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Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei l’VIII edizione del convegno nazionale di Archeologia subacquea, la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano: 3 giorni di incontri, 9 sessioni, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. Ecco il programma

Dal 28 al 30 maggio 2026 il museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello aragonese di Baia (Na) ospita l’VIII edizione del convegno nazionale di Archeologia subacquea, organizzato dal parco archeologico dei Campi Flegrei, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Archeologia Subacquea e l’Istituto Internazionale di Studi Liguri, rappresenta la più importante occasione di confronto tra ricercatori e professionisti che operano sul patrimonio archeologico sommerso italiano. L’articolazione del programma si declina attraverso un approccio interdisciplinare e spazia, attraverso 9 sessioni, dalle tematiche di ricerca a quelle del restauro e della valorizzazione. L’attività convegnistica sarà arricchita dalla presentazione di 41 poster che saranno allestiti a margine della sede del Convegno. Il programma prevede inoltre una tavola rotonda sul tema del turismo culturale legato ai siti archeologici subacquei e sulla prospettiva di costruzione di un itinerario culturale europeo, all’’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine condotta sullo sviluppo sostenibile del turismo subacqueo. “Il Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea”, sottolinea Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, “approda per la prima volta a Baia a tre anni dall’importante riconoscimento del Parco sommerso di Baia come best practice riconosciuta dall’UNESCO all’interno della Convenzione per la conservazione in situ del patrimonio culturale sommerso del 2001”. COMITATO SCIENTIFICO: Alessandro Asta, Massimo Capulli, Francesco Carrera, Barbara Davidde, Luigi Fozzati, Daniela Gandolfi, Roberto La Rocca, Fabio Pagano, Piergiorgio Spanu, Edoardo Tortorici, Chiara Zazzaro. COMITATO ORGANIZZATIVO; Silvana Carannante, Enrico Gallocchio, Fabio Pagano, Michele Stefanile.

