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Torino. Al museo Egizio l’egittologa Leire Olabarria (University of Birmingham) in “Making memories in Middle Kingdom Egypt”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme

torino_egizio_conferenza-making-memories-in-middle-kingdom-egypt_leire-olabarria_locandinaSpesso considerati testimoni materiali di un desiderio di commemorazione, i reperti epigrafici devono essere considerati all’interno di una più ampia rete di relazioni che include le persone che li hanno posseduti e fatti, il contesto ambientale e paesaggistico e altri oggetti. Giovedì 22 febbraio 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio di Torino, ne parla Leire Olabarria (University of Birmingham) nella conferenza “Making memories in Middle Kingdom Egypt” (Creare ricordi nel Medio Regno d’Egitto), nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’Associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. l’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.co.uk/…/making-memories-in… Conferenza in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano per il solo pubblico in sala (fino a esaurimento scorte). La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. L’Egitto, spesso definito come una cultura della monumentalità, fornisce un esempio significativo per esplorare questa dimensione materiale della memoria. In questa conferenza Leire Olabarria prenderà Abydos nel Medio Regno come caso studio per esplorare il potenziale dei reperti iscritti per creare, favorire e tramandare memoria. Un repertorio di tecniche potrebbe essere utilizzato per suscitare il ricordo in questo contesto, e la relatrice si concentrerà su idee di incarnazione per caratterizzare la memoria come una pratica esecutiva.

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L’egittologa Leire Olabarria (University of Birmingham)

Leire Olabarria ha un dottorato in Egittologia all’università di Oxford. Attualmente è docente di Egittologia all’università di Birmingham, dove ricopre anche il ruolo di coordinatrice accademica della Collezione Eton Myers. Le sue principali aree di ricerca includono parentela e matrimonio, paesaggi rituali, monumentalità, memoria, archeologia funeraria del Medio Regno e costruzione della conoscenza egittologica. È interessata anche alle ricezioni dell’antico Egitto nella cultura popolare, avendo pubblicato su argomenti come musica heavy metal e letteratura controfattuale.

Torino. Al museo Egizio aperto al pubblico un nuovo spazio. È la Sala dei Tessuti: esposti oltre 700 tessuti datati all’epoca faraonica (3000-322 a.C.)

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La Sala dei Tessuti, il nuovo spazio espositivo aperto al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

torino_egizio_apertura-sala-tessuti_locandinaOggi, martedì 20 febbraio 2024, all’apertura del museo Egizio di Torino, i visitatori hanno trovato una sorpresa: l’apertura di un nuovo spazio, la Sala dei Tessuti.  L’allestimento è il risultato di un lungo progetto conservativo e di ricerca iniziato nel 2010, condotto in collaborazione con la Soprintendenza. Per la prima volta, in questa sala i tessuti sono i protagonisti di un allestimento coerente, a disposizione tanto del pubblico quanto degli addetti ai lavori in un unico luogo.

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Restauratrici nella Sala dei Tessuti al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Il museo Egizio di Torino conserva infatti un’importante collezione di tessuti che copre un arco temporale di oltre 5mila anni. Un assortimento molto peculiare per varietà di materiali e qualità. In questa sala sono esposti oltre 700 tessuti datati all’epoca faraonica (3000-322 a.C.), per1 km totale di lino antico.

Torino. Al museo Egizio l’incontro “Ancient egyptian viziers at Museo Egizio: personal encounters with the “prime ministers” of the pharaonic State”, in presenza e on line, con Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio

torino_egizio_conferenza-ancient-egyptian-viziers-at-museo-egizio_johannes-auenmüller_locandina“Ancient egyptian viziers at Museo Egizio: personal encounters with the “prime ministers” of the pharaonic State” / “Antichi visir egiziani al Museo Egizio: incontri personali con i “primi ministri” dello Stato faraonico” è il titolo dell’incontro proposto dal museo Egizio di Torino martedì 20 gennaio 2024, alle 18. Appuntamento in sala conferenze per l’incontro con Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio, che approfondirà gli oggetti iscritti appartenenti agli antichi visir egizi del Nuovo Regno. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventibrite: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-ancient-egyptian…. La conferenza è in lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Live streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

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L’egittologo Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio di Torino

