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Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale gran finale del “Mese dei Bronzi di Riace” con “Note a Margine. Sacralità, mito e paesaggio”, un racconto musicale scritto e interpretato da Nicola Piovani e le proiezioni e i disegni di Milo Manara

Il “Mese dei Bronzi di Riace” è giunto alla sua giornata clou: domenica 16 agosto 2026, giorno in cui i Bronzi di Riace tornarono alla luce, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria li festeggia con un evento speciale. In Piazza De Nava, alle 21.30, saliranno sul palco musica e memoria con “Note a Margine. Sacralità mito e paesaggio”, un racconto musicale scritto e interpretato da Nicola Piovani. Un modo diverso di ripercorrere il legame profondo tra il paesaggio calabrese, il sacro e il mito, attraverso le note di uno dei più grandi compositori italiani. Ad accompagnare il racconto, le proiezioni e i disegni di Milo Manara, animati sulla facciata di Palazzo Piacentini. È il momento conclusivo del Mese dei Bronzi di Riace 2026, un mese che ha raccontato un patrimonio che vive e un territorio che racconta.

Gran finale del “Mese dei Bronzi di Riace”: a Riace lo spettacolo “Tra Arte e Mito – Storie di Eroi” del Teatro Carlo Magno, al MarRC il concerto-spettacolo “Note a margine” del Premio Oscar Nicola Piovani

Si avvicina il momento culminante il “Mese dei Bronzi di Riace. La Calabria del Mito”, il programma promosso dalla Regione Calabria che, attraverso spettacoli, musica, teatro e valorizzazione del patrimonio culturale, ha trasformato i Bronzi di Riace nel fulcro di una grande rete culturale diffusa sull’intero territorio regionale. Dopo il successo delle prime tappe del Mese dei Bronzi di Riace 2026, la Calabria si prepara a vivere gli ultimi due appuntamenti di un programma che, nelle scorse settimane, ha coinvolto migliaia di persone tra siti archeologici, musei, luoghi della cultura e scenari di straordinaria bellezza paesaggistica. L’iniziativa, promossa dalla Regione Calabria e realizzata dal museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria grazie alla collaborazione tra istituzioni culturali, enti territoriali e operatori del settore, sta confermando la capacità dei Bronzi di Riace di essere non soltanto un simbolo identitario, ma anche un motore di partecipazione, promozione culturale e valorizzazione del territorio.

Mercoledì 12 agosto 2026, alle 21.30 a Riace (RC), luogo simbolo del ritrovamento dei due celebri capolavori, nella suggestiva piazza Bronzi di Riace, il teatro incontrerà uno dei simboli più potenti della storia e dell’identità del Mediterraneo. Lo spettacolo “Tra Arte e Mito – Storie di Eroi”, del Teatro Carlo Magno, si inserisce nel programma del Mese dei Bronzi di Riace 2026 creando un ideale dialogo tra le due celebri opere e l’antica arte del teatro di figura. Da oltre cinquant’anni i Bronzi custodiscono a Riace la memoria silenziosa di un universo popolato da guerrieri, imprese, viaggi e miti. Sul palcoscenico, quello stesso immaginario tornerà a vivere attraverso figure armate, cavalieri e combattimenti, mossi dalla sapienza dei pupari e accompagnati dalla forza della narrazione teatrale. Il filo che unisce i Bronzi allo spettacolo è proprio la figura dell’eroe. Da una parte il bronzo, immobile e monumentale, capace di attraversare i millenni; dall’altra il teatro, che restituisce all’eroe gesto, voce, movimento e racconto. Due linguaggi differenti che appartengono a una comune memoria mediterranea e continuano, ancora oggi, ad affascinare generazioni diverse. “Tra Arte e Mito – Storie di Eroi” diventerà così un ponte tra patrimonio artistico e tradizione teatrale: un modo per immaginare che, per una sera, i guerrieri custoditi dalla storia possano tornare simbolicamente a muoversi e a raccontare le proprie imprese.

Il percorso si concluderà domenica 16 agosto 2026 a Reggio Calabria, nel giorno del 54° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, avvenuto il 16 agosto 1972 nelle acque del Mar Ionio reggino. Una data che rappresenta una delle pagine più significative della storia culturale italiana e che continua a richiamare l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale. Per celebrare l’anniversario, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria ospiterà in piazza De Nava il concerto-spettacolo “Note a margine” del Premio Oscar Nicola Piovani, accompagnato sul palco da Marina Cesari, Marco Loddo e Vittorino Naso e dalle suggestive immagini e i disegni di Milo Manara. Sogni, miti e suggestioni prenderanno vita sulla facciata di Palazzo Piacentini, trasformando il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria in un grande scenario narrativo a cielo aperto. Musica, immagini e racconto si fonderanno così in un evento di forte impatto emotivo e simbolico, pensato per rendere omaggio ai Bronzi di Riace e al loro straordinario legame con la storia, l’arte e l’identità della Calabria. Il concerto rappresenterà il momento culminante di un mese di iniziative che ha saputo trasformare la celebrazione dei Bronzi in una grande festa diffusa della cultura, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e il ruolo centrale del patrimonio culturale come strumento di crescita, conoscenza e partecipazione.

