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Taranto. Per Halloween al museo Archeologico nazionale “Il mistero dell’anfora perduta”: esperienza ludico-didattica che unisce il fascino dell’archeologia al divertimento dell’Escape room

“Halloween al MArTA”: un’avventura tra archeologia, mistero e gioco per scoprire i segreti dell’antica Taranto in una nuova esperienza ludico-didattica che unisce il fascino dell’archeologia al divertimento dell’Escape room. Venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre 2025, Escape room – “Il mistero dell’anfora perduta”, alle 18. L’attività trasformerà le sale del MArTA in un percorso con enigmi, simboli e reperti da decifrare. Tra indizi nascosti e suggestioni mitologiche, i giovani visitatori conosceranno in modo coinvolgente alcuni dei tesori più affascinanti del museo. Ideato per avvicinare i partecipanti al patrimonio culturale attraverso il gioco di squadra, l’intuizione e la curiosità, e per rendere la conoscenza del passato un’avventura coinvolgente e accessibile a tutti. Attività su prenotazione. Posti limitati. Età consigliata: 8–12 anni. Per info e prenotazioni: tel. 099.4532112.

Taranto. Apertura serale straordinaria del museo Archeologico nazionale di Taranto con approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras”: un racconto che parte dalla fondazione della città greca e si snoda attraverso i reperti e i loro contesti archeologici

In occasione dell’apertura serale straordinaria, domenica 26 ottobre 2025, dalle 18 alle 22, del museo Archeologico nazionale di Taranto, approfondimento tematico “Viaggio tra i principali culti di Taras”: una funzionaria archeologa del MArTA sarà presente nella sala III del secondo piano del Museo per accompagnare i visitatori in un viaggio tra i principali culti della Taranto di età arcaica e classica. Un racconto che parte dalla fondazione della città greca e si snoda attraverso i reperti e i loro contesti archeologici, per riscoprire la dimensione del sacro, i riti e le divinità che hanno segnato la storia di Taras. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (10 euro, salvo gratuità e riduzioni).

Taranto. Al museo Archeologico nazionale al via gli approfondimenti tematici a corollario della mostra “Archè, il principio e l’acqua”: al mattino, i restauri delle opere; al pomeriggio, i paesaggi dell’acqua

Domenica 19 ottobre 2025, al museo Archeologico nazionale di Taranto al via gli approfondimenti tematici a corollario della mostra “Archè. Il principio e l’acqua”, inaugurata il 26 settembre 2025 e che rimarrà aperta fino al 1° febbraio 2026: un percorso che esplora l’acqua dolce come bene naturale e culturale, attraverso reperti mai esposti prima, provenienti dai ricchissimi depositi del MArTA; un viaggio che si estende fino all’epoca medievale e moderna, per raccontare una città stratificata e viva come Taranto. Al mattino, alle 10 e alle 12, una funzionaria restauratrice del MArTA guiderà i partecipanti in un percorso dedicato al restauro delle opere esposte, svelando le tecniche e le scoperte che ne hanno restituito la forma originaria. Nel pomeriggio, alle 16 e alle 18, una funzionaria architetto del MArTA condurrà l’approfondimento “Paesaggi dell’acqua”, un racconto tra archeologia e fotografia per esplorare il legame profondo tra l’acqua, il paesaggio e la memoria.

La mostra “Archè. Il principio e l’acqua”. “Nello scenario contemporaneo, in cui sono sempre più percepibili gli effetti del cambiamento climatico, in cui si avverte la necessità di un uso equo e solidale delle risorse idriche”, interviene Stella Falzone, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, “occorre ripartire dalle origini, dalla storia più antica delle genti che hanno abitato il nostro territorio: un tema di memoria, di consapevolezza e di riscoperta del passato comune, per costruire al meglio il nostro futuro. Nel progettare la mostra sull’acqua, si è scelto infatti di richiamare il termine Archè, il principio di tutto, caro alla filosofica greca.  Il progetto espositivo nasce con l’obiettivo di presentare al pubblico, in un panorama articolato, diacronico, e con diverse narrazioni e vari approfondimenti tematici, le forme dei vasi e quegli oggetti legati alla quotidianità dell’acqua, e ai diversi usi antichi, che provengono da Taranto e dai territori vicini. Un lavoro di “emersione” – continua la direttrice Stella Falzone – che ci consente di riportare alla luce reperti che solo per questioni di spazio rimangono al buio dei depositi, e che in occasioni come queste ci permettono inoltre di ampliare il racconto fino all’epoca medievale e moderna di questa città così stratificata”.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Abide with me”, concerto dell’Officina Corale Pugliese con il coro La Chorus diretto dal M° Vincenzo Scarafile: decimo appuntamento di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo” con visita guidata

