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Roma. A Palazzo Altemps “Mircea Cantor. Costellazioni dell’antico”, la nuova mostra del museo nazionale Romano dedicata a uno degli artisti più autorevoli della scena contemporanea internazionale, a cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi

Opere di Mircea Cantor a Palazzo Altemps a Roma (foto giorgio benni / mnr)
Opera di Mircea Cantor a Palazzo Altemps a Roma (foto giorgio benni / mnr)

Dal 10 luglio al 27 settembre 2026 a Palazzo Altemps “Mircea Cantor. Costellazioni dell’antico”, la nuova mostra del museo nazionale Romano dedicata a uno degli artisti più autorevoli della scena contemporanea internazionale. A cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi, la mostra nasce dalla collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Romeno, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia e la collaborazione del museo nazionale di Storia della Romania di Bucarest. Concepito come un progetto site specific, il percorso espositivo mette in dialogo quindici opere dell’artista romeno con la straordinaria collezione di sculture antiche del museo, per raccontare il percorso di Cantor, teso a indagare il legame con la memoria e il perenne dualismo che scandisce l’esistenza quotidiana. Residente in Francia da oltre vent’anni, Mircea Cantor ha sviluppato una ricerca che mette in dialogo costantemente la cultura d’origine con le esperienze internazionali. Le sue opere introducono così nuovi codici interpretativi nella fruizione dell’arte contemporanea e si inseriscono negli spazi di Palazzo Altemps dando vita a nuove connessioni e nuove possibilità di lettura delle collezioni. Un fulcro essenziale del suo lavoro è l’indagine sulla memoria e sul suo legame con il presente, un tema che l’artista esplora in molteplici ambiti attraverso simboli, soggetti e strutture sempre differenti.

Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Romano propone l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano con eventi speciali. Ecco il programma

Il museo nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, partecipa alla 32a edizione della Festa della Musica, organizzata da AIPFM – Festa della Musica Italia e promossa dal ministero della Cultura, con l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano dalle 19 alle 22.30 che si terrà domenica 21 giugno 2026 con tema “La voce dei luoghi”.

Il cortile di Palazzo Altemps a Roma (foto mnr)

Palazzo Altemps, ore 16.35-19.30 – Cortile: XXII RASSEGNA “Corinfesta” per la FESTA DELLA MUSICA a cura dell’Associazione Regionale Cori del Lazio – A.R.C.L. APS in collaborazione con il I Municipio di Roma Capitale. Una maratona di cori tra il cortile di Palazzo Altemps e il cortile di Palazzo Braschi. Programma: CORO DEL LUNEDÌ direttore Cesare Pocci, JAZZ IN TIME direttore Giuppi Paone, RUTULI CANTORES direttore Costantino Savelloni, CORO POLIFONICO CIMA E MASSENZIO direttore Giammarco Casani, I SINCOPATICI APS direttore Paolo Saginario, INSIEME VOCALE LO STRAMBOTTO direttore Costantino Savelloni, NOVARMONIA DI ROMA BAROCCA direttore Stefano Nerozzi. Ingresso libero al solo spazio del Cortile di Palazzo Altemps, senza prenotazione.

La sala grande del Galata a Palazzo Altemps a Roma (foto mnr)

Palazzo Altemps, ore 20 – Sala Grande del Galata: concerto spettacolo della Compagnia di Danza Rinascimentale TRES LUSORES. Rievocazione storica de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), musiche e danze rinascimentali riprese e ricostruite fedelmente dagli antichi trattati del maestro sermonetano “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600. Spettacolo di Danze rinascimentali presentate dalla compagnia di Danza Rinascimentale Tres Lusores accompagnate dalle musiche del Complesso strumentale Fanfarra Antiqua diretto dal M° Carlo Vittori. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione 

La sala della statuaria a Palazzo Massimo (foto mnr)

Palazzo Massimo, ore 20: percorsi didattici a cura del personale del Museo. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione 

Le Terme di Diocleziano a Roma (foto mnr)

Terme di Diocleziano, ore 21: recital operistico a cura dei ragazzi di Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione 

Roma. Per le GEA 2026 numerosi gli eventi proposti dal museo nazionale Romano nelle tre sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Ecco il programma

Tornano anche quest’anno, dal 12 al 14 giugno 2026, le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) e il museo nazionale Romano partecipa con numerosi eventi e iniziative, per grandi e piccini, tra le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano.

12 giugno 2026, a Palazzo Altemps, dalle 9 alle 19, giornata di studi “Dinu Adamesteanu e l’archeologia del paesaggio nel Mediterraneo” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi. Il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il museo nazionale Romano e l’Ambasciata di Romania in Italia, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia e in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dedicano una Giornata di Studi a ricordare la figura e l’opera di Dinu Adamesteanu, uno dei protagonisti dell’archeologia italiana del secondo dopoguerra. Archeologo romeno naturalizzato italiano, Dinu Adamesteanu ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’archeologia del territorio e alla diffusione della ricognizione aerea applicata allo studio dei paesaggi antichi. Particolare rilievo ebbero le sue ricerche in Basilicata, dove promosse un innovativo programma di studio e tutela del patrimonio archeologico, con importanti risultati per la conoscenza delle città e del territorio della Magna Grecia, così come della Sicilia. La giornata di studi intende riflettere sull’eredità scientifica di Dinu Adamesteanu e sullo sviluppo delle metodologie di analisi territoriale nell’archeologia contemporanea.

12 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, alle 15.30: “Andiamo al Museo per Tutti: speciale Giornate Europee dell’Archeologia. Fateci Posto… al MNR”, evento conclusivo e premiazione dell’iniziativa dedicata a giovani con autismo a cura del Servizio Educativo del MNR e in collaborazione con Fateci Posto APS. Attività inclusa nel costo del biglietto con prenotazione.

13 e 14 giugno 2026, in tutte le sedi. “Andiamo al Museo da Grandi: Speciale Giornate Europee dell’Archeologia”. Visite guidate: Terme di Diocleziano, sabato 13, ore 10.30 e 16.30; sabato 13, ore 11 e 17 (English guided tour); domenica 14, ore 10.30 e 16.30. Palazzo Massimo, sabato 13, ore 17; domenica 14, ore 9.30 e 17. Palazzo Altemps, sabato 13, ore 10; domenica 14, ore 17. Prenotazione sul posto. Fino a esaurimento posti (max. 25 partecipanti), incluse nel costo del biglietto.

Rievocazione storica “Un giorno alle Terme” alle terme di Diocleziano (foto mnr)

14 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, dalle 10.30 alle 16: rievocazione storica “Un giorno alle Terme” a cura di APS Protectores Domini Nostri, che a cura dell’APS Protectores Domini Nostri, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere dal vivo la storia delle Terme di Diocleziano, della società romana e di scoprire l’evoluzione del complesso e delle sue trasformazioni attraverso i secoli fino alla nascita del museo nazionale Romano. . Inclusa nel costo del biglietto, senza prenotazione.

Roma. A Palazzo Altemps il collezionismo, i ritrovamenti e il restauro protagonisti di “IL COLLEZIONISTA”, una performance a cura di Yoko Hakiko

Il collezionismo, i ritrovamenti e il restauro, martedì 28 aprile 2026, alle 16, 17, e 18, nel cortile di Palazzo Altemps a Roma, una delle sedi del museo nazionale Romano, saranno i protagonisti di “IL COLLEZIONISTA”, una performance a cura di Yoko Hakiko. Il programma è realizzato nell’ambito di “Una stanza per Ofelia”, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea, con il sostegno del MIC e la collaborazione importante del museo nazionale Romano. L’intrigo di scale, corridoi e sale dell’edificio diventano, in questa performance, metafora della vicenda umana in cui gli artisti, in collaborazione con il pubblico, indagheranno quel flusso che trattiene passato e futuro. Il progetto di Artestudio esplora la relazione fra abitanti e città utilizzando la performance artistica nei luoghi d’arte come strumento di ricerca per costruire nuove forme di cittadinanza.

Natale di Roma. Il museo nazionale Romano lo celebra con appuntamenti alle Terme di Diocleziano e a Palazzo Altemps. Ecco il programma

In occasione del Natale di Roma – la leggendaria data del 21 aprile del 753 a.C. legata alla memoria della fondazione della città da parte di Romolo – il museo nazionale Romano apre le sue porte al pubblico con una serie di appuntamenti speciali, alle Terme di Diocleziano e a Palazzo Altemps, per celebrare insieme questa importante ricorrenza.

