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Velia (Sa). Gran finale della rassegna “San Pietro a Majella en plein air” con concerto di flauti per un viaggio musicale “dal Barocco ai giorni nostri”

Gran finale il 19 agosto 2025, nella cornice di Velia, con un appuntamento dedicato al fascino del flauto della rassegna “San Pietro a Majella en plein air”, frutto della collaborazione tra i parchi archeologici di Paestum e Velia e il conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. Il progetto è sostenuto dal ministero della Cultura, dipartimento delle Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo, nell’ambito del programma dedicato alla promozione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura statali. Un’iniziativa che punta a coniugare alta formazione artistica e valorizzazione del patrimonio archeologico, trasformando i siti storici in spazi di produzione e diffusione culturale.  

Dopo i concerti del 21 giugno, 5 luglio e 19 luglio a Paestum, il 19 agosto 2025 ci si sposta nell’area archeologica di Velia (Sa). Alle 21, l’Ensemble di Flauti San Pietro a Majella, diretto da Cristian Lombardi, proporrà un viaggio musicale “dal Barocco ai giorni nostri”, attraverso pagine di Vivaldi, Rossini, Pergolesi, Mozart, Borne e Cimarosa. Accanto ai giovani strumentisti, si esibiranno tre flautisti di fama internazionale: Francesco Loi, Massimo Mercelli e Salvatore Lombardi. Un programma che mette in luce le infinite possibilità timbriche e virtuosistiche di uno degli strumenti più antichi della musica occidentale. Apertura straordinaria dell’area archeologica di Velia (parte bassa della città) con visite e spettacoli dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15). Ingresso: i concerti sono inclusi nel biglietto serale d’ingresso ai Parchi (15 euro) e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Servizio navetta gratuito. Partenza alle 19 dal parcheggio del Bar Anna. Rientro da Velia alle 23.30.

Due a Paestum e uno a Velia: tre nuovi concerti della rassegna musicale “San Pietro a Majella en plein air”, promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa), in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli

Un connubio di bellezza e armonia tra le vestigia del passato e le note del presente. È iniziata il 21 giugno 2025, nella suggestiva cornice del Tempio di Nettuno a Paestum, la rassegna musicale “San Pietro a Majella en plein air”, promossa dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, tra le istituzioni musicali più antiche e prestigiose d’Europa (vedi Festa della Musica 2025 ai parchi archeologici di Paestum e Velia: due eventi distinti e suggestivi che intrecciano suoni, immagini e racconto. Ecco il programma | archeologiavocidalpassato). Tre nuovi appuntamenti, in programma tra luglio e agosto, porteranno ancora una volta la grande musica nei luoghi simbolo della Magna Grecia, trasformando Paestum e Velia in palcoscenici a cielo aperto. “Accogliere la musica tra le colonne di Paestum e nei paesaggi carichi di storia di Velia, è un’occasione per riscoprire questi luoghi sotto una luce diversa”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Non solo testimoni del passato, ma spazi vivi, capaci di parlare al presente. La rassegna “San Pietro a Majella en plein air” nasce proprio da questa visione: unire l’eccellenza della formazione musicale italiana con la potenza evocativa del nostro patrimonio archeologico, generando un dialogo aperto tra arti, epoche e generazioni. Un intreccio di linguaggi che si incontrano e si amplificano a vicenda, nel tempo e nello spazio”. La rassegna “San Pietro a Majella en plein air” è frutto della collaborazione tra i parchi archeologici di Paestum e Velia e il conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli. Il progetto è sostenuto dal ministero della Cultura, dipartimento delle Attività culturali – direzione generale Spettacolo, nell’ambito del programma dedicato alla promozione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura statali. Un’iniziativa che punta a coniugare alta formazione artistica e valorizzazione del patrimonio archeologico, trasformando i siti storici in spazi di produzione e diffusione culturale. Tutti i concerti iniziano alle 21. I concerti sono inclusi nel biglietto serale d’ingresso ai Parchi (15 euro) e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Nelle tre serate sarà disponibile un servizio di navetta gratuito. 5 e 19 luglio 2025 (concerti a Paestum): partenza ore 19.00 dal parcheggio dell’area archeologica di Velia. Rientro da Paestum alle 23. 19 agosto (concerto a Velia): partenza ore 19 dal parcheggio del Bar Anna. Rientro da Velia alle 23.

Tre appuntamenti tra jazz, sinfonica e grande repertorio cameristico. Si comincia il 5 luglio 2025 a Paestum, con un’esplosione di ritmo e colore: protagonista sarà la Big Band del Conservatorio, diretta da Marco Sannini, punta di diamante del Dipartimento Jazz. Una formazione d’impatto, composta da giovani talenti affiancati da docenti e professionisti, che porterà nel cuore dell’area archeologica di Paestum un repertorio che va da Count Basie a Duke Ellington, passando per reinterpretazioni contemporanee. Un’occasione per ascoltare il jazz nella sua forma orchestrale più energica, con arrangiamenti capaci di dialogare con il paesaggio sonoro senza tempo delle antiche rovine.

