Traffico internazionale illegale di beni culturali. Rientrati da Londra 750 reperti archeologici trafugati dall’Italia e presentati al museo nazionale di Castel Sant’Angelo, databili tra l’VIII secolo a.C. e l’epoca medievale. Valore stimato in 12 milioni di euro. Azione congiunta tra Ministero e Carabinieri TPC

Testa marmorea virile di personaggio di età matura, si tratta di un ritratto privato riferibile probabilmente a un contesto o monumento ufficiale in ambito urbano. Età imperiale (attorno al 280 d.C.) (foto mic-tpc)
Un tavolo tripode in bronzo proveniente da un contesto aristocratico dell’orientalizzante etrusco, due testiere equine da parata di ambito apulo-lucano, due pitture funerarie di area meridionale; per l’epoca romana, alcune teste virili in marmo di età imperiale, varie porzioni di statue e gruppi bronzei, o, ancora, il dipinto parietale con raffigurazione di tempietto strappato con ogni probabilità da una residenza vesuviana. Sono solo alcuni pezzi pregiati tra i 750 reperti archeologici rimpatriati da Londra il 19 maggio 2023 in seguito alle indagini del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, mirate a contrastare il traffico internazionale di beni culturali, sfociate anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il ministero della Cultura attraverso l’Avvocatura generale dello Stato.

Presentazione del recupero di 750 reperti archeologico da Londra: da sinistra, Mario Turetta, Eleni Sourani, Gennaro Sangiuliano, Vincenzo Molinese, Lorenzo d’Ascia (foto mic-tpc)
Sono stati presentati ufficialmente il 31 maggio 2023, a Roma, al museo nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. Sono intervenuti Mario Turetta, segretario generale del ministero della Cultura; Lorenzo d’Ascia, avvocato dell’Avvocatura generale dello Stato; il generale B. Vincenzo Molinese, comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; S.E. Eleni Sourani, ambasciatore di Grecia in Italia. Le conclusioni affidate a Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.

Raro e ben conservato tavolino tripode in lamina bronzea, produzione etrusca del VII sec. a.C., con ogni probabilità proveniente da un contesto funerario di rango aristocratico (foto mic-tpc)

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il generale di Brigata Vincenzo Molinese alla presentazione del recupero di 750 reperti archeologici da Londra (foto mic-tpc)
“Il recupero del patrimonio culturale illecitamente sottratto è una delle priorità del mio programma, tutelare significa anche evitare che il nostro patrimonio sia depredato da trafficanti senza scrupoli”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “L’azione congiunta tra Ministero e Carabinieri TPC è un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale da preservare e consolidare anche con iniziative come questa, nella quale abbiamo lavorato fianco a fianco con la Grecia. Ringrazio l’Arma per il prezioso lavoro quotidiano, svolto in ogni parte del mondo”. E il Generale di Brigata Vincenzo Molinese, Comandante del TPC: “Il rimpatrio di questi preziosi reperti dal Regno Unito è l’ulteriore conferma della consolidata sinergia nell’azione di recupero tra il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e il Ministero della cultura. Il caso specifico ha visto inoltre il coinvolgimento fondamentale dell’Avvocatura Generale dello Stato e dell’Ambasciata d’Italia a Londra. Anche oggi celebriamo il costante impegno dei Carabinieri dell’Arte rivolto alla tutela del patrimonio culturale italiano”. “Quando le istituzioni fanno gioco di squadra i risultati arrivano sempre”, ha detto Mario Turetta, Segretario generale del ministero della Cultura.

Quattro fibule in lamina d’oro con arco sagomato e terminale a bottone, produzione dell’Italia meridionale (V sec. a.C.) (foto mic-tpc)

Kylix attica a figure rosse decorata all’interno con gorgoneion e all’esterno con raffigurazione di Dioniso assiso con corno potorio in mano, su di un lato, e di un cavaliere, sull’altro, inframmezzati da motivo ad occhioni e tralci (foto mic-tpc)
I ritrovamenti, provenienti da scavi clandestini sul territorio italiano, erano confluiti in una società inglese in liquidazione, la Symes Ltd, riconducibile a Robin Symes, importante trafficante di beni culturali. La società, che si era sempre opposta ai reiterati tentativi di recupero da parte dell’Autorità Giudiziaria italiana, sottoposta a procedura fallimentare nel Regno Unito, è stata citata in giudizio anche in Italia, tramite l’Avvocatura generale dello Stato, per la restituzione dei beni o il risarcimento civile del danno. La consegna è stata possibile grazie alle complesse trattative seguite dal ministero della Cultura (Ufficio III del Segretariato generale, ufficio Legislativo e direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio), in sinergia e stretta collaborazione con i Carabinieri dell’Arte che, con la fattiva collaborazione dell’ambasciata d’Italia a Londra, li hanno scortati in Italia. L’accordo per la restituzione è stato siglato l’11 maggio 2023.