Parco sommerso di Baia: mosaici (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026. Alle 9, saluti istituzionali. I SESSIONE: RELITTI, chair Chiara Zazzaro: 10, Andrea CAMILLI, H. MAIORANA, C. LAURENTI, “Il relitto del Pozzino ad oltre trent’anni dallo scavo. Work in progress per un’edizione del contesto”, 10.20, Leonardo ABELLI, M.V. AGOSTO, G. MANNELLI, R. LA ROCCA, “Il relitto Gela II: risultati preliminari”; 10.40, Roberto LA ROCCA, L. ABELLI. M.V. AGOSTO, F. PISCIOTTA, “Il relitto severiano “Marausa II” (Trapani): scavo, recupero e valorizzazione museale”; 11, Salvatore MEDAGLIA, A. NICOLÉ, F. BRUNO, A. LANGUDI, B. DAVIDDE PETRIAGGI, A.M. RAGUSO, “Solidissimo e rapido camminatore. Indagini archeologiche subacquee sul Lombardo, piroscafo a ruote della spedizione garibaldina dei Mille”; 11.20, Fabrizio SGROI, “Il relitto della nave oneraria tardo imperiale del Banco dei Pesci delle Isole Egadi: studio preliminare”; 11.40, Alessandro ASTA, M. CAPULLI, “Cambiamenti climatici e tutela dei siti archeologici: una sfida crescente. Il caso del relitto di Lazise”; 12, coffee break; TAVOLA ROTONDA, 12.15, “Un Itinerario Culturale Europeo dei siti archeologici subacquei: la best practice della BMTA di Paestum per lo sviluppo locale e la cooperazione culturale”: introduce Ugo Picarelli, fondatore e direttore BMTA Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico; modera Luigi Fozzati, Istituto Italiano di Archeologia Subacquea; Autilia Cozzolino, senior researcher del Servizio Imprese & Territorio di SRM “Cultura e Archeologia per un turismo sostenibile di qualità: caratteristiche della domanda, struttura dell’offerta e leve di crescita del Turismo Archeologico Subacqueo”; intervengono: Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare Regione Siciliana; Antonino Miccio, presidente Coordinamento Nazionale direttore Aree Protette di Federparchi; Fabio Pagano, direttore parco archeologico dei Campi Flegrei; Mariangela Preta, direttore polo museale di Soriano Calabro e musei civici di Pizzo. Conclude Onofrio Giustino Angelo Cutaia, assessore alla Cultura – Regione Campania; 14, Lunch break. II SESSIONE: ARCHEOLOGIA SUBACQUEA E AMBIENTE, chairman Fabio Pagano: alle 15, Marco ANZIDEI, A. BENINI, “Siti archeologici costieri e loro rilevanza per studi geologici, geofisici e ambientali nel Mediterraneo”; 15.20, Fabrizio BAIANO, M. GIGLIO, M. PALUMBO, C. ZAZZARO, “Palazzo degli Spiriti e l’archeologia costiera di Posillipo e del Golfo di Napoli”; 15.40, Fantina MADRICARDO, A. PETRIZZO, C. TOSON, G. SIMONE, F. ORTOLANI, A. BOSMAN, D. DE ANGELIS, M. BASSANI, “Rilievo geofisico nelle acque del Lago di Nemi: per una ricostruzione ambientale e geo archeologica del contesto lacustre”; 16, Massimo CAPULLI, “Aquileia e Grado: un paesaggio d’acque tra relitti e strutture sommerse”; 16.20, Simona FORMOLA, F. LUCCI, “La Villa di Q. Ortensio Ortalo a Bacoli: paesaggio costiero, funzioni e modelli”; 16.40, coffee break. III SESSIONE: ARCHELOGIA LACUSTRE E LAGUNARE, chair Barbara Davidde: 17, Barbara BARBARO, “Il percorso archeologico subacqueo del Gran Carro di Bolsena: strategie di tutela, documentazione e valorizzazione di un complesso protostorico sommerso”; 17.20, Maria MUREDDU, R. AURIEMMA, P.G. SPANU, N. CAMEDDA, F. CHIABRANDO, G. MURRU, I. ORRI, P. ORRU’, V. PINNA, E. SOLINAS, L. CHERI, A. MURONI, “Paesaggi d’acqua: Ricerche nella Laguna di Mar’e Pontis (Cabras, Sardegna centro-occidentale)”. IV SESSIONE: STORIA DELL’ARCHEOLOGIA SUBACQUEA, chair Barbara Davidde: alle 17.40, Luigi FOZZATI, D. GANDOLFI  ITALIANA, “L’organizzazione in Italia della ricerca archeologica subacquea: dal Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina al Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea”; 18, Elena Flavia CASTAGNINO, “Per una storia dell’archeologia subacquea: dai fondali agli archivi, l’eredità della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia orientale, dalle prime azioni di Paolo Orsi alla visione di Luigi Bernabò Brea”.  VISITA NOTTURNA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI BAIA SOMMERSA, alle 21, prenotazione obbligatoria alla mail: pa-fleg.baiasommersa@cultura.gov.it. Fino a 60 posti.

