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“Aspettando il Natale … al Museo”: iniziativa al museo Archeologico e parco Archeologico dell’antica Kaulon con mostra di lavori artistici dei ragazzi e tombolata

La locandina dell’iniziativa “Aspettando il Natale… al Museo” dell’antica Kaulon

Il museo Archeologico nazionale dell’Antica Kaulon (foto polo museale Calabria)

Il mosaico del drago marino, uno dei capolavori conservati al museo dell’Antica Kaulon (foto polo museale Calabria)

“Aspettando il Natale … al Museo” è l’idea in vista delle festività del museo Archeologico e parco Archeologico dell’antica Kaulon. Sabato 14 dicembre 2019, dalle 16.30 alle 19, a Monasterace, caratteristico centro del reggino, il museo Archeologico dell’antica Kaulon, diretto da Rossella Agostino, propone “Aspettando il Natale … al Museo”. L’iniziativa, di grande valenza formativa, a cura dei Servizi Educativi, prevede un’accattivante esposizione di lavori artistici realizzati con la tecnica del mosaico dagli alunni di alcune classi dell’istituto comprensivo di Monasterace – Riace – Stilo – Bivongi e la più classica e amata tradizione ludica legata al Santo Natale: una tombolata indirizzata a ogni tipologia di pubblico. Nel museo dell’antica Kaulonia del Polo museale della Calabria, sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo effettuate da Paolo Orsi all’inizio del XX secolo e in occasione delle più recenti indagini, avviate dagli anni ’80, nell’abitato e nelle aree sacre. Una sezione è dedicata ai reperti subacquei, elementi architettonici quali, rocchi di colonne e contenitori di pece (Kadoi) rinvenuti nel tratto di mare prospiciente l’antica Kaulonia. Il parco archeologico, che si estende parallelamente alla linea di costa, nei pressi del museo, comprende un ampio settore dell’abitato antico e l’area santuariale con il tempio dorico di Punta Stilo. Visibili tra gli altri, i resti di una delle case più lussuose dell’antica Kaulonia, la Casa del Drago, dal nome del mostro marino raffigurato nel mosaico pavimentale policromo di età ellenistica, oggi esposto al Museo e dell’edificio termale con vasche fittili da cui proviene il mosaico pavimentale con delfini.