Domenica 12 ottobre 2025 decimo appuntamento del 2025 con “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo”: le matinée di Musica e Archeologia organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto, l’associazione le Corti Taras e L.A. Chorus. In programma “Abide with me”, concerto dell’Officina Corale Pugliese con La Chorus diretto dal M° Vincenzo Scarafile. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio visita alle 10.30. L’accesso per il concerto dalle 11, con inizio concerto alle 11.15. Per concludere l’aperitivo nella suggestiva cornice del chiostro del museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili alle Corti di Taras (via Giovinazzi, 28 – Taranto). Oppure su VIVATICKET qui https://www.vivaticket.com/it/ticket/abide-with-me/259754.

#domenicalmuseo. Nella prima domenica di ottobre il Colosseo con 19.015 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito da Pompei (16.795 ingressi) e da Foro romano e Palatino (14.410 ingressi)

Sono stati circa 250mila gli ingressi domenica 5 ottobre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di agosto, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede il ritorno al primo posto del Colosseo (19.015 ingressi), seguito da Pompei (16.795 ingressi), seguito da Foro romano e Palatino (14.410 ingressi).

Visitatori in coda nella #domenicalmuseo per entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto sergio siano)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 19.015 ingressi; area archeologica di Pompei 16.795; Foro Romano e Palatino 14.410; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.536; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.200; Terme di Caracalla 3.621; parco archeologico di Ercolano 2.547; Villa Adriana 2.387; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 2.341; museo e area archeologica di Paestum 2.211; museo Archeologico di Venezia 2.138; Terme di Diocleziano 2.089; Palazzo Massimo 1.862; Palazzo Altemps 1.768; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.568; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.498; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.166; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 781; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 719; museo dell’Arte salvata 696; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 620; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 526.

Taranto. “Ferragosto al MArTa”: visita tematica dedicata all’arte del riposo nell’antichità “Tra otium e viaggi …feriae augusti al MArTA”

“Ferragosto al MArTa”: il 15 agosto 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Taranto visita guidata “Tra otium e viaggi …feriae augusti al MArTA”, una visita tematica dedicata all’arte del riposo nell’antichità. Dai miti greci al relax romano, scopriremo come l’otium fosse un valore centrale nella vita degli antichi e come Taranto, con le sue coste incantevoli, divenne una meta prediletta per chi cercava bellezza, benessere e contemplazione. Orari di apertura del museo: 8.30-19.30, ultimo ingresso 19. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (10 euro, salvo gratuità e riduzioni). Durata: 90 minuti. Prenotazione obbligatoria al 099 4532112, fino a esaurimento posti (serve nome, cognome, email, telefono e numero partecipanti).

Taranto. Al museo Archeologico nazionale la mostra (temporary art) “Sul filo di Penelope. Gli strumenti della tessitura” con reperti dal territorio tarantino conservati nei depositi: pesi da telaio, aghi, rocchetti, fusi e i kalathoi

Al museo Archeologico nazionale di Taranto c’è tempo fino al 20 settembre 2025 per visitare la mostra (temporary art) “Sul filo di Penelope. Gli strumenti della tessitura”. L’esposizione nasce come naturale prosecuzione della mostra appena conclusa dedicata alla figura di Penelope, e ne raccoglie l’eredità concentrandosi sul tema della tessitura nel mondo greco-romano. In mostra, una selezione di reperti solitamente conservati nei depositi del Museo e provenienti dal territorio tarantino: pesi da telaio, aghi, rocchetti, fusi e i kalathoi, tipici canestri in cui era riposto il materiale per la tessitura. Filatura e tessitura, attività domestiche tradizionalmente femminili, sono spesso associate nel mito e nell’epica a figure potenti e sapienti: Penelope, certo, ma anche Calipso, Circe, Aracne o le Moire. La produzione tessile rappresentava anche un settore rilevante dell’economia antica. A Taranto, già dal V secolo a.C., si documenta la produzione di abiti pregiati. La conocchia, rappresentata su alcune monete locali quale attributo dell’ecista o del giovane sul delfino, ne è chiara testimonianza.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Lex Municipii: progettare la città. Dalla Lex municipii alla Taranto di oggi” che espone la tavola bronzea originale della Lex Municipii Tarentini (il più antico statuto municipale ad oggi noto), rinvenuta a Taranto nel 1894 e conservata al museo Archeologico nazionale di Napoli