Parco sommerso di Baia: mosaici (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA VENERDÌ 29 MAGGIO 2026. V SESSIONE: ARCHEOLOGIA MARINA, chairman Massimo Capulli: alle 9, Livio NARDO’, A.M. RAGUSO, “Ricerca archeologica subacquea a San Vito (Taranto): risultati preliminari”; 9.20, Simon Luca TRIGONA, B. DAVIDDE PETRIAGGI, A. PASTORINO, R. PELUSO, M. COZZA, F. BRUNO, “Progetto Amphitrite nell’area marina protetta di Portofino Liguria. La campagna di scavo 2024”; 9.40, Alessandra GHELLI, R. FILOCAMO, F. LIA, M. LAFACE, M. C. MEDURI, L. SANNA, F. TIBONI, M. LA RUSSA, “Dall’archeologia preventiva alla ricerca archeologica in deep water. Il progetto “Monasterace (RC). Patrimonio culturale subacqueo su alto fondale”; 10, Crescenzo VIOLANTE, N. ABATE, N. MASINI, F. PAGANO, E. GALLOCCHIO, K. BAIKA, C. MILIANI, “Il contributo delle tecnologie di telerilevamento acustico alla ricerca archeologica marina. Esempi dal Parco Archeologico sommerso di Baia e dall’antico complesso portuale di Egina”; 10.20, Alessandra BENINI, M.L. TARDUGNO, “Ischia: note di topografia marittima”; 10.40, Anna Paola MOSCA, “Cossyra (Isola di Pantelleria): Cala Tramontana”; 11, Angelo Michele RAGUSO, G. COLUCCI, G. BUCCI, “Leggere il fondale: diagnosi strumentale e riscontro in immersione. Indagini costiere presso l’Isola di San Pietro (TA)”; 11.20, coffee break. VI SESSIONE: PORTI E APPRODI, chair Daniela Gandolfi: 11.35, Michele STEFANILE, M. SILANI, M.L. TARDUGNO, “Il porto, la ripa, il tempio, i granai. Aggiornamenti dalle ricerche in corso a Puteoli sommersa”; 11.55, Giovanna BUCCI, “Dalle miniere agli approdi: le rotte degli smeraldi tra Tarda Antichità e Medioevo”; 12.15, Francesco M.P. CARRERA, A. LAFRAGOLA, A. PORQUEDDU, “Il porto di Olbia, nuovi dati dal riordino dei materiali”; 12.35, Flavio ENEI, “Castrum Novum: storia e archeologia di un approdo ceretano sulle coste dell’Etruria Meridionale”; 12.55, Gabriella GASPERETTI, G. MARRAS, A. PANDOLFI, D. DE RIU, V. DI GIOVANNI, “Il porto di Turris Libisonis (Porto Torres – SS) dall’antichità all’età moderna”; 13.15, lunch break.  VII SESSIONE: RESTAURO, chairman Francesco Carrera: 14.20, Riccardo MANCINELLI, M. SALVATORI, “Restauro e conservazione in situ del Patrimonio Archeologico Sommerso. Dalla sperimentazione alla conservazione programmata”; 14.40, Barbara DAVIDDE PETRIAGGI, E. GASPARINI, “Marmo sommerso dal mare flegreo: progetti di conservazione in situ e nuove prospettive per la ricerca”; 15, Adriano CASAGRANDE, S. SECHI, E. LAGLIA, C. GUIZZARDI, “Nuove ricerche e sperimentazioni su metodi, materiali e tecniche nell’ambito della reintegrazione e protezione di mosaici in ambienti sommersi”; VIII SESSIONE: VALORIZZAZIONE, chairman Francesco Carrera: 15.20, Danilo LEONE, R. GOFFREDO, M. TURCHIANO, R. AURIEMMA, G. SEMERARO, A. FURFARO, “Il Progetto M.A.R.E.A. Sistemi integrati per lo studio e la valorizzazione dei siti costieri e subacquei”; 15.40, Anita GUARNIERI, F. LONGOBARDI, F. GALEANDRO, A. SCIANCALEPORE, E. PHENIX, T. PAGÈS, “OPERA VIVA: un progetto per la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, naturalistico (Fasano, Brindisi – Puglia – ITALIA) · 16:00 – 16:20 Rita AURIEMMA, C. ALFONSO, A. ANTONAZZO, F. BARATTI, M. BARDASHOV, M. BUCCOLIERI, S. CARAMIA, A. COLUCCI, L. COLUCCIA, C. DE MITRI, S. KHOKHLOV, G. MAGGIULLI, M. RUGGE  Il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo: dalla ricerca alla valorizzazione del patrimonio sommerso”; 16.20, Giuliana GALLI, “Archeologia subacquea in acque dolci tra memoria storica e valorizzazione: il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte sul Lago di Bolsena (VT)”; 16.40, Enrico GALLOCCHIO, “Baia e le best practices della Convenzione UNESCO 2001: risultati e prospettive”;  17, coffee break. IX SESSIONE: PROFESSIONALITÀ, UNIVERSITÀ E FORMAZIONE, chairman Roberto La Rocca: 17.15, Giuliano VOLPE, G. DISANTAROSA, “Il Laboratorio di Archeologia Subacquea dell’Università di Bari: il bilancio di un trentennio tra ricerca e didattica”; 17.35, Ivan G.M. LUCHERINI, “La sicurezza dell’archeologo subacqueo alla luce della nuova legge n.9 del 26/01/2026”. PRESENTAZIONE POSTER, 18; PRESENTAZIONE ATTI DEL I CONVEGNO NAZIONALE MUSEI DI ARCHELOGIA SUBACQUEA/MUSEI DELL’ACQUA, 19.

