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Aquileia (Ud). Con la vista al tramonto dall’alto del campanile della Basilica si aprono le iniziative per le Giornate europee dell’Archeologia: tre giorni con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 14), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e arte

Con la visita del campanile della Basilica di Aquileia per godersi il tramonto dall’alto, tra area archeologica e laguna, si aprono ufficialmente le iniziative per le Giornate europee dell’Archeologia: dal 13 al 15 giugno 2025 Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 14), aperture straordinarie, passeggiate, visite guidate, archeologia sperimentale e arte. Il programma è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia; al sostegno di Cassa Rurale FVG.

Venerdì 13 giugno 2025: 𝗧𝗥𝗔𝗠𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜𝗖𝗔. Alle 20.30, ritrovo in piazza Capitolo, all’esterno della Basilica di Aquileia. I direttori di Fondazione SoCoBa, Andrea Bellavite, e di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, guideranno i partecipanti alla scoperta della storia del Campanile della Basilica. Il percorso prevede, oltre alla visita della Basilica, anche la salita sul Campanile: si consiglia quindi abbigliamento adeguato. Biglietto d’ingresso straordinario (15 euro) con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma MidaTicket a questo link. A cura di Fondazione SoCoBa e Fondazione Aquileia,

Venerdì 13 giugno 2025: 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢. Alle 21, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Caricamento, accensione e preparazione del forno vetrario a legna ispirato a strutture romane antiche con i tecnici che l’hanno realizzato. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it.

Giornate europee dell’archeologia 2025: archeo open day (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬 – 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗟’𝗔𝗥𝗖𝗛𝗘𝗢𝗟𝗢𝗚𝗢 𝗔𝗜 𝗖𝗔𝗡𝗧𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗔𝗩𝗢. Alle 10.30 e alle 16.30. Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Aree: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia, Università di Padova, Università di Verona, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Trieste, Università di Udine, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il FVG.

Veduta panoramica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto nicola oleotto)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗩𝗜𝗦𝗜𝗧𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔𝗧𝗔 – 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗡𝗢𝗜 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗘𝗜𝗔. Alle 10.30, ritrovo all’Infopoint PromoTurismoFVG, via Giulia Augusta 11. Un viaggio alla scoperta dei segreti e degli splendori di Aquileia ai tempi dell’Impero Romano: allora punto strategico per gli scambi con i paesi danubiani e con l’Oriente, oggi Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO. A cura di PromoTurismoFVG. Biglietto 15,00 euro visita guidata + 5 euro ingresso alla Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per info su riduzioni, gratuità e per la prenotazione (obbligatoria): Infopoint Aquileia PromoTurismoFVG +39 0431 919491, info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗨𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 “𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗢”. Alle 10.30 e alle 15, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese e introduzione della speciale ‘murrina’ che d’ora in poi caratterizzerà i prodotti del forno sperimentale. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura d: Fondazione Aquileia in collaborazione con Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it

Sabato 14 giugno 2025: 𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢𝗥𝗔𝗡𝗘𝗔 “𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢”, 𝗗𝗜 𝗕𝗔𝗥𝗕𝗔𝗥𝗔 𝗣𝗘𝗟𝗜𝗭𝗭𝗢𝗡. Dalle 12 al museo Archeologico nazionale di Aquileia, via Roma 1. La mostra “Fuori Posto” di Barbara Pelizzon, a cura di Daniele Capra, presenta quindici opere tra sculture e installazioni nei rinnovati depositi del museo. Il progetto raccoglie lavori recenti dell’artista realizzati impiegando materiali poveri e di risulta, messi in dialogo con le silenziose testimonianze che il passato ci ha restituito. La mostra sarà aperta dal 14 giugno al 7 settembre 2025 e sarà visitabile nei consueti orari di apertura al pubblico del museo Archeologico nazionale. La mostra è compresa nel costo del biglietto di ingresso. A cura di museo Archeologico nazionale di Aquileia. Per maggiori informazioni: museoarcheoaquileia@cultura.gov.it

Visite guidate a Casa Bertoli di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗦𝗔 𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢𝗟𝗜 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗨𝗔 “𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗥𝗩𝗔 𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗣𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗡 𝗔𝗤𝗨𝗜𝗟𝗘𝗝𝗔”. Alle 15.30 a Casa Bertoli, via Popone 6. Visita guidata alla casa di Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, con illustrazione della sua raccolta epigrafica e degli affreschi medievali. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Associazione Nazionale per Aquileia APS e Soprintendenza ABAP FVG. Per maggiori informazioni: assaquileia@libero.it

Installazioni luminose “Innumera” ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 14 giugno 2025: 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗟𝗨𝗖𝗜 𝗗’𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗔. Alle 21, in via dei Patriarchi. Guidati dalle installazioni luminose “Innumera”, attraverso via Roma in una passeggiata con Daniele Pasini, profondo conoscitore dei luoghi e della storia di Aquileia, vi potrete immergere nelle memorie, nelle storie e nelle visioni del passato, del presente e del futuro della città seguendo le linee della luce. Il tour partirà da via dei Patriarchi, per fare un percorso nel tempo, fino alla tappa in piazza Garibaldi dedicata al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità della città. Partecipazione gratuita senza prenotazione. A cura di Comune di Aquileia e Pro Loco Aquileia.

Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Domenica 15 giugno 2025: 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗨𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗡𝗢 “𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗢”. Alle 10.30 e alle 15, nell’area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno ‘romano’ con la partecipazione di maestri vetrai di scuola muranese e introduzione della speciale ‘murrina’ che d’ora in poi caratterizzerà i prodotti del forno sperimentale. Ingresso gratuito senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia in collaborazione con
Associazione Nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Per maggiori informazioni:
assaquileia@libero.it, prolocoaquileia@libero.it

Palazzo Brunner a fine restauri ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Domenica 15 giugno 2025: 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗟𝗔𝗭𝗭𝗢 𝗕𝗥𝗨𝗡𝗡𝗘𝗥. Alle 11, con ingresso da via Roma, 20. Inaugurazione a conclusione del restauro conservativo di Palazzo Brunner, storico edificio che insiste sulla porzione sud-occidentale della città antica, occupata in età romana dall’anfiteatro. Nella corte interna si trova anche il fabbricato dell’”ex folador”, un edificio rurale con ampi spazi originariamente adibiti al deposito delle botti e alla conservazione dei prodotti agricoli. Ingresso libero senza prenotazione. A cura di Fondazione Aquileia.

