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Pavia. Con la coop Oltre Confine tour virtuale in più puntate alla riscoperta della Pavia Romana, la Ticinum fondata nell’89 a.C. L’approfondimento su Zoom con iscrizione obbligatoria

Con la coop Oltre Confine tour virtuale on line alla scoperta di Ticinum, la Pavia Romana

È possibile conoscere Pavia romana in tempi di Covid-19? Ci prova la Cooperativa Oltre Confine Onlus con un approfondimento culturale online tramite piattaforma Zoom. Un “viaggio” alla riscoperta, in più puntate, di una Pavia a tratti impercettibile, Ma reale: Ticinum (il nome della città in epoca romana). Sarà l’occasione per iniziare a riscoprire la storia di una città antica, fondata dai Romani nel lontano 89 a.C. Si inizia sabato 21 novembre 2020, alle 15, con “Pavia romana (parte prima). La prenotazione è obbligatoria.  Informazioni e Prenotazioni: visiteguidate@vieniapavia.it / 3755709240. Contributo a offerta libera tramite bonifico Oltre Confine S.C.S Onlus – via Traversi 13 –27039 Sannazzaro dé Burgondi (PV) – C.F.-P.IVA.02457720189 N. Iscr. Albo Nazionale Cooperative Sociali A226402 – N. Iscr. Albo Regionali Cooperative Sociali sez. B n.907 Tel. 0382/995461 Fax. 0382/901277 – mail@vieniapavia.it Ai fini dell’erogazione di regolare ricevuta fiscale, all’atto della prenotazione, vanno segnalati: Nome, Cognome, CF e indirizzo di residenza della persona a cui intestare la ricevuta.

Tracce del ponte romano accanto al famoso Ponte coperto o Ponte vecchio di Pavia sul fiume Ticino (foto Oltre Confine)

L’approfondimento sarà tenuto dall’archeologo Simone Ardizzi che mostrerà un ricco repertorio iconografico. L’iniziativa, che si svolgerà in streaming e avrà una durata di 1 ora circa, consentirà di reinterpretare Pavia e la sua storia bimillenaria sotto una nuova luce, focalizzando l’attenzione dei partecipanti sulle “tracce” che ancora permangono in città della memoria romana, dopo più di duemila anni. Ebbene sì, Pavia venne fondata proprio dai Romani nel I sec. a.C. con il nome di Ticinum. Fu la città a prendere il nome dal fiume Ticinus, e non viceversa, a conferma dell’importanza strategica che le vie fluviali ricoprivano in epoca antica. Ticinum venne infatti edificata non in una località qualsiasi del Nord Italia, ma su un deposito alluvionale e a pochi chilometri di distanza dalla confluenza del Ticino nel Po. Ticinum era così collegata ai grandi centri abitati dell’area padana sorti lungo il Po e i suoi numerosi affluenti. Questo primo appuntamento sarà dunque incentrato su una contestualizzazione territoriale di Pavia romana e sul suo centro abitato, parlando dell’impianto urbanistico originario, delle sue strade, delle fognature romane, del foro e del ponte vecchio. Di altri monumenti e aspetti specifici della città romana si parlerà nelle puntate successive. L’idea di “spazzare” in più puntate la trattazione di Pavia romana nasce proprio dalla volontà di offrire un ampio spaccato di Ticinum, per nulla compresso.

“Parole dimenticate nella pietra”: tour guidato tra il lapidario del Castello Visconteo e la sezione archeologica dei musei civici di Pavia alla scoperta delle antiche memorie di Pavia d’età romana e altomedievale (ostrogota e longobarda)

La colonna miliaria del 327-328 d.C., con dedica all’imperatore Costantino conservata nel Lapidario del Castello Visconteo di Pavia (foto musei civici di Pavia)

