Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia speciale visita guidata “Gli Etruschi e la Memoria. L’antichità etrusca negli scrittori del Novecento” con Antonietta Simonelli (Etru) e Martina Piperno (UniRoma) nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria
Cosa c’entrano gli Etruschi con la “Memoria”? Giovedì 29 gennaio 2026, alle 17, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia vi proponiamo di attraversare le stanze espositive in una speciale visita guidata “Gli Etruschi e la memoria. L’antichità etrusca negli scrittori del Novecento” con questo quesito in mente. Un popolo, quello etrusco, è scomparso misteriosamente millenni fa dopo la conquista romana. Un popolo, quello ebraico, ha rischiato di scomparire improvvisamente nel Novecento, per mano della barbarie nazifascista, insieme ad altri “diversi”: rom, sinti, omosessuali, disabili e oppositori politici. Per quanto queste esperienze possano essere lontane e differenti, molti artisti e scrittori del Novecento, come l’italiano Giorgio Bassani e il rumeno Elie Wiesel, hanno provato a esprimere la loro angoscia per lo sterminio degli ebrei (la Shoah) facendo ricorso alla memoria collettiva della scomparsa degli Etruschi. La visita guidata “letteraria” è curata da Antonietta Simonelli, funzionario archeologo e responsabile dell’Archivio Fotografico del Museo, e da Martina Piperno, ricercatrice al dipartimento di Studi europei americani e interculturali di Sapienza università di Roma, con la partecipazione di studenti e studentesse del corso di Letteratura italiana contemporanea 2025-2026: Arianna Mancini, Chiara Manzi, Flavio Meloscia, Francesco Mosca, Melissa Navarretta, Miriam Pasquale, Federica Rocco, Valerio Rotondi, Martina Streppetti. La visita è gratuita compresa nel biglietto di ingresso al Museo. Prenotazione all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Max 25 posti.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale viste guidate speciali “Taranto in età tardoantica e la comunità ebraica” per il Giorno della Memoria alla scopetta delle testimonianze dell’antica comunità ebraica tarantina fin dal 70 d.C.
Martedì 27 gennaio 2026, per il Giorno della Memoria, al museo Archeologico nazionale di Taranto due visite speciali “Taranto in età tardoantica e la comunità ebraica”, alle 10 e alle 12, aperte a tutti e senza necessità di prenotazione. Il MArTA infatti custodisce e racconta la storia dell’antica comunità ebraica tarantina, una presenza documentata sin dal 70 d.C. Quest’anno viene proposta una lettura rinnovata dei reperti tardoantichi e medievali, mettendo in relazione gli oggetti con il territorio da cui provengono. Attraverso una ricostruzione topografica dei luoghi di rinvenimento, sarà possibile riscoprire il profondo legame tra Taranto e la sua comunità ebraica: una storia fiorente, interrotta dall’espulsione del 1510, ma ancora riconoscibile nei segni lasciati nella città. Un’occasione per riflettere sulla memoria collettiva e sulle tracce che continuano a parlarci.
Roma. Per il Giorno della Memoria il museo nazionale Romano propone un pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”, su Alda Levi prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza
Il 26 gennaio 2026 in occasione del Giorno della Memoria, il museo nazionale Romano ospita, alle 16.30, alle Terme di Diocleziano il pomeriggio di studi “Le Leggi Razziali e gli effetti sulla cultura italiana. Alda Levi alle Terme di Diocleziano”. Prima donna archeologa a divenire funzionaria di una Soprintendenza, nel 1915, Alda Levi, moglie di Vittorio Spinazzola, già soprintendente agli Scavi e ai Musei di Napoli, durante l’occupazione nazista si trasferì sotto falsa identità a Roma; qui fu soccorsa da Salvatore Aurigemma, dirigente della Soprintendenza di Roma che la nascose presso il Museo delle Terme di Diocleziano e poi presso un istituto religioso. Morì a Roma, nel 1950. Prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/…/le-leggi-razziali-e-gli…. Il pomeriggio di studi si svolge in sinergia con le iniziative curate per il Giorno della Memoria dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell’ambito del progetto “Pagina della Memoria. Pietra d’inciampo per la scienza e la cultura”. Intervengono Aldo Winkler, responsabile del Laboratorio di Paleomagnetismo dell’INGV e coordinatore del progetto “Pagina della memoria”; Anna Ceresa Mori, già funzionaria della soprintendenza Archeologica della Lombardia, responsabile della tutela della città di Milano e direttrice dell’Antiquarium “Alda Levi”, di cui ha curato l’intitolazione alla studiosa e l’allestimento; Antonella Ferraro, funzionaria archeologa del museo nazionale Romano e responsabile dell’Archivio storico del Museo che, con la presentazione dei documenti di archivio, unirà idealmente Alda Levi, Vittorio Spinazzola e Salvatore Aurigemma.
Cividale (Ud). Al museo Archeologico nazionale per il Giorno della Memoria “Canti spezzati”
Domenica 25 gennaio 2026, Giorno della memoria, al museo Archeologico nazionale di Cividale (Ud), alle 11, “Canti spezzati”, iniziativa realizzata in collaborazione con Storica Somsi di Cividale aps, associazione musicale Sergio Gaggia, ANPI – Associazione Nazionale Partigiani Italia, Sezione di Cividale, circolo culturale KD Ivan Trinko, con il patrocinio del Comune di Cividale del Friuli. In programma la storia del compositore, organista e maestro di cappella sloveno Lojze Bratuz, italianizzato in Luigi Bertossi, vittima del regime fascista, raccontata dalle parole della moglie Ljubka Šorli, poetessa, scrittrice e insegnante, con le voci di Antonella Bukovaz e Michele Obit. Interventi musicali a cura dell’Associazione Sergio Gaggia con Nicolò Biemmi, primo fagotto del teatro la Fenice; Giulia Contaldo, pianoforte.
Ostia antica. Al parco archeologico la visita guidata “Ostia ebraica. Itinerario tra i luoghi della memoria della comunità ebraica di Ostia antica”
“Ostia ebraica. Itinerario tra i luoghi della memoria della comunità ebraica di Ostia antica”: in occasione del Giorno della Memoria 2025, domenica 26 gennaio 2025, alle 10.30, nell’area archeologica di Ostia antica visita guidata tra i luoghi che testimoniano la presenza e l’importanza della comunità ebraica nell’antico porto di Roma, con un focus particolare sulla Sinagoga (la più antica del Mediterraneo occidentale). In relazione alla Sinagoga, si illustreranno i progetti di studio in corso e, soprattutto, i contenuti del progetto di restauro il cui studio di fattibilità è stato curato insieme alla Fondazione Beni Culturali Ebraici. La prenotazione dà diritto all’accesso gratuito all’area archeologica. L’appuntamento è alle 10.30 davanti all’ingresso del museo Ostiense.