Parco sommerso di Baia: pavimenti in opus sectile (foto edoardo ruspantini)

PROGRAMMA SABATO 30 MAGGIO. Alle 9.30, dibattito; TAVOLA ROTONDA, 10:30: “Dove va l’Archeologia Subacquea Italiana: metodologia, istituzioni, normative”. Modera Fabio Pagano; 12.30, comunicazioni presidente IIAAS; 13, ringraziamenti e saluti.

Bacoli (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei – Castello di Baia presentazione del libro “Verso Cuma” di Marcello Gigante e Valeria Lanzara con foto di Pasquale Vassallo: antologia interamente dedicata alla letteratura dell’antichità, nel 40mo dell’associazione Aliseo

Mercoledì 17 dicembre 2025, alle 17, nella sala conferenze del museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia, a Bacoli (Na), presentazione del libro “Verso Cuma” di Marcello Gigante e Valeria Lanzara con le foto di Pasquale Vassallo (Edizione l’Aliseo). Interverranno Fabio Pagano (direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei), Stefano De Caro (già soprintendente per i Beni archeologici di Napoli e Caserta e direttore generale per i Beni archeologici del ministero dei Beni culturali), Enrico Gallocchio (archeologo subacqueo e docente universitario), Cristina Canoro (socia co-fondatrice Centro Sub Campi Flegrei) e Vittorio Palumbo (editore e presidente dell’associazione Aliseo). Incontro moderato da Ciro Biondi, giornalista. Protagonisti della pubblicazione sono i poeti e gli storici che nel corso dei millenni hanno lasciato traccia nei Campi Flegrei. Si tratta di un’antologia interamente dedicata alla letteratura dell’antichità. Si parte da Virgilio – il cui segno è caratterizzato dagli inferi – ad autori come Catullo, Properzio, Ovidio, Orazio, Cicerone, Tacito e tanti altri. Il volume, in formato 32 per 32, è stampato su carta pregiata. Completano le foto che misurano 16 per 16 in carta patinata e incollate sulle pagine. La prima edizione di “Verso Cuma” fu pubblicata nel 1991 e conteneva le fotografie di Mimmo Jodice. In quella occasione l’Aliseo “adottò” l’archeologia marina dei Campi Flegrei. Con questa pubblicazione l’associazione Aliseo celebra i suoi primi quarant’anni di attività. Si tratta di un modo per raccontare l’archeologia sommersa e lo sforzo sostenuto per far conoscere l’importante patrimonio dei Campi Flegrei. Da qualche anno Aliseo ha una nuova sede in Cilento.

Parco sommerso di Baia. A due anni dall’inserimento nella lista delle buone pratiche mondiali dell’UNESCO una tre giorni della missione di tecnici UNESCO chiusa dal convegno sul patrimonio culturale sommerso e costiero dei Campi Flegrei. Ecco il programma

Dopo circa due anni dall’importante riconoscimento che ha visto il Parco sommerso di Baia essere inserito nella lista delle buone pratiche mondiali dell’UNESCO per la conservazione del patrimonio culturale subacqueo, tra il 12 e il 14 maggio 2025 si svolge a Baia una missione di tecnici UNESCO per la condivisione di momenti di valutazione e riflessione. Esperti di archeologia subacquea provenienti da diversi paesi si confrontano con i tecnici del parco archeologico dei Campi Flegrei su tematiche legate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo. Verranno condotti sopralluoghi in diverse aree del sito sommerso dove sono in corso indagini archeologiche e interventi di manutenzione programmata. Il programma si completa nella giornata del 14 maggio 2025 con un convegno scientifico internazionale nella sala conferenze del Castello di Baia dove esperti italiani e stranieri presenteranno i risultati delle proprie ricerche e attività. Interverranno, tra gli altri, Jon Henderson dell’università di Edimburgo e Robert Domzal del museo nazionale marittimo di Danzica. Partecipazione gratuita.

