Archivio tag | film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Adria (Ro). Al teatro Politeama, a conclusione di cinque giorni intensi e molto partecipati di Adrikà rassegna internazionale del cinema archeologico, proclamato il film vincitore del premio del pubblico “Città di Adria”: è il greco “L’esercito degli amanti” di Lefteris Charitos. E già si pensa alla terza edizione

Gli organizzatori di Adrikà 2026: da sinistra, Emanuela Finesso, Lorenzo Daniele, Alberta Facchi, Sandra Bedetti, Alessandra Cilio (foto graziano tavan)

Adrikà: cinque giorni di proiezioni, incontri, approfondimenti, visite guidate, spettacoli, scuola attiva, sotto lo sguardo incuriosito del Tritone a due code, conservato al museo Archeologico nazionale di Adria, simbolo e mascotte della rassegna elaborato dall’Agenzia Vassalli Associati, che ha portato fortuna. E lo dimostra la risposta di un pubblico attento, sempre partecipante, che ha sancito il successo della seconda edizione di Adrikà – rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta del Po e ha convinto gli organizzatori che la scommessa/sfida del 2025 è stata ampiamente vinta. E quindi è già tempo di pensare alla terza edizione. In qualche modo lo hanno fatto capire i protagonisti di Adrikà sul palco del teatro Politeama di Adria, novità prestigiosa di questa seconda edizione. A cominciare dai direttori artistici, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, forti dell’esperienza quindicennale a Licodia Eubea (Ct) dove curano il festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico; per passare all’organizzazione di Emanuela Finesso, presidente del circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria e giungere alla direzione scientifica di Alberta Facchi, direttore del museo Archeologico nazionale di Adria, e Sandra Bedetti, archeologa. Tutti visibilmente soddisfatti e pronti migliorare e rendere più ricca la prossima edizione.

Momento atteso dell’ultima serata di Adrikà, domenica 13 settembre 2026, la proclamazione del film vincitore del premio “Città di Adria” assegnato dal voto del pubblico alla fine di ogni proiezione. A leggere la classifica finale e proclamare il vincitore è stato il direttore artistico Lorenzo Daniele.

Frame del film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos

Al primo posto, vincitore di Adrikà 2026, con un voto di 4,72, il film “L’esercito degli amanti” di Lefteris Charitos (Grecia Austria 2025, 53’). L’esercito degli amanti porta alla luce la storia perduta del Battaglione Sacro di Tebe, un’unità d’élite composta da 150 coppie di amanti che divennero tra i guerrieri più formidabili del mondo antico. La loro vicenda riaffiora quando gli archeologi scoprono prove sepolte da secoli, rivelando un capitolo dimenticato di amore, guerra e lotta per la libertà.

Frame del film “Vitrum. Il vetro dei romani” di Marcello Adamo

Al secondo posto, con un voto medio di 4,62 su 5, il film “Vitrum. Il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Nel cuore del Mediterraneo, al largo della Corsica, riemerge dopo duemila anni un relitto romano con un carico straordinario di vetro grezzo e manufatti raffinati. Vitrum segue l’indagine di un team internazionale di archeologhe a bordo dell’Alfred Merlin, tra tecnologie avanzate e rotte antiche, per svelare il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero romano e nella storia della civiltà.

Frame del film “Metabolè” di Lorenzo Scaraggi

Al terzo posto, con un voto medio di 4,46 su 5, il film “Metabolè” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2026, 65’). Una regista percorre le coste della Puglia inseguendo storie sepolte sotto la superficie. Tra Adriatico e Ionio il viaggio attraversa approdi, rovine e memorie affidate al mare. Gli incontri con archeologi e abitanti riportano alla luce tracce sommerse e identità in continua trasformazione. Il Mediterraneo diventa così un archivio vivente, dove il passato riaffiora nel presente e ogni luogo custodisce ciò che il tempo non è riuscito a cancellare.

Il giornalista Graziano Tavan ritira simbolicamente il premio “Città di Adria” (foto aurora cassetta)

A ritirare il premio, in modo simbolico, è stato chiamato sul palco Graziano Tavan, giornalista e protagonista della masterclass di domenica mattina “Quando l’archeologia fa notizia”.

Grosseto. Al giardino dell’archeologia la V edizione di Maremma Archeofilm si è chiusa con l’assegna del “Premio Maremma Archeofilm 2026” al film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Il Maremma Archeofilm al giardino dell’archeologia a Grosseto (foto archeologia viva)

Si è chiusa la V edizione di Maremma Archeofilm, dal 16 al 18 luglio al giardino dell’archeologia di Grosseto, organizzata da Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore), Associazione M.Arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma e Comune di Grosseto, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura.

Frame del film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Il pubblico ha decretato vincitore il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo (Itaia 2025, 52’) al quale è andato il premio Maremma Archeofilm 2026. Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa.