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A Taranto il convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” (in presenza e on line in streaming): tre giorni di riflessioni sulle due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia

A quasi trenta anni dal XXXIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia dal titolo “Magna Grecia Etruschi Fenici”, tenutosi a Taranto nel 1993 (edito nel 1994), torna l’attenzione su questo tema ancora a Taranto nel convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana”, e proprio nel corso del 2021, l’anno del progetto “Taras e Vatl”, a cura di Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, e di Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, che ha portato alla realizzazione di due mostre: “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto” al museo Archeologico nazionale di Taranto e “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Alle due mostre avrebbe dovuto far seguito una tavola rotonda su alcuni dei temi toccati. La riflessione scientifica emersa dai progetti espositivi ha suggerito un obiettivo più ambizioso, ovvero quello di confrontarsi, in una prospettiva più ampia, con l’insieme dei rapporti tra le due grandi aree culturali dell’Italia preromana, quella etrusca largamente diffusa nella Penisola e quella di marca ellenica, con i suoi molteplici rapporti con le culture indigene, della Magna Grecia e della Sicilia. Appuntamento dunque dal 17 al 19 novembre 2021, al teatro comunale Fusco di Taranto, col convegno internazionale “Taras e Vatl. Rapporti tra Magna Grecia ed Etruria nel quadro dell’Italia preromana” a cura di Eva Degl’Innocenti e Simona Rafanelli, organizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dal Comune di Taranto e dal museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet. Ingresso gratuito senza prenotazione: convegno in presenza e in diretta on-line sui canali YouTube e Facebook del MArTA. La riflessione si svilupperà all’interno di grandi ambiti tematici.

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Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

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Francesco D’Andria )Accademia dei Lincei)

Il programma di mercoledì 17 novembre 2021. Alle 8.45-9.05, saluti istituzionali e apertura dei lavori. SESSIONE 1 – STORIA, LINGUE, SOCIETÀ: presiede: Francesco D’Andria (Accademia Nazionale dei Lincei). Ore 9.10-9.30, Mario Lombardo (Università del Salento) “Tarentini, Italioti, Etruschi: note peregrine”; 9.35-9.55, Flavia Frisone (Università del Salento) “Buone maniere e cattivi maestri. Pratiche sociali e modelli di rappresentazione delle élites fra Etruria e Magna Grecia”; 10-10.20, Gianluca Tagliamonte (Università del Salento) “Mercenari etruschi in Magna Grecia e Sicilia”; 10.25-10.45, Paolo Giulierini (museo Archeologico nazionale di Napoli – MANN) “Gli Etruschi e la Campania. Dalla mostra Gli Etruschi al MANN al progetto La Piana Campana. Una terra senza confini”; 10.45-11, coffee break; 11.05-11.25, Caterina Ingoglia (Università di Messina) “Gli Etruschi e l’area dello Stretto”; 11.30-11.50, Francesca Spatafora (già parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato) “La Sicilia fenicio-punica tra Cartagine ed Etruria”; 11.55-12.15, Valentina Belfiore (museo Archeologico nazionale d’Abruzzo – Villa Frigerj) “Le teste bifronti etrusche e le porte in età ellenistica. Alcune riflessioni”; 12.20-12.40, Simona Marchesini (Alteritas – Interazione tra i popoli) “Pluralità divina tra Magna Grecia ed Etruria. L’evidenza epigrafica”; 12.45-13.05, Gilles Van Heems (Université Lumière – Lyon 2) “Etrusco campano o etrusco di Campania?”; 13.10-13.40, discussione; 13.40-14.40, lunch break. SESSIONE 2 – TARANTO E L’“ELLENISMO ETRUSCO-ITALICO”: presiede: Maria Cecilia Parra (Università di Pisa). Ore 14.45-15.05, Vincent Jolivet (CNRS-UMR8654, AOrOc) “Destini incrociati: Macedonia, Taranto e l’Etruria nella prima Età ellenistica”; 15-10-15.30, Simona Rafanelli (museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia – MuVet), Eva Degl’Innocenti (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “Una nuova tomba a edicola con gorgoneion da Sovana. Gorgoneia ellenistici al museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA”; 15.35-15.55, Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia) “Echi tarantini nella scultura etrusca di Volterra”; 16-16.20, Giuseppina Carlotta Cianferoni (già museo Archeologico nazionale di Firenze) “Da Taranto a Tarquinia: il sarcofago delle Amazzoni”; 16.25-16.45, Carmela Roscino (Università di Bari “Aldo Moro”) “Da Taranto all’Italia: riflessi dello stile apulo medio nella ceramica etrusca e falisca del IV secolo a.C.”; 16.45-17.05, coffee break; 17.10-17.30, Alessandra Coen (Università di Urbino “Carlo Bo”) “La produzione orafa di età tardo classica ed ellenistica tra Etruria e Taranto: un rapporto complesso”; 17.35-17.55, Giovanna Mandara (Ricercatore indipendente) “Ori di Vetulonia. Influenze magno-greche in età ellenistica”; 18-18.20, Maria Luisa Vitobello (European Jewellery Technology Network – EJTN GEIE, Bruxelles) “Primo millennio a.C. Tecniche orafe nel Mediterraneo: analisi comparata e metodologie integrate di autenticazione (composizione dei materiali e tecniche di produzione)”; 18.25-18.45, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia – ETRU) “Echi Tarantini al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia”; 18.50-19.20, discussione.