Bronzetto raffigurante auleta con doppio flauto, produzione etrusca di età arcaica (foto mic-tpc)

Pendaglio in oro a forma di ghianda con doppio occhiello, di produzione tarantina o comunque magno greca (foto mic-tpc)
L’insieme dei reperti, databili complessivamente tra l’VIII secolo a.C. e l’epoca medievale, il cui valore è stimato in 12 milioni di euro, offrono uno spaccato delle molteplici produzioni dell’Italia antica e delle isole, riflettendo al contempo la lacerazione insanabile subita dai numerosi e diversificati contesti archeologici (funerari, cultuali, abitativi e pubblici) oggetto di depredazione, concentrati in particolare nell’Etruria e nella Magna Grecia. I materiali riacquisiti comprendono vasi fittili, sia di produzione locale che di fabbrica attica e corinzia, in bronzo e in pasta vitrea, elementi del vestiario e monili in oro, argento, bronzo, osso e ambra, tra cui 26 collane ricomposte nella prospettiva dell’immissione sul mercato, armi, utensili e suppellettili, elementi della bardatura equina, coroplastica votiva e architettonica, sarcofagi, di cui uno in piombo con decorazione a rilievo, e urne funerarie, oggetti votivi e rituali, elementi di statuaria in bronzo, in marmo e in calcare, elementi architettonici e arredi in bronzo e marmo, decorazioni musive e dipinte.
Roma. Alla Biblioteca nazionale centrale giornata inaugurale di “Nulla per noi senza di noi. Le professioni museali e la sfida dell’accessibilità” con lectio magistralis di Giovanni Maria Flick in presenza e on line, nell’ambito di Musei in corso
In occasione della giornata inaugurale di “Nulla per noi senza di noi. Le professioni museali e la sfida dell’accessibilità”, programma formativo dedicato ai temi dell’accessibilità museale, il presidente emerito alla Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick tiene una lectio magistralis sul tema del diritto al patrimonio culturale. Appuntamento lunedì 17 ottobre 2022, alle 17, in presenza alla Biblioteca nazionale centrale di Roma, e on line. Per partecipare In presenza: ingresso libero, gradita prenotazione con mail a: didattica@fondazionescuolapatrimonio.it; da remoto: su fad.fondazionescuolapatrimonio.it, previa registrazione entro le 12 del 17 ottobre 2022 (vedi https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/…/flick…/). È una iniziativa di “Musei in corso”, il programma di promozione del Sistema museale nazionale realizzato con Direzione generale Musei e Direzione generale Educazione Ricerca e Istituti culturali del ministero della Cultura. Il programma è rivolto a musei e luoghi della cultura aderenti o interessati ad aderire al Sistema museale nazionale, pubblici e privati, indipendentemente da titolarità, dimensione o tipologia di collezioni, su tutto il territorio italiano. Webinar introduttivi, corsi multimediali di approfondimento tecnico-scientifico, laboratori workshop, strumenti didattici e strumenti di lavoro, su temi generali e puntuali ritenuti strategici per una gestione museale di qualità, sono offerti a tutte le diverse professionalità coinvolte nella vita di un museo: direttori, personale amministrativo, curatori, conservatori, comunicatori, addetti ai servizi educativi, personale tecnico e personale di vigilanza, addetti alla sicurezza. Introducono la giornata di lunedì 17 ottobre 2022 il direttore della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali, Alessandra Vittorini; il direttore generale Musei del ministero della Cultura, Massimo Osanna; e il direttore generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del ministero della Cultura, Mario Turetta. Alle 17.15, introduzione al programma “Nulla per noi nulla senza di noi. Le professioni museali e la sfida dell’accessibilità” con Alessandra Vittorini, direttore Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali. Alle 17.30, Lectio magistralis ci Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale. Alle 18.30, domande e interventi dal pubblico.


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