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Pompei. In occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” il parco archeologico amplia il percorso “Pompei per tutti” alla Casa del Larario di Achille. Al via anche visite per persone con disabilità sensoriali

Il piccolo sacello della Casa del larario di Achille a Pompei (foto parco archeologico di pompei)

II 3 dicembre è la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. E dal 3 dicembre 2021 il parco archeologico di Pompei nell’ottica di promuovere l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale – secondo i principi della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni – estende il percorso senza barriere architettoniche “Pompei per tutti”, con l’aggiunta all’itinerario della Casa del Larario di Achille, tra gli edifici visitabili con accesso facilitato. L’itinerario di oltre 3 chilometri, inaugurato nel 2016, consente agevolmente anche a persone con difficoltà motoria di attraversare l’intera città archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro fino a Porta Marina, e vede anno per anno aumentare il numero dei monumenti visitabili, grazie al miglioramento dei livelli di accessibilità degli edifici e dei percorsi, tramite azioni congiunte tra nuove soluzioni progettuali e iniziative online.

La volta affrescata del sacello della Casa del larario di Achille a Pompei (foto parco archeologico di pompei)

La casa del Larario di Achille, ubicata lungo via dell’Abbondanza, è stata interessata negli ultimi anni da una serie di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro a cura del personale Ales: dalla manutenzione delle coperture fino al ripristino del piano pavimentale e inserimento di dispositivi atti a rendere fruibile l’atrio e l’accesso al giardino. La dimora presenta una ricchissima e raffinata decorazione pittorica con colti riferimenti letterari e deve il suo nome alla decorazione in stucco di un ambiente che si apre presso l’atrio, probabilmente un piccolo sacello domestico (larario), con scene della guerra di Troia. La scelta di questo tema, che si ricollega anche ad alcuni affreschi della Casa del Criptoportico, suggerisce la probabile volontà̀ del proprietario della casa di esaltare le origini della sua famiglia, ricollegandole anche alla storia di Roma. Uno degli ambienti rivolti verso il giardino, finalmente resi accessibili, è decorato da un grande affresco con due enormi elefanti guidati da amorini che usano come redini rami di mirto, la pianta sacra a Venere. La scena va probabilmente interpretata come una celebrazione della potenza della dea.

Maria Venditti in carrozzina nella Casa della Venere in conchiglia a Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Inoltre, nell’ambito del protocollo “Campania tra le mani. Itinerari inclusivi nei luoghi d’arte”, coordinato dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità dell’università Suor Orsola Benincasa, a cui aderiscono numerose istituzioni dei beni culturali campane e le maggiori associazioni delle persone con disabilità, sono previste due visite guidate per il mese di dicembre per persone con disabilità sensoriale, a partire dal 1° dicembre 2021 a cura di funzionari del Parco, assisti da personale specializzato. Per info e prenotazioni: tel. 081.2522371 – saad.progetti@unisob.na.it.

Sul sito del Parco www.pompeiisites.org nella sezione Accessibilità,  sono inoltre scaricabili alcuni video racconti, tra cui un’introduzione al sito, e altri dedicati all’anfiteatro, alla casa della Venere in conchiglia e alla Casa dei Ceii realizzati con la supervisione dell’associazione FIADDA Campania e la registrazione audio a cura del Centro Nazionale del Libro Parlato intitolato a Francesco Fratta, su iniziativa del Presidente dell’Unione nazionale ciechi, Mario Barbato. Nei video la voce narrante conduce l’utente alla scoperta dei luoghi, attraverso un audio e un linguaggio visivo che è in grado di raggiungere con la massima immediatezza chiunque, superando le varie limitazioni sensoriali. Nella stessa sezione è anche presente la rubrica “Lungo le strade di Pompei”, con video sottotitolati in italiano, che introducono alla visita dei principali edifici di Pompei, attraverso il racconto di una guida, con la collaborazione di CoopCulture nell’ambito delle attività didattiche del Parco.

Roma. Tramonti al Foro Romano: eccezionale apertura con visite libere alla Casa delle Vestali. Disponibile anche una visita guidata

La piscina della Casa delle Vestali al Foro Romano al tramonto (foto PArCo)

Giovedì 30 settembre 2021, a partire dalle 18.30 per gruppi di massimo 20 persone, entrando al Foro Romano dall’Arco di Tito e percorrendo la via Sacra sarà possibile raggiungere la Casa delle Vestali all’imbrunire. Questa eccezionale apertura è possibile grazie alla conclusione di lavori di conservazione con l’allestimento degli ambienti della casa delle vergini sacerdotesse, incaricate della custodia del focolare sacro della città.

