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Roma. Alla Fondazione Marco Besso presentazione del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri

Lunedì 26 ottobre 2026, alle 17, alla Fondazione Marco Besso di Roma in largo di Torre Argentina 11 a Roma, in presenza e on line, presentazione del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri (L’Erma di Bretschneider). Dopo i saluti istituzionali di Gilda Bartoloni (fondazione Marco Besso), presentano Valeria Acconcia (università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”) ed Enrico Benelli (università Roma Tre). Interviene Domenico Palombi, direttore dei supplementi e monografie della rivista Archeologia classica. Modera Filippo Delpino (Cnr). Sarà presente l’autore. Per partecipare in presenza è obbligatoria la prenotazione: https://fmbe.it/392.

Copertina del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri

Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età Arcaica. La necropoli di Tolle, situata presso il valico naturale de La Foce al confine tra Val di Chiana e Val d’Orcia, è una delle più estese aree funerarie della parte occidentale del territorio dell’etrusca cleusin/Chiusi. Lo scavo estensivo condotto tra il 1996 e il 2011, in regime di concessione dalla direzione del museo civico Archeologico di Chianciano Terme in collaborazione con la locale Associazione Geo-Archeologica, ha restituito una delle più rilevanti acquisizioni dell’archeologia chiusina. Su un totale di oltre 1.000 sepolture prevalentemente intatte, databili tra VIII e I sec. a.C., 760 contesti coprono i 200 anni che dall’Orientalizzante antico (720-680 a.C.) giungono fino alla tarda età arcaica (510-480 a.C.). L’eccezionale base di dati disponibili consente, per la prima volta nel territorio, di impiegare metodi di analisi statistico-combinatorio e spaziale allo studio della cultura materiale e del costume funerario di un grande contesto funerario unitario, che consentono da un lato la costruzione di una dettagliata sequenza crono-tipologica e dall’altro di compiere una lettura integrata dei dati spaziali e antropologici, finalizzata a mettere in luce il mutare nel corso del tempo dell’ideologia funeraria espressa dalle élites chiusine nel passaggio dalle fasi cruciali che vedono l’ascesa e la crisi delle élites gentilizie e il consolidamento della struttura urbana nell’età di Porsenna.