Le Terme di Diocleziano, martedì 21 aprile 2026, ospiteranno due importanti momenti di rievocazione storica curati dal Gruppo Storico Romano. Al centro della giornata ci saranno due appuntamenti simbolici e altamente evocativi, la rievocazione del Tracciato del Solco Primigenio e dei Palilia, che offriranno al pubblico un’esperienza immersiva tra storia, mito e tradizione, con figuranti in abiti d’epoca e ricostruzioni fedeli dei rituali antichi. Il Tracciato del Solco Primigenio: è il rito che sancisce la nascita dell’Urbe attraverso il gesto fondativo attribuito a Romolo, che segnò con un aratro il confine sacro della città, il cosiddetto pomerium. Sono previste due repliche della rievocazione del Tracciato del solco, alle 11.30 e alle 14.30. I Palilia (o Parilia): una delle più antiche festività della religione romana. Si svolgevano proprio il 21 aprile in onore della divinità Pale, protettrice dei greggi e dei pastori, diventando nel tempo parte integrante delle celebrazioni del Natale di Roma. Appuntamento alle 15.30. Partecipazione gratuita con prenotazione al link: https://natalediroma.eventbrite.it.

Nello spazio del teatro di Palazzo Altemps, alle 17.30, il concerto “2779 Ab Urbe Condita. Palilia”, con l’esibizione degli studenti e delle studentesse del Coro del Liceo Cavour, nell’ambito delle attività previste e progettate nell’Accordo di Partenariato esistente tra Il Museo e il Liceo che, attraverso la musica corale, crea rapporti di inclusione e crescita tra gli studenti. Il coro, composto di 35 studentesse e studenti del Liceo, è uno dei 15 cori che partecipa al Progetto “Un coro in ogni scuola” che, attraverso la musica corale, crea rapporti di inclusione e crescita tra gli studenti ed è realizzato dall’associazione Culturale Decanto. Il repertorio del Coro del Liceo Cavour, attivo da 5 anni, varia dal colto del ‘500, al popolare italiano e straniero, fino al pop arrangiato per sole voci a cappella. Il programma: 1. Benia Calastoria, Bepi de Marzi, 4 voci; 2. Viva la Vida, Coldplay, arr. Biciocchi-Versino, 5 voci; 3. Helplessly Hoping, Crosby, Still &Nash, arr. Dodo Versino, 4 voci; 4. Some Nights, Fun, Elaborazione: Caroni-D’Angelo-Filippini-Versino, 5 voci; 5. Ex’s and oh’s, E. King, arr. Dodo Versino, 5 voci; 6. Chi la gagliarda, donne, vo’ imparare?, Baldassarre Donato, Il Primo Libro di Canzon Villanesche alla Napolitana, № 13 (Venezia 1550), 4 voci; 7. Carol of the bells, M. Leontovich, 4 voci; 8. Drunken master, Medley piratesco, arm. Grifoncoro, 6 voci; 9. Rumour Has It, Adele, arr. Dodo Versino, 5 voci. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al https://concerto21aprile.eventbrite.it.

 

Roma. A Palazzo Altemps terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano”: ecco il programma

L’8 aprile 2026, alle 17, a Palazzo Altemps a Roma, il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del Museo Nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro. Dedicato agli studi e alle ricerche che hanno per oggetto o punto di partenza i reperti, la documentazione e le collezioni del Museo, il ciclo ha come obiettivo quello di far conoscere al pubblico, oltre alle opere esposte, anche il continuo dialogo e confronto del Museo con la comunità scientifica. L’8 aprile 2026, alle 17, nel Teatro di Palazzo Altemps, la direttrice del museo nazionale Romano Federica Rinaldi introduce e modera gli interventi “I mosaici del Museo Nazionale Romano da via Emanuele Filiberto: nuovi dati dalle ricerche di archivio” di Chiara Giobbe e Raffaella Bucolo, e “Nuovi dati da vecchi scavi sull’edilizia abitativa dell’Esquilino. Il contributo della documentazione d’archivio alla ricomposizione di contesti archeologici perduti” di Andrea Grazian.