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Ambiente D della Casa delle Vestali al Foro Romano: frammenti di catillus e di due metae pertinenti a più di una macina a clessidra (mola versatilis) in pietra lavica (foto PArCo)

Gli spazi adesso visitabili – tra cui spicca la stanza della macina in pietra lavica, interpretata subito dopo la scoperta come la stanza in cui le sacerdotesse di Vesta realizzavano la mola salsa, una focaccia sacra per i culti legati ai riti cui officiavano – circondano il cortile del complesso dove si erge il tempio circolare che custodiva il fuoco sacro. Visite libere alle 18.45, 19, 19.10, 19.20 con il solo accompagno alla Casa delle Vestali. Alle 18.40 è disponibile anche una visita guidata con CoopCulture della durata di 1 ora al costo di 5 euro + 1 euro prenotazione. Per i possessori di Membership card prenotazione gratuita e visita guidata ridotta al costo di 4 euro. Si accede con qualunque biglietto di ingresso in corso di validità (24h Colosseo – Foro Romano – Palatino e Full Experience, valido 48h), previa prenotazione al costo di 1 euro. Prenotazione obbligatoria per un massimo di 20 persone a turno di visita. Clicca qui per prenotare. / 06.39967700 (call center attivo tutti i giorni dalle 10 alle 15).

Per le Giornate europee del Patrimonio, nei siti del parco archeologico di Pompei visite gratuite per bambini, visite per persone con disabilità, iniziative digitali, aperture serali. Ecco tutto il ricco programma

Visite gratuite per bambini, visite per persone con disabilità, iniziative digitali, aperture serali: i siti del parco archeologico di Pompei aderiscono sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 alle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), manifestazione che, a livello europeo, vedrà iniziative a aperture straordinarie nei luoghi statali della cultura. Quest’anno ispirate al tema “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”. Per l’occasione nei siti del Parco sono state previste visite gratuite. È necessario acquistare il consueto biglietto di ingresso ai siti. I visitatori potranno accedere al parco archeologico di Pompei solo previa esibizione della certificazione verde covid / green pass (vaccino o certificato di tampone antigenico con esito negativo – https://www.dgc.gov.it/web/checose.html) in ottemperanza al decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021.

Ludus in fabula: giocattoli degli antichi romani (foto coopculture)

Visite gratuite per bambini. POMPEI. Visite gratuite per famiglie e bambini a cura di Coopculture. Un percorso tematico “Ludus in fabula”, per grandi e piccini, che ricostruisce l’infanzia nel mondo romano ed incentra la narrazione sulla vita di due amici pompeiani, Lucio e Vinicio, l’uno schiavo, l’altro aristocratico che si trovano a condividere la vita di tutti i giorni, con destini differenti, accomunati solo dai giochi. L’operatore archeologo avrà con sé una borsa con riproduzioni di giocattoli antichi per mostrare ai bambini la dinamica di gioco e gli oggetti, unitamente alla descrizione del sito. Sono previsti due turni di visita sabato 25 e domenica 26 settembre 2021, per massimo 20 persone alle 12 e alle 15. Lo stesso tema sarà riproposto on line, per chi è a distanza, utilizzando la piattaforma Live culture: alle 12 sia il 25 e che il 26. Prenotazione obbligatoria sul sito www.coopculture.it e info edu@coopculture.it.

Una sala del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico di Pompei)

STABIA: Villa San Marco e Villa Arianna, museo Archeologico Libero D’Orsi. Visite gratuite per famiglie e bambini a cura del Comitato per gli scavi di Stabia. Le visite dedicate a tutto il territorio di Stabia, con le sue ville nobiliari e i tanti reperti ritrovati e conservati al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi, saranno raccontate in chiave ludica e con un linguaggio accessibile e capace di incuriosire il pubblico dei più piccoli dai 6 ai 12 anni, ma anche gli adulti. Si svolgeranno al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi sabato 25 alle 11 per gruppi di massimo 10 bambini. Prenotazione obbligatoria (solo whastapp) al seguente numero: 3478304358. E a Villa San Marco (ingresso gratuito), domenica 26 alle 11 per gruppi di massimo 20 persone. Prenotazione obbligatoria (solo whastapp) al seguente numero: 3337375689.

Panoramica della Villa B di Oplontis (foto parco archeologico di pompei)

OPLONTIS: Villa di Poppea. Al sito di Oplontis saranno proposte in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino visite gratuite per famiglie e bambini dedicate ai Giochi e giocattoli dei piccoli oplontini. Domenica 26 settembre 2021, alle 10 e alle 11. Gruppi di max 20 persone. Prenotazione obbligatoria al seguente numero: 3914737154. Visita straordinaria alla Villa B di Oplontis: dopo il successo delle visite straordinarie alla cosiddetta Villa B, nota anche come Villa di Lucius Crassius Tertius, e prima di quest’anno mai aperta al pubblico, saranno riproposte ulteriori visite in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, secondo i seguenti turni: sabato 25, dalle 15,30 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12,30.  Prenotazione consigliata ai seguenti numeri: +39 333 307 8635 e +39 081.8612704 o via mail: mirella.azzurro@gmail.com.

BOSCOREALE: Villa Regina. Visite gratuite per famiglie e bambini a cura della Pro Loco Villa Regina di Boscoreale, sabato 25  ore 10 e  ore 11. Non è necessaria la prenotazione. 

LONGOLA. Nel sito protostorico in località Longola Poggiomarino, insediamento perifluviale frequentato dalla media Età del Bronzo fino al VI sec. a.C., sono previste visite per famiglie e bambini, domenica 26 settembre alle 10 e alle 18. Non è necessaria la prenotazione.

Danilo Ragona e Luca Paiardi sulla loro carrozzina attraversano una strada di Pompei sui passaggi pedonali sopraelevati (foto parco archeologico di Pompei)

Visite per persone con disabilità. POMPEI. Il sito archeologico di Pompei è stato tra le prime aree archeologiche a disporre di un percorso per la visita senza barriere che consente di  attraversare tutta l’area archeologica dall’ingresso di Piazza Anfiteatro al Foro, seguendo il percorso di oltre 3 km “Pompei per tutti”. Oltre al percorso “Pompei per tutti” sempre percorribile, il Parco metterà a disposizione per la giornata di sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 alle 11, visite “silenziose” in linguaggio LIS. Le visite saranno a cura delll’ENS (Ente Nazionale Sordi) su prenotazione obbligatoria alla seguente mail: napoli@ens.it. Ingresso da Piazza Anfiteatro.​

L’affresco di Arianna e Teseo che ha dato il nome alla Villa Arianna di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

STABIA: Villa San Marco e Villa Arianna, museo Archeologico Libero D’Orsi. Visite per non udenti con servizio di interpretariato LIS anche a Villa San Marco e Villa Arianna, sabato 25 settembre alle 15 e alle 17 (gruppi di massimo 15 persone) e al museo Archeologico di Stabia Libero D’orsi, domenica 26 settembre in due turni di visita alle 10 e alle 12 (gruppi di massimo 10 persone), a cura dell’Associazione Disabili di Gragnano e dell’Associazione Sordi Campani. Prenotazione obbligatoria al 3337300908 o 3383718016.

Iniziative digitali. Nell’ambito del Protocollo Campania tra le mani, itinerari inclusivi nei luoghi d’arte, coordinato dal Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità dell’università Suor Orsola Benincasa, a cui aderiscono numerose istituzioni dei beni culturali campane e le maggiori associazioni delle persone con disabilità, sono stati realizzati alcuni supporti esplicativi di alcuni luoghi significativi di Pompei con strumenti  e linguaggi adeguati al superamento delle limitazioni sensoriali. Per l’occasione sarà proposto un video racconto introduttivo al sito, con un focus sull’edificio dell’anfiteatro. Il video si aggiunge agli altri video già realizzati nelle stesse modalità e presenti sul sito del Parco nella sezione accessibilità http://pompeiisites.org/info-per-la-visita/pompei-per-tutti/accessibilita-pompei/. Il testo della narrazione è stato realizzato con la supervisione dell’associazione FIADDA Campania, mentre la registrazione audio è stata curata del Centro Nazionale del Libro Parlato intitolato a Francesco Fratta, su iniziativa del Presidente dell’Unione nazionale ciechi, Mario Barbato. La voce narrante conduce l’utente alla scoperta dei luoghi , attraverso un audio e un linguaggio visivo che è in grado di raggiungere con la massima immediatezza chiunque, superando le varie limitazioni sensoriali. E ancora per Stabia è stato realizzato un video racconto in linguaggio LIS della  Villa San Marco, a cura del Parco archeologico di Pompei, disponibile sul sito web istituzionale.

