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“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Emilia Romagna”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie di sicurezza più adatte per passare dal problema all’opportunità? E cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia del territorio e dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e dei luoghi della cultura? Nell’ambito delle tavole rotonde digitali “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità” (l’ultima il 19 aprile 2021 sul caso Umbria: “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato) che la Fondazione Enzo Hruby ed essecome/securindex stanno organizzando in questi mesi per sottolineare il valore e le opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura in un’ottica di ripartenza, lunedì 3 maggio 2021, alle 17, tavola rotonda digitale “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Emilia Romagna”. L’appuntamento è dunque dedicato all’Emilia Romagna, regione che può vantare un patrimonio culturale ricchissimo presente ovunque sul territorio, dalle città d’arte ai borghi, alle località costiere, dispiegandosi in innumerevoli luoghi e iniziative di straordinario valore culturale, economico e sociale. Intervengono Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma; il ten. col. Giuseppe De Gori, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna; Alessandra Sbriscia Fioretti, responsabile marketing della Fondazione “I Teatri di Reggio Emilia”; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Andrea Guandalini, direttore commerciale della società Centrum di Carpi (Mo), azienda amica della Fondazione Enzo Hruby. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente LINK. Per informazioni: info@fondazionehruby.org – tel. 02.38036625 – segreteria@securindex.com – tel. 02.36757931

“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare l’industria della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie di sicurezza più adatte per passare dal problema all’opportunità? E quali sono i maggiori nodi da sciogliere in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo? Nell’ambito del percorso al quale la Fondazione Enzo Hruby ed essecome/securindex hanno dato avvio con la tavola rotonda del 4 marzo 2021  – dove sono state raccolte le testimonianze, gli stimoli e le esperienze degli esponenti di alcune tra le maggiori realtà culturali del nostro Paese (vedi “Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato) – proseguiamo ora il nostro approfondimento dedicato alle opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura addentrandoci nelle varie realtà territoriali italiane. “Il nostro viaggio – che prende il via con la tavola rotonda digitale dedicata all’Umbria, “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”, programmata per lunedì 19 aprile 2021 alle 17 e proseguirà poi con vari appuntamenti dedicati ad altre regioni del nostro Paese –“, spiegano alla fondazione Hruby, “ci consente di entrare nello specifico delle molteplici esigenze ed esperienze legate al tema della sicurezza dei musei e dei luoghi dello spettacolo dal vivo in Italia, in un’ottica di ripartenza del nostro Paese dalla sua più grande risorsa, ovvero un patrimonio culturale unico al mondo che si dispiega su tutto il territorio nazionale in innumerevoli luoghi, beni e iniziative di straordinario valore culturale, economico e sociale. Addentrandoci nella realtà dell’Umbria, ci siamo posti vari interrogativi, tra cui: cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia locale? Qual è la situazione dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e dei luoghi della cultura? Quali le maggiori criticità e quali invece gli esempi virtuosi che questa terra così ricca di storia, di fascino e di cultura che richiama ogni anno una fetta considerevole del turismo nazionale ed internazionale può esprimere? Ne parleremo il 19 aprile 2021 con il contributo di autorevoli esponenti della cultura e della sicurezza attivi sul territorio regionale, promuovendo un dialogo sempre più proficuo e serrato tra il mondo dei beni culturali e il mondo della sicurezza”. Intervengono Leonardo Varasano, assessore alla Cultura Comune di Perugia; il ten. col. Guido Barbieri, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia; Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria; Nino Marino, direttore del Teatro Stabile dell’Umbria; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Veronica Albergotti, direttore operativo della società Umbra Control di Perugia, azienda Amica della Fondazione Enzo Hruby. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link.

“Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie più adatte per passare dal problema all’opportunità? E quali sono i maggiori nodi da sciogliere in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo? Intorno a questi temi è incentrata la tavola rotonda digitale che si svolgerà giovedì 4 marzo 2021, alle 17, “Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità”, ideata dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano – da anni impegnata per sostenere la protezione del patrimonio culturale italiano – e da essecome-securindex, testate di riferimento nel settore della sicurezza fisica. Intervengono Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini; Andrea Erri, direttore generale del Teatro La Fenice di Venezia; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta; Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link. La sicurezza dei beni culturali consiste da sempre nella ricerca di soluzioni per la loro protezione contro furti, sottrazioni, atti di vandalismo, danneggiamenti: per conservare, difendere e tramandare alle generazioni future un patrimonio straordinario. La pandemia globale ha creato una nuova esigenza, ovvero quella di rendere sicuri i luoghi della cultura anche dal punto di vista sanitario. I responsabili dei musei e dei luoghi dello spettacolo si trovano oggi di fronte a questo nuovo paradigma e anche alla possibilità, finora poco esplorata, di cogliere le importanti opportunità che le attuali tecnologie possono offrire non solo in termini di protezione ma anche di valorizzazione, consentendo ad esempio di ottimizzare l’offerta al pubblico dei tesori conservati e di gestire al meglio i flussi delle persone per migliorare l’esperienza di visita. 

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Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby

fondazione-enzo-hruby_logo“Far conoscere agli operatori dei beni culturali le potenzialità offerte dalle attuali tecnologie”, dichiara Carlo Hruby, “è un passaggio fondamentale affinché i responsabili di musei, teatri e più in generale di tutti i luoghi della cultura del nostro Paese possano cogliere le opportunità concrete, ed in parte ancora inesplorate, che vengono da questo mondo, non solo in termini di protezione delle opere e di sicurezza sanitaria ma anche in termini di valorizzazione dei beni e degli spazi. La tavola rotonda che abbiamo ideato insieme a essecome-securindex e con il notevole apporto di alcuni autorevoli esponenti della cultura, si colloca nell’ambito dell’impegno della nostra Fondazione per far dialogare il mondo dei beni culturali con quello della sicurezza e le sue tecnologie; si propone di offrire delle risposte concrete ad un settore di straordinaria rilevanza del nostro Paese che è oggi molto colpito e che ci auguriamo possa risollevarsi al più presto nel segno della bellezza, del valore dei suoi protagonisti e con gli apporti concreti che possono venire anche dall’esterno”. E Raffaello Juvara: “Come indicano tutti i sondaggi di questo periodo, le persone chiedono di avere esperienze sicure sul piano della prevenzione dei contagi in qualsiasi circostanza. Questa esigenza rimarrà a lungo anche in futuro, diventando un fattore di scelta sui luoghi e le occasioni da frequentare da parte della maggioranza delle persone. Il mondo dell’arte e dello spettacolo deve pertanto prepararsi ad offrire la sicurezza come valore aggiunto ai propri fruitori e, per questo, la filiera della sicurezza può mettere a disposizione le migliori tecnologie sviluppate e consolidate in contesti critici di prevenzione di reati e gestione degli eventi. Assieme alla Fondazione Enzo Hruby, mettiamo a disposizione dei decisori le nostre competenze per divulgare informazione e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni adeguate per la sicurezza dei luoghi della cultura”.

Roma la città d’arte preferita, il Colosseo il monumento più rappresentativo: è il risultato dell’indagine demoscopica della Fondazione Hruby contenuta nel libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale”. Il volume è presentato al parco archeologico di Pompei

