Firenze. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Idoli di potere e bellezza” a cura di Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, parte del progetto “Idoli di bronzo” con la Fondazione Brescia Musei e la mostra “Victoria Mater. L’idolo e l’icona” al Capitolium di Brescia (pure prorogata)

La mostra “Idoli di potere e bellezza” al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto alessandra chemollo ( man-fi)
Dopo il grande successo di pubblico la mostra “Idoli di potere e bellezza”, in chiusura al 9 aprile al museo Archeologico nazionale di Firenze, è prorogata fino al 14 giugno 2026. L’esposizione si propone di analizzare lo sviluppo storico dell’uso delle immagini per la celebrazione, la conservazione e la trasmissione del potere imperiale. Curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid, rispettivamente direttore e curatrice del Museo fiorentino, “Idoli di potere e bellezza” presenta 20 oggetti antichi di forte valore simbolico provenienti dalle raccolte medicee, riuniti attorno a quattro teste di bronzo dorato a grandezza naturale: tre ritratti imperiali provenienti dal museo di Santa Giulia a Brescia, gestito dalla Fondazione Brescia Musei, e una testa di Venere dalle antiche collezioni granducali. In particolare, si possono ammirare medaglioni e monete (aurei, sesterzi, denari, assi) che veicolavano il ritratto imperiale come simbolo e garanzia della continuità del potere, ma anche gemme, anelli e collane d’oro, destinati a un uso “privato”, ma non meno ricco di significato simbolico, e una splendida testa d’aquila a grandezza naturale, simbolo della maestà di Giove. A maggio 2026, al museo Archeologico nazionale di Firenze si terrà la presentazione del catalogo della mostra “Icone di potere e bellezza”, Allemandi Editore, a cura di Daniele F. Maras e Barbara Arbeid, con saggi, tra gli altri, di Stefano Karadjov, Maria Elisa Micheli, Massimiliano Papini, Javier Deferrari e Lavinia Modesti, e fotografie di Alessandra Chemollo.
La rassegna s’inserisce nel quadro istituzionale di una virtuosa collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il museo Archeologico nazionale di Firenze, sotto gli auspici della direzione generale Musei del ministero della Cultura, dal titolo complessivo “Idoli di bronzo”. L’appuntamento fiorentino si pone in linea di continuità con “Victoria Mater. L’idolo e l’icona” in corso e prorogata fino al 21 giugno 2026 all’interno del Capitolium, al parco archeologico di Brescia romana, che propone un’inedita installazione di Francesco Vezzoli, in grado di far dialogare la Vittoria Alata, una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, e l’Idolino di Pesaro, esempio raffinato di artigianato artistico classico, in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze. L’intero progetto, promosso da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, in collaborazione con la direzione generale Musei del ministero della Cultura, il museo Archeologico nazionale di Firenze, l’Opificio delle Pietre Dure e il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo, è stato appositamente studiato per accompagnare l’apertura delle celebrazioni per il Bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium bresciano, dove si conservava la Vittoria Alata.
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Realmonte (Ag). Alla villa romana di Durrueli la terza tappa del Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma della due giorni luglio 13, 2026
- Cividate Camuno (Bs). Alla seconda edizione del Civitas Camunnorum Archeofilm il pubblico assegna il premio “Civitas Camunnorum Archeofilm” al film “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” di Massimo D’Alessandro luglio 13, 2026
- Licata (Ag). La due giorni del Festival del Cinema archeologico si è chiusa con la premiazione del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (più gradito dal pubblico) e del film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud luglio 13, 2026
- Il Polesine fa rete e lancia un fine estate-autunno all’insegna dell’archeologia: Adrikà ad Adria e Delta; Giornate Europee del Patrimonio a Fratta Polesine; festival internazionale sulle Vie dell’Ambra a Rovigo. Un ricco programma proposto dai musei Archeologici nazionali di Adria e Fratta Polesine, dal museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, Comune di Rovigo, C.P.S.S.A.E., Circolo del Cinema di Adria e Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, col sostegno di Fondazione Cariparo luglio 12, 2026
- Magliano in Toscana (Gr). Al museo Archeologico aperta la mostra “Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca”: il museo Archeologico nazionale di Firenze porta il Piombo di Magliano dopo oltre 140 anni nel luogo del suo ritrovamento luglio 12, 2026
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Commenti recenti