Una suggestiva immagine del cuore di Pompei, il foro, illuminato per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Aperture serali. La sera del 25 settembre 2021 sono previste aperture notturne straordinarie dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) nei siti di Pompei, Villa di Poppea, Villa Regina, museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana e sempre al costo simbolico di 1 euro. Prenotazioni consigliate sul sito www.ticketone.it  (costo prenotazione on-line 1,50 euro). In aggiunta, in tutti i siti è possibile richiedere visita accompagnata dedicato al tema della donna, a cura di Scabec al costo di 5 euro. Le visite sono per massimo 20 persone (10 per il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – 15 per Villa Regina). L’acquisto dei biglietti per i siti esterni è possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it o presso la biglietteria di Pompei e Oplontis. Possibilità di acquisto del biglietto per Villa Regina e il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana anche presso la biglietteria di Pompei. A Pompei si potrà accedere dall’ingresso di porta Marina all’area del Foro e oltre alla visita accompagnata a cura di Scabec, sarà anche possibile in alternativa scegliere una visita straordinaria gratuita ai depositi/granai del Foro. Gruppi di massimo 10 persone. Prenotazione consigliata sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on-line). L’accesso per i disabili è da piazza Esedra con utilizzo dell’ascensore dell’Antiquarium, da segnalare al personale all’ingresso. Per il 25 sera a Boscoreale sono, inoltre, previsti due momenti musicali blues con chitarra e basso alle 20,30 e 21,30 a cura della Pro Loco Villa Regina. Inoltre, il 24 settembre sarà prevista una ulteriore apertura straordinaria serale di Pompei, dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) che prevede solo accesso all’area del Foro. Costo di ingresso al sito 5 euro.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale agosto 2021 si chiude con 32mila visitatori. Giulierini: “L’estate della rinascita continua”. A settembre, aperture serali al giovedì e la promozione congiunta con International Swimming League

Code di visitatori nel mese di agosto 2021 in attesa di entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli

Agosto 2021 al museo Archeologico nazionale di Napoli segna 32mila visitatori. “Si chiude un mese di agosto ricco di segnali positivi per la ripresa del turismo a Napoli, in Campania, come in tutte le città d’arte italiane”, interviene il direttore Paolo Giulierini sul dato ingressi nel periodo clou dell’estate partenopea. “Il Mann ha fatto la sua parte pianificando nei mesi scorsi un’offerta estiva di mostre importanti, dai Gladiatori a Moebius, che da sole potevano valere un viaggio. E siamo stati premiati con 32mila presenze, numeri significativi che nei giorni di Ferragosto si sono avvicinati alla stagione pre-Covid e che, rispetto al 2020, ci regalano una forte carica di ottimismo. Ci attende un settembre ricchissimo di iniziative dentro e fuori il Museo, la prosecuzione delle aperture serali del giovedì. L’estate della rinascita continua”.

La copertina della pubblicazione per ragazzi “Gladiatori” (Franco Cosimo Panini Editore) sulla mostra al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)
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Sin da inizio agosto, sono stati allestiti dei gazebo per riparare dal caldo in attesa di entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Il trend numerico in crescita (+75% rispetto all’agosto 2020, che si concluse con poco più di 18mila visitatori) riflette la ripartenza reale e simbolica del Mann: durante questo mese, il Museo ha presentato al pubblico non solo le grandi mostre, ma anche i tesori delle collezioni permanenti, tra cui, proprio grazie alle procedure di accesso con Green Pass, è tornato fruibile il Gabinetto Segreto (si visita tutti i giorni, eccetto martedì, dalle 9 alle 14). Ad ingresso del Museo, sin da inizio agosto, sono stati allestiti dei gazebo per riparare i visitatori dal caldo. Vita e partecipazione nelle sale del Mann, ma non solo: già pronta la ristampa del volume per ragazzi “Gladiatori”, pubblicato lo scorso marzo da Franco Cosimo Panini su idea e progetto dei Servizi Educativi dell’Archeologico; le illustrazioni del libro sono a cura di Mario Testa per la Scuola Italiana di Comix. 