 

25 aprile: oltre 290mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti gratuitamente. Per la prima volta il Vittoriano in testa alla classifica assoluta con 21.723 ingressi seguito da Pompei (20mial ingressi) e per la prima volta dal Giardino di Boboli (18.330 ingressi)

Sono stati oltre 290mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti gratuitamente il 25 aprile 2025, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione. E per la prima volta sul gradino più alto del podio dei siti più visitati d’Italia troviamo il Vittoriano – VIVE 21.723 ingressi, al secondo posto gli Scavi di Pompei con 20mila ingressi. Chiude il podio il Giardino di Boboli con 18.330 ingressi.

Visitatori alle Terme di Caracalla a Roma (foto graziano tavan)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Pantheon 15.000: Anfiteatro Flavio 14.822; Foro Romano e Palatino 11.744; museo e area archeologica di Paestum 5.610; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.328; parco archeologico di Ercolano 4.979; Villa Adriana 3.616; Terme di Caracalla 2.867; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.012; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.933; museo Archeologico di Venezia 1.263; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.253; Terme di Diocleziano 1.196;  Palazzo Altemps 1.132; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.015; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.013; musei nazionali di Cagliari 950; museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 908; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 873; Palazzo Massimo 818; museo Archeologico nazionale di Aquileia 738; mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 727.

#domenicalmuseo: il 6 aprile, prima domenica di primavera a ingresso gratuito, Pompei torna in testa alla classifica assoluta con 20mila ingressi seguita per la prima volta dalla Reggia di Caserta (17.413 ingressi), mentre il Colosseo con 15.252 ingressi “retrocede” al terzo posto

Grande affluenza di pubblico alla Reggia di Caserta per la #domenicalmuseo (foto reggia di caserta)

Nella prima domenica di primavera a ingresso gratuito, domenica 6 aprile 2025, per la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, sul gradino più alto del podio dei siti più visitati d’Italia tornano gli Scavi di Pompei con 20mila ingressi (a marzo erano stati 16.709, al secondo posto), seguiti – ed è una novità – dalla Reggia di Caserta con 17.413 ingressi (a marzo erano stati 14.171, al quarto posto). Chiude il podio il Colosseo con 15.252 ingressi (a marzo erano stati 17.386, che gli erano valsi il primo posto).

Tanto pubblico al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per la #domenicalmuseo (foto marrc)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Colosseo. Anfiteatro Flavio 15.252; Foro Romano e Palatino 13.764; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.000; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.900; museo e area archeologica di Paestum 5.726; Villa Adriana 5.216; area archeologica di Ostia antica 5.124; parco archeologico di Ercolano 5.103; Terme di Caracalla 3.482; Terme di Diocleziano 2.494; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 2.448; Palazzo Altemps 2.277; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.854; Palazzo Massimo 1.719; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.715; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.651; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.096; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.043; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 945; museo delle Civiltà 930; parco archeologico di Cuma 904; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 900; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 866; musei nazionali di Cagliari 705; Ostia antica – Castello Giulio II 698; Villa di Poppea-Oplontis 695; Area archeologica di Velia 655; museo Archeologico nazionale di Firenze 617; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 595; museo Archeologico nazionale di Canosa di Puglia 564; museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 559; museo Archeologico nazionale del Melfese Massimo Pallottino e Castello svevo di Melfi 478; parco archeologico delle Terme di Baia 465; museo Archeologico nazionale Giuseppe Andreassi e parco archeologico di Egnazia 464; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 434; museo Archeologico nazionale di Aquileia 428; Appia antica – Villa di Capo di Bove 407; Mausoleo di Teodorico 402.

Aquileia. Al via il primo Festival dei Cammini: tre giorni con momenti di divulgazione scientifica, passeggiate, dialoghi ed esperienze tra suggestivi luoghi d’arte e archeologia, cantine, caffè e spazi verdi. Ecco il programma

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Dal 4 al 6 aprile 2025 Aquileia si trasformerà in un punto d’incontro per chi ama camminare, ascoltare e lasciarsi ispirare: a momenti di divulgazione scientifica, verranno affiancate passeggiate lungo i principali cammini che si intrecciano proprio ad Aquileia, da sempre punto di incontro di itinerari e antiche vie di pellegrinaggio, dialoghi ed esperienze tra suggestivi luoghi d’arte e archeologia, cantine, caffè e spazi verdi. Il Festival dei Cammini di Aquileia è un invito a rallentare, osservare e riscoprire il piacere del programma, in corrispondenza dei singoli eventi. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia, con partner istituzionali Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, direzione regionale Musei del FVG-museo Archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, media partner Cammini d’Italia e sponsor tecnico Goccia di Carnia. Ospiteranno gli incontri Pasticceria Mosaico, le cantine Barone Ritter de Záhony, Ca’ Tullio, Tarlao Vignis in Aquileia, Vini Brojli, viaggio a piedi. Un’esperienza aperta a tutti: appassionati, esperti e curiosi esploratori occasionali. Tutte le attività sono ad ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite o i contatti indicati nel Vini Donda, Vini Puntin. Collaborano all’evento: Asd Calcio Aquileia, Asd Nautisette, Associazione Nazionale per Aquileia, Associazione Riserva di Caccia di Aquileia, Fondazione Radio Magica, Legio VI Ferrata, Pro Loco Aquileia.

PROGRAMMA VENERDÌ 4 APRILE 2025. APERTURA DEL FESTIVAL

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Statue in prospettiva nel museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Museo Archeologico nazionale di Aquileia, ingresso libero su prenotazione obbligatoria per l’intera mattinata a QUESTO LINK Eventbrite. Introduce e modera: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista: 10-10.30, saluti istituzionali; 10.30-10.50, presentazione del programma del “Festival dei Cammini di Aquileia”. La prima edizione del Festival sarà un vero e proprio “invito a rallentare”: momenti di divulgazione scientifica, passeggiate lungo i principali cammini che si intrecciano proprio ad Aquileia, da sempre punto di incontro di itinerari e antiche vie di pellegrinaggio, dialoghi ed esperienze si susseguiranno tra suggestivi luoghi d’arte e archeologia, cantine, caffè e spazi verdi. Interviene: Davide Nanna, CEO & co-founder di Cammini d’Italia; 10.50-11.10, presentazione “Aquileia a impatto 0: i risultati delle analisi del progetto”. Il progetto è volto a promuovere e valorizzare le vie antiche e le vie spirituali presenti ad Aquileia, antica città romana e importante centro commerciale. La sua ricchezza e status all’interno dell’Impero Romano si riflette ancora oggi nei suoi magnifici edifici, ma anche nella sua rete di percorsi e strade che la collegava al Mediterraneo e all’Europa centrale. Il progetto individua il “cammino” come strumento alternativo e sostenibile per la diffusione della conoscenza del sito UNESCO. Interviene: Roberta de Bonis Patrignani, Ricercatore senior di Fondazione Links; 11.10-11.30, presentazione “Giovani e cammini: un turismo sostenibile tra natura e futuro” dal report Italia Paese dei cammini edizione 2025. Nel 2024, i camminatori italiani “certificati” sono aumentati del 29% rispetto all’anno precedente, nonostante un meteo avverso che aveva inizialmente scoraggiato le partenze: il trend di crescita del turismo dei Cammini si consolida. I giorni di cammino si sono accorciati a una media di 7,5 giorni ma i pernottamenti sono in aumento dimostrando l’importanza economica di questo tipo di vacanza per i territori. L’indagine e l’analisi di Terre di Mezzo si basano sulle risposte a 4.600 questionari compilati dai camminatori in Italia, con 122 gestori di Cammini che hanno fornito i loro dati. Interviene: Miriam Giovenzana, Direttore editoriale di Terre di Mezzo editore; 11.30-11.50, presentazione “Cammini Aperti: uno strumento per la promozione dei cammini italiani”. Il più importante evento nazionale dedicato ai sentieri/itinerari, che promuove i valori dell’accessibilità e incentiva la pratica responsabile dell’outdoor con il coinvolgimento delle associazioni dei Cammini, il CAI Club Alpino Italiano, Fish – Federazioni Italiana per i diritti delle persone con disabilità e le guide escursionistiche. Una strategia di promozione comune delle Regioni italiane, frutto di un accordo di programma tra il Ministero del Turismo e la Commissione Politiche per il Turismo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con ENIT. Interviene: Gianluigi Bettin, area turismo e promozione integrata di Sviluppumbria; 11.50-12.10, presentazione “L’accessibilità in cammino”. L’Italia è un paese unico, un mosaico di paesaggi straordinari, borghi pittoreschi e percorsi che raccontano secoli di storia. Tuttavia, non tutti i camminatori possono fruire di questa bellezza nello stesso modo. Rendere i cammini accessibili a persone con disabilità o esigenze specifiche è una sfida fondamentale, non solo per abbattere barriere fisiche, ma anche per costruire una cultura inclusiva che renda il turismo lento un’esperienza aperta a tutti. Intervengono: Gianluigi Bettin, area turismo e promozione integrata di Sviluppumbria; Gabriele Favagrossa, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap; 12.10-12.30, presentazione “Il cammino culturale europeo dei Santi Cirillo e Metodio, via di cultura e via di fede”. Questa sessione mette in evidenza il legame profondo tra la città di Aquileia, fulcro di spiritualità e ponte tra Oriente e Occidente, e l’itinerario culturale europeo che promuove il dialogo tra diverse tradizioni culturali e i luoghi toccati dai Santi, co-patroni d’Europa, durante la loro opera di evangelizzazione. Intervengono: Vicegovernatore della regione di Olomouc nella Repubblica Ceca e direttore dell’Associazione turistica di Bratislava, membri dell’itinerario culturale europeo dei Santi Cirillo e Metodio.

EVENTI DIFFUSI & ESPERIENZE

15.00-16.30, Pasticceria Mosaico, piazza Capitolo 17. Ingresso libero su prenotazione obbligatoria (massimo 30 persone) su Eventbrite a QUESTO LINK. “Lo spirito dei piedi”, dialogo con Andrea Bellavite, viandante e scrittore e con il team di Cammini d’Italia. Perché si cammina? Ci sono diverse tipologie di camminatori. I pellegrini assoluti, coloro che fanno del camminare la loro stessa forma di esistenza. I moderni viandanti che, sui percorsi classici del Medioevo identificano una nuova modalità di turismo. Gli alpinisti, che cercano il rischio e sfidano la montagna, ma che in realtà cercano di conoscere il proprio limite e di rendere più significativa e felice la vita. C’è inoltre chi cammina per sopravvivere. Ognuno trova nel cammino la sua Verità. A seguire: “Si fa presto a dire Cammini…”, dialogo con Andrea Mattei, giornalista della Gazzetta dello Sport e con il team di Cammini d’Italia. Cresce la voglia di camminare, aumenta il numero dei turisti che viaggiano a piedi, è boom del turismo open air: ma cosa cerca questo popolo di viandanti? Cosa devono fare i Cammini per andare incontro a questa nuova crescente domanda? Qual è la differenza tra “Cammini” e percorsi escursionistici o long trail di cui tanto si parla nel settore? Proviamo a rispondere.

16.30-17.30, Cantina Tarlao Vignis in Aquileia, Località S. Zili 50. Ingresso libero su prenotazione obbligatoria (massimo 30 persone) su Eventbrite a QUESTO LINK. “Camminare per mesi: sogno, sfida o follia? – La storia di Nazario Nesta e i segreti di chi sceglie la strada e il cammino come casa”, dialogo con Nazario Nesta, viaggiatore e con il team di Cammini d’Italia. C’è chi cammina per qualche giorno, chi per settimane… e poi c’è chi sceglie di farlo per mesi, trasformando il cammino in uno stile di vita. Ma cosa significa davvero vivere sulla strada, giorno dopo giorno? È un sogno di libertà, una sfida personale o un po’ di sana follia? Conosciamo Nazario Nesta che ci racconterà la sua esperienza di camminatore di lunga distanza, svelando i segreti, le difficoltà e le emozioni di chi fa del viaggio a piedi la propria casa.

18-19, Wine Bar Giardini Ritter de Záhony, piazza Pirano 12 (a fianco della chiesa di Monastero). Ingresso libero su prenotazione obbligatoria (massimo 30 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. “La via Romea Strata. 1.000 chilometri a piedi dal nord-est a Roma”, presentazione della nuova guida della via Romea Strata con Viola Gaudiano, strategist e project developer di Romea Strata, Beatrice Vencato, responsabile Comunicazione Romea Strata, con il team di Cammini d’Italia e Miriam Giovenzana, direttore editoriale di Terre di Mezzo editore. Racconteremo oltre 1.000 km di storia, cultura e spiritualità, dalle montagne del Nord-Est fino a Roma, lungo un cammino che unisce strade antiche, tradizioni e incontri, e che oggi è sempre più accessibile a chi vuole viverlo.

