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Milano. A Palazzo Moriggia presentazione del progetto di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la Linea Blu” con incontri e visite guidate gratuite tra archeologia, tutela del patrimonio e riqualificazione urbana, promosso da M4 S.p.A., Comune di Milano e soprintendenza, in collaborazione con l’università di Milano. Ecco il programma

Nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”: incontri e visite guidate gratuite tra archeologia, tutela del patrimonio e riqualificazione urbana. La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto una grande opera infrastrutturale, ma anche un’occasione straordinaria per esplorare, documentare e valorizzare la storia della città, strato dopo strato, dalla profondità del sottosuolo fino alla superficie delle sue strade e piazze. Con l’obiettivo di raccontare questo lungo percorso di ricerca, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A., Comune di Milano e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano, in collaborazione con l’università di Milano. L’iniziativa vuole restituire alla cittadinanza il patrimonio di conoscenze, scoperte e trasformazioni urbane emerse durante la realizzazione della Linea Blu, mettendo in luce il valore pubblico di un’opera che ha saputo coniugare mobilità, tutela del patrimonio e riqualificazione dello spazio urbano. Il progetto si articolerà in due momenti: un primo ciclo di incontri aperti al pubblico e, a seguire, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori. Martedì 24 marzo 2026, alle 15, a Palazzo Moriggia a Milano, presentazione del calendario di incontri e visite guidate aperti alla cittadinanza, dedicati alla scoperta dei beni culturali – archeologici, architettonici e storico-artistici – emersi, tutelati e valorizzati nel corso dei lavori di realizzazione della Linea Blu della metropolitana di Milano. Alla presentazione interverranno i rappresentanti degli enti coinvolti, che racconteranno il lavoro svolto in questi anni e il valore culturale delle scoperte e delle attività di valorizzazione nate grazie alla realizzazione della linea M4. Tutti gli appuntamenti — conferenze e visite guidate — sono gratuiti e aperti alla cittadinanza, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza:
https://www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it/category/eventi/.

Ritrovamenti archeologici nel cantiere della Linea Blu della metro di Milano (foto sabap-met-mi)

Il primo dei quattro incontri, aperto ai cittadini e alle cittadine, si svolgerà il 25 marzo 2026, nella sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche emerse grazie agli scavi della M4, tra cui strutture monumentali della fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio.

Il secondo incontro, in programma il 18 aprile 2026, illustrerà gli approfondimenti antropologici sui resti umani rinvenuti nelle necropoli antiche, affidati al LABANOF – Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’università di Milano. L’appuntamento si terrà nella sede di via Mangiagalli 37 a Milano.

Ritrovamenti archeologici nel cantiere della Linea Blu della metro di Milano (foto sabap-met-mi)

Il 13 maggio 2026 si terrà il terzo incontro, alla Soprintendenza di Milano, dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo durante i lavori per proteggere e valorizzare il patrimonio monumentale incontrato lungo il percorso della M4 in città: le basiliche di San Nazaro, San Lorenzo, Sant’Ambrogio e San Vittore al Corpo, la Ca’ Granda, oltre ad alcuni elementi storici dello spazio pubblico milanese, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti.

L’ultimo appuntamento, in calendario a settembre, sarà invece dedicato ai progetti di sistemazione superficiale, con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità.

Ritrovamenti archeologici nel cantiere della Linea Blu della metro di Milano (foto sabap-met-mi)

A questo ciclo di incontri si affiancheranno, da maggio a ottobre, visite guidate gratuite condotte da esperti di archeologia, architettura e storia dell’arte, che accompagneranno i cittadini nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti lungo il tracciato della M4. Ogni tappa racconterà una stazione e la storia che la circonda. Si partirà il 21 maggio 2026 con la stazione di Sant’Ambrogio, con la visita ai resti dell’argine monumentale del Fossato medievale, emerso durante i lavori e oggi musealizzato nel corridoio di collegamento tra M4 e M2, oltre alla nuova uscita della stazione verso la basilica, che ha consentito la riqualificazione dello spazio già esistente intorno alla Pusterla di Sant’Ambrogio. A giugno sarà la volta della stazione De Amicis, dove sono stati rinvenuti tratti degli argini del fossato collegati alla Pusterla dei Fabbri, oggi conservati nella stazione, e i resti di una torre medievale, recuperata ed esposta nel nuovo Parco dell’Anfiteatro. All’esterno della stazione è stato inoltre restaurato e ricollocato nel paesaggio urbano rinnovato il busto di Cesare Correnti. Le tappe successive, tra giugno e ottobre, interesseranno la Basilica di San Vittore al Corpo, la stazione Vetra e la Basilica di San Lorenzo, l’area di piazza San Babila, il tratto compreso tra la stazione Sforza-Policlinico e la Ca’ Granda, fino a concludersi a San Cristoforo, percorrendo la nuova passerella ciclopedonale.

Alessandro Lamberti, presidente M4

“La M4 è nata per migliorare in modo concreto la vita quotidiana delle persone, rendendo Milano più accessibile, sostenibile e connessa”, spiega Alessandro Lamberti, presidente M4. “Lungo il tracciato della Linea Blu, insieme al Comune di Milano, alla Soprintendenza e all’Università, abbiamo avuto anche l’opportunità di contribuire a restituire alla città un patrimonio prezioso di conoscenze, luoghi e memorie. Questa iniziativa racconta il senso più profondo di una grande infrastruttura pubblica: non solo mobilità efficiente, ma anche tutela del patrimonio, qualità urbana e nuove occasioni di partecipazione e conoscenza per i cittadini. È questo il contributo che M4 vuole lasciare a Milano: un’opera utile ogni giorno e capace di generare valore duraturo per la comunità”.

Emanuela Carpani, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano

“La Soprintendenza – ricorda Emanuela Carpani, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano – ha seguito la realizzazione della nuova linea metropolitana milanese per diversi ambiti di competenza, sia quello archeologico sia quello architettonico-paesaggistico. Dopo l’esperienza di tanti anni è doveroso raccontare alla comunità il percorso condiviso con i principali attori dell’opera e valorizzare i risultati culturali di questa avventura”.

Marina Brambilla, rettrice dell’università di Milano

“La partecipazione del LABANOF al progetto La storia di Milano lungo la Linea Blu – interviene Marina Brambilla, rettrice dell’università di Milano – rappresenta un elemento strategico per la piena valorizzazione scientifica e culturale degli scavi della M4, grazie alle competenze consolidate del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense della Statale che, esaminando i resti umani attraverso gli strumenti della medicina e dell’antropologia, hanno restituito testimonianze capaci di modificare profondamente la narrazione della storia di Milano lungo un arco di circa duemila anni. Ma il lavoro che la Statale ha condotto va oltre la ricerca: i reperti confluiscono nella sua Collezione Antropologica, arricchendo un patrimonio unico che supporta studio e formazione, e sono accessibili al pubblico grazie alla loro esposizione al MUSA – il Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, Mediche e Forensi per i Diritti Umani, favorendo una riflessione condivisa sul loro valore umano, storico e sociale”.