Venezia. In occasione di Race for the Cure, al museo Archeologico nazionale la visita tematica “Dee che curano, dee che proteggono” con Sabrina Rossi

In occasione di #raceforthecure, evento simbolo di Komen Italia e la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo, il museo Archeologico nazionale di Venezia venerdì 8 maggio 2026, alle 16.45, propone la visita tematica “Dee che curano, dee che proteggono”: la curatrice del Museo, Sabrina Rossi, condurrà i partecipanti tra le divinità femminili protettrici della vita, della salute e della natura. La visita è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri, su prenotazione. Prenotazione obbligatoria al numero: 041 2997602.
Venezia. A Palazzo Grimani presentazione del video “Felicità” e della app Musei Italiani con il direttore generale Musei Massimo Osanna
Mercoledì 6 maggio 2026, alle 18, al museo di Palazzo Grimani, Rugagiuffa, Castello 4858, a Venezia, presentazione del video “Felicità” e della app Musei Italiani. Si parlerà di “Accessibilità” con Massimo Osanna, direttore generale Musei, e Luca Finotti, regista dell’opera video Felicità. Modera Sara Sozzani Maino, direttrice creativa Fondazione Sozzani; ospite Lina Lapelyté, Leone d’Oro Biennale Arte 2019 Padiglione Lituania. Incontro organizzato dalla direzione generale Musei. Prenotazione obbligatoria su app Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/bebf0f65-9e92-4165… A seguire cocktail, e visita al museo e alla mostra di Amoako Boafo “It doesn’t have to always make sense”.
Venezia. Al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”. Ecco il programma
Martedì 28 aprile 2026, alle 16.45, al museo Archeologico nazionale di Venezia, la visita tematica “Immagine e potere: il volto degli imperatori tra i ritratti e le fonti” a cura di Luca Trolese apre il ciclo di sei visite guidate – tra aprile e dicembre 2026 – “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna” per esplorare l’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. Si parte dal ritratto come strumento di potere – gli imperatori, la propaganda, il controllo dell’immagine – per scendere poi verso la nobiltà locale, le persone comuni, fino ad arrivare alle opere di Amoako Boafo in mostra a Palazzo Grimani. Duemila anni di sguardi. Ognuno con qualcosa da dire. Il primo incontro, in programma al museo Archeologico nazionale di Venezia, tratterà dei ritratti degli imperatori e del loro valore come strumento di potere. La visita, della durata di un’ora, si propone di indagare l’immagine di alcuni imperatori romani confrontandone i ritratti della collezione del museo Archeologico nazionale di Venezia con le corrispettive descrizioni fornite dalle fonti storiche, in primis “Le vite dei Cesari” di Svetonio e l’”Historia Augusta”. La visita è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso al Museo. Biglietti: interi 8 euro, ridotto giovani 18-25 anni 2 euro, gratuito per aventi diritto e abbonati. È possibile acquistare l’abbonamento annuale #Archeologico365 a 25 euro e godere di ingressi illimitati. Prenotazione obbligatoria: 0412997602.
Ecco il programma del ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”: 17 maggio 2026, alle 15.30, “Storie di volti: i notabili di Altino”, al parco archeologico di Altino (info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443); 30 maggio 2026, alle 17, “I ritratti contemporanei di Amoako Boafo”, al museo di Palazzo Grimani (info.museogrimani@cultura.gov.it, 041 2411507); 3 ottobre 2026, alle 17, “Antonio, Domenico, Giovanni: i Grimani alla prova del ritratto”, al Museo di Palazzo Grimani; 8 novembre 2026, alle 15.30, “Storie di volti: vite comuni”, al parco archeologico di Altino; 15 dicembre 2026, alle 15.45, “Immagine e potere: la propaganda imperiale nei ritratti”, al museo Archeologico nazionale di Venezia.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace”

Ceramica iscritta dal santuario di Fornace conservata nei depositi del mueo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico di altino)
Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace” a cura dello staff del parco archeologico di Altino, dedicata alla scoperta dei reperti custoditi nel deposito di Sala Colonne: saranno protagoniste le iscrizioni votive al dio Altino rinvenute al santuario di Fornace, alcune inedite. Il santuario in località Fornace ha restituito ceramiche iscritte, offerte lasciate da passanti e pellegrini: testimonianze dirette del rapporto tra i Veneti antichi e il sacro. Alcune di queste iscrizioni sono attualmente esposte alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia. La visita è su prenotazione; gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.
Altino (Ve). Al parco archeologico visita guidata “Destinazione: Altino! Incontri tra popoli diversi”