Nell’antico Egitto, il visir era il secondo uomo dello Stato dopo il faraone. Studiare le epigrafi iscritte negli oggetti a loro appartenuti, e contenenti i loro nomi, permette di scoprirne di più la professione e anche di approfondirne la vita privata, i legami religiosi, le reti professionali, il rapporto con il re… Johannes Auenmüller presenterà gli oggetti iscritti dei visir del Nuovo Regno appartenenti alla collezione del museo: punto di partenza fondamentale per esplorarne il ruolo di funzionari statali, ma anche dettagli interessanti sulle loro personalità. Si parlerà di Paser, visir durante il regno di Ramesse II e ben noto grazie a molti oggetti iscritti conservati fino a oggi: si tratta di uno dei funzionari più noti dell’antico Egitto. Poiché la maggior parte degli oggetti iscritti di Paser proviene da Deir el-Medina, la conferenza tratterà anche del ruolo particolare del visir in relazione a questo insediamento e ai suoi culti. La conferenza tratterà anche di alcuni monumenti di visir inediti della collezione dell’Egizio (due statue finora non identificate), che il curatore sta studiando insieme all’egittologo Alessandro Girardi per una futura pubblicazione.

Torino. Al museo Egizio l’incontro “Il museo necessario. Mappe per tempi complessi”, in presenza e on line: Simona Bodo e Anna Chiara Cimoli che dialogano con Maria Elena Colombo

torino_egizio_conferenza-il-museo-necessario_mappe-per-i-tempi-complessi_bodo-cimoli_locandina“Il museo necessario. Mappe per tempi complessi” è il tema dell’incontro inserito nell’agenda culturale di eventi che verranno realizzati nel corso del 2024, in occasione del bicentenario del museo Egizio. Appuntamento lunedì 19 febbraio 2024, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino, con Simona Bodo e Anna Chiara Cimoli che dialogheranno con Maria Elena Colombo, responsabile del dipartimento Interpretazione, Accessibilità e Condivisione del museo Egizio, sul libro, da loro curato, “Il Museo Necessario”, edito da Nomos. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo…. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il libro indaga il ruolo del museo come spazio di cittadinanza, presidio di partecipazione democratica, risorsa cui attingere creativamente per ripensare il nostro modo di stare in un mondo in crisi. Il museo, nella lettura proposta dalle numerose voci italiane e internazionali presenti nel libro, è un’istituzione non più ripiegata sul passato e sul culto acritico della “bellezza”, ma capace di intercettare le urgenze e le aspettative dei cittadini, di costruire relazioni, di considerare le proprie funzioni tradizionali (tutela, ricerca ed esposizione) come spazi per la creazione di valore sociale. Entro questa prospettiva, le interpretazioni sono sempre multiple, le storie fluide, le collezioni un bene comune: perché essere “rilevante” è sfida ben più complessa di essere “accessibile”.

Bologna. Nel trentennale del nuovo allestimento della sezione egizia del museo civico Archeologico ciclo di incontri “L’Egitto dei Musei: Bologna, Città del Vaticano, Firenze, Torino”: a confronto le voci di direttori e curatori delle principali collezioni egittologiche italiane

bologna_archeologico_l-egitto-dei-musei_programma_locandinaTrent’anni e non sentirli. Nel 1994 il museo civico Archeologico di Bologna inaugura un nuovo allestimento della sezione egizia. Le scelte museografiche allora adottate e i molti interventi che successivamente hanno via via aggiornato l’esposizione con novità scientifiche, prestiti da prestigiosi musei, nuove donazioni, hanno fatto sì che lo spazio dedicato alla terza collezione più importante d’Italia offra ancora al suo numerosissimo pubblico una splendida esperienza di visita. Per festeggiare questo importante anniversario il ciclo “L’Egitto dei Musei: Bologna, Città del Vaticano, Firenze, Torino” mette a confronto, attraverso le voci di direttori e curatori, le principali collezioni egittologiche italiane. Il ciclo, inaugurato dalla lezione-concerto del Coro Athena, diretto da Marco Fanti, e accompagnato da visite guidate e laboratori per ragazzi, entra nel vivo sabato 17 febbraio 2024, alle 17, con “Trent’anni di Egitto a Bologna”: incontro con Daniela Picchi, curatrice della Collezione Egiziana, museo civico Archeologico di Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. Quindi sabato 2 marzo 2024, alle 17, “Progetto Sekhmet. Studio della più grandiosa scenografia in pietra a Tebe Ovest”: incontro con Alessia Amenta, curatore reparto Antichità Egizie e del Vicino Oriente, Musei Vaticani. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. Appuntamento con la musica sabato 9 marzo 2024, alle 17: “L’Egitto di Mozart”, lezione concerto con Marco Fanti e la partecipazione del Coro Athena. Il salisburghese racconta alcuni elementi della millenaria cultura egizia in una delle sue opere più celebri, Il flauto magico. Si scopre così che questa non è l’unica occasione in cui il compositore fa riferimento all’Egitto. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (90 partecipanti). Si riprende sabato 23 marzo 2024, alle 17, con “Il Museo Egizio di Firenze: la sua storia, i suoi protagonisti e i suoi capolavori”: incontro con Anna Consonni, curatore della sezione “Museo Egizio”, museo Archeologico nazionale di Firenze. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili. Il ciclo chiude sabato 13 aprile 2024, alle 17, con “A 200 anni dalla fondazione. Il Museo Egizio di Torino”: incontro con Christian Greco, direttore museo Egizio di Torino. Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

