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Ariano nel Polesine (Ro). Al Centro Turistico Culturale di San Basilio inaugurazione dell’esposizione della Stele delle Rose, l’eccezionale reperto scoperto nel 2023 e restaurato dal Rotary Club. La prof.ssa Caterina Previato (UniPd), direttore dello scavo, anticipa per “archeologiavocidalpassato.com” qualche informazione sulla Stele delle Rose

Sabato 5 settembre 2026, alle 10.30, al Centro Turistico Culturale di San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro), si terrà l’inaugurazione dell’esposizione della Stele delle Rose, un importante documento epigrafico, restaurato dal Rotary Club Portoviro – Delta Po, che racconta la storia degli antichi Collegia romani. La Stele delle Rose fu rinvenuta nel 2023 nell’ambito delle ricerche archeologiche condotte dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza e dalle università di Padova e Venezia e sostenute dalla Fondazione Cariparo. La prof.ssa Caterina Previato, del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova, direttore dello scavo del sito romano di San Basilio, anticipa per archeologiavocidalpassato.com qualche informazione sulla Stele delle Rose

“Tra i reperti più eccezionali finora trovati a San Basilio – spiega la prof.ssa Caterina Previato ad archeologiavocidalpassato.com – vi è una stele iscritta su una lastra di marmo, che abbiamo ritrovato nella campagna di scavo 2023 nel settore subito a Nord della villa (saggio 2), in uno strato di riporto legato alla defunzionalizzazione del sito, quindi non nel suo contesto originario. Si tratta di un reperto molto interessante sia per il suo stato di conservazione, sia per il suo contenuto. L’iscrizione infatti è molto estesa: si conservano circa 13 righe del testo originario, che è stato studiato dal collega Alfredo Buonopane. L’iscrizione ricorda l’istituzione di una fondazione funeraria, con cui un privato destinava parte dei suoi beni ad un collegio, incaricato della manutenzione del sepolcro e della celebrazione di riti presso la sepoltura di una donna.

La Stele delle Rose, reperto scoperto nel 2023 a San Basilio, restaurato dal Rotary Club, ed esposto al Centro Turistico Culturale di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro) (foto unipd)

“Su base epigrafica l’iscrizione – continua Previato – si data puntualmente al III secolo d.C., e in origine doveva essere affissa su una tomba. Questo dato è molto interessante perché ci porta a riflettere sulle necropoli romane di San Basilio, ad oggi ancora non individuate, che si dovevano trovare a non grande distanza dagli edifici del sito. Diversamente dalle città infatti, in questo tipo di insediamenti le necropoli potevano anche essere in qualche modo frammiste all’abitato. Considerate le dimensioni della lastra dobbiamo immaginare una necropoli costituita da tombe monumentali. Questa ipotesi è avvalorata anche da alcuni ritrovamenti fatti nel passato, in particolare di un grande sarcofago in marmo, attualmente esposto al Centro Turistico Culturale di San Basilio e ritrovato negli anni ’80 non lontano dal punto di ritrovamento dell’iscrizione.

“L’iscrizione ritrovata nel 2023 – conclude Previato – sarà presto visibile e visitabile da parte del pubblico perché in settembre (dal 5 settembre 2026, ndr) verrà esposta al Centro Turistico Culturale, dopo essere stata restaurata grazie al contributo del Rotary Club Porto Viro”.

PROGRAMMA. Sabato 5 settembre 2026, alle 10.30, al Centro Turistico Culturale di San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro), accoglienza degli invitati; 10.45, saluti istituzionali con Luisa Beltrame (sindaco di Ariano nel Polesine), Giovanna Falezza (soprintendenza ABAP per le province di Verona Rovigo e Vicenza) e Maura Rocchi (presidente Rotary Club Porto Viro – Delta Po). Alle 11, gli interventi di approfondimento a cura della prof.ssa Caterina Previato (università di Padova), del prof. Alfredo Buonopane (università di Verona) e del laboratorio di restauro Ar.Co. Sas. A seguire, aperitivo nella sala eventi della Tenuta Forzello a cura dei Gustabili.  

Ariano nel Polesine (Ro). Inaugurazione del nuovo allestimento del Centro Turistico Culturale San Basilio e dell’area archeologica di via Brenta

ariano-nel-polesine_san-basilio_centro-turistico-culturale_inaugurazione_locandinaNuovo allestimento del Centro Turistico Culturale San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro). L’inaugurazione mercoledì 17 gennaio 2024, dalle 11 alle 13, al Centro Turistico Culturale San Basilio, via San Basilio 12, San Basilio, Ariano nel Polesine (Ro). Inoltre dalle h16:00 alle h18:30 il Centro rimarrà aperto per accogliere tutti i visitatori. Si tratta di un evento che vede coinvolto il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova a conclusione di un lungo lavoro di riallestimento del prezioso museo Archeologico sul Delta del Po. È questa l’area dove il Dipartimento conduce ricerche archeologiche da molti anni, con il supporto del Comune, della Fondazione Cariparo, della Provincia di Rovigo e di molti altri soggetti. Le ricerche sono condotte in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia, con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo Vicenza e con la direzione regionale Musei (museo archeologico nazionale di Adria). Il programma della mattinata. Alle 11, i saluti di Luisa Beltrame, sindaco di Ariano nel Polesine; Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo; Gilberto Muraro, presidente della fondazione Cariparo; Cristiano Corazzari, assessore Regione Veneto; Moreno Gasparini, presidente parco regionale veneto Delta del Po; Daniele Ferrara, direttore regionale Musei del Veneto; Fabrizio Magani, soprintendente ABAP di Verona Rovigo e Vicenza; Giovanna Falezza, direttore museo Archeologico nazionale di Verona. Alle 11.30, gli interventi di Alberta Facchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Adria; Nicola Nottoli, architetto progettista dei nuovi allestimenti; Jacopo Bonetto, dell’università di Padova. Alle 12, inaugurazione del Centro turistico culturale. Alle 12.45, inaugurazione dell’area archeologica di via Brenta. Seguirà un buffet nell’aula didattica dell’azienda agricola Forzello.