La sinagoga di Ostia antica (foto parco archeologico ostia antica)
L’obiettivo principale è quello di divulgare la conoscenza della presenza, del ruolo e dell’importanza della comunità ebraica a Ostia dagli inizi dell’età imperiale (epoca cui risale la più antica iscrizione nota in Italia che menzioni Iudaei, rinvenuta nella necropoli ostiense di Pianabella) al V-VI secolo, quando la sinagoga di Ostia venne definitivamente abbandonata. La visita, che sarà tenuta dal direttore del parco Alessandro D’Alessio, dalla funzionaria archeologa Claudia Tempesta e dall’arch. Adachiara Zevi, interesserà il museo Ostiense, la cosiddetta Schola del Traiano e la Sinagoga. L’iniziativa si svolge in partnership con l’associazione “Arte in Memoria”, con la quale il parco ha una lunga e consolidata collaborazione, e con la Fondazione Beni Culturali Ebraici, con cui è stato sviluppato il citato progetto per il restauro della Sinagoga.
Alla scoperta dei luoghi della memoria: i parchi archeologici di Paestum e Velia, i musei Archeologici di Pontecagnano ed Eboli e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” si uniscono per commemorare le vittime dell’Olocausto. Ecco il programma
In occasione del Giorno della Memoria, i parchi archeologici di Paestum e Velia, la direzione regionale Musei nazionali Campania con il museo Archeologico nazionale di Pontecagnano e il museo Archeologico nazionale di Eboli, e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, per la prima volta propongono un calendario di eventi condivisi per commemorare le vittime dell’Olocausto. In programma, dal 24 gennaio al 1° febbraio 2025, una settimana di eventi nei diversi musei del territorio salernitano per ricordare uno degli eventi più aberranti della Storia: lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari nei campi di concentramento nazisti. Tutte le iniziative saranno promosse in maniera congiunta per offrire una riflessione condivisa sull’importanza della memoria storica e sul ruolo fondamentale dei musei nel territorio, custodi e luoghi di memoria collettiva.