“Parole dimenticate nella pietra”: è il titolo del tour guidato a Pavia promosso da Oltre Confine Onlus che consentirà di ricostruire la storia delle antiche memorie di Pavia d’età romana e altomedievale (ostrogota e longobarda), attraverso la lettura e la comprensione di epigrafi conservate presso i porticati del lapidario del Castello Visconteo e nelle sale della sezione archeologica dei Musei Civici di Pavia. Il tour sarà condotto dall’archeologo Simone Ardizzi, avrà una durata di 1 ora e mezza e verrà svolto in assoluta sicurezza, in ottemperanza alle normative regionali e nazionali. L’idea nasce dalla volontà di valorizzare appieno una tipologia di reperti solitamente “trascurata” dai visitatori di un Museo, in modo particolare per l’aspetto, spesso, assai poco accattivante da un punto di vista estetico e, soprattutto, per l’evidente difficoltà nel comprendere lingue e sistemi di scrittura del mondo antico. Il focus della visita sarà: “lasciare che siano gli antichi a raccontarsi in prima persona”. L’obiettivo sarà infatti di cogliere, attraverso frammenti, lastre e lapidi, usi, costumi a tradizioni della civiltà romana e del popolo ostrogoto e longobardo. RITROVO: presso la biglietteria dei Musei Civici di Pavia, all’interno del Castello Visconteo, 15 minuti prima dell’inizio della visita. COSTO: 7 euro a persona per la visita guidata + 5 euro per il biglietto d’ingresso ai Musei Civici di Pavia. La prenotazione è obbligatoria. INFO e PRENOTAZIONI: visiteguidate@vieniapavia.it / 375 570 9240. Massimo 15 partecipanti.

Iscrizione funeraria longobarda della regina Ragintruda conservata nel museo archeologico di Pavia (foto musei civici di Pavia)

La visita prenderà in esame, inizialmente, alcuni reperti epigrafici del lapidario sotto il porticato del Castello Visconteo, tra cui, ad esempio, un’importantissima colonna miliaria del 327-328 d.C., con dedica all’imperatore Costantino, a testimonianza della rilevanza di Pavia negli itinerari dell’Italia settentrionale. Un altro interessante reperto di cui si parlerà sarà un piccolo altare votivo del II sec. d.C., realizzato in onore di Giove con l’appellativo di Agganaicus. La visita, successivamente, proseguirà all’interno della sezione archeologica dei Musei Civici di Pavia per riscoprire altre preziose testimonianze di Ticinum (Pavia romana), quale ad esempio una base di statua con iscrizione del senatore T. Didius Priscus, su cui si apprende della sua folgorante carriera (cursus honorum) e del titolo di “patrono” del municipium di Ticinum. Altri saranno gli argomenti trattati via via nel corso di questa passeggiata, quali l’avvento del Cristianesimo in Occidente e l’arrivo a Pavia dei primi popoli “barbari” dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Il riferimento non può che andare agli Ostrogoti e ai Longobardi, che di Pavia avrebbero fatto la propria capitale. Non stupisce dunque che la sezione archeologica sia ricca di iscrizioni recanti nomi di illustri sovrani e di importanti membri dell’aristocrazia dell’Italia del tempo. Citiamo, a solo titolo esemplificativo, un’iscrizione recante il nome del re ostrogoto Atalarico, che si rese protagonista della risistemazione dell’anfiteatro romano di Pavia, e una serie di iscrizioni funerarie longobarde, tra cui quelle dei sovrani Cunigperto e Anspranso e della regina Ragintruda.

Pavia. “QUO VADIS? Riscoprendo Ticinum”: tour guidato in sicurezza con archeologa alla riscoperta della Pavia Romana proposto dalla coop Oltre Confine

La locandina del tour guidato a Pavia “QUO VADIS? Riscoprendo Ticinum”

Valentina Dezza, direttrice del civico museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese

“QUO VADIS? Riscoprendo Ticinum” è il tour che la Cooperativa Oltre Confine Onlus propone sabato 13 giugno 2020 nell’ambito dell’iniziativa “10.000 passi nella storia”: una visita guidata alla riscoperta dell’antica Ticinum, ovvero di Pavia Romana. Il tour avrà una durata di un’ora e mezzo e si svolgerà in assoluta sicurezza rispettando le disposizioni di Regione Lombardia. La visita sarà condotta dall’archeologa Valentina Dezza, direttrice del civico museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese. L’appuntamento è per sabato 13 giugno 2020, alle 17.30. La visita verrà svolta solo per 10 partecipanti massimo, quindi sarà necessaria la prenotazione. Il costo è di 7 euro a persona Ritrovo: in prossimità dei resti di Ponte Vecchio (lato centro storico). Norme di sicurezza per lo svolgimento dell’attività (secondo le disposizione di Regione Lombardia): ogni visita avrà massimo 10 partecipanti + la guida; è obbligatorio l’uso della mascherina per tutta la durata della visita; i partecipanti dovranno mantenere un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; ricorso all’igiene delle mani. Per informazioni e prenotazioni: visiteguidate@vieniapavia.it / 3755709240.

Il Ponte coperto sul Ticino, uno dei simboli di Pavia (foto Oltre Confine)

Il tour consentirà di reinterpretare Pavia e la sua storia bimillenaria sotto una nuove luce, focalizzando l’attenzione dei visitatori sulle “tracce” che ancora permangono in città della memoria romana, dopo più di 2000 anni. Pavia venne fondata proprio dai Romani nel lontano I sec. a.C. con il nome di Ticinum. Fu la città a prendere il nome dal fiume Ticinus, e non viceversa, a conferma dell’importanza strategica che le vie fluviali avevano in epoca antica.

Resti delle pile del ponte romano sul Ticino (foto Oltre Confine)

Resti delle pile del ponte romano sul Ticino (foto Oltre Confine)

Ticinum infatti venne edificata non in una località qualsiasi del Nord Italia, ma su un deposito alluvionale – ragion per cui oggi nel centro cittadino percorriamo a volte strade in salita e a volte in discesa – e a pochi chilometri di distanza dalla confluenza del Ticino nel Po. Ticinum era così collegata ai grandi centri abitati dell’area padana sorti lungo il Po e i suoi numerosi affluenti. Dunque il tour non può che partire dai resti del Ponte Vecchio, a consolidare per l’appunto questo in dissolubile legame esistente tra la città e il suo fiume. Anche perché ancora oggi, nei periodi di secca, è possibile scorgere dalle acque i piloni in pietra di Ponte Vecchio, che non sono altro che i piloni dell’antico ponte romano. Pavia aveva un ponte monumentale sin dalle sue origini.

Il muto dell’accia sul collo: statua romana conservata ai musei civici di Pavia (foto musei civici Pavia)

La visita proseguirà invitando i visitatori ad “assaporare” la perfezione geometrica “a scacchiera” della planimetria urbanistica del centro storico, altro grande lascito dei Romani. È sorprendente come le vie del centro ricalchino il tracciato di quelle romane. Strada Nuova e corso Cavour-viale Mazzini, ad esempio, si sovrappongono ai cardo e decumano romani – le vie più importanti di una qualsiasi città romana -, che tagliavano rispettivamente da Nord a Sud e da Est a Ovest l’insediamento. Il tour prenderà in esame anche la localizzazione dell’antico foro romano, dell’anfiteatro e delle terme di Ticinum. Grande attenzione verrà dedicata anche a una celebre statua romana, ora esposta ai Musei Civici: il muto dall’accia al collo.

La base della Torre civica di Pavia dimostra il reimpiego di materiale romano in epoca medievale (foto Oltre Confine)

Infine, si parlerà della tecnica del “reimpiego”, ovvero di quella consuetudine in età medievale di recuperare materiali edilizi dagli antichi edifici romani per la costruzione di nuove strutture. È Il caso, ad esempio, dei blocchi in pietra che compongono il basamento della nostra Torre Civica. Vi siete mai chiesto da dove provengano e per quale ragione abbiano forma, grandezza e colore così differenti?