Archivio tag | fondazione Enzo Hruby

“Un capolavoro chiamato Italia. Viaggio tra i tesori nascosti del nostro Paese”: al via su Radio MCA il programma radiofonico realizzato dalla Fondazione Enzo Hruby con l’università Ca’ Foscari che racconta l’incredibile bellezza del patrimonio culturale italiano: si inizia con otto tesori del Veneto

La Fondazione Enzo Hruby – da anni impegnata per sostenere la protezione del patrimonio culturale italiano e per diffondere la cultura della sicurezza –  ha ideato il programma radiofonico “Un capolavoro chiamato Italia – Viaggio tra i tesori nascosti del nostro Paese”, che debutta giovedì 25 novembre 2021 su Radio MCA Musica con le Ali, innovativa web radio dedicata alla musica classica, ai giovani e alla cultura ascoltabile tramite App per iOS e Android scaricabile gratuitamente, e tramite podcast sul sito www.radiomca.it e su tutte le principali piattaforme di streaming on demand. Un capolavoro chiamato Italia è condotto dallo scrittore Salvatore Vitellino e si configura come un programma di ampio respiro nel quale parole e note si intersecano per offrire un’avvincente narrazione dei beni del patrimonio culturale italiano cosiddetto minore e favorire così la conoscenza di tesori la cui valorizzazione può apportare un significativo beneficio per i territori di riferimento, soprattutto in chiave turistica. La narrazione è accompagnata da brani musicali accuratamente selezionati, per fare in modo che arte e musica si possano valorizzare a vicenda, in un dialogo che favorisce l’interesse del pubblico verso la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale italiano e della musica classica. Radio MCA è ascoltabile tramite app disponibile gratuitamente per iOS e Android e tramite podcast disponibili sul sito http://www.radiomca.it e sulle principali piattaforme di streaming on demand. Link al podcast di UN CAPOLAVORO CHIAMATO ITALIA: https://www.radiomca.it/index.php/podcast/un-capolavoro-chiamato-italia. Per maggiori informazioni: info@fondazionehruby.org; tel. 02 38036625 www.fondazionehruby.org

salvatore-vitellino

Salvatore Vitellino conduce il programma radiofonico “Un capolavoro chiamato Italia – Viaggio tra i tesori nascosti del nostro Paese”

Le puntate del programma, che verranno rese disponibili tramite podcast, sono state realizzate grazie alla collaborazione attivata dalla Fondazione Enzo Hruby nell’ambito della propria attività educational con l’università Ca’ Foscari di Venezia, e vedono il coinvolgimento attivo di alcuni studenti del corso di laurea triennale in “Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali” dell’importante Ateneo. Gli studenti hanno segnalato alla Fondazione Enzo Hruby alcuni luoghi e opere di interesse del nostro patrimonio che ancora necessitano di tutela e valorizzazione adeguate, proponendo dei progetti concreti per realizzarle. In ciascuna puntata Salvatore Vitellino intervista gli studenti che hanno presentato i vari beni, ed inoltre sindaci, assessori, restauratori, rappresentanti delle istituzioni e delle realtà del territorio, docenti universitari e personaggi di spicco del mondo dei beni culturali – come Andrea Erri, docente dell’università Ca’ Foscari e direttore generale del Teatro La Fenice di Venezia, e Luca Nannipieri, critico d’arte e scrittore – e dello spettacolo, come l’attrice teatrale Paola Gassman.