Mosaici antichi nel parco archeologico sommerso di Baia (foto pa-fleg)

Il modello di gestione del parco sommerso di Baia traguarda da anni importanti obiettivi di sviluppo turistico-culturale che hanno consentito di raggiungere importanti risultati in termini di numero di presenze e di qualità dei servizi offerti. La crescita del Parco si fonda su una profonda attenzione alla ricerca e alla conservazione, requisiti essenziali per garantire una duratura sostenibilità dello sviluppo. Il programma prevede anche un momento di incontro dei rappresentanti dell’UNESCO con le realtà locali che hanno compiti istituzionali e interessi imprenditoriali che si intrecciano con il destino del Parco sommerso. Nel dialogo con i rappresentanti delle istituzioni locali e degli operatori che contribuiscono alla valorizzazione del Parco si cercherà di calibrare e rafforzare quelle convergenze che appaiono essenziali per l’ulteriore crescita di un sito archeologico che ha, negli ultimi anni, assunto i connotati di un grande attrattore turistico.

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto regione siciliana)

“Il parco sommerso di Baia è un luogo unico al mondo, eccezionale da tanti punti di vista”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei. “L’inserimento del Parco nella lista delle buone pratiche mondiali, unico in Italia tra i quattordici siti distribuiti in tutto il mondo, rappresenta il coronamento di decenni di attività di ricerca in acqua. Oggi il Parco sommerso di Baia è una splendida eccellenza nella conservazione sott’acqua del patrimonio archeologico e nella valorizzazione integrata riversando nel territorio flegreo importanti ricadute sociali ed economiche. È molto importante che tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, concorrano in sintonia al perseguimento dell’unico obiettivo possibile: quello dello sviluppo sostenibile del Parco”.

Convegno sul patrimonio culturale sommerso e costiero dei Campi Flegrei. Ore 9.30, osservazioni di apertura: Stefano Musco; Krista Pikkat, Director Culture and Emergency, UNESCO (online). SESSIONE 1 – CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO, modera Alessandro Asta: alle 10, Fabio Pagano (direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei) “Il patrimonio dei Campi Flegrei: un insieme di siti e sfide”; Ulrike Guerin (UNESCO) “Le migliori pratiche UNESCO sul patrimonio culturale subacqueo e i siti dei Campi Flegrei: primi risultati per il dibattito”; Enrico Gallocchio (parco archeologico dei Campi Flegrei) “Il Parco Archeologico Sommerso di Baia – Stato attuale e ricerche archeologiche”; Marida Salvatori (parco archeologico dei Campi Flegrei) e Riccardo Mancinelli (CSR Restauri) “Conservazione e monitoraggio del Parco archeologico sommerso di Baia”; Francesca Romana Paolillo (soprintendente nazionale Patrimonio culturale subacqueo) e Barbara Davidde (Istituto centrale per il Restauro) “Il parco sommerso di Baia, un luogo unico per sperimentare la conservazione in situ e le nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo”. Alle 12, tavola rotonda, domande e risposte. Alle 13, pranzo. SESSIONE 2 – ACCESSO AL PATRIMONIO, modera Barbara Davidde: alle 15, Fabio Pagano, Filippo Russo, Enrico Gallocchio, Maria Pia Cibelli, Silvana Carannante (parco archeologico dei Campi Flegrei) e Raffaele Carlani (Katatexilux srl) “Nuovi approcci narrativi al patrimonio archeologico sommerso nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei”; Robert Domzal (presidente UNESCO STAB) “Osservazioni STAB dell’UNESCO sulle sfide e le migliori pratiche della museologia oggi”; Maurizio Simeone, Martina Delfina (parco sommerso di Gaiola) “Parco Sommerso di Gaiola: tutela e fruizione sostenibile del patrimonio naturalistico e archeologico”; Crescenzo Violante (CNR – ISPC) “Il Parco Sommerso di Baia come laboratorio naturale per unire archeologia, biologia e geoscienze in un ambiente digitale. Un’iniziativa congiunta ISPC_CNR – PAFLEG, inserita nel Decennio ONU dell’Oceano”; prof. Jon Henderson (Edinburgh University) “Un’occasione per il rilancio della “florentis Baiae”: sviluppo infrastrutturale, patrimonio culturale e opportunità”. Alle 17.30, tavola rotonda, domande e risposte.