Il calendario delle iniziative prende avvio venerdì 24 gennaio 2025 al museo Archeologico di Pontecagnano, che, in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, il museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci”, l’associazione Nuova Officina onlus e Avalanche 43, ospiterà alle 11 l’incontro “Memorie. Il ricordo attraverso l’arte”. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice, Serena De Caro; del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara; dell’assessore alla Cultura, Roberta D’Amico; e dell’assessore all’Istruzione, Gerarda Sica, che accoglieranno gli studenti degli istituti scolastici del territorio, I.C. “Picentia”, I. C. “A. Moscati” e Liceo “T. Tasso” – sezione di Pontecagnano Faiano. Seguirà l’opening dell’esposizione “Memorie”, a cura dell’associazione Nuova Officina Onlus, che prevede in mostra, tra le diverse forme d’arte, le illustrazioni di Graphic Novel ispirate all’ippocastano posto di fronte alla casa di Anne Frank, tratte dal volume “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca. I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze del direttore del museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, Marcello Naimoli, che racconterà la triste vicenda della cittadina salernitana, divenuta durante la Seconda Guerra Mondiale sede di due centri di internamento per prigionieri politici ed ebrei. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 16 febbraio 2025.

I parchi archeologici di Paestum e Velia, invece, hanno instaurato una partnership con il museo della Memoria e della Pace di Campagna, luogo simbolo della memoria, in quanto ex-campo di internamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa collaborazione prevede una giornata di dialogo e di confronto tra i due enti che si terrà il 28 gennaio 2025 al museo Archeologico nazionale di Paestum, a partire dalle 10. Sono previsti per la giornata gli interventi del direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo, sullo sbarco degli alleati lungo le coste salernitane e pestane del 1943, operazione denominata “Avalanche”. Nella stessa giornata seguiranno gli interventi di Matteo Luigi Napolitano dell’università di Roma “G. Marconi”, sull’internamento fascista e la figura di Giovanni Palatucci, e di Marcello Naimoli, direttore del museo itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci”, che approfondirà gli aspetti legati proprio al campo di internamento di Campagna, situato in provincia di Salerno. Saranno, inoltre, proiettati dei documentari storici. Le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

La settimana dedicata al Giorno della Memoria si chiuderà sabato 1° febbraio 2025, al museo Archeologico nazionale di Eboli, dove, a partire dalle 17, sarà presentato lo spettacolo “Il dovere della memoria”, in collaborazione con l’associazione I Cantori di San Lorenzo e l’Asd L’Officina della Danza e con il patrocinio del Comune di Eboli – Assessorato alla cultura. Per l’occasione, a partire dalle 17, anche l’ingresso al museo sarà gratuito (ultimo ingresso ore 18.30). Con l’intento di sottolineare che ricordare è un dovere, poiché ancora oggi assistiamo impotenti a guerre, stermini e violenze di ogni tipo, lo spettacolo, partendo dalla Shoah, propone una riflessione sulle atrocità causate dalle guerre in ogni parte del mondo, come punto di partenza per costruire insieme un futuro di pace per l’umanità intera. La serata avrà come protagonisti gli attori Biancarosa Di Ruocco ed Emiliano Spira, il Coro I Cantori di San Lorenzo, diretto dal M° Alfonso Fiorelli, e le allieve dell’asd L’Officina della danza, con la direzione artistica di Elvira Vece, e alternerà momenti di danza, recitazione e musica. L’organizzazione artistica è curata da Filomena Sessa e i testi sono a cura di Alessandra Gallotta. Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali della direttrice del Museo Ilaria Menale, del sindaco Mario Conte, dell’assessore alla cultura Lucilla Polito e della presidente dei Cantori di San Lorenzo Filomena Sessa.

Commenti recenti