20.30, Basilica di Aquileia. La partecipazione è gratuita previa registrazione su Eventbrite A QUESTO LINK. “I luoghi sacri che uniscono: i cammini di pellegrinaggio”, conferenza con padre dr. Robert Bahčič e lo scrittore Davide Gandini: guideranno una riflessione sulla spiritualità del cammino, sul suo valore universale e sulla capacità di unire popoli e culture. Un’occasione per riscoprire il senso profondo del viaggio interiore e condiviso. È prevista la traduzione simultanea ITA/SLO. La conferenza è organizzata nell’ambito del progetto Walk2Spirit finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

PROGRAMMA SABATO 5 APRILE 2025

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

9-12.30, Il Cammino dei Cammini. Ritrovo in piazza Capitolo alle 8.30. Un’esperienza unica di cammino, organizzata in collaborazione con i gestori dei numerosi cammini che attraversano Aquileia, invita i partecipanti a percorrere un percorso affascinante e ricco di storia. Il percorso inizia nel cuore pulsante della spiritualità aquileiese, dalla millenaria Basilica di Aquileia, patrimonio UNESCO e simbolo della cristianità europea. Da qui i pellegrini si metteranno in cammino attraverso l’agro aquileiese, costeggiando le località di Monastero e San Zili, per poi dirigersi verso San Lorenzo di Fiumicello. Il tracciato si sviluppa lungo una rete di strade bianche e campestri che conserva l’impronta dell’antica centuriazione romana, con assi viari regolari che ricalcano gli antichi cardini e decumani. L’arrivo a San Canzian d’Isonzo, luogo del martirio e della sepoltura dei Santi Martiri Canziani, chiude il cammino con un forte richiamo alle radici cristiane del territorio e alla sua vocazione al pellegrinaggio. Durata, pause e soste incluse: 3.5 ore circa. Si consigliano calzature adatte a terreno sterrato. È previsto il servizio navetta per il rientro ad Aquileia, dove verrà offerto un ristoro a tutti i partecipanti. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 100 persone) scrivendo a comunicazione@basilicadiaquileia.it

10.30-11.30, Domus e Palazzo Episcopale. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 25 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. Lancio e proiezione del docu-film “Cammini d’Italia sul cammino dei borghi silenti”. Un itinerario ad anello che attraversa l’Umbria più autentica e nascosta, partendo da Tenaglie e concludendo nello stesso borgo. Un viaggio lento tra antichi borghi arroccati, boschi silenziosi e vallate sospese nel tempo, dove la natura e la memoria si intrecciano. Attraverso immagini e voli suggestivi e racconti di chi abita questi luoghi, il docu-film restituisce l’anima di un’Umbria intima e poco conosciuta; è stato realizzato nel novembre 2024 da Vincenzo Caruso, Francesco Boggi, Davide Nanna e Gianluca Chiapperino, insieme al videomaker Fabrizio Billi, parte del team di Cammini d’Italia.

11-12, Passeggiata archeologica tre le vigne dell’area delle Grandi Terme di Aquileia con Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia. Ritrovo: Area archeologica delle Grandi Terme (ingresso da via XXIV Maggio). Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 35 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. Camminando tra i filari, si potrà esplorare un paesaggio che unisce natura e storia, dove ogni passo svela un pezzo del patrimonio culturale di questa straordinaria città. A conclusione dell’evento è prevista una degustazione del vino dell’area delle Grandi Terme, presso Cantina Vini Brojli (via Beligna 30/D) -lo spostamento dei partecipanti avverrà in autonomia.

14.15-16.15, Cantina Vini Puntin, Località San Zili 14. Ingresso libero su prenotazione obbligatoria (massimo 20 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. “Guida al Cammino: dall’idea alla partenza” con Cammini d’Italia. Preparare uno zaino è solo l’ultima tappa di un viaggio che inizia molto prima di partire. In questa chiacchierata finale, Cammini d’Italia racconta passo dopo passo come organizzare un cammino: dalla scelta dell’itinerario alla logistica pre-partenza, dall’abbigliamento all’attrezzatura, senza dimenticare l’alimentazione e come affrontare i vari pericoli. Consigli concreti, aneddoti e qualche trucco per rendere il cammino più semplice e goderselo fino in fondo. A seguire: “Parliamo del nostro compagno di viaggio preferito: lo zaino!”, laboratorio sull’attrezzatura in cammino con Tom Search, content creator e il team di Cammini d’Italia. Lo zaino è il nostro più fidato compagno di cammino: ci sostiene, ci accompagna e, se scelto bene, ci alleggerisce anche la fatica! Ma come si trova quello giusto? In questo talk scopriamo insieme come scegliere lo zaino adatto per un cammino, dal litraggio alla capacità di scaricare il peso sulle anche, fino ai materiali più traspiranti (sì, anche se sudi tanto!). Analizzeremo una lista completa di cosa portare e come sistemare lo zaino per bilanciare pesi e ingombri. E poi… i bastoncini: servono davvero? Scopriamolo insieme!

14.30-16.30, Circondata dall’acqua. Percorso in bicicletta a cura di Associazione Nazionale per Aquileia, adatto a chi vuole vivere un’avventura all’insegna della natura, della storia e del movimento. L’itinerario ad anello (su ciclabile e sterrato) toccherà via Monastero, località Morona, Canale Anfora, l’area delle Grandi Terme, l’area archeologica del Fondo CAL. Ritrovo: Casa Bertoli, via Patriarca Popone 6. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 30 persone) a assaquileia@libero.it. Possibilità di noleggio bici a 10€ (da richiedere entro venerdì 4 aprile, indicando anche altezza del fruitore e se uomo o donna)

15-16, passeggiata teatralizzata per bambini con la matrona romana “Aratria Galla” a cura di Fondazione Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria su Eventbrite A QUESTO LINK. Ritrovo: Piazza Capitolo, sotto la statua della Lupa Capitolina 15 minuti prima della partenza. Età: 5-9 anni. Il gruppo sarà accompagnato anche da una guida turistica. Durante la passeggiata è obbligatoria la presenza di un genitore (o delegato) a cui è affidata la sorveglianza del/i minore/i.