Reperti dal deposito votico di Porta Approdo ad Altino conservati nel museo Archeiologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)
Diamo #ParolaalleFonti: quali sono i reperti che raccontano la presenza e gli influssi culturali di greci, etruschi, celti e romani ad Altino? Domenica 19 aprile 2026, alle 15.30, al parco archeologico di Altino (Ve) visita guidata “Destinazione: Altino! Incontri tra popoli diversi”, a cura dello staff del Parco: i partecipanti percorreranno insieme il Museo alla ricerca dei reperti che attestano la presenza e il passaggio di popoli diversi nell’antica città di Altino, dalle sue origini venetiche nel VII secolo a.C. fino alla sua massima espansione nel I secolo d.C. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.
Altino (Ve). Visita guidata “Riti per l’eternità”: primo appuntamento dell’anno di #altinoapuntate al parco archeologico

Tomba familiare scoperta in località Albertini (metà III – terzo quarto del I secolo a.C.) conservata al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)
“Riti per l’eternità”: primo appuntamento dell’anno di #altinoapuntate al parco archeologico di Altino (Ve) che fa parte dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della laguna. Domenica 11 gennaio 2026, alle 15.30, lo staff del parco archeologico di Altino accompagnerà i visitatori in una visita dedicata ad approfondire riti, credenze e sepolture tra Veneti e Romani nell’antica Altino. La visita è su prenotazione; è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri.
Altino (Ve). Al parco archeologico avviata la nuova campagna di scavo alla ricerca del foro romano. Durerà due mesi. La direttrice Marianna Bressan: “Per la prima volta indagheremo il cuore monumentale di Altino romana”

Parco archeologico di Altino: partita la prima indagine archeologica alla ricerac del foro romano (foto parco archeologico altino)
17 anni dopo l’aero-fotointerpretazione che ha fotografato la città sepolta. Tre anni dopo l’avvio della procedura di espropriazione. Un anno e mezzo dopo l’istituzione del Parco archeologico. Sei mesi dopo la conclusione dell’espropriazione… Il 6 novembre 2025 la prima bennata alla ricerca del foro romano di Altino. Il parco archeologico di Altino – parte dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna – ha dato l’avvio alla nuova campagna di scavi concentrata nell’area che, secondo le indagini predittive, avrebbe ospitato il foro della città di età romana. Questa campagna è la prima ad insistere su un’area così centrale dell’antico abitato e si aggiunge agli scavi già effettuati in anni recenti nell’Area archeologica del decumano (2022-2024). La ricerca è promossa e condotta direttamente dal parco archeologico di Altino (Ve) con un finanziamento dedicato da parte della direzione generale Musei, e vede coinvolti, oltre allo staff tecnico del Parco, il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova e alcuni specialisti archeologi liberi professionisti. Come è consuetudine e non appena gli scavi restituiranno risultati significativi, il parco archeologico di Altino organizzerà un appuntamento di scavi aperti al pubblico: un momento di incontro e divulgazione che riscuote sempre grande interesse e che rientra nel continuo impegno del Parco per valorizzare e rendere accessibile la ricerca archeologica nella sua dimensione più viva e partecipata.
“Nei musei e parchi archeologici la ricerca non è un’attività accessoria, ma un aspetto fondante della loro missione”, afferma il direttore generale Musei, Massimo Osanna. “Attraverso lo studio e lo scavo archeologico possiamo far progredire la conoscenza del nostro patrimonio e garantire forme più adeguate di tutela, di fruizione e di accessibilità. Quando i risultati vengono tempestivamente comunicati, Musei e Parchi si trasformano in luoghi vivi, in costante aggiornamento e in dialogo continuo con i propri pubblici. Per questo il Ministero della Cultura ha destinato fondi specifici a campagne di scavo in numerosi Parchi archeologici nazionali, promuovendo anche le attività svolte in collaborazione con Università e istituti di ricerca. Un impegno che consolida il ruolo del Sistema museale nazionale come laboratorio di conoscenza e innovazione”.