L’Ipogeo di Santa Maria in Stelle (Vr) valorizzato dalla nuova illuminazione (foto Sabap-Vr)

Per quanto riguarda i “tesori” oggetto delle varie puntate e veri protagonisti del programma, essi sono il Centro Pavanello di Meolo – con il quale il programma radiofonico debutta il prossimo 25 novembre 2021 – e, a seguire, l’Ipogeo di Santa Maria in Stelle di Verona, la chiesa di Santa Maria degli Angeli di Murano, il museo Luigi Bailo di Treviso, Villa Godi-Malinverni di Lugo di Vicenza. Ancora, il dipinto di San Paolo Stigmatizzato di Vittore Carpaccio conservato nella chiesa di San Domenico a Chioggia, Villa Da Porto a Montorso Vicentino, e il Giardino Jacquard di Schio. Beni accomunati dal fatto che si trovano tutti in Veneto – la meravigliosa regione dove ha sede l’università Ca’ Foscari che ha contribuito con i suoi studenti a questo progetto – e che nella loro straordinaria varietà rappresentano al meglio la ricchezza del nostro tesoro-Italia. Un tesoro unico al mondo: da conoscere, proteggere e valorizzare.

carlo-hruby_foto-fondazione-hruby

Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby

“In Italia”, dichiara Carlo Hruby, vice presidente della fondazione Enzo Hruby, “accanto ai più celebri beni e monumenti esiste uno straordinario patrimonio minore, ingiustamente definito così solo perché nel nostro Paese abbiamo una tale quantità e densità di bellezze artistiche da rendere giustificabile una definizione un po’ sminuente di beni di eccezionale valore culturale, economico e sociale, che costituiscono le fondamenta del nostro patrimonio e che come tali vanno protetti, tutelati, valorizzati, e ancor prima fatti conoscere. Proprio questo è l’obiettivo primario del programma radiofonico Un capolavoro chiamato Italia. Viaggio tra i tesori nascosti del nostro Paese, che trova in Radio MCA, innovativa web radio dedicata ai giovani, alla musica classica e alla cultura, il contenitore ideale per promuovere questi luoghi e valorizzarli al meglio, affinché possano apportare un significativo beneficio ai territori di riferimento. Ascolteremo le voci di chi questi beni li vive quotidianamente, di importanti esponenti del mondo dei beni culturali, dell’istruzione, delle realtà del territorio e soprattutto degli studenti dell’università Ca’ Foscari di Venezia, coinvolti in questo progetto grazie alla proficua collaborazione che esiste tra la nostra Fondazione e il prestigioso Ateneo. Una collaborazione che è nata nell’ambito della nostra attività Educational ed è alimentata dalla costante attenzione e sensibilità di Andrea Erri – docente di Ca’ Foscari e direttore generale del Teatro La Fenice – verso la nostra realtà e verso le nostre iniziative”.

andrea-erri

Andrea Erri, università Ca’ Foscari

“In un periodo in cui, a causa della pandemia in atto, tutte le lezioni si sono svolte giocoforza in modalità remota, la risposta dei nostri studenti è stata – come sempre – straordinaria”, dichiara Andrea Erri,  docente dell’università Ca’ Foscari e direttore generale del Teatro La Fenice di Venezia. Sono davvero colpito dalla fantasia e dalle concrete capacità progettuali espresse nei loro lavori, frutto sicuramente di un impegno personale ma anche della qualità che caratterizza i corsi di laurea di Ca’ Foscari. Vorrei inoltre sottolineare il valore sistemico del partenariato tra l’università e le istituzioni quali la Fondazione Hruby: queste sinergie fungono infatti da catalizzatore per i nostri studenti, che attraverso queste progettualità vedono possibili applicazioni del loro percorso di studi. A Carlo Hruby va pertanto il mio più sincero ringraziamento per aver ideato questo importante percorso”.

Milano. Alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano il convegno “Libri, lettori, ladri. La protezione del patrimonio librario in Italia” organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby. Si entra col Green Pass

Giovedì 11 novembre 2021, alle 14.30, alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano si svolge il convegno “Libri, lettori, ladri. La protezione del patrimonio librario in Italia” organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby insieme alla Biblioteca Nazionale Braidense e all’associazione Cento Amici del Libro APS. Per partecipare al convegno è necessario prenotare chiamando il numero 02.38036625 o scrivendo all’indirizzo  info@fondazionehruby.org. L’ingresso è consentito previa esibizione del Green Pass. L’occasione sarà preziosa per affrontare un tema tanto attuale e importante come quello legato all’inestimabile e altrettanto fragile patrimonio librario del nostro Paese, fare un punto sulla situazione della sua tutela e valorizzazione, portare esempi concreti e tracciare una rotta per gli anni a venire.