Napoli. Alla Scuola Superiore Meridionale il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”: a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Ecco il programma

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Lunedì 27 gennaio 2025, alla Scuola Superiore Meridionale di Napoli, si terrà il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”, con l’obiettivo di mettere a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Organizzato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, dall’università Vanvitelli, dalla Scuola Superiore Meridionale e dal Gruppo Archeologico dei Campi flegrei, il convegno è realizzato grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituto culturali del Mic.

PROGRAMMA. Scuola Superiore Meridionale di Napoli, largo San Marcellino 10 a Napoli (centro storico). Aula 3, apertura dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali: Mariano Nuzzo, soprintendente Sabap-Na-Met; Carlo Rescigno, università della Campania “Vanvitelli” – Ssm. Gli interventi: 9.50, Simona Formola, “Le attività dell’ufficio Archeologia subacquea della Sabap-Na-Met”; 10, Raffaella Iovine, “Il contributo del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei”; 10.10, keynote speech, Pascal Arnaud, “Navigare tra Pozzuoli e Portus: condizioni, stagioni, barche”. SESSIONE 1: OSTIA-PORTUS (chair: P. Arnaud. 10.40, Evelyne Bukowiecky, “La pianificazione architettonica e logistica del più grande complesso di stoccaggio dell’antichità”; 11, Stéphanie Mailleur, “L’immagine del porto: segni e significati”; 11.20, Marina Lo Blundo, Claudia Tempesta, Alessandro D’Alessio, “Il sistema Ostia-Portus: infrastrutture portuali e di stoccaggio alla foce del Tevere”. SESSIONE 2: PUTEOLI (chair: A. D’Alessio). 12.10, Maria Luisa Tardugno, “La colonia marittima di Puteoli: l’area urbana e il porto”; 12.30, Fabio Pagano, Enrico Gallocchio, “Strutture e servizi al servizio del porto: nuove ricerche 2024-2025 nell’area del Portus Iulius”; 13, pausa pranzo. Aula 5, 14, Michele Silani, “La ripa puteolana: il vicus Lartidianus”; 14.20, Michele Stefanile, Michele Silani, “Il tempio sommerso dei Nabatei. Le nuove ricerche”; 14.40, Michele Stefanile, “La ripa puteolana: il vicus Annianus e la Penisola Mediana”; 15, dibattito (chair: P. Arnaud): C. Rescigno, E. Bukowiecky, S. Mailleur, M. Lo Blundo, C. Tempesta, A. D’Alessio, F. Pagano, E. Gallocchio, M.L. Tardugno, M. Stefanile, M. Silani.

Parco archeologico dei Campi Flegrei. Aperto il nuovo sito web del parco sommerso di Baia di divulgazione, promozione e gestione delle prenotazioni per la visita a una delle aree marina protette più importanti al mondo

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Gli straordinari resti dei palazzi romani nel parco archeologico sommerso di Baia, come appaiono da una visione aerea (foto Marcello Adamo)