Roma. A Palazzo Altemps presentazione del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga” a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro (edizioni Quasar), primo incontro del ciclo “Museo che legge” nei mercoledì di divulgazione del museo nazionale Romano 

Nell’ambito dell’appuntamento del mercoledì dedicato alla divulgazione, agli incontri e allo scambio di saperi al museo nazionale Romano, Il “Museo che legge” è un nuovo ciclo di conferenze organizzato in collaborazione con l’associazione Terra Italia Onlus e a cura di Antonella Ferraro, Maria Letizia Caldelli e Giulia Cirenei. Nel primo incontro, mercoledì 25 febbraio 2026, alle 17, a Palazzo Altemps, presentazione del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga”, Quasar 2025, a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro. Introduce Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Modera Chiara Giobbe (museo nazionale Romano). Presentano Alessandra Capodiferro (AIAC) e Silvia Orlandi (Sapienza – università di Roma).

Copertina del libro “La collezione epigrafica di Evan Gorga” a cura di Maria Letizia Caldelli e Antonella Ferraro

Il libro. Quella di Evan (Gennaro Evangelista) Gorga (1865-1957) è una delle tante collezioni epigrafiche romane del primo quarto del ’900, formata sul mercato antiquario cittadino nel fervore degli scavi per Roma capitale. Sequestrata nel 1929 e, per quel che si può ricostruire, quasi integralmente finita nel Museo Nazionale Romano, non aveva ancora ricevuto una edizione complessiva, a differenza di altre categorie di materiali acquistati dal bulimico collezionista. Da qui l’idea di una edizione globale dei materiali epigrafici con il duplice obiettivo di ricostruire un tassello significativo del collezionismo romano di antichità del primo ’900 e, al tempo stesso, valorizzare una componente importante delle collezioni epigrafiche del Museo Nazionale Romano. Precedono il catalogo scientifico alcuni capitoli dedicati alla storia dell’acquisizione della collezione epigrafica da parte dello Stato, alla storia della formazione della collezione con le ipotesi di provenienza delle iscrizioni e alle vicende della dispersione. Seguono il catalogo alcuni approfondimenti sulla composizione della raccolta nel tentativo di delineare, se possibile, il gusto del proprietario che nelle «Camere delle meraviglie» dei suoi appartamenti aveva voluto riunire la varietà del reale.

 

Roma. A Palazzo Massimo riprende il ciclo di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro: ecco il programma

Con l’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026 riprende il ciclo 2025-2026 di conferenze “Il Museo tra le righe. Studi e ricerche tra gli archivi e le raccolte del museo nazionale Romano” a cura di Giulia Cirenei e Antonella Ferraro, con i suoi appuntamenti al museo nazionale Romano. Appuntamento alle 17, nella sala conferenze di Palazzo Massimo per un incontro dedicato ad alcuni interventi conservativi realizzati sotto la direzione del Servizio Restauro del museo nazionale Romano. Introduce e modera Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Intervengono Silvia Borghini, Debora Fagiani su “Il restauro dello zoo di marmo. l’intervento sulle teste animali colossali del giardino del chiostro di Michelangelo presso le Terme di Diocleziano”; e Chiara Alisi, Rita Reale su “Biofilm su superfici lapidee: diversità microbica, trattamenti conservativi, prodotti innovativi”. Nel corso del 2023 le sette teste colossali di animali, esposte nel Chiostro di Michelangelo, sono state protagoniste di un intervento di restauro che ha saputo mettere a punto un’innovativa “strategia eco-sostenibile” attraverso l’uso di tecniche e prodotti bio-compatibili. Di questo intervento, progettato dal Servizio Restauro del museo nazionale Romano, e di altre tecnologie sperimentali in atto, si parlerà proprio nell’incontro di mercoledì 4 febbraio 2026. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.