carlo-hruby_foto-fondazione-hruby

Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby

“I libri”, dichiara Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby, “sono da sempre prede ambite dai ladri, in ogni epoca e parte del mondo, e nell’ambito dei beni culturali sono tra gli oggetti più difficili da proteggere e anche tra i più rubati. Da sempre la nostra Fondazione dispiega un grande impegno per contrastare questo fenomeno, diffondendo la cultura della sicurezza del patrimonio librario attraverso convegni e sostenendo la protezione di alcuni tra i più importanti luoghi del sapere attraverso le più moderne e avanzate tecnologie. Un evento in particolare è entrato nella storia della Fondazione Enzo Hruby e della tutela del patrimonio librario: il convegno “Libri, lettori, ladri”, che si è svolto nel 2011 a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Nel decennale di questo evento così significativo siamo orgogliosi di dar vita insieme alla Biblioteca Nazionale Braidense e all’associazione Cento Amici del Libro APS ad una nuova e importante occasione di dialogo e di confronto che non a caso porta lo stesso titolo di allora, per fare un punto oggi su questo tema così attuale e tracciare una strada per il futuro”.

Il monumentale interno della Biblioteca nazionale Braidense a Milano (foto fondazione Hruby)

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del direttore della Pinacoteca e della Biblioteca di Brera James Bradburne. A seguire porteranno i loro contributi autorevoli esponenti del mondo dei beni culturali che affronteranno varie tematiche legate alla protezione del patrimonio librario in Italia, come si può evincere dai titoli degli interventi in programma: Fabiola Giancotti, studiosa d’arte ed editore (Il libro: la scrittura della memoria); Luca Nannipieri, critico d’arte e giornalista (La memoria è il futuro del libro); Maria Goffredo, già direttore della Biblioteca Nazionale Braidense (La conservazione del patrimonio librario in Braidense); Claudio Sanzò, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza (Le attività di tutela del patrimonio librario); Laura Nicora, CTU presso il Tribunale di Milano e Cultore Ricerca Bibliografica – Università di Pavia (Come difendersi dai falsi); Carlo Hruby, vice presidente Fondazione Enzo Hruby (Le tecnologie di sicurezza per la protezione del patrimonio librario). Modera il convegno Laura Tirelli, presidente dell’associazione Cento Amici del Libro APS. Nel corso dell’evento si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio H d’oro 2021, il concorso organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby e giunto alla sua quindicesima edizione che valorizza le migliori realizzazioni di sicurezza e con esse diffonde la conoscenza delle straordinarie possibilità offerte dalle attuali tecnologie in tutti contesti e con una particolare attenzione rivolta all’ambito dei beni culturali, ancora oggi troppo spesso esposti a furti, sottrazioni, atti di vandalismo e danneggiamenti.

“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: la Liguria”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

