucciola; sabato 4 maggio 2024, alle 11.30, “Gli Etruschi e la divinazione” a cura di Alessandra Leonardi.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda, quarto incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda è il titolo del libro protagonista del quarto terzo incontro della seconda edizione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, ricerche scientifiche, studi e progetti presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Mercoledì 17 aprile 2024, alle 16, incontro con il prof. Daniele Manacorda, autore del libro “Roma. Il racconto di due città” edito da Carocci (2022) per raccontare le mille sfaccettature della città, a pochi giorni dalle celebrazioni del Natale di Roma (21 aprile). I paesaggi, gli abitanti, le vicende di Roma sono state oggetto di una infinità di studi e pubblicazioni, ma i tremila anni di storia della città non sono mai stati indagati con l’ottica della tridimensionalità. Una lettura archeologica della stratificazione urbana giunge a proporre una definizione di Roma come città ‘duale’, divisa in due realtà profondamente compenetrate ma sovrapposte, sì che la fine della prima ha permesso, quasi mille anni fa, la nascita della seconda, nella quale tuttora viviamo. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

L’archeologo Daniele Manacorda
Daniele Manacorda ha insegnato archeologia nelle università di Siena e Roma Tre. Ha diretto il primo progetto di archeologia urbana a Roma (Crypta Balbi) e gli scavi di Populonia in Toscana, accompagnati dall’allestimento del nuovo Parco archeologico dell’acropoli. Si è occupato di archeologia dei paesaggi urbani, di storia economica del mondo antico, di cultura materiale, di storia dell’archeologia, approfondendo temi connessi alle relazioni tra sistemi di fonti. È autore di numerosi interventi su aspetti dell’archeologia contemporanea e sulle politiche del patrimonio culturale. Attualmente è membro della Commissione scientifica delle Scuderie del Quirinale e consigliere di amministrazione della soprintendenza speciale ABAP di Roma.
Acerra (Na). Al castello conferenza di Valentino Nizzo (L’Orientale) su “La scoperta degli Etruschi in Campania: intuizioni, fraintendimenti, trafugamenti” per il ciclo “Paesaggi culturali. Storia e storie tra spazio e tempo” ideato dalla sezione di Acerra dell’Archeoclub d’Italia
Pomeriggio con gli Etruschi ad Acerra (Na). Sabato 13 aprile 2024, alle 18.30, al Castello dei Conti di Acerra, nel primo appuntamento dell’anno del ciclo “Paesaggi culturali. Storia e storie tra spazio e tempo” ideato dalla sezione di Acerra dell’Archeoclub d’Italia, presieduta da Rosa Anatriello, con il patrocinio del Comune di Acerra, guidato dal sindaco Tito D’Errico, conferenza del prof. Valentino Nizzo, ordinario di Etruscologia all’università di Napoli “L”Orientale” e già direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, su “La scoperta degli Etruschi in Campania: intuizioni, fraintendimenti, trafugamenti”. “Faremo un lungo viaggio attraverso il tempo alla scoperta degli Etruschi della Campania”, anticipa Valentino Nizzo. “Il luogo ha un valore simbolico molto particolare dato il contributo centrale dato da Marcello Spinelli alla conoscenza del patrimonio archeologico della sua terra. Una occasione persa, purtroppo, come molte altre a causa del clima del tempo che favorì la dispersione all’estero di molti inestimabili capolavori. Eppure la Campania si era mostrata precocemente attenta al suo passato più remoto, magnificato da Vico e da Cuoco nel solco dell’idea di una originaria sapienza degli Etruschi e degli Italici precocemente trasmessa ai Greci. Anche le tecniche di scavo e interpretazione degli archeologi napoletani mostravano tutti i segni di una inaspettata precocità, destinata purtroppo a svanire per l’incapacità delle istituzioni di tesaurizzare e trasmettere un inestimabile patrimonio di conoscenze. Per questo e altri motivi molti siti e necropoli come Capua, Pontecagnano e Sala Consilina avrebbero potuto essere scoperti con un secolo di anticipo rispetto all’avvio dei primi scavi regolari nella seconda metà del ‘900. Intuizioni, occasioni perse e trafugamenti più o meno leciti saranno protagonisti, dunque, del nostro racconto”.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (Il formichiere), dedicato al ricordo di Carlo Mosciatti, giovane vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine
A pochi giorni dalla ricorrenza del centenario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine (24 marzo 1944), il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia vuole accogliere il racconto di una storia personale, quella di Carlo Mosciatti, che diventa memoria collettiva poiché appartiene ad una pagina dolorosa e condivisa della nostra Storia, presentando il libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (edito da Il formichiere), dedicato al ricordo di Carlo Mosciatti, giovane vittima di quel tragico avvenimento. Appuntamento giovedì 11 aprile 2024, alle 18, in sala Fortuna. La presentazione, patrocinata dall’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, e sostenuta dall’ANFIM (Associazione Nazionale delle Famiglie Italiane Martiri), segue l’incontro “Storia inedita del martire Carlo Mosciatti”, tenutosi il 24 marzo 2022 al museo di Villa Giulia. Dopo i saluti istituzionali di Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle Collezioni Etru, intervengono: Luciano Violante, presidente emerito Camera dei Deputati; Francesco Albertelli, presidente ANFIM; Ruth Dureghello, presidente uscente Comunità Ebraica di Roma; Alessandro Egidi, autore del libro. Il ricavato delle vendite dei libri durante l’evento sarà interamente devoluto a Telethon. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Copertina del libro “È Carlo” di Alessandro Egidi (Il formichiere)
“È Carlo” (Il formichiere). “Il mio nome è Carlo Mosciatti e questa è la storia della mia vita, o meglio, la mia vita nella storia. Una storia lontana nel tempo, ma capace di essere vicina ai cuori di chi legge il mio racconto. E attraverso il mio racconto, il breve e impervio romanzo della mia esistenza terrena, mi rende ancora vivo tra voi. L’amore, la speranza, la paura, il dolore; tutto questo, in un’avvincente narrazione “indirettamente diretta” del mio difficile percorso di vita, rinasce e rivive tra le vostre mani attraverso le pagine di questo libro, con il fine ultimo di far sbocciare nei vostri cuori il delicato e prezioso fiore della Memoria. Una Memoria con la M maiuscola, una Memoria capace di rigenerarsi e di alimentarsi a ogni lettore, a ogni pagina, a ogni parola e di non terminare mai la sua corsa, così come io, con essa, non terminerò mai realmente la mia vita, albergando in voi per sempre”. Carlo Mosciatti (Matelica 1924 – Roma 1944)
#domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di aprile, seguita dal Colosseo. Il ministro Sangiuliano: “Cittadini e turisti hanno risposto ancora una volta con entusiasmo alla proposta della gratuità nella prima domenica del mese, affollando musei e parchi archeologici statali”

Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)
La Reggia di Caserta con 17182 ingressi scalza dallo scalino più basso del podio il Foro romano, mentre Pompei supera il Colosseo per il gradino più alto per il numero di visitatori di domenica 7 aprile 2024, la prima domenica del mese, quindi con ingresso gratuito. “Cittadini e turisti hanno risposto ancora una volta con entusiasmo alla proposta della gratuità nella prima domenica del mese, affollando musei e parchi archeologici statali”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati provvisori dell’appuntamento con la #domenicalmuseo di aprile, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. “L’abitudine a frequentare i luoghi della cultura consentita dall’accesso libero che ora abbiamo esteso anche importanti ricorrenze nazionali come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, aiuta a riscoprire le proprie radici grazie alla contemplazione del patrimonio culturale ereditato dal passato, contribuendo a consolidare la nostra identità e la nostra appartenenza all’Italia. Ringrazio tutto il personale che ha collaborato a questo nuovo, importante successo della #domenicalmuseo”.
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 32.870; Colosseo. Anfiteatro Flavio 26.253; Foro Romano e Palatino 12.086; Pantheon 12.000; Area archeologica di Paestum 6.256; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.721; Terme di Caracalla 5.694; Villa Adriana 5.416; Parco archeologico di Ercolano 5.164; museo Archeologico di Venezia 2.110; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.032; Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione 1.626; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.566; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.533; Museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1.391; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.304; parco archeologico di Cuma 1.294; museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 1.240; museo Archeologico nazionale di Taranto – MarTA 1.230; parco archeologico delle Terme di Baia 1.030; Museo delle Civiltà 1.027.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “Etruschi moderni. L’antichità etrusca nella letteratura del Novecento” visita guidata “letteraria” con Antonietta Simonelli, Martina Piperno e Chiara Zampieri
Mercoledì 10 aprile 2024, alle 17, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia offre “Etruschi moderni. L’antichità etrusca nella letteratura del Novecento” un insolito percorso guidati dalla voce degli scrittori del Novecento, che hanno immortalato nelle loro opere le testimonianze della cultura etrusca. Un viaggio tra la materialità dei reperti antichi e l’immaterialità dei testi moderni che li hanno re-immaginati. Visita guidata “letteraria” a cura di Antonietta Simonelli, Martina Piperno e Chiara Zampieri. Visita compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. Posti limitati. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Antonietta Simonelli (etru)
Antonietta Simonelli è funzionaria archeologa del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, curatrice delle sezioni Umbria, Latium Vetus e Agro Falisco, responsabile dell’Archivio documentale, disegni e fotografico, responsabile della Biblioteca, Ufficio Catalogo e Inventario.

Martina Piperno (uniroma)
Martina Piperno è ricercatrice Rita Levi Montalcini al dipartimento di Studi europei americani e interculturali della Sapienza, università di Roma e membro del Laboratorio Leopardi. Dopo il dottorato conseguito a Warwick (UK) ha svolto progetti di ricerca presso University College Cork (Irlanda) e KU Leuven (Belgio). Si occupa di memoria dell’antico e letteratura italiana moderna e contemporanea. La sua monografia, L’antichità “crudele”: Etruschi e Italici nella letteratura italiana del Novecento, uscita nel 2020 per Carocci editore, è dedicata al “ritorno” degli etruschi e di alcuni popoli italici nella letteratura italiana moderna.