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Grazia Semeraro (università del Salento)

Programma di giovedì 18 novembre 2021. SESSIONE 3 – PRODUZIONI, FORME ARTISTICHE, ARCHITETTURA: presiede Grazia Semeraro (Università del Salento). Alle 9-9.20, Francesco D’andria (Accademia nazionale dei Lincei) “Echi d’Etruria presso i popoli della Puglia”; 9.25-9.45, Laura Ambrosini (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Roma), Domenico Palombi (Sapienza Università di Roma) “I capitelli figurati etruschi. Relazioni e contatti con quelli apuli”; 9.50-10.10, Carlo Rescigno (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Fictilia tecta tra Etruria e Magna Grecia”; 10.15-10.35, Federica Chiesa, Enrico Giovanelli (Università di Milano) “La coroplastica votiva di Capua. L’elaborazione del repertorio iconografico locale alla luce dei modelli greci”; 10.35-10.55, coffee break; 11-11.20, Claudia Noferi (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Modellini di maschere teatrali nei corredi funerari di età ellenistica in Etruria meridionale: iconografia, diffusione, produzione, interpretazione e confronti con gli esemplari magno greci”; 11.25-11.45, Alessandro Naso (Università di Napoli “Federico II”) “Vasellame etrusco in bucchero in Puglia e nell’Italia meridionale”; 11.50-12.10, Luigi Michele Todisco (Università di Bari “Aldo Moro”) “Scendere da cavallo. Testimonianze iconografiche tra Attica, Etruria, Magna Grecia”; 12.15-12.45, discussione; SESSIONE 4 – I GRECI, GLI ETRUSCHI E GLI ALTRI. FORME DI INTERAZIONE SOCIO-ECONOMICA E CULTURALE: presiede Adriano Maggiani (già Università Ca’ Foscari Venezia); 12.50-13.10, Fernando Gilotta (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) “Etruria e mondo coloniale: momenti di incontro in un rapporto sempre aperto”; 13.15-13.35, Andrea Celestino Montanaro (Consiglio nazionale delle Ricerche – CNR, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Lecce) “Le popolazioni indigene della Puglia preromana e gli Etruschi. Relazioni culturali e importazioni tra VIII e V secolo a.C.”; 13.40-14.40, lunch break; 14.45-15.05, Grazia Semeraro (Università del Salento) “Bronzi etruschi nei contesti della Messapia: dimensione cerimoniale e fenomeni di interazione nelle società arcaiche”; 15.10-15.30, Carmine Pellegrino (Università di Salerno) “Tra Ionio e Tirreno: mobilità dall’area enotria alla Campania tra l’VIII e il VII sec. a.C.”; 15.35-15.55, Mario Iozzo (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Importazioni magnogreche a Chiusi”; 16-16.20, Stéphane Verger (museo nazionale Romano) “Etruschi e Greci d’Italia negli scambi transalpini”; 16.20-16.40, coffee break; 16.45-17.15, discussione.