La Liguria è una regione che può vantare un patrimonio culturale ricchissimo presente ovunque sul territorio, dispiegandosi in innumerevoli luoghi e iniziative di straordinario valore culturale, economico e sociale, capaci di attrarre ogni anno un gran numero di turisti dall’Italia e da tutto il mondo. Ma la pandemia ha creato una nuova esigenza, ovvero quella di rendere sicuri i luoghi della cultura anche dal punto di vista sanitario. I responsabili dei musei e dei luoghi dello spettacolo si trovano oggi di fronte a questo nuovo paradigma e anche alla possibilità, finora poco esplorata, di cogliere le importanti opportunità che le attuali tecnologie possono offrire non solo in termini di protezione ma anche di valorizzazione, consentendo ad esempio di ottimizzare l’offerta al pubblico dei tesori conservati e di gestire al meglio i flussi delle persone per migliorare l’esperienza di visita. Cosa può fare dunque il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie di sicurezza più adatte per passare dal problema all’opportunità? E cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia del territorio e dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e dei luoghi della cultura? È dedicato alla Liguria l’appuntamento di lunedì 14 giugno 2021, alle 17, del ciclo di incontri digitali “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità” (l’ultimo il 13 maggio 2021 sul caso Puglia: “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: la Puglia”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato). Questo percorso è stato ideato dalla Fondazione Enzo Hruby e da essecome/securindex, per sottolineare il valore e le opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura in un’ottica di ripartenza, e per stimolare un dialogo sempre più proficuo tra il mondo dei beni culturali e il settore della sicurezza. Tra l’altro proprio in Liguria, regione così ricca di storia, di arte e di cultura, la Fondazione Enzo Hruby è spesso intervenuta nel corso degli anni nell’ambito della propria attività volta a sostenere la protezione del patrimonio culturale italiano contro furti, sottrazioni e vandalismi attraverso l’utilizzo delle più moderne e avanzate tecnologie, e per diffondere la cultura della sicurezza. Tra i progetti sostenuti ricordiamo, a Genova, quelli destinati alla protezione della Lanterna – insieme alla società Tecnosicurezza – dei musei di Strada Nuova, del museo Luxoro. Più recentemente, nel 2020, quello dedicato al controllo accessi del Teatro della Gioventù, sede del Paganini Genova Festival; attualmente è impegnata per sostenere la protezione puntuale dei capolavori esposti nella mostra in corso a Palazzo Ducale “Michelangelo: divino artista”, organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dall’Associazione Culturale MetaMorforsi. Alla tavola rotonda digitale intervengono su questi temi il ten. col. Antonio Quarta, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Genova; Giuseppe Acquaviva, sovrintendente del Teatro Sociale di Camogli; Carlo Hruby, vice presidente Fondazione Hruby; Andrea De Caro, direttore del Complesso della Lanterna di Genova; Massimo Ghisolfi, direttore della società Tecnosicurezza. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente LINK. Per informazioni: info@fondazionehruby.org – tel. 02.38036625 – segreteria@securindex.com – tel. 02.36757931

“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: la Puglia”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

In una regione come la Puglia, che può vantare un patrimonio culturale straordinario che si dispiega in innumerevoli luoghi e iniziative capaci di attrarre ogni anno milioni di turisti dall’Italia e da tutto il mondo, cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia del territorio? Quale la situazione attuale dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e quali le prospettive future? Quale ruolo possono avere le attività culturali per dare e produrre esse stesse sicurezza? È dedicato alla Puglia l’appuntamento di giovedì 13 maggio 2021, alle 17, del ciclo di incontri digitali “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità” (l’ultimo il 3 maggio 2021 sul caso Emilia Romagna: “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Emilia Romagna”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato). Questo percorso è stato ideato dalla Fondazione Enzo Hruby  (intervenuta negli scorsi anni in Puglia per sostenere la protezione della basilica di Santa Maria dei Miracoli di Andria insieme alla società Allarm Sud) e da essecome/securindex, per sottolineare il valore e le opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura in un’ottica di ripartenza, e per stimolare un dialogo sempre più proficuo tra il mondo dei beni culturali e il settore della sicurezza. Intervengono su questi temi Giovanna Bruno, sindaco di Andria; Daniela Di Bari, assessore alla Bellezza, Cultura e Beni culturali del Comune di Andria; Elena Silvana Saponaro, direttore del museo Archeologico di Altamura e del monumento Castel del Monte; il maggiore Giovanni Di Bella, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Tommaso Scaringella, presidente di Aips. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome/securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente LINK. Per informazioni: info@fondazionehruby.org – tel. 02.38036625 – segreteria@securindex.com – tel. 02.36757931.

“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Emilia Romagna”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie di sicurezza più adatte per passare dal problema all’opportunità? E cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia del territorio e dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e dei luoghi della cultura? Nell’ambito delle tavole rotonde digitali “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità” (l’ultima il 19 aprile 2021 sul caso Umbria: “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato) che la Fondazione Enzo Hruby ed essecome/securindex stanno organizzando in questi mesi per sottolineare il valore e le opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura in un’ottica di ripartenza, lunedì 3 maggio 2021, alle 17, tavola rotonda digitale “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Emilia Romagna”. L’appuntamento è dunque dedicato all’Emilia Romagna, regione che può vantare un patrimonio culturale ricchissimo presente ovunque sul territorio, dalle città d’arte ai borghi, alle località costiere, dispiegandosi in innumerevoli luoghi e iniziative di straordinario valore culturale, economico e sociale. Intervengono Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma; il ten. col. Giuseppe De Gori, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna; Alessandra Sbriscia Fioretti, responsabile marketing della Fondazione “I Teatri di Reggio Emilia”; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Andrea Guandalini, direttore commerciale della società Centrum di Carpi (Mo), azienda amica della Fondazione Enzo Hruby. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente LINK. Per informazioni: info@fondazionehruby.org – tel. 02.38036625 – segreteria@securindex.com – tel. 02.36757931

“Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare l’industria della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie di sicurezza più adatte per passare dal problema all’opportunità? E quali sono i maggiori nodi da sciogliere in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo? Nell’ambito del percorso al quale la Fondazione Enzo Hruby ed essecome/securindex hanno dato avvio con la tavola rotonda del 4 marzo 2021  – dove sono state raccolte le testimonianze, gli stimoli e le esperienze degli esponenti di alcune tra le maggiori realtà culturali del nostro Paese (vedi “Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby | archeologiavocidalpassato) – proseguiamo ora il nostro approfondimento dedicato alle opportunità concrete che le attuali tecnologie possono offrire al settore della cultura addentrandoci nelle varie realtà territoriali italiane. “Il nostro viaggio – che prende il via con la tavola rotonda digitale dedicata all’Umbria, “Dalla sicurezza alla valorizzazione. Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità. Le esperienze dal territorio: l’Umbria”, programmata per lunedì 19 aprile 2021 alle 17 e proseguirà poi con vari appuntamenti dedicati ad altre regioni del nostro Paese –“, spiegano alla fondazione Hruby, “ci consente di entrare nello specifico delle molteplici esigenze ed esperienze legate al tema della sicurezza dei musei e dei luoghi dello spettacolo dal vivo in Italia, in un’ottica di ripartenza del nostro Paese dalla sua più grande risorsa, ovvero un patrimonio culturale unico al mondo che si dispiega su tutto il territorio nazionale in innumerevoli luoghi, beni e iniziative di straordinario valore culturale, economico e sociale. Addentrandoci nella realtà dell’Umbria, ci siamo posti vari interrogativi, tra cui: cosa ha determinato l’emergenza sanitaria sull’economia locale? Qual è la situazione dal punto di vista della sicurezza del patrimonio e dei luoghi della cultura? Quali le maggiori criticità e quali invece gli esempi virtuosi che questa terra così ricca di storia, di fascino e di cultura che richiama ogni anno una fetta considerevole del turismo nazionale ed internazionale può esprimere? Ne parleremo il 19 aprile 2021 con il contributo di autorevoli esponenti della cultura e della sicurezza attivi sul territorio regionale, promuovendo un dialogo sempre più proficuo e serrato tra il mondo dei beni culturali e il mondo della sicurezza”. Intervengono Leonardo Varasano, assessore alla Cultura Comune di Perugia; il ten. col. Guido Barbieri, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia; Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria; Nino Marino, direttore del Teatro Stabile dell’Umbria; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Veronica Albergotti, direttore operativo della società Umbra Control di Perugia, azienda Amica della Fondazione Enzo Hruby. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link.

“Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie più adatte per passare dal problema all’opportunità? E quali sono i maggiori nodi da sciogliere in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo? Intorno a questi temi è incentrata la tavola rotonda digitale che si svolgerà giovedì 4 marzo 2021, alle 17, “Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità”, ideata dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano – da anni impegnata per sostenere la protezione del patrimonio culturale italiano – e da essecome-securindex, testate di riferimento nel settore della sicurezza fisica. Intervengono Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini; Andrea Erri, direttore generale del Teatro La Fenice di Venezia; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta; Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link. La sicurezza dei beni culturali consiste da sempre nella ricerca di soluzioni per la loro protezione contro furti, sottrazioni, atti di vandalismo, danneggiamenti: per conservare, difendere e tramandare alle generazioni future un patrimonio straordinario. La pandemia globale ha creato una nuova esigenza, ovvero quella di rendere sicuri i luoghi della cultura anche dal punto di vista sanitario. I responsabili dei musei e dei luoghi dello spettacolo si trovano oggi di fronte a questo nuovo paradigma e anche alla possibilità, finora poco esplorata, di cogliere le importanti opportunità che le attuali tecnologie possono offrire non solo in termini di protezione ma anche di valorizzazione, consentendo ad esempio di ottimizzare l’offerta al pubblico dei tesori conservati e di gestire al meglio i flussi delle persone per migliorare l’esperienza di visita. 

carlo-hruby_foto-fondazione-hruby

Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby

fondazione-enzo-hruby_logo“Far conoscere agli operatori dei beni culturali le potenzialità offerte dalle attuali tecnologie”, dichiara Carlo Hruby, “è un passaggio fondamentale affinché i responsabili di musei, teatri e più in generale di tutti i luoghi della cultura del nostro Paese possano cogliere le opportunità concrete, ed in parte ancora inesplorate, che vengono da questo mondo, non solo in termini di protezione delle opere e di sicurezza sanitaria ma anche in termini di valorizzazione dei beni e degli spazi. La tavola rotonda che abbiamo ideato insieme a essecome-securindex e con il notevole apporto di alcuni autorevoli esponenti della cultura, si colloca nell’ambito dell’impegno della nostra Fondazione per far dialogare il mondo dei beni culturali con quello della sicurezza e le sue tecnologie; si propone di offrire delle risposte concrete ad un settore di straordinaria rilevanza del nostro Paese che è oggi molto colpito e che ci auguriamo possa risollevarsi al più presto nel segno della bellezza, del valore dei suoi protagonisti e con gli apporti concreti che possono venire anche dall’esterno”. E Raffaello Juvara: “Come indicano tutti i sondaggi di questo periodo, le persone chiedono di avere esperienze sicure sul piano della prevenzione dei contagi in qualsiasi circostanza. Questa esigenza rimarrà a lungo anche in futuro, diventando un fattore di scelta sui luoghi e le occasioni da frequentare da parte della maggioranza delle persone. Il mondo dell’arte e dello spettacolo deve pertanto prepararsi ad offrire la sicurezza come valore aggiunto ai propri fruitori e, per questo, la filiera della sicurezza può mettere a disposizione le migliori tecnologie sviluppate e consolidate in contesti critici di prevenzione di reati e gestione degli eventi. Assieme alla Fondazione Enzo Hruby, mettiamo a disposizione dei decisori le nostre competenze per divulgare informazione e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni adeguate per la sicurezza dei luoghi della cultura”.

Roma la città d’arte preferita, il Colosseo il monumento più rappresentativo: è il risultato dell’indagine demoscopica della Fondazione Hruby contenuta nel libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale”. Il volume è presentato al parco archeologico di Pompei