16.30-17.30, Domus di Tito Macro, area archeologica del Fondo Cossar. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 40 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. “Storia dei cammini: dalle antiche vie al turismo lento. Leggende, aneddoti e quiz, dal cammino di Santiago ai principali cammini italiani” dialogo con Alessandro Beloli, divulgatore scientifico e il team di Cammini d’Italia. Partendo dalla nascita dei primi cammini come vie commerciali e di pellegrinaggio, seguiremo la loro evoluzione in percorsi che tanti di noi oggi scelgono per i motivi più diversi: dal turismo lento allo sport, dalla spiritualità alla scoperta del territorio. Ci focalizzeremo in particolare sulla storia del cammino di Santiago, anzi dei cammini di Santiago, e di alcuni dei principali cammini italiani, il tutto condito da curiosità, aneddoti e quiz per testare la nostra conoscenza.

16.30-17.30, passeggiata d’autore nel cuore di Aquileia con Elena Commessatti, scrittrice e giornalista, e con Raffaella Grasselli, guida turistica. Ritrovo in piazza Capitolo. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 25 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. Seguendo gli aneddoti e i percorsi narrati nel manuale di viaggio “Aquileia una guida”, di cui Elena è autrice, sarete condotti tra le meraviglie di questo sito UNESCO attraverso il suo sguardo da insider, contemporaneo e ricco di suggestioni.

17-19, museo Archeologico nazionale di Aquileia. “Tutte le strade portano ad Aquileia”, laboratorio per bambini a cura di EducA – servizio educativo del sito UNESCO di Aquileia. Aquileia fu, in età antica, al centro di un complesso sistema di vie d’acqua e di terra che la resero uno scalo portuale strategico. Fascia d’età: 5-10 anni. Durante l’attività è obbligatoria la presenza di un genitore. Prenotazione obbligatoria (massimo 15 bambini) a: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it – 043191016.

17.30-19, Cantina Vini Donda, via Manlio Lucio Acidino 4. Ingresso libero su prenotazione obbligatoria (massimo 25 persone) su Eventbrite A QUESTO LINK. “Le antiche vie di pellegrinaggio”, dialogo con Sara Zanni, archeologa e guida escursionistica, Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia e Andrea Bellavite, viandante e scrittore. Vie di mare e vie di terra si incrociano da sempre ad Aquileia, città riconosciuta sito UNESCO nel 1998 per essere stata una delle più grandi e ricche città dell’Impero Romano; questo centro rappresentava da un lato il terminale dei traffici marittimi lungo l’Adriatico, dall’altro il luogo di interscambio e di smistamento verso l’entroterra illirico-danubiano, corrispondente all’attuale Mitteleuropa.

PROGRAMMA DOMENICA 6 APRILE 2025

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L’idrovora di Ca’ Viola ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

9-13, una tappa insieme lungo i Cammini di Aquileia. Ritrovo in piazza Capitolo alle 8.30. Questo suggestivo percorso si snoda nel cuore della pianura friulana, incrociando due importanti cammini della regione Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste e il Cammino Via Flavia. La partenza è prevista in piazza Capitolo, attraversando inizialmente la zona di recente edificazione, per poi dirigersi verso sud lungo la strada che conduce alla foce del Natissa. Il tracciato si sviluppa attraverso paesaggi di bonifica, accanto all’idrovora di Cà Padovano, testimonianza della trasformazione del territorio ad opera dell’uomo. L’ambiente è movimentato da boschetti di recente impianto e dall’alternarsi di zone aperte e argini erbosi. Seguendo la strada bianca e il corso del Natissa, si raggiunge la sua foce, dove si apre un panorama spettacolare sulla laguna di Grado. Qui si può osservare un tradizionale casone lagunare, mentre a seconda della marea non è raro avvistare numerose specie di uccelli che popolano le velme, l’acqua e le briccole. Una possibile deviazione consente di raggiungere il Bosco di San Marco, ideale per una pausa immersi nella natura, prima di rientrare ad Aquileia. Lungo il percorso, merita una sosta la Chiesa di San Marco, dedicata al Santo che, secondo la tradizione, sarebbe sbarcato proprio ad Aquileia per avviare la sua predicazione in Italia, ben prima di giungere a Venezia. Un aspetto curioso e affascinante dell’escursione è la perfetta squadratura delle strade bianche che si percorrono, retaggio del razionale impianto viario romano, con assi viari paralleli e perpendicolari, in pieno stile della centuriazione agraria di Aquileia e della storica Via Flavia. Durata, pause e soste incluse: 4 ore circa. A conclusione del percorso verrà offerto un ristoro a tutti i partecipanti. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria (massimo 100 persone) su www.camminiditalia.org.

Venerdì 4 aprile, sabato 5 aprile e domenica 6 aprile 2025, Domus e Palazzo Episcopale. SEZIONE “I DOCUFILM DI CAMMINI D’ITALIA”: 1° sequenza di proiezioni: dalle 15.30 alle 17; 2° sequenza di proiezioni dalle 17 alle 18.30. “Romea Vicetia” (durata: 37.10”); “I suoni delle Dolomiti: il festival di musica tra le montagne più belle del mondo” (durata: 16.08”); “Via Francigena: da Pontremoli a Montignoso” (durata: 36.14”). Ingresso senza prenotazione

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Afrodite. La verità della dea” di Mariangela Galatea Vaglio in dialogo con l’epigrafista Francesca Benvegnù

aquileia_archeologico_libro-afrodite-la-verità-della-dea_vaglio_presentazione_locandinaGiovedì 6 marzo 2025, alle 17.15, il museo Archeologico nazionale di Aquileia ospita la scrittrice Mariangela Galatea Vaglio per la presentazione del suo ultimo libro “Afrodite. La verità della dea” (Giunti 2024) in dialogo con l’epigrafista Francesca Benvegnù. Partecipazione gratuita. Prenotazione consigliata a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it, 0431 91016.

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Copertina del libro “Afrodite: la verità della dea” di Mariangela Galatea Vaglio (Giunti)

Afrodite. La verità della dea. Pensiamo di conoscere bene Afrodite, o Venere per gli antichi Romani. Cosa può avere da dirci che non sappiamo una divinità vanitosa e frivola, dea della bellezza e dell’amore, moglie fedifraga di Efesto, amante di Ares e Hermes? Tuttavia, questa altro non è che una minima parte della verità, e Afrodite non è molto contenta di essere sempre stata sottovalutata e raccontata in modo sbagliato. Per questo motivo, ha deciso di prendere la parola e di narrare la sua versione della storia. Mariangela Galatea Vaglio rielabora con creatività e originalità i miti su Afrodite, dando finalmente voce a una dea fino a questo momento guardata in modo superficiale, e con uno stile coinvolgente e ironico racconta tutte le epoche in cui è stata venerata, i suoi appassionanti amori umani e divini, i suoi scontri con le altre divinità. Quella di Afrodite è una vicenda lunga come la storia del mondo e le sue tante vite sono tutte accomunate da una sola cosa: la volontà di essere libera, come il suo potere di antica dea e forza primordiale della natura richiede, e di combattere per l’amore.

