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Altino. Il 2021 al museo nazionale e area archeologica porta non solo il nuovo logo, ma anche il finanziamento di 1,7 milioni di euro del Mibact per la sua valorizzazione tra i punti di interesse di riferimento della scena mediterranea antica

Il nuovo logo del museo nazionale e area archeologica di Altino (Ve)

“Anno nuovo, logo nuovo”: ma il 2021 al museo nazionale e area archeologica di Altino porta anche un sostanzioso finanziamento del ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo stanziato a fine dicembre: “Gioia pura! Siamo fortissimi”, il commento a caldo della direzione affidato ai social. “Grazie al ministro Dario Franceschini, allo staff del Mibact che ha creduto in noi, alla nostra direzione regionale Musei Veneto, alla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Venezia e Laguna che collabora con noi quotidianamente… e soprattutto grazie a noi! Ora lavoreremo fortissimo per rendere Altino ancora di più la perla archeologica della Laguna di Venezia”.

Annunciato a fine anno 2020 con gli auguri dello staff del museo nazionale e dell’area archeologica di Altino, è arrivato. Il nuovo logo del museo nazionale e dell’area archeologica di Altino è stato realizzato da Mirko Visentin. Il video di presentazione è stato realizzato da Samir Sayed Abdellatef (animazione e l’editing del video) e da Giacomo Vidoni (editing audio), Accademia di Belle Arti di Venezia.

Il museo nazionale e area archeologica di Altino pronti ad accogliere di nuovo i visitatori in sicurezza (foto Mibact)

Altino è tra i comuni medi e piccoli privilegiati dai nuovi investimenti del Mibact: 25 milioni di euro per 10 nuovi progetti, diffusi su 9 regioni, del piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, che ha ricevuto il parere favorevole della conferenza unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali.  “Dieci nuovi interventi”, dichiara Franceschini, “che coprono un’area geografica più ampia e diffusa, comprendendo nuove realtà strategiche e contribuendo al recupero di realtà straordinarie del patrimonio culturale nazionale. Si tratta di progetti e cantieri che interessano l’intero territorio nazionale e che, ad eccezione dell’intervento romano, sono localizzati in modo prevalente nei piccoli e medi comuni prediligendo quel patrimonio diffuso che è la vera ricchezza del nostro Paese”. Il finanziamento di 1,7 milioni di euro – si legge nella comunicazione del ministero – permetterà di valorizzare il museo nazionale e l’area archeologica di Altino nel comune di Quarto d’Altino (Ve), situato ai margini settentrionali della Laguna di Venezia: un’area ricca di interesse ma quasi sconosciuta ai grandi flussi turistici. L’intervento riposiziona correttamente il sito tra i punti di interesse di riferimento della scena mediterranea antica e riattiva il tessuto sociale ed economico di un contesto minore e in sofferenza occupazionale della campagna veneziana, per favorirne la rapida ripresa al termine dell’emergenza pandemica.

Buon anno dallo staff del museo Archeologico nazionale di Altino: occasione per un video-bilancio di un anno stravolto nelle attività e negli eventi dalla pandemia. E l’annuncio: “Anno nuovo, logo nuovo”