Il parco sommerso di Baia ha attivato ieri, 24 maggio 2021, un nuovo sito web (www.parcosommersobaia.beniculturali.itcampi-flegrei_giornata-europea-dei-parchi_logo), un portale innovativo di divulgazione, promozione e gestione delle prenotazioni per la visita a una delle aree marine protette più importanti al mondo. Sono proprio il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano e l’archeologo Enrico Gallocchio a presentare con un video il nuovo sito web. “Nella giornata Europea dei Parchi abbiamo voluto inaugurare una nuova vetrina virtuale per il nostro Parco sommerso di Baia”, dichiara il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano. “Un nuovo sito web dove navigare per conoscere meglio l’archeologia di Baia sommersa, le attività di ricerca e valorizzazione del Parco e dove trovare tutte le informazioni per programmare la propria personale esperienza di visita”. Ed Enrico Gallocchio, archeologo del Parco sommerso: “A Baia abbiamo iniziato un percorso ambizioso, e con questo sito web diamo la possibilità a tutti di conoscere meglio il Parco sommerso. Per una visita virtuale che speriamo diventi per tutti reale”. Il sito è stato realizzato dall’agenzia napoletana KOI Strategie Digitali srl, leader nella realizzazione di prodotti digitali per le istituzioni culturali e con la collaborazione di Naumacos Underwater Archaeology and Technology per i contenuti e la presentazione.

Mappa dell’area archeologica del parco sommerso di Baia (foto pa-fleg)

Il sito ha una interfaccia molto intuitiva ed è diviso in sezioni che ne facilitano la navigazione. La sezione informativa contiene notizie sulla storia del Parco, sui percorsi archeologici disponibili per le visite e sulla biologia dell’area che sottolinea l’unicità del connubio tra murature antiche e ambiente sottomarino. La sezione più attiva del sito sarà quella dedicata alle  news  che consentirà agli utenti di rimanere sempre aggiornati sullo stato del Parco sommerso dopo le immersioni fatte dal personale specializzato. Importante sezione è quella relativa alla mappa interattiva dei punti di immersione con relativa  infografica che consente, per ogni punto, di visualizzare la scheda tecnico/informativa a cui sarà presto affiancato il relativo filmato in ripresa subacquea. La sezione chiave è sicuramente quella dedicata all’organizzazione delle visite. Qui sono illustrati i percorsi disponibili e gli operatori turistici operanti nel Parco (diving per le immersioni, barche col fondo trasparente, canoe e kayak), presentati con apposita e approfondita schede informativa.  Selezionando uno degli operatori è possibile avere tutti i contatti necessari per organizzare al meglio la visita in base alle proprie esigenze e capacità.

Il portale contiene poi una sezione multimediale che comprende, al momento, un video con una vista spettacolare sulla città sommersa attraverso le riprese del drone e una visita virtuale a 360° realizzata nelle sale del museo Archeologico dei Campi Flegrei all’interno del Castello aragonese di Baia dove è stato ricostruito il Ninfeo Sommerso dell’imperatore Claudio con le statue e i reperti che vi appartenevano.  A breve, nella stessa modalità, sarà realizzato il video subacqueo  a 360° per la visita in versione sottomarina.

Giornate europee del patrimonio 2020: tutti gli appuntamenti del parco archeologico dei Campi Flegrei, da Cuma a Baia, dal lago d’Averno alla Piscina Mirabilis, dal parco sommerso al museo archeologico

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio 2020, iniziativa promossa dal MiBACT e dedicate al tema dell’educazione. Lo slogan scelto per questa edizione è “Imparare per la vita”. Durante il fine settimana del 26 e 27 settembre 2020 il Parco celebrerà l’attività di ricerca e ospiterà, laboratori, attività didattiche, spettacoli, aperture straordinarie dei siti e passeggiate archeologiche. Nella giornata di sabato 26 settembre è inoltre prevista un’apertura serale al Castello di Baia con il biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 euro. Tutti gli eventi sono contingentati a prevedono il rispetto delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19 secondo la normativa vigente. A questo link è possibili visionare il programma dettagliato con tutte le istruzione per la prenotazione: http://www.pafleg.it/it/4405/news/237/giornate-europee-del-patrimonio-26-27-settembre.