Al museo Archeologico nazionale di Taranto la mostra “Lex Municipii: progettare la città. Dalla Lex municipii alla Taranto di oggi” è stata prorogata fino al 28 dicembre 2025. Avviata nel novembre 2024 con il rientro a Taranto del frammento originale dello statuto del municipio, a cui si lega una ricerca interdisciplinare che unisce archeologi, epigrafisti, studiosi di storia del diritto romano, la mostra espone la tavola bronzea originale della Lex Municipii Tarentini (il più antico statuto municipale ad oggi noto), rinvenuta a Taranto nel 1894 e confluita nella collezione del museo Archeologico nazionale di Napoli. Si tratta di un evento di portata nazionale considerato il valore culturale, archeologico e storico del reperto rinvenuto a fine ‘800 durante lavori di scavo in un pozzo, dall’archeologo Luigi Viola, istitutore di quello che poi diventerà il museo Archeologico nazionale di Taranto.

Allestimento della mostra “Lex Municipii: progettare la città. Dalla Lex municipii alla Taranto di oggi” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto marta)

Il ritorno, seppur temporaneo, della lastra superstite dello Statuto Municipale, databile al I sec. a.C., ha fornito l’occasione per discutere ed approfondire le tematiche legate alla progettazione urbanistica di Taranto partendo dalla città antica fino all’epoca contemporanea, nell’ambito di un progetto scientifico elaborato dal MArTA insieme al dipartimento di Ricerca e Innovazione umanistica e al dipartimento Jonico dell’università di Bari Aldo Moro, a cura di Stella Falzone, Gianluca Mastrocinque e Maria Casola.

La tavola bronzea originale della Lex Municipii Tarentini conservata al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto marta)

Tra i centri urbani della Puglia di età romana Taranto offre l’opportunità, unica nel panorama della penisola, di mettere a confronto le evidenze archeologiche sistematizzate dalla ricerca recente con il frammento conservato della Lex municipii tarentini, unico statuto a oggi noto per l’Italia, oltre che il più antico in assoluto tra i pochi documentati. I numerosi elementi di coerenza tra testo normativo e testimonianze archeologiche spingono a pensare che proprio gli statuti giocano un ruolo prioritario nella costruzione dei paesaggi urbani dei municipi, che si concretizza tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C., con particolare intensità al tempo di Augusto. Anche in materia di urbanistica, come per altri ambiti della vita pubblica, gli statuti dei diversi centri dovevano presentare, infatti, molteplici disposizioni comuni, come mostrano ad esempio, rispetto alla lex tarantina, le meglio conservate leggi municipali della Spagna di età flavia, tutte derivanti da una norma quadro emanata e conservata a Roma. Proprio il rispetto degli statuti può dunque spiegare il carattere capillare del disegno urbano, che nei centri meglio documentati si configura come un vero e proprio piano regolatore e le numerose affinità in molti aspetti dell’urbanistica, che emergono anche in Puglia dallo studio sistematico di tutte le città, 27 municipi, oltre a due centri per cui l’assetto giuridico è discusso. Tra le soluzioni più ricorrenti spiccano l’organizzazione della maglia stradale e delle infrastrutture collegate alle strade, su cui lo statuto di Taranto presenta indicazioni molto precise, ma anche la distribuzione delle aree pubbliche con le loro diverse funzioni e le relazioni, accuratamente predisposte, tra i complessi pubblici e gli spazi per le abitazioni e per le manifatture. Attraverso il confronto tra alcuni dei centri urbani meglio documentati in Puglia, anche sulla base di indagini di scavo recenti e in corso, si cercherà di riflettere sui principali tratti comuni, cercando di distinguere quanto queste soluzioni dipendano dal testo statutario oppure derivino da esigenze specifiche di carattere economico, produttivo e religioso, oltre che dalla valorizzazione delle risorse naturali e dall’adattamento alle preesistenze dei centri urbani indigeni che avevano raggiunto un alto livello di organizzazione tra IV e III secolo a.C.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale ultimi giorni per ammirare la mostra “Penelope”