1° gennaio 2021: mancano tre giorni alla presentazione del nuovo logo del museo nazionale e dell’area archeologica di Altino al motto “Anno nuovo, logo nuovo”. Intanto, con il video “2020 al Museo”, arrivano gli auguri di buon anno da tutto lo staff del museo che, ricordiamolo, come tutti gli istituti culturali d’Italia, rimarrà chiuso per decreto governativo fino al 15 gennaio 2021. Un’occasione per ricordare questo anomalo 2020 al museo Archeologico nazionale di Altino. È la stessa direttrice, Marianna Bressan, a illustrare i vari momenti che si sono succeduti cadenzati-stravolti, purtroppo, dall’incedere della pandemia. L’anno 2020 era iniziato così: con un ricco calendario di eventi già da gennaio. Ecco il ciclo di incontri L’archeologo  racconta. “Ma l’emergenza sanitaria ci ha obbligato a cambiare la nostra programmazione…”. Museo chiuso dal 24 febbraio al 3 marzo e poi dall’8 marzo al 23 giugno. E L’archeologo racconta si trasferisce on line. Con la rubrica Gli imperdibili anche i reperti della collezione vengono raccontati sui social. Così come i reperti dei magazzini con Il reperto riscoperto. E aspettando i centri estivi partono dei laboratori sul web. Il museo riapre a giugno giusto in tempo per i centri estivi. “Ma il museo – continua la direttrice – è per tutti. Così anche i contenuti per persone con disabilità visive e uditive diventano social nell’appuntamento Tocchiamoli con mano”. Per i più piccoli il museo presenta Le favole di Altino, con lo staff del museo che legge per i bambini racconti ambientati nell’Altino romana. Anche le aree archeologiche vengono raccontate sui social. E la mostra Antenati Altinati? On line anche quella. Grazie all’associazione Lapis è stato possibile presentare una novità: L’insolito museo. “Con l’estate – ricorda Bressan – siamo tornati al Museo ed è arrivata una novità: l’abbonamento annuale Altino365. Ed è stato possibile organizzare un ottobre ricco di eventi: Passeggialtine, visite all’area archeologica con archeologa; mostra fotografica Sospesi tra passato e futuro; lettura artistica con accompagnamento musicale La città tra sogno e desiderio; mantenendo anche qualche appuntamento on line, fino al webinar Il ponte nell’immaginario artistico. Tra identità dei luoghi ed espressione dell’ingegno. Dal 6 novembre l’emergenza sanitaria impone una nuova chiusura del museo. Ma i lavori al museo continuano. “Stiamo selezionando il materiale dei depositi per rendere il museo ancora più bello”. E gli eventi continuano on line. “Adesso siamo pronti a iniziare un nuovo anno”, conclude Bressan. “Ringraziamo lo staff, le associazioni e i liberi professionisti con cui il Museo ha collaborato e che hanno permesso al Museo di arricchirsi in questo 2020. Buon 2021!”. E allora vediamo cosa ci aspetta in questo gennaio 2021, a cominciare dalla presentazione on line nel nuovo logo lunedì 4 gennaio 2021, alle 8, a cura di Mirko Visentin (Sputnik), Samir Sayed Abdellattef e Giacomo Vidoni (Accademia di Belle Arti di Venezia).

Luglio 2015-2020, il nuovo museo Archeologico nazionale di Altino compie cinque anni: presentato un video. Attivati i Centri estivi 2020 al museo con tre laboratori didattici diversi: come si fonda una città romana; la mia prima Guida al museo; che storia la Preistoria

Luglio 2015 – luglio 2020: il nuovo museo Archeologico nazionale di Altino compie cinque anni. Dalla riapertura dopo il lockdown il museo di Altino è aperto nei pomeriggi di sabato e domenica, dalle 14.30 alle 19.30. Il “compleanno” è stata l’occasione per presentare il bel video prodotto dall’ Accademia di Belle Arti di Venezia (Paolo Pandin, Giacomo Vidoni, Samir Sayed Abdellattef). In questo periodo, ricorda la direzione, la gratuità della prima domenica del mese è sospesa, per evitare gli assembramenti e contenere il rischio di contagio da COVID-19. “Però il biglietto del museo costa solo 5 euro, se hai più di 25 anni; 2 euro, se hai tra i 18 e i 25 anni; 0 euro, se hai meno di 18 anni. Davvero una spesa minima per un’esperienza magnifica”.

Intanto sono stati attivati i Centri estivi 2020 del museo di Altino. Il primo turno va dal 6 al 17 luglio, il secondo dal 20 al 31 luglio, il terzo dal 24 agosto al 4 settembre 2020; dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, con possibilità di rientro pomeridiano con gita in barca tra le isole della laguna nord il mercoledì dalle 13.30 alle 17.30; riservati a bambine e bambini 6 – 11 anni. I laboratori didattici a cura di Associazione Lapis (Come si fonda una città romana? Con gli archeologi dell’associazione Lapis, da sempre specializzati nelle aree archeologiche, i bambini si cimenteranno nella fondazione di una città romana: dalla scelta del territorio al tracciamento del perimetro, impareranno come si costruivano le strade, le case e gli altri edifici delle città utilizzando gli strumenti che usavano gli antichi topografi e creando modellini ispirati ai monumenti di Altino); Studio D archeologia didattica museologia (La mia prima guida… al Museo! Gli archeologi di Studio D, che vanta un’esperienza pluridecennale nei musei Archeologici nazionali veneti, porteranno i bambini a creare il proprio “libro del museo”: sceglieranno i reperti più importanti, li riprodurranno e li metteranno insieme in una guida personalizzata per le famiglie. Realizzeranno anche un gioco da tavolo come facevano gli antichi); Tramedistoria (Che storia la preistoria! Tramedistoria è un’associazione composta di archeologi che sperimentano le tecniche di produzione e lo stile di vita antico, per poi riprodurlo con i bambini durante i laboratori. I partecipanti impareranno a usare l’arco come nella preistoria, a costruire e suonare strumenti musicali, a intrecciare rami e corde per fare dei cesti, a dipingere come gli antichissimi autori delle pitture rupestri).