La città bassa di Cuma oggetti di ricerche archeologiche (foto pafleg)

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 a partire dalle 10 al Parco archeologico di Cuma sarà visitabile in maniera straordinaria la città bassa. Sarà l’occasione per approfondire gli studi e le ricerche archeologiche in corso, a cura dell’università di Napoli L’Orientale, dell’università di Napoli “Federico II”, del Centro Jean Bérard e dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Gli archeologi dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, diretti dal professor Carlo Rescigno, illustreranno i risultati delle ricerche, ancora in corso, sul Tempio A di Cuma, raro esempio di architettura sannitica della seconda metà del IV sec. a.C. L’università di Napoli “Federico II”, sotto la direzione della professoressa Carmela Capaldi, si soffermerà in particolare sulle fasi più antiche rinvenute nei saggi di approfondimento del settore nord-occidentale della foro. L’università di Napoli L’Orientale, con la direzione scientifica del professor Matteo D’Acunto, affronterà l’argomento dell’edilizia domestica nella zona dell’abitato a Nord del foro, disegnandone l’evoluzione dal villaggio pre-ellenico alla città greco-romana. Il Centre Jean Bérard di Napoli, guidato da Priscilla Munzi, si soffermerà in particolare sulle tombe di età tardo-repubblicana approfondendo aspetti antropologico-sociali legati alla convivenza di individui di origini greche, sannitiche e latine in un racconto che si definisce “All’insegna dell’Altro”.

Per la prima volta dopo diversi anni riapre al pubblico il parco archeologico di Liternum  a Giugliano. L’università della Tuscia, coordinata dal professor Salvatore De Vincenzo, sarà presente all’evento nelle mattinate di sabato e domenica per illustrare le ricerche compiute e le nuove acquisizioni che hanno arricchito il panorama di conoscenze sulla città antica, focalizzando in particolare sull’area del foro e sui monumenti circostanti.

Altre due aperture straordinarie saranno protagoniste della giornata di sabato 26: quella della Necropoli di Cappella al Monte di Procida e quella del Tempio di Apollo sul Lago d’Averno.

Due passeggiate archeologiche saranno protagoniste dell’iniziativa “Convergenze Flegree”, organizzata dal Parco in collaborazione con i comuni di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli e con il supporto logistico di Federalberghi Campi Flegrei. I  due percorsi convergeranno nel luogo simbolo della unicità e complementarietà del territorio flegreo, il Castello di Baia. Le passeggiate si svolgeranno in contemporanea lungo i nuovi e gli antichi percorsi pedonali ancora riconoscibili: una, denominata “L’antico percorso dei marinai Montesi”, attraverserà i Comuni di Monte di Procida e Bacoli facendo tappa alla Necropoli di Cappella, l’altra, dal titolo “Intorno alle cupole”, quelli di Pozzuoli e Bacoli con sosta al Tempio di Apollo sul Lago d’Averno.

Sabato 26 settembre 2020 sarà la volta dell’apertura serale straordinaria al costo speciale di 1 euro. “Dark Bubbles. Una serata “proiettati” nei resti sommersi di Baia” è una video immersione in notturna trasmessa in diretta nel Castello di Baia che illustrerà i nuovi mosaici, i lavori di restauro, lo sviluppo delle ricerche condotte nelle Terme del Lacus nel Parco sommerso di Baia. La serata sarà presentata dal direttore del Parco Fabio Pagano insieme a Enrico Gallocchio e Barbara Davidde dell’Istituto Centrare per il Restauro che ha coordinato la campagna di questa estate.

Il castello di Baia sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei (foto pafleg)

Ci sarà spazio anche per le attività dedicate ai bambini. Tutto il week end alla Piscina Mirabilis a cura dell’ATS Stramirabili si terrà “StraMirabilis in famiglia – laboratorio di argilla per bambini” mentre al Tempio di Serapide l’ATI Macellum organizzerà un ricco programma di eventi e laboratori per tutta la famiglia. Ultimo evento domenica mattina dal titolo “FLEG Workout. Il movimento con la storia intorno. Dal Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia alla Tomba di Agrippina”. Il percorso proposto partirà dal Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e giungerà alla Tomba di Agrippina per far ritorno di nuovo al Castello con visita alla Terrazza superiore e alla sezione del Rione Terra. A cura di FLEG Workout.