Ultimi giorni per ammirare al museo Archeologico nazionale di Taranto la mostra “Penelope”, a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni, con l’organizzazione di Electa, disponibile fino al 6 luglio 2025. Il telaio e la tela, il gesto e la postura, il mondo del sogno e del talamo, il velo e il pudore, sono la trama narrativa scelta dai curatori per ripercorrere il mito e la fortuna di Penelope che giunge a noi, dalla remota età in cui affondano i poemi omerici. “Penelope” non si limita a ripercorrere la storia della moglie di Ulisse, ma ne esplora le molteplici sfaccettature attraverso un percorso espositivo che intreccia la tradizione letteraria con la rappresentazione visiva. Nell’esposizione del MArTA dipinti, sculture, rilievi, incunaboli, stampe e testimonianze provenienti da numerosi musei italiani ed esteri e collezioni private, restituiscono gli aspetti salienti della figura di Penelope e della sua fortuna nel tempo. L’esposizione colloquia con oltre venti reperti del museo tarantino, alcuni provenienti dai depositi, scelti per rappresentare al meglio i nuclei tematici della mostra. All’interno del percorso espositivo anche un omaggio a Maria Lai, artista che ha messo al centro del suo lavoro le materie tessili.

Festa della Musica 2025. Qualche idea da Ferrara a Taranto, da Marzabotto a Bari, da Comacchio a Roma

FERRARA. Il museo Archeologico nazionale di Ferrara in occasione della Festa della Musica, sabato 21 giugno 2025, alle 18.30, propone la performance multidisciplinare di teatro danza e improvvisazione “Gentle Pieces”, su musiche di Orazio Vecchi, che si svolgerà presso il labirinto del museo. Evento a cura della prof.ssa Marina De Liso, della prof.ssa Marta Raviglia e del prof. Achille Succi del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. L’iniziativa è gratuita. Per accedere in Museo sarà necessario munirsi del biglietto di ingresso. Per l’occasione il Museo effettuerà un’apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso ore 20.30).

COMACCHIO (Fe). Solstizio alle case di Spina, Sezione Open Air del museo Delta antico di Comacchio (Fe) presso Stazione Foce, sabato 21 giugno 2025, alle 19.30. Sabato 21 giugno cade il solstizio d’estate: il giorno con più ore di luce dell’anno, quando la notte si fa tanto breve e il sole tarda a nascondersi dietro l’orizzonte. Il solstizio è stato spesso interpretato come una data carica di significato nell’ambito dei culti religiosi e nella concezione cosmologica di moltissimi popoli del passato, tra cui la cultura etrusca. Così in questa speciale giornata torna anche quest’anno l’invito a salutare insieme il tramonto che segna l’inizio della stagione più calda presso la Sezione Open Air del Museo Delta Antico a Stazione Foce, dove la ricostruzione delle abitazioni della città etrusca di Spina permette, con visita guidata, di rivivere il solstizio d’estate secondo i culti degli Etruschi. A seguire vi sarà un momento di aperitivo immerso nell’aperto orizzonte delle Valli di Comacchio. Evento su prenotazione. Tariffa comprensiva di visita guidata e aperitivo: 20 euro adulti; 12 euro da 11 a 18 anni; gratuito da 0 a 10 anni.

Il coro Forthan alla Festa della Musica (foto drmn-emilia-romagna)

