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Ercolano. Il 1° e il 2 giugno 2025, due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito. Ecco tutte le opportunità

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)

Quello che si prospetta al parco archeologico di Ercolano nelle giornate del 1° e 2 giugno 2025 è una due giorni di grande partecipazione e coinvolgimento, con il raddoppio delle giornate ad ingresso gratuito grazie all’iniziativa del ministero della Cultura nei musei italiani. La prenotazione per l’ingresso gratuito al Parco è richiesta e non è effettuabile online. Il biglietto d’ingresso gratuito va ritirato direttamente presso la biglietteria.

Domenica 1° giugno 2025 torna l’atteso appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa che consente l’accesso gratuito ai luoghi della cultura ogni prima domenica del mese. In questa occasione, il Parco invita i visitatori non solo a scoprire le bellezze del sito, ma anche a partecipare attivamente al processo di sostenibilità della visita: un invito alla consapevolezza, all’attenzione e alla cura per i luoghi della memoria collettiva, custodi di valori culturali e artigianali che si proiettano verso un futuro condiviso.  Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Visita guidata a Villa Sora a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano (ore 10.30 – 12.45). A Villa Campolieto visita la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola” (ingresso a pagamento).

Lunedì 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica Italiana, sarà nuovamente possibile accedere gratuitamente al Parco, con un ricco programma di attività pensate per adulti, famiglie e appassionati di storia, cultura e gastronomia antica. Nel parco archeologico riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Ingresso gratuito al Parco dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18). Percorso didattico per adulti e famiglie CIBUS a Villa Campolieto, all’interno della mostra “Dall’uovo alle mele” (ore 11.30) (ingresso a pagamento).

Due giorni a ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali: il 1° giugno (#domenicalmuseo) e 2 giugno (Festa della Repubblica)

Il ponte del 2 giugno quest’anno riserva per gli appassionati di arte e cultura una due giorni speciale all’insegna della gratuità. Il 1° giugno 2025 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata e obbligatoria, dove richiesta. La scorsa #domenicalmuseo, il 4 maggio, ha registrato 323.329 ingressi (vedi #domenicalmuseo. Nella prima domenica di maggio Pompei torna al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Sul grande afflusso a Pompei (raggiunto il tetto massimo) interviene il direttore Zuchtriegel | archeologiavocidalpassato).

Ma anche il giorno successivo, lunedì 2 giugno 2025, Festa della Repubblica, molti dei musei e dei parchi archeologici statali osserveranno un giorno di apertura straordinaria gratuita, facendo slittare il giorno di chiusura settimanale.

Ercolano. Nella Domenica al Museo visite a Villa Sora col gruppo archeologico Vesuviano. Ultimo mese per visitare il teatro antico prima della pausa estiva. Visita la sede degli Augustali con il cantiere spettacolo della Stanza del custode

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Villa Sora, a Torre del Greco, scenografica villa d’otium sul golfo di Napoli (foto paerco)

ercolano_parco_2-giugno-2024_locandinaIl mese di giugno 2024 al parco archeologico di Ercolano inizia all’insegna di una gratuità, il 2 giugno torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa ministeriale che apre gratuitamente portoni e cancelli dei luoghi della cultura, che questo mese coincide con la Festa della Repubblica, quindi occasione duplice per celebrare la giornata. Proseguono ancora nella domenica gratuita, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano, le visite a Villa Sora https://facebook.com/events/s/apertura-mensile-villa-sora/1811481819360368/, scenografica villa marittima, parte di quel sistema di ville d’otium ricordate anche da Strabone che si dispiegavano lungo il golfo di Napoli ed abitate dai più ricchi esponenti del ceto dirigente romano al link è possibile prenotare la partecipazione.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Torniamo a pieno alla fruizione del Parco al periodo pre-pandemia”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “I numeri crescono regolarmente ed esponenzialmente con picchi mai raggiunti con un +45% rispetto al primo quadrimestre del 2019, anno con più visitatori prima della pandemia. Invitiamo i nostri visitatori ad approfittare della giornata a ingresso gratuito e di ogni offerta organizzata dal Parco, in vista di un’estate densa di iniziative dedicate all’ampliamento di visita e ricca di eventi che animeranno il parco di giorno e di sera”.