IL PROGRAMMA FINO A MAGGIO 2026. 4 marzo 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Clara Di Fazio, “Rosa Novecento. Prospettive femminili negli studi antichistici agli inizi del XX secolo”; 8 aprile 2026, alle 17, Palazzo Altemps: Chiara Giobbe, Raffaella Bucolo, “I mosaici del Museo Nazionale Romano da via Emanuele Filiberto: nuovi dati dalle ricerche di archivio”; Andrea Grazian, “Nuovi dati da vecchi scavi sull’edilizia abitativa dell’Esquilino. Il contributo della documentazione d’archivio alla ricomposizione di contesti archeologici perduti”; 6 maggio 2026, alle 17, a Palazzo Massimo: Agnese Pergola, Giulia Severini, Giulia D’Angelo, “Le lastre Campana del Museo Nazionale Romano: dai documenti d’archivio alla raccolta archeologica”; Luca Zizi, “Un sepolcro perduto della via Cassia”. Prenotazione per ogni appuntamento: ilmuseotralerighe.eventbrite.it.

 

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di gennaio al primo posto troviamo per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi), seguito dal Colosseo (13.892 ingressi), e dalle Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi)

Sono stati oltre 213mila gli ingressi domenica 4 gennaio 2026, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di gennaio, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. Nell’ultima prima domenica dell’anno una classifica assoluta nuova: al primo posto per la prima volta il Pantheon (15mila ingressi). Al secondo posto troviamo il Colosseo (13.892 ingressi), e al terzo si confermano le Gallerie degli Uffizi (11.361 ingressi).

Migliaia di visitatori al Colosseo nella prima domenica del mese (foto PArCo)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 15mila ingressi; Colosseo. Anfiteatro Flavio 13.892; area archeologica di Pompei 10.612; Foro Romano e Palatino 8.368; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.750; Terme di Diocleziano 3.331; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.250; Palazzo Massimo 2.019; parco archeologico di Ercolano 1.933; Palazzo Altemps 1.769; museo e area archeologica di Paestum 1.720; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.401; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.398; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.250; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.190; Terme di Caracalla 1.183; museo delle Civiltà 1.177; museo nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico a Grado 806; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 567; area archeologica di Ostia antica 520.

Roma. Per la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative nelle tre sedi: Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo. Ecco il programma

In occasione della Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre, il museo nazionale Romano promuove e organizza una serie di iniziative per l’intera giornata del 25 novembre 2025 ma anche nel weekend successivo. “Crediamo molto in questo progetto che intende unire archeologia e psicologia per affrontare in modo multidisciplinare il tema della violenza di genere”, commenta Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. “I miti classici presenti sui reperti della collezione del museo nazionale Romano, spesso raffiguranti rapimenti, adescamenti o atti predatori, saranno illustrati dagli archeologi del Museo con il supporto degli specialisti di ASL Roma 1 e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio”. Ecco gli appuntamenti di martedì 25 novembre

10 – 12, Terme di Diocleziano, “La violenza tra mito e realtà”: percorso didattico per ripercorrere e interpretare i miti del mondo classico dedicato agli studenti del liceo ginnasio statale “Cornelio Tacito” e del polo liceale “Alighieri – Caravillani” liceo classico “Dante Alighieri” di Roma e del liceo artistico “Angelo Frammartino di Monterotondo”, con il supporto di psicologi della Asl Roma 1.

17, Palazzo Altemps, “Farzane Ludovisi”: performance di Farzane Vaziritabar, dell’Accademia Tedesca Roma Casa Baldi. Attraverso la presenza, il movimento e la voce dell’artista, la Iuno Ludovisi prende nuova vita: da simbolo di bellezza femminile idealizzata diviene una manifestazione della donna attiva, politica e viva, in un dialogo prolungato tra la pietra e la presenza, la storia e la voce di oggi. Attività inclusa nel costo del biglietto.

20.15 e 21.30, Palazzo Massimo: “E tutte gli afferrarono: alla ricerca delle origini della violenza di genere”: visite guidate, a cura dalle archeologhe del Museo e degli psicologi dell’Ordine degli Psicologi del Lazio per affrontare, attraverso le opere del Museo, il tema del rapimento nei miti fondativi di Roma, con uno sguardo agli amori forzati causa, anche nella realtà di oggi, di crimini e violenze ma anche di sottomissione e subordinazione. Le visite sono incluse nel prezzo del biglietto a 5 euro, massimo 25 persone. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://AndiAmoalMuseodisera.eventbrite.it.