Il Colosseo è per gli italiani il monumento più rappresentativo d’Italia

Roma è la città d’arte preferita dagli italiani e il Colosseo è il monumento più rappresentativo d’Italia. È quanto emerge da un’indagine demoscopica dell’istituto AstraRicerche promossa dalla Fondazione Enzo Hruby, che ha raccolto i dati nel libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale” che sarà presentato giovedì 23 maggio 2019, alle 12, alla Terrazza dell’Antiquarium del Parco Archeologico di Pompei, con ingresso da piazza Esedra (Porta Marina Inferiore). La Fondazione Enzo Hruby, impegnata per sostenere la protezione dei beni culturali italiani e per diffondere la cultura della sicurezza, ha voluto approfondire un argomento che non è mai stato sviscerato a fondo prima d’ora, ovvero il rapporto tra gli italiani e lo straordinario patrimonio nazionale. Il “tesoro” è smisurato: 4588 in Italia i musei e gli istituti similari (3847 musei, 240 aree archeologiche, 501 monumenti e complessi monumentali). Purtroppo questo tesoro in Italia vive in una drammatica carenza di sistemi di sicurezza ed è sottoposto a numerosi rischi, costantemente esposto a furti, sottrazioni, atti di vandalismo e danni accidentali. Così la fondazione ha commissionato all’Istituto AstraRicerche un’indagine demoscopica svolta attraverso 1051 interviste condotte su un campione di italiani dai 15 ai 65 anni. Attraverso questa ricerca, partendo da cosa è davvero ‘tesoro’ per i cittadini, si arriva a valutarne il valore (personale, sociale, economico) per poi affrontare il tema della conservazione e della tutela dei beni.

I Mercati Traianei di notte: una delle magie di Roma, città d’arte preferita dagli italiani

Tra i dati emersi dalla ricerca (svolta attraverso 1051 interviste online condotte su un ampio campione costituito da italiani di età compresa tra i 15 e i 65 anni) Roma è la città d’arte preferita dagli italiani (con l’84,5% delle preferenze, a seguire Firenze con il 28,4% e poi in ex aequo Pisa e Milano); il Colosseo con il 60,1% il monumento scelto dagli italiani come il più rappresentativo del patrimonio nazionale. Dal punto di vista economico, meno di un intervistato su tre ritiene che il patrimonio artistico nazionale sia pienamente valorizzato: più dell’80% degli intervistati è consapevole della necessità di un maggior livello di protezione per i nostri beni artistici. Gli italiani, almeno il 65,8%, sono orgogliosi delle bellezze artistiche del Paese, ‘solo’ il 34,3% però sente il senso di appartenenza a una Nazione. I residenti in Lazio, Umbria e Molise, secondo i dati della ricerca, dimostrano un maggior amore per la propria regione, con una media dell’8,36 superiore al 7,23 del Nord-Ovest e al 7,52 del Sud.

Il libro “Il tesoro più grande. Come gli italiani pensano, tutelano e valorizzano il patrimonio culturale” della Fondazione Enzo Hruby

A partire da questa ricerca è scaturito il libro che viene presentato a Pompei, nel quale sono analizzati i risultati dell’indagine demoscopica e dove sono presenti i contributi, le proposte e le testimonianze di alcuni dei maggiori esponenti del mondo dei beni culturali. Il volume, introdotto dalla prefazione di Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco, è curato da Salvatore Vitellino e contiene i contributi di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi; Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino; Tiziana Maffei, presidente di Icom Italia; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Andrea Erri, direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice; Pierluigi Vercesi, inviato speciale del “Corriere della sera” e Luca Nannipieri, critico d’arte. Alla presentazione di giovedì 23 maggio 2019 a Pompei portano un saluto istituzionale Alfonsina Russo, direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei; e il Gen. B. Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei; introduce i lavori il Gen. B. Fabrizio Parrulli, comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale; intervengono Massimo Osanna, professore di Archeologia Classica dell’università Federico II di Napoli e Carlo Hruby; modera l’incontro Luca Nannipieri. In occasione della presentazione a Pompei il volume verrà offerto in omaggio a tutti i partecipanti. Successivamente sarà possibile richiederlo alla Fondazione Hruby, con un’erogazione liberale che verrà destinata al sostegno delle attività della Fondazione per la protezione del patrimonio culturale italiano. Ingresso libero con conferma obbligatoria scrivendo all’indirizzo mail info@fondazionehruby.org o telefonando al numero 02.38036625.