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Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

I visitatori del Parco possono approfittare, fino alla fine del mese di giugno 2024, dell’apertura del percorso sotterraneo al Teatro Antico con 6 turni di visita in gruppi di 10 persone il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30; la visita al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco.

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Una fase dei restauri della stanza del custode nella sede degli Augustali a Ercolano (foto paerco)

Inoltre, entrato nel vivo il cantiere spettacolo della Stanza del Custode degli Augustali, visitabile senza costi aggiuntivi sul biglietto di ingresso al Parco. L’evento coinvolge i visitatori nelle attività di scavo e restauro di uno degli ambienti più affascinanti dell’area archeologica, facendoli assistere in diretta alle indagini di un cold case dell’antichità destinato a riportare alla luce nuovi dati sulla figura dell’ercolanese i cui resti, ritrovati ancora nel suo letto, sono stati consegnati alla storia dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Palermo. Al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, nel giorno della Festa della Repubblica e della Domenica al Museo, workshop “Lavori in corso. Studi e strumenti per il Medagliere”

palermo_archeologico_workshop-lavori-in-corso-studi-e-strumenti-per-il-medagliere_locandinaApertura straordinaria al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” a Palermo. Domenica 2 giugno 2024, in occasione della Festa della Repubblica e #domenicalmuseo, il museo è aperto fino alle 19 con ingresso libero (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Ma con un appuntamento particolare. Dalle 16 alle 19, si può partecipare al workshop “Lavori in corso. Studi e strumenti per il Medagliere” con l’obiettivo di mostrare al grande pubblico le attività scientifiche che si svolgono ogni giorno presso il Medagliere del Museo Salinas. Lavinia Sole, professoressa di Numismatica all’università di Palermo, coordina queste attività finalizzate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio numismatico. Durante il workshop, si potrà vedere alcune delle monete della collezione del Salinas dal vivo, scoprire gli attrezzi e le metodologie di lavoro dei numismatici e conoscere le tecniche di indagine non invasive e non distruttive delle monete. Elena Pezzini, archeologa del Salinas, presenta l’evento, mentre la prof.ssa Maria Luisa Saladino e il prof. Francesco Armetta (università di Palermo) condivideranno le loro conoscenze.

A Feltre viaggio alle origini della città: il 2 giugno aperta eccezionalmente l’area archeologica sotto il Duomo. Aperto anche il Teatro de la Sena: la “Piccola Fenice”

L'area archeologica sotto la piazza del duomo di Feltre, aperta al pubblico anche il 2 Giugno

L’area archeologica sotto la piazza del duomo di Feltre, aperta al pubblico anche il 2 Giugno

A Feltre basta scendere solo di pochi metri sotto la piazza del Duomo per avventurarsi in un viaggio indietro nel tempo di duemila anni. E il 2 Giugno, anche se è lunedì, giorno di solito di chiusura settimanale, per la Festa della Repubblica, sarà possibile regalarsi questo viaggio del tutto gratuito alle origini di Feltre grazie all’apertura straordinaria dell’area archeologica di Feltre, in via A. Vecellio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Sotto la piazza del duomo di Feltre si riscoprono i quartieri della città in epoca romana

Sotto la piazza del duomo di Feltre si riscoprono i quartieri della città in epoca romana

Su una superficie di circa mille metri quadri, sotto la piazza del Duomo, si apre infatti al visitatore un’area archeologica di eccezionale interesse, che conserva le testimonianze delle fasi più antiche della città, dall’epoca preromana al primo medioevo. La maggior parte delle strutture a vista risalgono ad epoca romana e appartengono ad un quartiere urbano che si sviluppava sulle pendici meridionali del colle, all’incrocio di due strade lastricate. Oltre a resti di edifici privati con vani adibiti a botteghe (a nord), si conservano parzialmente un edificio con sistema di riscaldamento ad ipocausto (a est) e una grande costruzione con pavimenti in marmo e in mosaico, identificabile con la sede (schola) di alcune importanti associazioni professionali (a ovest).