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Valentino Nizzo, direttore del museo etrusco di Villa Giulia

Programma di venerdì 19 novembre 2021. SESSIONE 5 – CULTI E MITI NELLE IMMAGINI: presiede Valentino NIZZO (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia- ETRU). Ore 9-9.20, Luca Cerchiai (Università di Salerno) “In viaggio per mare, sulla coppa del Sole”; 9.25-9.45, Barbara Arbeid (museo Archeologico nazionale di Firenze) “Identità labili e travestimenti nella ceramica etrusca a figure rosse: due nuovi vasi del Funnel group”; 9.50-10.10, Maria Cecilia Parra (Università di Pisa) “Offerte di piombo fuso e offerenti multipli: paralleli tirrenici nel santuario di Punta Stilo a Kaulonía?”; 10.15-10.35, Giuseppina Gadaleta (Università di Bari “Aldo Moro”) “Gusto e rito tra Magna Grecia e Etruria”; 10.40-11, Lorenzo Mancini (museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA) “L’Oro della Terra. Grifoni e Arimaspi nell’immaginario funerario, tra Mar Nero e Macedonia, Magna Grecia ed Etruria”; 11-11.20, coffee break; 11.25-11.55, discussione; 12-12.30, conclusioni e chiusura dei lavori.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con l’archeologa Grazia Semeraro (università del Salento) su “Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”, introdotto da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale

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Locandina dell’incontro on line “Tra medicina e archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia”

“Tra medicina ed archeologia. Nuove ricerche a Hierapolis di Frigia” è il titolo dell’appuntamento on-line di mercoledì 3 novembre 2021, alle 18, nell’ambito della rassegna dei “Mercoledì del MArTA”. A relazionare in diretta on line sui canali YouTube e Facebook del Museo, sarà Grazia Semeraro, ordinario di Archeologia classica dell’università del Salento e direttrice della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis di Frigia in Turchia, introdotta dalla direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti.  

Il teatro romano di Hierapolis di Frigia in Turchia (foto marta)
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Grazia Semeraro (università del Salento)

“Cosa sappiamo sui modi in cui nell’antichità si affrontavano le malattie? Cosa ci può dire l’archeologia sui sistemi di cura ed in particolare sui farmaci?”, dice la prof.ssa Grazia Semeraro. “L’intervento si focalizzerà su questi temi attraverso un aggiornamento relativo alle ricerche interdisciplinari condotte in una delle grandi città romane dell’Asia Minore, Hierapolis di Frigia, dove la Missione Archeologica Italiana guidata dall’Università del Salento ha appena terminato i lavori della campagna di scavo 2021. Il tema della cura della salute è presente in molti aspetti della documentazione archeologica di Hierapolis, dall’epigrafia alle pratiche rituali messe in evidenza dalla ricerca nei luoghi di culto della città romana e bizantina. Di notevole interesse sono le innovative ricerche su una classe di oggetti che, grazie al contributo delle analisi chimiche, risultano essere impiegati per il commercio di balsami ed unguenti per uso farmacologico, prodotti in Asia Minore ed ampiamente distribuiti su scala mediterranea.

8 Marzo, Festa della Donna al museo Archeologico nazionale di Taranto: eventi in presenza e on line per accendere un faro sulla figura femminile e raccontare “l’altra metà della storia”

La nuova identità visiva e digitale del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTa

Imperatrici e sovrane, strateghe, scienziate, letterate, artiste, sacerdotesse, imprenditrici. La storia dei secoli passati consegna l’immagine di donne determinanti per lo sviluppo della società e della civiltà, ma spesso volutamente dimenticate o riposte nell’angolo più ignoto della storia. Il museo Archeologico nazionale di Taranto celebra l’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, accendendo un faro sulla figura femminile e raccontando “l’altra metà della storia”. Accade in presenza con due appuntamenti destinati a mettere in luce la correlazione esistente tra i reperti delle collezioni del MArTA e le figure femminili e con la conferenza on-line sulle donne nei racconti dell’archeologia.

Prezioso rilievo con figura femminile tra i reperti conservati al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Si comincia al mattino, alle 11, di lunedì 8 marzo 2021, con le storie che il museo di Taranto costantemente svela attraverso i “Tesori mai visti” conservati all’interno dei depositi. Sarà il funzionario archeologo del MArTA, Luca Di Franco, a narrare nella sala multimediale del museo, le “Donne ispiratrici e l’immagine delle Muse attraverso un nuovo rilievo tarantino”. Alle 16, con “Incontriamo le donne della Magna Grecia” a parlare saranno invece i reperti ospitati nelle sale in una sorta di viaggio-racconto sulle donne in Magna Grecia; i visitatori potranno immergersi nel percorso tematico grazie alla conversazione itinerante dell’archeologa Silvia De Vitis che accompagnerà il pubblico nel viaggio. I due appuntamenti in presenza si svolgono con le modalità previste dalle normative anti-Covid: prenotazione obbligatoria rispettivamente alle 11 e alle 16, per un massimo di 15 persone. La conversazione della dott.ssa Silvia De Vitis si terrà anche il giorno 9 marzo 2021, alle 16.

Locandina della conferenza con la prof.ssa Grazia Semeraro al museo Archeologico nazionale di Taranto
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La prof.ssa Grazia Semeraro dell’università del Salento

Lunedì 8 marzo 2021, nel pomeriggio, in modalità esclusivamente on-line, alle 18, “L’altra metà della storia. Donne nei racconti dell’archeologia” in diretta sulle piattaforme Facebook e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto: il racconto si trasforma in una vera e propria esperienza archeologica che accompagna i visitatori on-line alla ricerca delle figure femminili nascoste o dimenticate. Dopo l’introduzione della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, la prof.ssa Grazia Semeraro, professore ordinario di Archeologia classica all’università del Salento, parlerà dell’altra metà della storia e delle donne nei racconti dell’archeologia. “È importante ricordare le donne protagoniste della loro storia e della storia delle comunità che abitarono”, spiega la direttrice Degl’Innocenti, “ma che spesso sono state volutamente relegate nell’ombra”. E la professoressa Semeraro: “Oggi come migliaia di anni fa la storia delle donne è spesso popolata da ‘figure nascoste’ il cui contributo alla vita sociale è riconosciuto a fatica e a volte raggiunge il grande pubblico solo con notevole ritardo. Come avvenne d’altronde alle donne afroamericane che furono determinati, nel 1961, per la missione spaziale degli Stati Uniti, consacrate nel film di Theodere Melfi “Il diritto di contare” (Hidden Figures)”. Il museo di Taranto partecipa quindi a questa opera di “riemersione” per far riaffiorare dalla storia figure dimenticate. “Partendo dal MArTA proveremo a riconoscere alcune di queste figure – continua Semeraro – il più delle volte anonime oltre che ‘nascoste’. Un percorso che, dalle vetrine piene di splendide testimonianze del passato, si dipanerà attraverso le scoperte archeologiche della Puglia e dell’Italia Meridionale, nel tentativo di conoscere un po’ meglio la storia delle donne e del mondo sociale, religioso ed economico di cui sono state protagoniste”.