San Valentino all’Egizio di Torino: si entra in due al costo di uno

torino_egizio_san-valentino-2024_locandinaPer San Valentino basta essere in due per visitare il museo Egizio di Torino al costo di un solo biglietto intero (18 euro). Mercoledì 14 febbraio 2024 promozione 2×1 per tutte le coppie. Acquista il biglietto al link https://ow.ly/xEm350QyNc8.

Torino. Al museo Egizio “Il canto del Nilo”: doppia performance dei Piccoli Cantori di Torino dedicata alla nuova Galleria della Scrittura

torino_egizio_piccoli-cantori_il-canto-del-nilo_locandinaDoppia performance dei Piccoli Cantori di Torino dedicata alla nuova Galleria della Scrittura al museo Egizio di Torino. Appuntamento martedì 30 gennaio 2024 alle 16.30 e alle 17.15 nella nuova Galleria della Scrittura con “Il canto del Nilo”: il pubblico potrà seguire un concerto ispirato dall’antica scrittura egizia che, come la scrittura musicale, ha una forte componente visiva: si associa alle parole, cerca di vestirle e raccontarle con i suoni. L’evento è compreso nel biglietto di ingresso del Museo. Si tratta del primo passo della collaborazione tra il Museo e i Piccoli Cantori di Torino in occasione del Bicentenario dell’Egizio, portando i giovanissimi musicisti torinesi a farsi padroni di casa e offrire il loro sguardo e il loro canto per esplorare assieme i nuovi spazi museali. Come la scrittura egizia ha una forte componente visiva, così la scrittura musicale, quando si associa alle parole, cerca di vestirle e raccontarle con i suoni. In entrambi i casi, il significato della parola viene amplificato dalla vista e dall’udito, dal segno e dal suono. I Piccoli Cantori di Torino propongono una performance che parte da questa riflessione, associandola all’elemento naturale più affascinante da raccontare con i suoni: l’acqua, primo geroglifico e insostituibile fonte di vita per la civiltà egizia. Saranno le voci del coro a evocare lo scorrere del fiume, le profondità del mare, la delicatezza delle gocce, i racconti che si affidano alla corrente. Il coro dei Piccoli Cantori di Torino, fondato nel 1972 da Roberto Goitre, è il nucleo dell’omonima associazione che include una scuola di musica e numerose formazioni corali. È attualmente composto da circa 45 cantori di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Dalla fondazione ad oggi il coro ha collaborato con la RAI, l’Unione Musicale, il Teatro Stabile, il Teatro Regio di Torino, MiTo Settembre Musica, ha cantato con l’OSN e l’OFT, ha partecipato a concerti, festival e rassegne in tutta Europa, creato la rassegna internazionale Voci in movimento giunta alla XI edizione e vinto un bando di Creative Europe. Ha inoltre cantato alle cerimonie olimpiche del 2006, con Elisa nel 2011 e Robbie Williams nel 2014, partecipato a programmi televisivi nazionali, messo in scena alcune opere da camera e inciso numerosi CD. Tra i progetti più significativi del 2024, l’incisione ed esecuzione dell’opera “I due usignoli” di Nicola Campogrande e la scrittura e realizzazione dello spettacolo “Il canto del Nilo” in collaborazione con il Museo Egizio.

Civitavecchia. Al museo Archeologico nazionale arriva l’Antico Egitto: pomeriggio alla scoperta della civiltà faraonica tra realtà storica, fantasia letteraria e danze orientali

civitavecchia_archeologico_evento-l-antico-egitto-a-civitavecchia_locandinaL’antico Egitto a Civitavecchia! Domenica 28 gennaio 2024, alle 17, appuntamento al museo Archeologico nazionale di Civitavecchia con un evento speciale dedicato all’Egitto e per scoprire la storia millenaria della civiltà faraonica, tra realtà storica, fantasia letteraria e danze orientali. Apre il pomeriggio, promosso dal Manc con la collaborazione di Maria Cristina Ciaffi per la Pro Loco Civitavecchia, l’egittologo Alfredo Luvino, autore del romanzo “Amenhotep e la setta del loto bianco”:

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Copertina del libro “Amenhotep e la setta del loto bianco” di Alfredo Luvino (Kemet)

un thriller denso di colpi di scena, omicidi, rapimenti, con un ritmo incalzante e un rincorrersi di improvvise situazioni inquietanti. La vicenda si snoda sulle ali della fantasia in un palcoscenico dove gli attori si muovono spinti dalla sottile speranza di risolvere un enigma che li porterà a fare scoperte eclatanti. Un romanzo che si legge d’un fiato, denso di informazioni non solo archeologiche, che trasporterà il lettore a sognare di mondi che da sempre affascinano, avvolti in una trama fantastica, in una dimensione all’interno della quale tutto potrebbe accadere e tutto potrebbe essere solamente fantasia letteraria. Alfredo Aldo Carlo Luvino, egittologo, docente di Egittologia e Archeologia mesoamericana all’Università Popolare di Torino, già collaboratore scientifico del museo Egizio, esperantista, ha seguito anche progetti di Archeologia sperimentale. Luvino traccerà un cammino fra egittomania, fantasia e realtà legato alla cultura faraonica, allietato da intermezzi di danza con la ballerina Carmen, in arte “Sekhmet”, che evocherà l’atmosfera affascinante dell’Egitto. Seguirà una degustazione a tema “egizio” a cura di Patrizia Manunza (Dolce&Salato).

Torino. Al museo Egizio è sold out la prima iniziativa dell’anno di Club Silencio “Una notte al museo: speciale bicentenario”: con visita alla Galleria della Scrittura, musica e drink

torino_egizio_bicentenario_notte-al-museo_club-silencio_locandinaLa nuova stagione di Club Silencio riparte al museo Egizio di Torino in occasione del suo bicentenario e dell’apertura del terzo piano con la Galleria della Scrittura. L’appuntamento “Una notte al museo Egizio: speciale bicentenario” di venerdì 26 gennaio 2024, dalle 19 a mezzanotte, con musica, performance, drink e attività interattive, è già sold out. Sarà possibile visitare il terzo piano del Museo, che da dicembre 2023 ospita la Galleria della Scrittura, e vedere all’opera i curatori e restauratori del museo. E poi musica elettronica con lo showcase di Outcast e la presentazione del nuovo disco di Perdurabo, polistrumentista dei Marlene Kuntz che vanta collaborazioni con membri di Apparat e Placebo. Per gli ospiti anche il lounge bar, con i premium drink di GinTò, la selezione di vini e le craft beer di BrewDog, e le attività culturali a tema.

Torino. Al museo Egizio per “Dialoghi di Archeologia” Daniele Manacorda e Mirco Modolo dialogano con il direttore Christian Greco e Andrea Augenti sul loro libro “Le immagini del patrimonio culturale. Un’eredità condivisa?” (Pacini editore). In presenza e on line

torino_egizio_dialoghi-di-archeologia_le-immagini-del-patrimonio-culturale_manacorda-modolo_locandinaAl museo Egizio di Torino nuovo appuntamento con la serie di incontri “Dialoghi di Archeologia”. Giovedì 18 gennaio 2024, alle 18, gli autori Daniele Manacorda e Mirco Modolo, insieme a Christian Greco, dialogheranno con Andrea Augenti sul loro libro “Le immagini del patrimonio culturale. Un’eredità condivisa?”, edito da Pacini Editore. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo e l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-le-immagini-del… L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Durante la serata sarà possibile acquistare il volume oggetto dell’incontro. Le riforme del Codice dei beni culturali avviate nell’ultimo decennio hanno generato un ampio confronto, non solo fra gli addetti ai lavori. In particolare la liberalizzazione dell’uso delle immagini del patrimonio culturale pubblico per fini di studio, ricerca e libera manifestazione del pensiero, introdotta nel 2014 (c.d. Art bonus), ha suscitato una presa di coscienza dell’importanza della percezione della pubblicità del patrimonio da parte della popolazione italiana. Il dibattito si è quindi esteso a considerare l’ipotesi di libero riutilizzo delle riproduzioni di beni culturali, anche per quelle finalità commerciali rimaste sinora escluse dal regime di liberalizzazione. Al centro di questo libro, nel quale sono pubblicati gli atti dell’omonimo convegno promosso dalla Fondazione Aglaia (Firenze, 11/06/2022), si collocano interrogativi di stringente attualità: ha senso oggi porre limiti, in piena era digitale, alla diffusione delle immagini del patrimonio culturale pubblico? Come impedire l’uso di un bene immateriale che appartiene a tutti? E, soprattutto, perché?