Il Colosseo è per gli italiani il monumento più rappresentativo d’Italia

Roma è la città d’arte preferita dagli italiani e il Colosseo è il monumento più rappresentativo d’Italia. È quanto emerge da un’indagine demoscopica dell’istituto AstraRicerche promossa dalla Fondazione Enzo Hruby, che ha raccolto i dati nel libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale” che sarà presentato giovedì 23 maggio 2019, alle 12, alla Terrazza dell’Antiquarium del Parco Archeologico di Pompei, con ingresso da piazza Esedra (Porta Marina Inferiore). La Fondazione Enzo Hruby, impegnata per sostenere la protezione dei beni culturali italiani e per diffondere la cultura della sicurezza, ha voluto approfondire un argomento che non è mai stato sviscerato a fondo prima d’ora, ovvero il rapporto tra gli italiani e lo straordinario patrimonio nazionale. Il “tesoro” è smisurato: 4588 in Italia i musei e gli istituti similari (3847 musei, 240 aree archeologiche, 501 monumenti e complessi monumentali). Purtroppo questo tesoro in Italia vive in una drammatica carenza di sistemi di sicurezza ed è sottoposto a numerosi rischi, costantemente esposto a furti, sottrazioni, atti di vandalismo e danni accidentali. Così la fondazione ha commissionato all’Istituto AstraRicerche un’indagine demoscopica svolta attraverso 1051 interviste condotte su un campione di italiani dai 15 ai 65 anni. Attraverso questa ricerca, partendo da cosa è davvero ‘tesoro’ per i cittadini, si arriva a valutarne il valore (personale, sociale, economico) per poi affrontare il tema della conservazione e della tutela dei beni.

I Mercati Traianei di notte: una delle magie di Roma, città d’arte preferita dagli italiani

Tra i dati emersi dalla ricerca (svolta attraverso 1051 interviste online condotte su un ampio campione costituito da italiani di età compresa tra i 15 e i 65 anni) Roma è la città d’arte preferita dagli italiani (con l’84,5% delle preferenze, a seguire Firenze con il 28,4% e poi in ex aequo Pisa e Milano); il Colosseo con il 60,1% il monumento scelto dagli italiani come il più rappresentativo del patrimonio nazionale. Dal punto di vista economico, meno di un intervistato su tre ritiene che il patrimonio artistico nazionale sia pienamente valorizzato: più dell’80% degli intervistati è consapevole della necessità di un maggior livello di protezione per i nostri beni artistici. Gli italiani, almeno il 65,8%, sono orgogliosi delle bellezze artistiche del Paese, ‘solo’ il 34,3% però sente il senso di appartenenza a una Nazione. I residenti in Lazio, Umbria e Molise, secondo i dati della ricerca, dimostrano un maggior amore per la propria regione, con una media dell’8,36 superiore al 7,23 del Nord-Ovest e al 7,52 del Sud.

Il libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale” della Fondazione Enzo Hruby

A partire da questa ricerca è scaturito il libro che viene presentato a Pompei, nel quale sono analizzati i risultati dell’indagine demoscopica e dove sono presenti i contributi, le proposte e le testimonianze di alcuni dei maggiori esponenti del mondo dei beni culturali. Il volume, introdotto dalla prefazione di Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco, è curato da Salvatore Vitellino e contiene i contributi di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi; Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino; Tiziana Maffei, presidente di Icom Italia; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice; Pierluigi Vercesi, inviato speciale del “Corriere della sera” e Luca Nannipieri, critico d’arte. Alla presentazione di giovedì 23 maggio 2019 a Pompei portano un saluto istituzionale Alfonsina Russo, direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei; e il Gen. B. Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei; introduce i lavori il Gen. B. Fabrizio Parrulli, comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; intervengono Massimo Osanna, professore di Archeologia Classica dell’università Federico II di Napoli e Carlo Hruby; modera l’incontro Luca Nannipieri. In occasione della presentazione a Pompei il volume verrà offerto in omaggio a tutti i partecipanti. Successivamente sarà possibile richiederlo alla Fondazione Hruby, con un’erogazione liberale che verrà destinata al sostegno delle attività della Fondazione per la protezione del patrimonio culturale italiano. Ingresso libero con conferma obbligatoria scrivendo all’indirizzo mail info@fondazionehruby.org o telefonando al numero 02.38036625.