MARZABOTTO (Bo). Il museo nazionale Etrusco di Marzabotto celebra la Festa della Musica 2025 sabato 21 giugno 2025, alle 19, con il Coro Farthan ed una speciale guida che condurranno i partecipanti in un suggestivo cammino tra antiche pietre, inaspettati suoni dal sapore arcaico e declamazioni in lingue estinte. Direzione artistica Elide Melchioni.  Evento all’interno del Festival della Musica Feniarco. Spettacolo gratuito. Si paga solo l’ingresso al museo e all’area archeologica di Kainua: intero 3 euro, gratuito per i residenti a Marzabotto e gratuità di legge. Durata circa 2 ore. Poiché l’evento si articola nell’area archeologica consigliamo l’uso di calzature comode. Non sono previste sedute, ma si possono portare sedioline pieghevoli oppure cuscini e coperte per godere lo spettacolo sui prati.  Data la natura itinerante, lo spettacolo non è adatto a persone con difficoltà motorie. A seguire, per chiudere la serata in bellezza, possibilità di apericena in area archeologica con prodotti del ristorante osteria La Tabina (10 euro). Per l’aperitivo è consigliata la prenotazione scrivendo a iat@comune.marzabotto.bo.it L’evento è sostenuto e realizzato dal museo nazionale Etrusco di Marzabotto.

Statuette dl teatro di piazza conservate al museo delle Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari – Muciv (foto margherita villani)

ROMA. Sabato 21 giugno 2025, alle 18.30, al MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari, in piazza Guglielmo Marconi 8, Roma-Eur, concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri per la Festa della Musica 2025. Evento gratuito, ingresso con biglietto MUCIV. La Banda dell’Arma dei Carabinieri sarà diretta dal Maestro Col. Massimo Martinelli e Maestro Massimiliano Ciafrei. Programma: M. Novaro, IL CANTO DEGLI ITALIANI, Inno Nazionale Italiano; G. Verdi, VA’ PENSIERO…, Coro dall’Opera “Nabucco”; V. Bender, MARCIA DEL I REGGIMENTO DELLE GUIDE – BELGIO; J. P. Sousa, THE STARS AND STRIPES FOREVER; G. Verdi, AIDA, Marcia Trionfale; L. Cirenei, LA FEDELISSIMA, Marcia d’Ordinanza dell’Arma dei Carabinieri.

BARI. Il 21 giugno 2025, in occasione della 31a edizione della Festa della Musica, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari in collaborazione con l’associazione culturale “DI-VERSI IN VERSI ETS”, ospita a Bari, al chiostro di Santa Chiara in via Pier l’Eremita 25, alle 19.30 (apertura ore 19.15) due formazioni musicali dai generi diversi: “The Secret Garden Trio” e “Paradise Park Band”. The Secret Garden Trio, con Ysco Cumache (Talentuosa cantante venezuelana), Francesco Giannitti (Tastiere) e Pietro Postorino (Flauto Traverso), ci guiderà in un viaggio sonoro attraverso le più celebri colonne sonore di Film. Paradise Park Band, con Roberto De Nicolò (Voce), Nino Colella (Basso), Gigi Mastrapasqua (Chitarra), Nunzio Mastrapasqua (Tastiere), Renata Isaia (Cori), offrirà un repertorio della New Wave britannica (UK e oltre) anni 80, attraverso un live set dinamico e coinvolgente, con musica ballabile e nostalgica allo stesso tempo. Ad arricchire l’evento, sarà allestita un’esposizione di quadri a tema realizzati dalle artiste Simona Tornabene, Caterina Garufi e Mary Lamacchia. Un’occasione per apprezzare l’intersezione tra musica e arte visiva nella cornice del Chiostro di Santa Chiara a Bari. L’evento è curato da Lucia Tornabene, poetessa e presidente dell’ETS Di-Versi In Versi. Ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.com/…/festa-della-musica-2025

TARANTO. Il museo Archeologico nazionale di Taranto celebra la Festa della Musica con un’apertura straordinaria sabato 21 giugno 2025, dalle 19.30 alle 23.30. Dalle 20 è prevista una visita tematica tra le collezioni del museo, arricchita da ascolti musicali: un viaggio nella storia della musica, dall’antichità a oggi. Protagonisti della serata saranno gli antichi strumenti musicali raccontati attraverso i reperti e le ceramiche del museo. L’esperienza culminerà nell’ascolto di tre “quadri sonori” interattivi, opere inedite di Achille Lauro, Simone Cristicchi e del premio Oscar Dario Marianelli. L’iniziativa è gratuita su prenotazione (fino a esaurimento posti). Ingresso al museo: 10 euro (adulti), 2 euro (18–25 anni), gratuito per minori e aventi diritto. Prenotazione obbligatoria al numero 099 4532112, comunicando nome, email, telefono e numero partecipanti.