Dopo la fase romana, è attestato un edificio connesso alla più antica sede episcopale di Feltre

Dopo la fase romana, è attestato un edificio connesso alla più antica sede episcopale di Feltre

Il rilievo dell'area archeologica di Feltre

Il rilievo dell’area archeologica di Feltre

Successivamente al collasso della città romana, nell’area si sviluppò un grande edificio di forma stretta ed allungata, con orientamento obliquo rispetto all’impianto precedente; datato all’VIII-IX sec. d.C., esso va probabilmente connesso con la più antica sede episcopale della città come suggeriscono tipologia, dimensione e qualità della costruzione e la vicinanza alla cattedrale. Più tarda (fine XI – XII secolo) è la costruzione di un battistero a pianta circolare, di cui si conservano poco più che le fondazioni, con sette pilastri sull’anello interno e abside a ferro di cavallo. In epoca successiva, tutta l’area fu destinata ad un utilizzo funerario.

Il Teatro de la Sena di Feltre è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione

Il Teatro de la Sena di Feltre è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione

Il teatro de la Sena. L’apertura straordinaria dell’area archeologica non è l’unica opportunità che il 2 Giugno, Festa della Repubblica, offre la città di Feltre. Apre infatti eccezionalmente di lunedì (orario: 10.30-12.30 e 16-19; ingresso 1 euro) anche il Teatro de la Sena, ovvero “della scena”, che è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione, edificio riedificato dopo la distruzione del 1510 da parte delle truppe di Massimiliano d’Asburgo e caratterizzato dal loggiato palladiano del 1558. Si presenta con un imponente loggiato palladiano e al centro del porticato, una scalinata conduce al grande salone centrale utilizzato per le riunioni dei 70 Nobili del “Maggior Consiglio”. Ma poiché vi era solamente un caminetto insufficiente per riscaldare uno stanzone così grande e anche la luce non era soddisfacente, si decise quindi di spostare le riunioni nell’attuale Sala del Consiglio.

Il salone fu ristrutturato nel '700 dallo stesso architetto che realizzò la Fenice a Venezia

Il salone fu ristrutturato nel ‘700 dallo stesso architetto che realizzò la Fenice a Venezia

Il salone fu destinato a pubblico teatro nel 1684 con la costituzione di un Teatro Sociale a due ordini di palchetti di proprietà privata, appartenenti a famiglie nobili e cittadine. Già dal 1621 vi si teneva “…una Sena (scena) per recitar commedie in Carnevale”. Nel XVIII secolo l’attività fu intensa. Nel 1729 Carlo Goldoni vi rappresentò “Il buon padre” e “La cantatrice”. Nel 1741 fu aggiunto un terzo ordine di palchetti. Nel 1802 l’architetto veneziano Gianantonio Selva, già vincitore del concorso per la progettazione della Fenice di Venezia, fu incaricato della radicale ristrutturazione dell’ambiente. Le decorazioni pittoriche, tra le quali spiccano il sipario e il soffitto a velario, furono eseguite invece nel 1843 da Tranquillo Orsi, autore nel 1837 delle decorazioni neoclassiche della Fenice. L’appellativo di “Piccola Fenice” attribuito al teatro di Feltre era in uso ancor prima dell’incendio del famoso teatro veneziano. Tale denominazione venne adottata perché sia il progettista che il decoratore sopraccitati erano gli stessi che realizzarono La Fenice di Venezia. Il teatro fu chiuso nel 1929 perché non rispondente alle moderne normative di sicurezza pubblica. Nel 1971, dopo una campagna di sensibilizzazione della locale sezione di Italia nostra, furono avviati i primi interventi di restauro che si protrassero con alterne vicende fino agli anni ‘90. Oggi il Teatro della Sena offre al visitatore l’opportunità unica di entrare nella perduta Fenice.