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Al museo civico di Montebelluna “Archeologia del territorio a Montebelluna”: giornata di studi archeologici dalla mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg” dopo un’impegnativa campagna di studi sulle nuove scoperte archeologiche del territorio e la revisione delle collezioni nei depositi. Webinar gratuito su Zoom

Archeologia del territorio a Montebelluna: giornata di studi archeologici dalla mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg”, a cura di Emanuela Gilli e Benedetta Prosdocimi. Evento on line organizzata dal museo civico di Montebelluna (Tv) insieme alla competente soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per parlare di archeologia, ricerca, tutela e valorizzazione. Partner scientifici: università di Padova – Dipartimento di Beni Culturali; università di Ferrara – Dipartimento di Studi Umanistici; università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Studi Umanistici; università di Verona – Dipartimento di Culture e Civiltà. Tutto questo grazie alla mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg” allestita al Museo Civico di Montebelluna dopo un’impegnativa campagna di studi sulle nuove scoperte archeologiche del territorio e la revisione delle collezioni nei depositi. Appuntamento mercoledì 31 marzo 2021, mattino: 10.15-12.30 / pomeriggio: 16.30-18.30. Webinar gratuito su piattaforma Zoom. È possibile iscriversi ad entrambe le sessioni oppure ad una soltanto. Iscrizione obbligatoria a info@museomontebelluna.it oppure chiamando lo 0423300465. PROGRAMMA. Ore 10.15: Apertura dei lavori e saluti istituzionali, interviene Fabrizio Magani soprintendente ABAP-Ve-Met; ore 10.30-12.30 | SESSIONE 1 – Pre-Protostoria: “Valorizzare il patrimonio tra tutela, ricerca e comunicazione. Il caso della mostra Sapiens. Da cacciatore a cyborg” con Emanuela Gilli (museo di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna), Benedetta Prosdocimi (soprintendenza ABAP-Ve-Met) e Giorgio Vaccari (museo di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna). “Art Bonus per lo studio delle collezioni litiche preistoriche del museo civico di Montebelluna” con Nicolò Scialpi (università di Ferrara), Marco Peresani (università di Ferrara). “L’indagine di strutture con indicatori di attività artigianale dell’Età del ferro a Montebelluna-Via Mercato Vecchio” con Veronica Groppo archeologa, Gaspare De Angeli archeologo, Paolo Reggiani (Paleostudy). “Lo studio della tomba 410 dell’Età del Ferro dalla necropoli di Montebelluna-Posmon. Dati archeologici e antropologici a confronto” con Benedetta Prosdocimi funzionario archeologo SABAP-Ve-Met, Nicoletta Onisto antropologa. Ore 16:30-18:30 | SESSIONE 2 – Età Romana: “Montebelluna, una società multiculturale: il caso delle spade celtiche da tombe romane dalla necropoli di Posmon” con Pier Giorgio Sovernigo archeologo. “Microstorie di romanizzazione. Lo studio della tomba 304 dalla necropoli di Montebelluna-Posmon” con Claudia Casagrande archeologa, Giovannella Cresci Marrone (università Ca’ Foscari Venezia), Anna Marinetti (università Ca’ Foscari Venezia), Nicoletta Onisto archeologo (antropologo) professionista, e Michele Asolati (università di Padova). “La fucina romana di Montebelluna. Dallo scavo alla ricostruzione virtuale” con Maria Stella Busana (università di Padova), Denis Francisci (università di Padova), Emanuel Demetrescu (istituto di Scienze del Patrimonio Culturale-CNR). “Nuovi dati sul centro romano di Montebelluna. Il fondo Amistani a Mercato Vecchio” con Attilio Mastrocinque (università di Verona), Luca Arioli archeologo, e Alfredo Buonopane (università di Verona).

“I Veneti antichi si raccontano: amori, guerre e potere”: incontro a Montebelluna (Tv) sull’arte delle situle che ritraggono la vita reale delle antiche genti del Veneto. Con l’occasione sarà annunciata la mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg. Archeologia di un territorio e visioni dal passato” al museo di Storia naturale e archeologia

La situla di Montebelluna è stata esposta per la prima volta nella mostra “Storie di antichi Veneti. La situla figurata di Montebelluna”

L’archeologo Luca Zaghetto

Sarà la potenza evocativa dell’arte delle situle a far rivivere gesti, sentimenti e desideri degli antichi Veneti, giovedì 6 febbraio 2020, alle 20.45, all’auditorium della Biblioteca Comunale di Montebelluna (Tv) nell’incontro “Veneti antichi raccontano: amori, guerre e potere” con Luca Zaghetto, autore di numerosi studi sull’argomento, che parlerà di tre fondamentali opere di quest’arte: la situla Benvenuti di Este (Pd), il capolavoro assoluto dell’intera produzione, e le situle di Montebelluna e dell’Alpago, fra i più recenti e significativi rinvenimenti in materia, che ritraggono immagini erotiche e altre scene di vita di cui si daranno le più aggiornate interpretazioni. Tra 650 e 400 a.C., nell’Altoadriatico prese piede una produzione artistico/artigianale di preziosi oggetti in bronzo – perlopiù vasi da bevande pregiate chiamati situle, da cui il termine Arte delle situle – che ad oggi costituisce una delle più importanti fonti di informazione sulla storia dell’Europa preromana. Questi oggetti sono infatti decorati con raffigurazioni che, come vere e proprie fotografie, immortalano momenti e particolari della vita concreta delle antiche genti del Veneto e delle regioni limitrofe; momenti che l’archeologia altrimenti non avrebbe e non ha potuto farci conoscere; è il caso ad esempio di tutto l’abbigliamento, della vita di “corte”, delle cerimonie e dei giochi pubblici e anche degli eserciti, ritratti anch’essi con dovizia di particolari.

L’invito per la mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg. Archeologia di un territorio e visioni dal passato” al museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna

L’uomo sarà il vero protagonista di questa serata, lancio dell’imminente mostra archeologica al museo civico di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna “Sapiens. Da cacciatore a cyborg. Archeologia di un territorio e visioni dal passato”, la cui inaugurazione è prevista sabato 15 febbraio 2020, alle 16.30, con preziosi reperti da importanti musei come i civici di Padova, il civico di Treviso, il Muse di Trento. L’aspettativa è alta, i preparativi per l’allestimento non si fermano, ma per ora dalla direzione dell’Archeologico non trapelano altre informazioni.