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Mariangela Galatea Vaglio (foto FB)

Originaria di Trieste, Mariangela Galatea Vaglio è laureata in Lettere classiche e dottore di Ricerca in Storia antica. Insegnante e giornalista pubblicista, ha all’attivo collaborazioni con Il Gazzettino, Il Sole 24 ore e l’Espresso. Collabora con la rivista di archeologia pubblica Archeostorie, dove cura la sezione “Archeotales”. In passato ha collaborato con Spinoza, Giornalettismo e con il portale Tech Economy. È molto conosciuta in rete per il suo blog: “Il Nuovo Mondo di Galatea”, nato nel 2006 e oggi seguito da più di 3.700.000 contatti, con una media mensile di circa 30.000 visite. Nel 2018 pubblica “Teodora. La figlia del Circo” per Sonzogno e nel 2020 “Cesare. L’uomo che ha reso grande Roma” per Giunti.; nel 2021 esce “Teodora. I demoni del potere” per le edizioni Piemme e, ancora per Giunti, nel 2022, “I lupi di Roma” e, nel 2024, “Afrodite. La verità della dea”.

 

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale partita la ristrutturazione della sezione navale: sarà riallestito l’intero spazio espositivo e sottoposta a restauro conservativo la nave romana di Monfalcone, scoperta nel 1972

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Rendering della nuova sezione navale con la nave romana di Monfalcone nel museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

Fine febbraio 2025: grandi novità al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud). È stato avviato del cantiere che si occuperà dei lavori edili della sezione navale, nel settore delle Gallerie lapidarie, dove dagli anni ’80 del secolo scorso è conservata la nave romana scoperta negli anni ’70 nei pressi di Monfalcone. L’intervento sul settore delle Gallerie lapidarie prevede il riallestimento dell’intero spazio espositivo, l’adeguamento degli impianti e il superamento del dislivello che dalle gallerie conduce alla sala. Al termine di questa fase di intervento partirà il momento più delicato dell’intera operazione con il restauro conservativo dell’imbarcazione e la realizzazione di un nuovo supporto espositivo.

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La nave romana di Monfalcone nel museo Archeologico nazionale di Aquileia prima della ristrutturazione (foto archeocarta fvg)

La scoperta della nave romana di Monfalcone. Il relitto fu scoperto nel 1972, adagiato sul fondo roccioso, a pochi metri dai I resti della villa (detta “villa della Punta” di Lisert, a Monfalcone) venuti in luce nel corso di indagini condotte nel 1970-1973. Della nave, databile come l’edificio residenziale tra il I secolo a.C. ed il II sec. d.C., si conservano il fondo, quasi per intero (11 m. x 3,8 m.). È incerto che cosa trasportasse l’imbarcazione, ma è immaginabile che servisse per la distribuzione commerciale dei prodotti della villa (olio, vino, salse di pesce?). All’interno dello scafo si sono ritrovati alcuni oggetti che erano a bordo: vasi in ceramica, un paniere di vimini ed un recipiente di legno contenente uva. Il relitto è stato oggetto di complicati interventi di recupero e di restauro. È rimasto immerso in acqua dolce per ben sette anni e poi, per tre anni, è stato trattato con sostanze consolidanti. È stato quindi musealizzaato ad Aquileia; ora purtroppo non è più esposto a causa dello stato di conservazione deteriorato. Ma lo sarà alla fine del restauro conservativo.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale la presentazione del libro “Le storie delle pietre parlanti. Racconti all’ombra del lapidario” di Gabriella Brumat Dellasorte: quindici storie ispirate da altrettante iscrizioni di età romana esposte all’Archeologico di Aquileia

aquileia_archeologico_libro-le-storie-delle-pietre-parlanti_brumat-dellasorte_locandinaGiovedì 27 febbraio 2025, alle 17.15, il museo Archeologico nazionale di Aquileia ospita la presentazione del libro “Le storie delle pietre parlanti. Racconti all’ombra del lapidario” di Gabriella Brumat Dellasorte. La partecipazione è gratuita previa prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it  o al numero 0431 91016. Quindici storie ispirate da altrettante iscrizioni di età romana esposte al museo Archeologico nazionale di Aquileia e raccontate dall’esperta e inesauribile penna di Gabriella Brumat Dellasorte. Attraverso i racconti dell’autrice, le storie degli abitanti della città romana prendono vita: persone, uomini e donne con il loro carico di impegni e fatiche, gioie e dolori, sentimenti e affetti animano le pagine e avvicinano il lettore all’epigrafia, disciplina complessa che si occupa di decifrare e studiare l’antico attraverso le testimonianze iscritte. Il volume è edito dal Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi, di cui Gabriella Brumat Dellasorte, autrice di numerose pubblicazioni a carattere divulgativo su Aquileia e sul Friuli Venezia Giulia, è socia fondatrice. “I racconti scritti da Gabriella, seppur frutto di fantasia”, commenta la presidente del Gruppo Costumi Chittaro, “traggono sempre ispirazione dalla storia e da fatti veri, da ricordi tramandati, da ambienti, luoghi e tradizioni della nostra regione. Le illustrazioni sono di Marina Legovini. La pubblicazione è stata realizzata con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. Grazie alla collaborazione con il museo Storico e il parco del Castello di Miramare – Direzione regionale musei nazionali Friuli Venezia Giulia il volume sarà presentato nella sua cornice naturale, il museo Archeologico nazionale di Aquileia, che conserva ed espone una delle collezioni epigrafiche più importanti dell’Italia settentrionale.

#domenicalmuseo: anche il 2 febbraio, seconda domenica a ingresso gratuito dell’anno, Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569)

ministero_domenicalmuseo_2-febbraio-2025_locandinaDecine di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di febbraio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. E anche per la prima domenica del mese di febbraio 2025 Roma fa il pieno nella classifica assoluta: 1° Colosseo (16.690 ingressi), 2° Foro romano e il Palatino (14.173 ingressi) e 3° Pantheon (12.569). #domenicalmuseo “ha permesso di ammirare – ricordano al Mic -, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma con la mostra “Il tempo del futurismo” al parco archeologico del Colosseo con la nuova apertura degli Horrea Piperataria, dalla mostra “Gabriele Basilico. Roma” a Palazzo Altemps ai nuovi spazi di Palazzo Citterio al museo della Grande Brera di Milano, dai capolavori della GNAM in esposizione ai musei reali di Torino alle opere di Michelangelo Pistoletto alla Reggia di Caserta, solo per citarne alcune.

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Pieno di visitatori al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto mann)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.690; Foro Romano e Palatino 14.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.569; area archeologica di Pompei 10.192; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.760; Terme di Caracalla 4.096; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 3.219; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 2.578; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 2.383; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.217; Villa Adriana 1.971; museo Archeologico di Venezia 1.919; museo e area archeologica di Paestum 1.828; parco archeologico di Ercolano 1.488; Villa della Regina 1.464; museo delle Civiltà 1.209; grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.104; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.018; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 784; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 766; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 665; museo Archeologico nazionale di Firenze 663; museo Archeologico nazionale di Taranto 651; museo Archeologico nazionale di Ravenna 612; Ostia antica – Castello Giulio II 600; museo Archeologico nazionale di Aquileia 541.

Aquileia (Ud). Dopo il tutto esaurito nelle festività, nuove date per scoprire i depositi del museo Archeologico nazionale con le archeologhe del progetto “I depositi te li spieghiamo noi!”

aquileia_archeologico_depositi_visite-gennaio-febbraio_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) “I depositi te li spieghiamo noi!”: visite guidate a cura dello staff di progetto. Dopo il tutto esaurito degli appuntamenti in programma durante le trascorse festività (vedi Aquileia. Al museo Archeologico nazionale per le festività “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con visite guidate ai magazzini a cura delle archeologhe del museo nei nuovi spazi aperti al pubblico: 6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti; una nuovissima aula didattica. Vediamoli da vicino | archeologiavocidalpassato), arrivano nuove date in calendario per scoprire i depositi visitabili del museo assieme alle archeologhe che hanno lavorato al progetto: domenica 26 gennaio 2025: 15.30; domenica 9 febbraio 2025: 15.30; domenica 23 febbraio 2025: 15.30. Durata: 1 ora / 1 ora e mezza ca. Sarà l’occasione per entrare in punta di piedi nel mondo della ricerca e dell’archeologia e parlare delle sfide e delle difficoltà incontrate nel corso dei lavori di riallestimento e riordino della collezione. La partecipazione è compresa nel costo del biglietto di ingresso. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione al numero 0431 91016 o alla mail museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale per le festività “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con visite guidate ai magazzini a cura delle archeologhe del museo nei nuovi spazi aperti al pubblico: 6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti; una nuovissima aula didattica. Vediamoli da vicino

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti tra iscrizioni, sculture e rilievi in pietra, a cui si aggiungono manufatti in vetro, osso, metallo e ceramica per uno spazio di studio, ricerca, scoperta e stupore; una nuovissima aula didattica… Di cosa stiamo parlando? Dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia, inaugurati il 12 novembre 2024, e che per le festività sono aperti al pubblico con visite guidate a cura delle archeologhe del museo che hanno lavorato al progetto di riordino e riallestimento della collezione. Ecco dunque “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con questo calendario: domenica 29 dicembre 2024: ore 10.30 e ore 15.30; lunedì 30 dicembre 2024: ore 15.30; giovedì 2 gennaio 2025: ore 15.30.

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L’inaugurazione dei depositi del Man di Aquileia: da sinistra, l’assessore regionale Barbara Zilli; il Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura Alfonsina Russo; il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino; il direttore del MAN di Aquileia Marta Novello; il direttore del Museo di Miramare e della direzione regionale musei Andreina Contessa (foto drm-fvg)

 

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Mosaici pavimentali e vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I nuovi spazi, aperti alla pubblica fruizione, restituiscono un’esclusiva visione del patrimonio archeologico di una delle più importanti città dell’Impero romano, contribuendo in modo significativo ad arricchire l’immenso patrimonio storico e archeologico di Aquileia. Il progetto segna anche una svolta nella gestione e valorizzazione delle collezioni, garantendo la conservazione ottimale di migliaia di manufatti che, per la prima volta saranno visibili, diventando parte dell’ampliato percorso museale. “L’apertura al pubblico di spazi solitamente riservati ad archeologi e ricercatori”, ha detto il direttore della direzione regionale Musei e del museo di Miramare Andreina Contessa, “offre ai visitatori inedite opportunità di scoperta della ricchissima raccolta museale e nuovi strumenti di interpretazione della storia di quella che durante l’età romana fu una delle più importanti città del Mediterraneo, luogo cosmopolita di incontro e di scambi culturali. La visita di questo luogo vuole essere un’esperienza di conoscenza per tutti, un’occasione per porre e porsi domande, che trasformi questa nuova sezione del museo in un laboratorio di ricerca, studio e riflessione in cui passato e presente entrano in contatto attraverso il dialogo tra le persone che vivono il museo a diverso titolo”. Negli ultimi anni il museo Archeologico nazionale di Aquileia, custode di un’eredità culturale unica, è al centro di un nuovo progetto museale che ha permesso di trasformarne radicalmente il volto, potenziando il percorso espositivo in termini di fruizione, comunicazione, servizi e accessibilità. L’obiettivo è di fare dell’antica istituzione aquileiese, nata nel 1882 sotto l’impero austro-ungarico, un luogo aperto a tutti e di offrire al pubblico uno strumento di comprensione e conoscenza del sito Unesco di Aquileia. Dopo il riallestimento complessivo della sede storica di Villa Cassis, realizzato nel 2018, e il completamento della sezione Lusso e Ricchezza nel 2021, l’intervento sui depositi ha rappresentato una vera e propria sfida per il gruppo di lavoro.