Il 19 luglio 2025, sempre a Paestum, sarà invece il momento della grande musica classica. Sul palco, allestito tra le testimonianze dell’antica Paestum, salirà l’Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella, diretta da Giuseppe De Fusco, con Lino Costagliola al pianoforte. In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart: L’impresario (Il Direttore di sala) apertura K486: Presto; concerto per pianoforte e orchestra In Rif minore NO 20 K466, solista: Lino Costagliola, Allegro, Romanzo (Andante), Rondò: Allegro assai; Sinfonia In Rif maggiore NO 35 K385 “Haffner”, Allegro contro spirito, Andante, Menùetto e Trio, Finale: Presto. Una serata per ascoltare la storia attraverso le sue note più alte.

Gran finale il 19 agosto 2025, nella cornice di Velia, con un appuntamento dedicato al fascino del flauto. L’Ensemble di Flauti San Pietro a Majella, diretto da Cristian Lombardi, proporrà un viaggio musicale “dal Barocco ai giorni nostri”, attraverso pagine di Vivaldi, Rossini, Pergolesi, Mozart, Borne e Cimarosa. Accanto ai giovani strumentisti, si esibiranno tre flautisti di fama internazionale: Francesco Loi, Massimo Mercelli e Salvatore Lombardi. Un programma che mette in luce le infinite possibilità timbriche e virtuosistiche di uno degli strumenti più antichi della musica occidentale.

Grotte di Pertosa-Auletta (Sa). Doppio spettacolo culturale in uno scenario mozzafiato, tra giochi di luce, suoni e l’incredibile bellezza delle acque sotterranee: proiezione del docufilm “I Segreti dei Luoghi Perduti” e concerto dell’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo”

Un doppio spettacolo culturale in uno scenario mozzafiato, tra giochi di luce, suoni e l’incredibile bellezza delle acque sotterranee: le Grotte di Pertosa-Auletta (Sa) domenica 2 giugno 2025 ospitano un evento unico, dove il cinema e la musica si fondono in un’esperienza immersiva, promosso dalla Fondazione Monte Pruno, in collaborazione con la Banca Monte Pruno, la Fondazione MIdA e l’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo”, per celebrare cultura, territorio e bellezza. Ingresso gratuito, posti limitati.

Alle 17.30, proiezione del docufilm “I Segreti dei Luoghi Perduti”, un viaggio tra natura e storia nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il docufilm racconta e valorizza alcuni dei luoghi meno noti e affascinanti dell’entroterra campano, come: Roscigno Vecchia, Ponte di Sacco, Gole del Sammaro, Grotta di San Michele, Monte Cervati, Castello Macchiaroli, Battistero di San Giovanni in Fonte e naturalmente le Grotte di Pertosa e Auletta. Un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Monte Pruno e dalla BCC Monte Pruno, che si fa portavoce della rinascita culturale dei territori interni, simbolo di speranza e riscatto attraverso la bellezza dei luoghi e delle storie. A seguire, l’evento continuerà con un programma musicale coinvolgente che celebra l’arte e i valori sociali e culturali. Alle 18.30, concerto dell’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo”. In programma: Divertimento in Re Maggiore K136 – W.A. Mozart (1756-1791); Serenata in Mi minore op. 20 – E. Elgar (1857-1934); Elegia per archi – P. Tchaikovsky (1840-1893). Direttore Cristian Lombardi. Un ponte tra passato e presente, tra armonia naturale e bellezza sonora, che trova proprio nella suggestiva cornice delle Grotte la sua massima espressione. Fondazione Monte Pruno, insieme all’ dell’Orchestra Filarmonica “Franco Caracciolo” e ai partner culturali, vi invita a vivere un’esperienza unica che unisce valorizzazione del territorio e grandi emozioni.

Film “i segreti dei luoghi perduti” (Italia 2025, 42”) di Elio Di Pace. Attraverso un viaggio tra paesaggi mozzafiato e storie avvincenti, I segreti dei luoghi perduti esplora il parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, svelandone le bellezze nascoste e ricchezze culturali che lo rendono un luogo unico al mondo. Il progetto, realizzato in poco più di 200 giorni dal suo lancio di dicembre 2024 al ministero della Cultura, è stato realizzato dalla Fondazione Monte Pruno, in collaborazione della BCC Monte Pruno, dLiveMedia e con il patrocinio morale del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il lavoro ha visto la partecipazione di attori del calibro di Simone Montedoro e Bianca Nappi che hanno condiviso, con entusiasmo, questo progetto di marketing territoriale, la regia di Elio Di Pace e la fotografia di Guglielmo Lipari, coadiuvati da Alfonso Ruggiero e da Alessandro D’Aniello, il post editing di Raffaele Morrone, il mix e la sonorizzazione di Vincenzo Siani (Trees Music Studio), le musiche di Valentina Iannone con gli arrangiamenti del batterista Phil Mer.