Chiara Zampieri (leuven)
Chiara Zampieri è ricercatrice junior in letterature comparate presso la KU Leuven (Belgio). Le sue ricerche portano sulla ricezione dell’antichità etrusca nella letteratura europea del Novecento e sulle interazioni tra letteratura contemporanea e musei.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’evento musicale “Incontri” con il coro Koob e il coro Ha-kol. Ingresso libero per la prima domenica del mese
Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, alle 12, c’è “Incontri”, evento musicale a cura del coro Koob diretto da Francesca La Via, accompagnato dal violoncello di Carlo Onori e il pianoforte di Leonardo Angelini, e del Coro Ha-kol diretto da Alberto De Sanctis, accompagnato dal pianoforte di Francesco Capogreco. Ingresso gratuito per la prima domenica del mese. Non è necessaria la prenotazione. Posti a sedere limitati. I due cori si incontrano per raccontare storie e spiritualità diverse attraverso le loro voci, cercando di unire le proprie identità culturali in un unico linguaggio musicale. Saranno eseguite musiche delle tradizioni popolari e dei repertori classici e contemporanei.

Il coro Koob diretto da Francesca La Via a Villa Giulia (foto etru)
Il Coro Koob nasce nel 2010 a Roma nella sede della libreria indipendente Koob (contrario di book=libro in inglese). Formato da dilettanti appassionati della musica e del canto, è un coro polifonico a cappella. Il repertorio è molto vario e spazia dalla musica antica del ‘400-‘500 (Giovanni Pier Luigi da Palestrina) ad autori classici (Mozart, Mendelsshon, Schubert, Verdi, Rossini), a musica etnica africana, villancicos sudamericani e musica popolare italiana (sarda) e di tutto il mondo.

Il coro Ha-kol diretto da Alberto De Sanctis (foto ha-kol)
Il Coro Ha-Kol (“La Voce”) nasce nel 1993 su iniziativa dei cantori della Sinagoga Maggiore di Roma, insieme ad altri cultori della musica ebraica. Hanno riconosciuto la necessità di riscoprire e pubblicizzare la bellezza della musica ebraica al pubblico sia all’interno che all’esterno della propria comunità. Allo stesso tempo, hanno voluto preservare e conservare il patrimonio musicale e liturgico della Comunità di Roma, una delle più antiche di Europa e che da più di duemila anni è presente ininterrottamente nella città di Roma. Nel corso degli anni il repertorio del coro si è via via arricchito di opere di compositori vissuti dal Cinquecento ai giorni nostri, oltre a musiche di tradizione sefardita e ashkenazita.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Alessandra Leonardi e Simone Lucciola ci portano “Sulla rotta di Spina”, ultimo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” che chiude il 7 aprile

Cratere a figure rosse con l’indovino Fineo perseguitato dalle Arpie, proveniente dalla tomba 44C di Valle Pega e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto drm-er)
Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” è giunta al capolinea: chiude domenica 7 aprile 2024. E con essa anche le speciali visite guidate del ciclo “Sulla rotta di Spina”. Ne rimane ancora una, l’ultima, sabato 6 aprile 2024, alle 11.30: Alessandra Leonardi e Simone Lucciola porteranno i visitatori alla scoperta di molti miti legati alla città etrusca di Spina scoperta nel 1922 nelle Valli di Comacchio. Tra questi miti ce n’è uno raffigurato in un cratere a figure rosse, proveniente dalla tomba 44C di Valle Pega e conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara, un mito affascinante: in esso è raffigurato l’indovino Fineo, seduto su una roccia, mentre viene perseguitato dalle Arpie che gli rubano il cibo. Visita guidata compresa nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia Luca Mazzocco ci porta “Sulla rotta di Spina”, penultimo appuntamento con gli itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” che chiude il 7 aprile

Hydria a figure nere della bottega del Pittore di Micali (510-500 a.C.), probabile provenienza da Vulci: nel dettaglio, è raffigurata la trasformazione dei Pirati Tirreni in delfini, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
È davvero l’ultima settimana per visitare la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo” (chiude il 7 aprile 2024). A grande richiesta due ultimi appuntamenti guidati per scoprire la grandezza degli Etruschi attraverso gli occhi della città di Spina. E il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia offre ancora due opportunità (il 4 e il 6 aprile) per visitarla con un archeologo nell’ambito del ciclo di visite guidate “Sulla Rotta di Spina”. Visite guidate comprese nel costo del biglietto su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Il primo appuntamento giovedì 4 aprile 2024, alle 17: Luca Mazzocco porterà i visitatori a conoscere l’affascinante storia della città etrusca e della sua riscoperta, avvenuta un secolo fa, presentando i ricchi corredi provenienti dalle necropoli che la circondavano, a cominciare da un particolare dell’hydria su cui è raffigurata la trasformazione dei Pirati Tirreni in delfini, avvenuta, secondo l’inno omerico, in seguito all’intervento di Dioniso, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia.
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