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia: sei sale con 5mila reperti (foto drm-fvg)

 

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Alfonsina Russo, Marta Novello e Andreina Contessa nelle nuove sale dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia aperte al pubblico (foto drm-fvg)

IL PROGETTO. “Siamo particolarmente fiere di restituire al pubblico questi nuovi spazi museali sui quali stiamo lavorando da diversi anni”, ha dichiarato la direttrice del Man di Aquileia Marta Novello. “È stato un lavoro di squadra complesso ed entusiasmante, che ha coinvolto a vario titolo numerosi professionisti e ha consentito di mettere a sistema competenze e sensibilità diverse. L’enorme numero di reperti che sono stati movimentati e riallestiti ha imposto un riesame e una riorganizzazione di una parte davvero considerevole della collezione museale che costituisce la base per nuovi studi e per inedite letture. Il Museo di Aquileia si arricchisce oggi di un nuovo spazio di educazione, piacere, riflessione e condivisione della conoscenza, seguendo quelli che sono i più attuali percorsi di ricerca dei musei a livello internazionale”. Il progetto, attuato nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti Beni culturali” e grazie a ulteriori risorse del ministero della Cultura, ha riguardato il restauro architettonico e impiantistico e il completo riallestimento dei cosiddetti “Grandi magazzini”, costruiti negli anni Cinquanta del ‘900 all’interno del caratteristico sistema di gallerie porticate del complesso aquileiese e parzialmente integrati fin dall’origine, secondo una visione al tempo pionieristica, nel percorso di visita permanente. Le diverse istanze della conservazione, della catalogazione e dell’archiviazione delle migliaia di reperti qui conservati, e prima non esposti al pubblico, hanno dovuto dialogare e coesistere con le mutate necessità di fruizione, comunicazione e accessibilità di una considerevole parte della collezione.

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Rilievi lapidei esposti nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

 

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L’ingresso ai depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

IL NUOVO PERCORSO MUSEALE. I nuovi spazi comprendono una successione di sei ambienti comunicanti fra loro per un totale di più di 500 mq, al cui interno i reperti sono valorizzati grazie a un allestimento moderno e funzionale. Le strutture espositive sono state progettate dallo Studio Modland per rispondere alle esigenze di conservazione e movimentazione di reperti fra loro eterogenei per materiale, peso e dimensioni e garantire, nel contempo, il più ottimale sfruttamento degli spazi e adeguate forme di presentazione al pubblico. Una delle linee guida della progettazione è stata quella di rendere gli ambienti versatili e adattabili a diverse modalità di fruizione, creando uno “spazio misto” da utilizzare anche per le esposizioni temporanee. A questo scopo contribuisce in modo efficace e innovativo uno studiato sistema illuminotecnico, progettato non solo per mettere in risalto i reperti ma anche per definire scenari differenti, funzionali al diverso utilizzo degli spazi. La riorganizzazione dei depositi segna una svolta nella valorizzazione della collezione, garantendone ottimali modalità di gestione e conservazione e mettendo finalmente a disposizione di studiosi e addetti ai lavori spazi e strumenti adeguati allo studio e la cura delle migliaia di reperti che la compongono. I depositi sono visitabili dal martedì al venerdì dalle 14.15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18).

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Reperti fittili nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

LE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Le sale dei nuovi depositi sono dotate di apparati didattici che proseguono il racconto della città antica di Aquileia sviluppato lungo il percorso espositivo permanente della Villa Cassis Faraone, introducendo però una nuova modalità comunicativa che stimola il dialogo con il pubblico. Visitatori, appassionati, ricercatori e professionisti sono invitati a percorrere le sale ponendo domande e suggerendo nuove interpretazioni, anche utilizzando inusuali strumenti disposti lungo il percorso. Le didascalie stesse sono pensate in forma interrogativa: si scoprono curiosità, si approfondiscono tematiche non trattate altrove e si entra in punta di piedi nel mondo della ricerca storica, epigrafica ed archeologica. La collezione aquileiese si arricchirà di inedite letture e nuovi spunti di riflessione che consentiranno di aggiornare continuamente gli apparati didattici intesi come strumenti di comprensione e comunicazione in continua trasformazione, costruiti in forma partecipata e condivisa con la comunità. In quest’ottica anche i profili social del Museo saranno piattaforme di comunicazione e dialogo, garantendo esperienze di conoscenza e partecipazione anche da remoto. “Domande e curiosità del pubblico”, ha detto ancora Marta Novello, “non sono mai banali o scontate agli occhi degli addetti ai lavori ma, al contrario, contribuiscono a costruire la conoscenza e diventano strumenti preziosissimi per chi si occupa di educazione al patrimonio e comunicazione culturale”.

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Reperti con iscrizioni nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

La ricerca scientifica e accademica che non si è mai interrotta negli ultimi anni si riflette nel database on line della collezione, inteso come uno strumento di lavoro indispensabile per il personale tecnico scientifico del museo che deve gestire una raccolta così numerosa di reperti. Il repertorio digitale viene continuamente aggiornato con la compilazione di nuove schede descrittive di tutti i reperti esposti con la relativa bibliografia scientifica. Tali schede sono raggiungibili, tramite registrazione gratuita sul portale https://www.manaquileiacollezione.beniculturali.it/ anche attraverso i Qr code disposti accanto ai singoli reperti, per rendere ancora una volta i visitatori partecipi delle attività di riordino e ricerca che costituiscono il cuore di ogni attività museale. I nuovi spazi dotano per la prima volta il museo di un’aula didattica, la cui assenza rappresentava fino a ora una criticità per tutto il sito Unesco di Aquileia. L’ampia sala dedicata alle attività educative conclude il percorso di visita con l’esposizione di un inusuale bestiario in pietra composto da animali e creature fantastiche che fanno da cornice ad uno spazio dedicato all’educazione, in un’ottica inclusiva, accessibile e dialogica, che pone l’accento ancora una volta su uno dei punti nodali della missione educativa del museo di Aquileia.

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Urne cinerarie nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

 

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Vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I REPERTI. Vari ed eterogenei sono i materiali che si potranno ammirare all’interno dei nuovi depositi: si tratta di più di 5mila reperti fra iscrizioni, altari votivi, monumenti funerari, sculture e rilievi. A questi si aggiungono numerosissimi manufatti in vetro, metallo e ceramica che non hanno trovato posto all’interno del percorso principale, di cui il pubblico potrà fruire direttamente grazie alla presenza di cassettiere dotate di vetri protettivi, vetrine e scaffalature in metallo. Davvero mozzafiato per la loro bellezza e lo stato di conservazione sono i mosaici con busti di atleti provenienti dallo scavo delle Grandi terme, valorizzati, dopo un accurato intervento di restauro, nella sala centrale, dove dialogheranno, a conclusione degli interventi ancora in corso, con quello inserito nella pavimentazione fin dalla seconda metà del ‘900. Con una soluzione molto originale, le tre porzioni di pavimento musivo sono state ora montate su altrettanti pannelli scorrevoli, a fungere da quinta per chi entra nella sala e, al contempo, da chiusura per le scaffalature retrostanti, dedicate ai materiali lapidei. Nei prossimi mesi i visitatori potranno poi assistere agli ulteriori interventi di restauro dei mosaici che arricchiscono i pavimenti dei diversi ambienti dei magazzini.