Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale torna nella sala dei Bronzi dopo il restauro la Testa del Filosofo, capolavoro della bronzistica classica. E il 2 giugno, Festa della Repubblica, il museo è aperto

La magnifica “Testa del Filosofo” da martedì 1° giugno 2021 torna a essere esposta nella sala dei Bronzi di Riace e di Porticello al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’opera è stata oggetto di un delicato intervento di restauro, nell’ambito dell’iniziativa Art Bonus voluta dal ministro Dario Franceschini per incentivare il mecenatismo privato a favore del patrimonio culturale. Si conclude così il progetto che, come si ricorderà, nel 2019 ha ottenuto il terzo podio al concorso nazionale “Progetto Art Bonus dell’anno 2019”, promosso dalla società Ales Spa e dalla Fondazione Promo Pa, finalizzato a premiare le migliori idee, scelte da pubblico, per valorizzare e conservare il patrimonio culturale italiano con il sostegno dei privati. “Un reperto incantevole, capolavoro della bronzistica di età classica, tornerà a essere ammirato dai visitatori”, commenta il direttore Carmelo Malacrino. “Nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19, non ci siamo fermati e, nel cantiere allestito in piazza Orsi, la Testa del Filosofo è stata al centro dell’attenzione di un’équipe multidisciplinare di ricerca e d’intervento. Il restauro, affidato alla professionalità di Giuseppe Mantella e del suo staff, si è svolto sotto la supervisione dei funzionari restauratori e archeologi del MArRC, che ringrazio per il continuo impegno. Sono certo – conclude il direttore – che la Testa del Filosofo assumerà ora una rinnovata forza attrattiva per il grande pubblico, al pari dei Bronzi di Riace e di altri prestigiosi capolavori che costituiscono il cuore della collezione permanente del Museo”.

Particolarmente soddisfatti dei tanti risultati del progetto i restauratori e gli archeologi dello staff del Museo. “La Testa del Filosofo”, dichiara Barbara Fazzari, funzionario restauratore, “torna a essere esposta dopo un minuzioso restauro, che ha evidenziato come la collaborazione multidisciplinare di varie professionalità possa condurre a risultati tecnici e approfondimenti scientifici di notevole interesse. Attraverso queste iniziative operate nei “cantieri aperti” al pubblico si creano le opportunità per mostrare anche il dietro le quinte del funzionamento del Museo, in particolare le attività di catalogazione, studio e conservazione delle collezioni”.

Il museo da qualche giorno ha ripreso il normale orario di apertura, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20 (ultimo ingresso 19.30), senza prenotazione. È tornata attiva, inoltre, la promozione del #mercoledìalMArRC, con la riduzione infrasettimanale del biglietto di ingresso. Il MArRC resterà aperto al pubblico anche in occasione del 2 giugno 2021, festa della Repubblica, con il consueto orario dalle 9 alle 20, con ultimo ingresso alle 19.30. “Invito tutti i calabresi e i turisti che iniziano a giungere nell’area dello Stretto”, dichiara Malacrino, “a visitare il Museo, soprattutto in una giornata festiva così carica di significati per l’Italia. Sarà un’opportunità straordinaria per “riabbracciarvi” dopo i lunghi mesi di chiusura e contenimento imposti dalla pandemia, e offrirvi le meravigliose testimonianze archeologiche della Calabria antica”.
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- “Archeologia in rosa”: incontro su Zoom promosso dalla Società Friulana di Archeologia in occasione della Giornata internazionale della donna 2026, con Chiara Zanforlini (Bellezza femminile nell’Antico Egitto) e Laura Noviello in dialogo con Stefano Vittori darà voce e suoni alle poetesse-cantrici Saffo e Sulpicia marzo 6, 2026
- Firenze. Al convegno archeoVINUM di tourismA 2026 il caso Aquileia: Cristiano Tiussi (Fondazione Aquileia) spiega lo stretto rapporto tra archeologia e vino, che oggi si concretizza non solo con la Vigna delle Thermae Felices Constantinianae, ma sono ben sei le aziende vinicole del territorio coinvolte che condividono un rapporto diretto e identitario con l’archeologia di Aquileia marzo 6, 2026
- Torino. Al museo Egizio la conferenza “I cofanetti per ushabti in terracotta. Una classe di oggetti misconosciuta” con il curatore Paolo Marini, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino marzo 5, 2026
- Parma. All’auditorium dei Voltoni del complesso monumentale della Pilotta l’incontro “Iside. Una dea vicino a noi” con Florio Lami, terzo appuntamento delle “Conferenze di Arkheoparma” marzo 5, 2026
- Pompei. Al via la quinta edizione di “Raccontare i Cantieri”: il giovedì dal 5 marzo a fine luglio 2026 aprono al pubblico i cantieri di Pompei. Ecco il programma marzo 5, 2026
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
Commenti recenti