Soriano Calabro (VV). Per il Mese dei Bronzi di Riace al polo museale va in scena “Alle origini del Mito” con la rappresentazione della Medea di Euripide

Dove nasce il mito, prende vita anche il teatro. Nell’ambito del Mese dei Bronzi di Riace – La Calabria del Mito, il polo museale di Soriano Calabro (VV) ospita una serata dedicata alla grande tradizione del teatro classico. Sabato 8 agosto 2026, alle 20.30, va in scena “Alle origini del Mito” con la rappresentazione della Medea di Euripide, uno dei capolavori più intensi della tragedia greca. Lo spettacolo, con la regia di Carlo Emilio Lerici, trae ispirazione dai miti, dai personaggi e dall’eredità culturale della Magna Grecia, offrendo al pubblico un viaggio nelle radici della civiltà mediterranea attraverso una delle figure più emblematiche del teatro antico. Un appuntamento che unisce patrimonio, spettacolo e memoria, confermando il legame profondo tra la Calabria e la cultura classica, nel ricco programma di eventi che celebra i Bronzi di Riace e il loro straordinario valore storico e identitario.

Reggio Calabria. Con il concerto all’alba sulla scogliera di Capo Bruzzano al via il progetto “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” dove i Bronzi di Riace sono al centro di un network culturale diffuso tra arte, musica e archeologia promosso dalla Regione Calabria. Ecco il ricco programma che culminerà il 16 agosto 2026, nel 54mo anniversario del ritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria riscrive il mito: i Bronzi di Riace al centro di un network culturale diffuso tra arte, musica e archeologia promosso dalla Regione Calabria. Non più solo un museo, ma un’intera regione che racconta il proprio patrimonio artistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto 2026 la Calabria celebra il “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio regionale che culmineranno domenica 16 agosto 2026, nel cinquantaquattresimo anniversario del ritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca. Promosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023, il progetto denominato “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. L’obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri guerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l’intera regione, costruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi artistici innovativi.

Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

“Vogliamo costruire un’offerta integrata che, partendo dall’eccezionale valore universale dei Bronzi di Riace, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi, dei siti archeologici, dei musei, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione, attraverso la musica, la storia, l’arte”, afferma l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese. “Investire sui Bronzi significa investire sull’immagine della Calabria, rafforzando la destagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le comunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una programmazione condivisa, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà previsti dalla normativa regionale, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al centro cultura, turismo e sviluppo sostenibile”. “I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il simbolo dell’identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di custodire e tramandare la propria storia”, dichiara il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano. “Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di Riace”, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che, attraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull’intero territorio calabrese, intende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo riconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa testimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione, conoscenza e partecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura, arte e territorio”.

Il primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto 2026 a Bianco (RC), sulla scogliera di Capo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle 5.30 e proseguirà, alle prime luci dell’alba, con il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson, al piano e voce: un formato acustico a posti limitati, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta.

Palazzo Piacentini, sede del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e simbolico dell’intera manifestazione, diventando il punto di partenza di una rete capillare di eventi. Spettacoli performativi, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali poli culturali, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province calabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare l’attrattività turistica della regione Calabria, diffondere la conoscenza dell’identità della Magna Grecia, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e sociale. Interamente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione “Calabria Straordinaria”, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di Riace” con “Un patrimonio che vive, un territorio che racconta” parte dall’idea di un modello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell’evento del 7 agosto, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in contemporanea.

Venerdì 7 agosto 2026, alle 21, infatti cinque luoghi della cultura calabrese, ciascuno dedicato ai Bronzi di Riace e alle figure del mito, si illumineranno in contemporanea con un programma che prevede una visita guidata gratuita, musica dal vivo e una lettura scenica. Un format pensato per raccontare l’unità culturale della regione. A Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi, solista al violino Miriam Campobasso, con la voce recitante di Letizia Trunfio. A Cosenza (galleria nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina Biondi proporrà Solo, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (parco archeologico di Scolacium), l’Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce recitante Angela Stella Cimbalo, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo Valentia (Castello normanno-svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci, diretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, voce recitante Giuliana Pelaggi, mentre a Crotone (fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron, per fiati e pianoforte, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio corale tra musica e narrazione per raccontare, in cinque luoghi simbolo della Calabria, la storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell’archeologia italiana.

Sabato 8 agosto 2026 il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito, con la rappresentazione teatrale della Medea di Euripide, ispirata ai miti, ai personaggi e alla cultura della Magna Grecia, per la regia di Carlo Emilio Lerici.

Lunedì 10 agosto 2026 tra il museo e il parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri si snoderà Tra Uomini e Dei, un percorso narrativo in cinque tappe, di circa 20 minuti ciascuna, guidato da quattro figure mitiche: Nosside, Persefone, Zaleuco, Senocrito. Un viaggio che intreccia archeologia, musica, performance e degustazioni di prodotti del territorio, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi. Chiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi.

A Riace, mercoledì 12 agosto 2026 in piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito, un appuntamento che valorizza una delle aree  più affascinanti della costa ionica calabrese, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione per riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi, in un’atmosfera capace di coniugare storia, identità e creatività contemporanea.

Il momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto 2026, giorno del 54° anniversario del ritrovamento dei Bronzi, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il 16 agosto del 1972. In piazza De Nava a Reggio Calabria, davanti al museo Archeologico nazionale, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a margine, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico, grazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara. Accompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto), Marco Loddo (contrabbasso) e Vittorino Naso (percussioni), il compositore e pianista romano intesserà un racconto musicale in cui si intrecciano parola e musica.