Marianna Bressan direttore dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della laguna (foto drm-veneto)
“Con questi scavi indagheremo per la prima volta il cuore monumentale di Altino romana”, interviene Marianna Bressan, direttrice dei musei Archeologici nazionali di Venezia e della Laguna e del parco archeologico di Altino. “Di questa parte di città si conosce solo una sorta di radiografia, restituita attraverso l’interpretazione delle tracce del remote sensing e delle prospezioni geofisiche. Ora abbiamo la possibilità di dare sostanza, attraverso lo scavo stratigrafico, a quanto previsto con le indagini non invasive. L’interesse della ricerca è dunque duplice: da un lato, testare l’efficacia delle previsioni prodotte dagli strumenti tecnologici, dall’altro, naturalmente, conoscere la consistenza delle tracce sepolte e decrittarne la complessità per scrivere un nuovo capitolo della storia di Altino”.
Le ricerche si concentreranno in particolare nella zona meridionale del foro. Lo scavo ha infatti l’obiettivo di approfondire i risultati del progetto realizzato tra il 2007 e il 2009 dall’università di Padova in collaborazione con la Soprintendenza e la Regione del Veneto, che aveva individuato, tramite l’interpretazione di foto aeree e satellitari e prospezioni geofisiche sul terreno, l’assetto urbanistico dell’antica città, mappandone strade, isolati, edifici pubblici. In particolare la ricognizione era riuscita a individuare le tracce del cuore monumentale del centro abitato: il foro, i due teatri e, subito fuori dal perimetro urbano, l’anfiteatro, riconoscibile dalla sua forma tipicamente ellittica. I terreni interessati dagli scavi sono di recente acquisizione demaniale e per la prima volta saranno oggetto di scavo archeologico. Questo aspetto rende la ricerca la più significativa per il sito, nel quale, soprattutto negli ultimi anni, non sono mancati gli scavi, diretti dal Parco o dati in concessione alle università Ca’ Foscari di Venezia e di Padova.

Veduta da drone del quartiere residenziale augusteo nell’area archeologica di Altino (foto Samir Sayed Abdellattef e Giacomo Vidoni / drm-veneto)
La durata prevista dello scavo è di due mesi e si attendono risultati interessanti dal punto di vista archeologico. “Le indagini da remoto lavorano su grandi scale e fotografano ampie superfici per restituire un quadro d’insieme orizzontale”, aggiunge Bressan, “lo scavo, per limiti oggettivi di tempi e costi, si concentra in un settore molto ridotto rispetto ai grandi monumenti che ambisce a indagare. Per contro, permetterà di scendere verticalmente e di conoscere le successive fasi di attività antropica nel settore, restituendo così la successione storica degli eventi. Sarà interessante inoltre verificare la consistenza dei resti archeologici sepolti, onde valutarne in futuro la valorizzazione nel contesto di una nuova area archeologica aperta al pubblico”. Lo scavo si articolerà in tre fasi: un primo momento – affidato al team della prof. Rita Deiana, direttrice del Centro interdipartimentale di Ricerca per i Beni culturali dell’università di Padova – in cui si effettuerà una nuova serie di prospezioni da aria e da terra, per posizionare il saggio di scavo nel punto più strategico; successivamente gli archeologi della ditta Malvestio s.n.c., affiancando la direzione del Parco, si occuperanno della campagna di scavo vera e propria, cui seguirà la restituzione dei risultati accompagnata dai rilievi topografici e dallo studio dei reperti mobili raccolti durante lo scavo.
Venezia. Al museo Archeologico nazionale visita tematica “Il ritratto politico a Roma: propaganda, memoria e discendenza tra i volti del museo Archeologico nazionale di Venezia” per “I mercoledì del museo Archeologico nazionale di Venezia”

Altari funerari di provenienza ellenistica (II secolo d.C) conservati nella sala adiacente alla biglietteria del museo Archeologico nazionale di Venezia (foto manvelag)
Mercoledì 22 ottobre 2025, alle 16.30, per “I mercoledì del museo Archeologico nazionale di Venezia”, percorsi tematici da maggio a dicembre 2025, l’appuntamento mensile al museo Archeologico nazionale di Venezia alla scoperta delle collezioni del Museo attraverso percorsi tematici dedicato a “Il ritratto politico a Roma: propaganda memoria e discendenza tra i volti del museo Archeologico nazionale di Venezia”. La visita guidata è inclusa nel costo del biglietto e gratuita per gli abbonati, su prenotazione (+39 041 299 7602, info.archeologicovenezia@cultura.gov.it). Ingresso dal cortile del museo Archeologico nazionale di Venezia, civico 17 di piazzetta San Marco a Venezia.








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