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Milano. Al Politecnico presentazione del libro “La conservazione preventiva e programmata: una strategia per il futuro” di Rossella Moioli

milano_politecnico_libro-la-conservazione-preventiva-e-programmata_di-rossella-moioli_locandinaAl Politecnico di Milano presentazione del libro “La conservazione preventiva e programmata: una strategia per il futuro” di Rossella Moioli. Appuntamento lunedì 27 novembre 2023, alle 12, in aula Magna, ed. 1 “Rettorato” p.zza Leonardo da Vinci 32. Introduce e coordina Stefano Della Torre, Politecnico di Milano. Interventi di Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo; Sabrina Sammuri, direttore generale Culture, Identità e Autonomie Regione Lombardia; Gabriele Barucca, soprintendente ABAP per le province di Cremona e Mantova; Valentina M. Sessa, università e-campus. Saranno presenti Rossella Moioli, Pietro Petraroia e Lorenza Gazzerro. A seguire rinfresco.

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Rossella Moioli (politecnico di Milano)

Il libro. La Conservazione preventiva e programmata è una strategia di medio-lungo periodo che pone l’integrazione delle attività di conservazione e valorizzazione alla base di un’efficace gestione del bene culturale. È orientata alla prevenzione e alla cura costante del patrimonio culturale ed è un processo articolato di produzione di nuova conoscenza e di stratificazione di informazioni. Il libro racconta le riflessioni condotte nell’arco di più di venti anni sul tema della conservazione preventiva e programmata e rende conto degli esiti di dieci anni di interventi di Fondazione Cariplo sulla linea del rinnovamento della visione e delle metodologie della conservazione del patrimonio architettonico, inquadrandone il fondamento culturale, anche grazie alla preziosa ricostruzione delle vicende novecentesche proposta da Pietro Petraroia nella sua Prefazione, il contesto internazionale e le prospettive di sviluppo, con una crescente attenzione ai temi della transizione digitale e della prevenzione ambientale.

Bologna. A Palazzo dall’Armi Marescalchi, sede Sabap, presentazione del libro “LA CONSERVAZIONE PREVENTIVA E PROGRAMMATA: UNA STRATEGIA PER IL FUTURO. Premesse esiti e prospettive degli interventi di Fondazione Cariplo sul territorio” di Rossella Moioli

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Copertina del libro “LA CONSERVAZIONE PREVENTIVA E PROGRAMMATA: UNA STRATEGIA PER IL FUTURO. Premesse esiti e prospettive degli interventi di Fondazione Cariplo sul territorio” di Rossella Moioli

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara propone la presentazione del libro di Rossella Moioli “LA CONSERVAZIONE PREVENTIVA E PROGRAMMATA: UNA STRATEGIA PER IL FUTURO. Premesse esiti e prospettive degli interventi di Fondazione Cariplo sul territorio” (Nardini, Firenze, 2023). Appuntamento il 15 novembre 2023, alle 16.30, a Palazzo dall’Armi Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna. Programma: dopo i saluti della soprintendente, arch. Francesca Tomba, intervengono: Marco Cammelli, Associazione di cultura e politica “Il Mulino”, su “L’evoluzione normativa nella definizione del concetto di “conservazione programmata”; Lorenza Gazzerro, Fondazione Cariplo, su “Il ruolo della Fondazione Cariplo nella promozione di un nuovo approccio al tema della “conservazione programmata”; Stefano Della Torre, Politecnico di Milano, su “Un concetto in evoluzione”; Marco Pretelli, università di Bologna, su “Dall’ICR all’attualità: perché conservare deve essere programmato”. Partecipano Rossella Moioli e Pietro Petraroia. Non è prevista prenotazione. L’ingresso alla presentazione è libero, fino ad esaurimento per un massimo di 80 posti disponibili.

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Rossella Moioli (politecnico di Milano)

Il libro. La Conservazione preventiva e programmata è una strategia di medio-lungo periodo che pone l’integrazione delle attività di conservazione e valorizzazione alla base di un’efficace gestione del bene culturale. È orientata alla prevenzione e alla cura costante del patrimonio culturale ed è un processo articolato di produzione di nuova conoscenza e di stratificazione di informazioni. Il libro racconta le riflessioni condotte nell’arco di più di venti anni sul tema della conservazione preventiva e programmata e rende conto degli esiti di dieci anni di interventi di Fondazione Cariplo sulla linea del rinnovamento della visione e delle metodologie della conservazione del patrimonio architettonico, inquadrandone il fondamento culturale, anche grazie alla preziosa ricostruzione delle vicende novecentesche proposta da Pietro Petraroia nella sua Prefazione, il contesto internazionale e le prospettive di sviluppo, con una crescente attenzione ai temi della transizione digitale e della prevenzione ambientale.

“Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte, teatro e musica nella nuova normalità”: tavola rotonda digitale promossa dalla Fondazione Enzo Hruby

Cosa può fare il settore della sicurezza per aiutare i responsabili della conservazione delle opere d’arte e dei luoghi dello spettacolo dal vivo a dare le risposte che il loro pubblico si aspetta e si aspetterà per lungo tempo? Quali sono le tecnologie più adatte per passare dal problema all’opportunità? E quali sono i maggiori nodi da sciogliere in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo? Intorno a questi temi è incentrata la tavola rotonda digitale che si svolgerà giovedì 4 marzo 2021, alle 17, “Dalla sicurezza alla valorizzazione – Le attuali tecnologie per arte teatro e musica nella nuova normalità”, ideata dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano – da anni impegnata per sostenere la protezione del patrimonio culturale italiano – e da essecome-securindex, testate di riferimento nel settore della sicurezza fisica. Intervengono Renata Codello, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini; Andrea Erri, direttore generale del Teatro La Fenice di Venezia; Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby; Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta; Andrea Mascetti di Fondazione Cariplo. Modera l’incontro Raffaello Juvara, editore e direttore di essecome-securindex. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link. La sicurezza dei beni culturali consiste da sempre nella ricerca di soluzioni per la loro protezione contro furti, sottrazioni, atti di vandalismo, danneggiamenti: per conservare, difendere e tramandare alle generazioni future un patrimonio straordinario. La pandemia globale ha creato una nuova esigenza, ovvero quella di rendere sicuri i luoghi della cultura anche dal punto di vista sanitario. I responsabili dei musei e dei luoghi dello spettacolo si trovano oggi di fronte a questo nuovo paradigma e anche alla possibilità, finora poco esplorata, di cogliere le importanti opportunità che le attuali tecnologie possono offrire non solo in termini di protezione ma anche di valorizzazione, consentendo ad esempio di ottimizzare l’offerta al pubblico dei tesori conservati e di gestire al meglio i flussi delle persone per migliorare l’esperienza di visita. 

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Carlo Hruby, vice presidente della Fondazione Enzo Hruby

fondazione-enzo-hruby_logo“Far conoscere agli operatori dei beni culturali le potenzialità offerte dalle attuali tecnologie”, dichiara Carlo Hruby, “è un passaggio fondamentale affinché i responsabili di musei, teatri e più in generale di tutti i luoghi della cultura del nostro Paese possano cogliere le opportunità concrete, ed in parte ancora inesplorate, che vengono da questo mondo, non solo in termini di protezione delle opere e di sicurezza sanitaria ma anche in termini di valorizzazione dei beni e degli spazi. La tavola rotonda che abbiamo ideato insieme a essecome-securindex e con il notevole apporto di alcuni autorevoli esponenti della cultura, si colloca nell’ambito dell’impegno della nostra Fondazione per far dialogare il mondo dei beni culturali con quello della sicurezza e le sue tecnologie; si propone di offrire delle risposte concrete ad un settore di straordinaria rilevanza del nostro Paese che è oggi molto colpito e che ci auguriamo possa risollevarsi al più presto nel segno della bellezza, del valore dei suoi protagonisti e con gli apporti concreti che possono venire anche dall’esterno”. E Raffaello Juvara: “Come indicano tutti i sondaggi di questo periodo, le persone chiedono di avere esperienze sicure sul piano della prevenzione dei contagi in qualsiasi circostanza. Questa esigenza rimarrà a lungo anche in futuro, diventando un fattore di scelta sui luoghi e le occasioni da frequentare da parte della maggioranza delle persone. Il mondo dell’arte e dello spettacolo deve pertanto prepararsi ad offrire la sicurezza come valore aggiunto ai propri fruitori e, per questo, la filiera della sicurezza può mettere a disposizione le migliori tecnologie sviluppate e consolidate in contesti critici di prevenzione di reati e gestione degli eventi. Assieme alla Fondazione Enzo Hruby, mettiamo a disposizione dei decisori le nostre competenze per divulgare informazione e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni adeguate per la sicurezza dei luoghi della cultura”.