Ercolano. Al parco archeologico al via la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano” dedicata al tema Amore e Guerra: sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione

Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. La rassegna si apre venerdì 3 luglio 2026 e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio 2026 e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20 alle 21.30 e dalle 22 alle 23.30. Il progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia. Il Parco sarà accessibile dalle 20 alle 24, con ingressi da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online, max 600 visitatori per fascia oraria: primo turno, ore 20 – 21.30, uscita entro le 21.30, deflusso completo entro le 22; secondo turno, ore 22 – 23.30, uscita entro le 23.30, deflusso completo entro le 24.

Amore e Guerra. Il filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza, due di musica, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra, passioni che sconvolgono e trasformano, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra. “Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente”, interviene Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano”.
Performance di teatro. Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo: Pentesilea vs Achille. Che l’amore trafigga la morte. Due dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia/Gianluca Vesce (L’inviato).
Performance di danza. Cornelia Dance Company: Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia. Tre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace), Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito), Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).
Performance di musica. Associazione OTP – obeče teatro project: Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere. Una performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia, cantante-oracolo; Telefo, soldato disperso; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa. Massimo Cordovani e Mario Di Bonito: Conflitto e memoria tra la pietra e la storia. Performance live di voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.
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