Il mese di settembre al museo Archeologico nazionale di Napoli è nel segno di Dioniso (foto mann)
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Il famoso Vaso Blu da Pompei conservato al Mann (foto Mann)

Non si ferma, naturalmente, la programmazione culturale nel segno delle aperture serali del giovedì: il 2 settembre 2021, dalle 20 alle 23, sarà possibile visitare collezioni permanenti ed esposizioni del Mann al costo simbolico di 2 euro. Durante la serata, possibile degustare l’aperitivo dionisiaco presso il MannCaffè: a chi sceglierà questo gustoso aperibox con specialità del territorio (prezzo: 5 euro), verrà dato in omaggio un bicchiere di “Vino Blu”, un Taurasi DOCG Riserva offerto dal Museo ed ispirato al celebre Vaso ​Blu dell’Archeologico (la produzione è delle Cantine Di Meo).  Dalle 20.30, inoltre, partirà la visita guidata “Lo cunto di Dioniso”, a cura di Coopculture (prenotazione obbligatoria, telefonando, dalle ore10 alle 13.30, ai Servizi Educativi del MANN: 0814422329. L’itinerario avrà il prezzo di 7 euro; l’offerta del percorso e dell’Aperibox costerà 10 euro). Tra arte e sport: dal 1° al 30 settembre, al via anche la promozione congiunta con la manifestazione International Swimming League-ISL. I visitatori del Museo e gli abbonati OpenMANN potranno acquistare online i tagliandi della gare a prezzi promo, mentre gli spettatori della Piscina Scandone accederanno al Museo con ticket ridotto di 7.5 euro. Sui social del Mann e di ISL, inoltre, saranno condivise le grafiche di abbinamento tra le squadre ed i reperti del Museo a tema marino. 

Il parco archeologico dei Campi Flegrei per la Notte europea dei Musei apre l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (proiezioni sui gladiatori) e il museo Archeologico al castello di Baia (con presentazione della Rivista del Parco). Al mattino visita con speleologi alla Terme Ipogee di Baia. Orario prolungato al Macellum di Pozzuoli

Anche il parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alla Notte europea dei Musei. Sarà possibile, nella serata del 3 luglio 2021, accedere straordinariamente al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. I siti resteranno aperti al costo simbolico di 1 euro. Tutte le info sui percorsi e le modalità di prenotazione su www.pafleg,it

Proiezioni all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli per la Notte dei Musei (foto pa-fleg)

Chi intende visitare l’Anfiteatro puteolano, potrà godere di un suggestivo percorso “al buio” nei sotterranei della nota arena romana. I visitatori saranno muniti di torcia e potranno passeggiare negli spazi ipogei dove i gladiatori attendevano prima di entrare in azione nell’arena. E a proposito di gladiatori qui è allestita una parte del nuovo percorso espositivo Proiezioni. I gladiatori armati diventano una viva presenza attraverso le immagini visualizzate da monitor a tutta altezza, mentre un tappeto sonoro evoca ciò che verosimilmente doveva percepire chi all’epoca si fosse addentrato in quegli ambienti: versi di animali che nelle gabbie attendevano di essere issati nell’arena per i combattimenti, rumore di spade che venivano affilate nelle fasi preparatorie degli scontri, il clamore della folla che era sugli spalti e, infine, il sottofondo musicale che accompagnava  con i suoi ritmi cadenzati lo svolgimento dei giochi. I visitatori potranno ammirare anche due plastici dell’Anfiteatro, oggetto di un recente intervento di recupero e sistemazione. Sono previsti 8 ingressi da 20 visitatori, uno ogni 20 minuti con primo ingresso alle 21 e ultimo ingresso alle 23.20. Il costo d’ingresso è di 1 euro (restano valide le gratuità in essere). Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture.

La piazza d’Armi del Castello di Baia illuminata per la Notte dei musei (foto pa-fleg)

Coloro che invece sceglieranno il Castello di Baia potranno vedere illuminata, oltre che la terrazza, la sala dedicata al Rione Terra. Sarà una anteprima del nuovo sistema di illuminazione che riguarderà tutto il percorso museale che verrà portato a termine entro l’anno. Sarà presentato contemporaneamente il primo volume di “Puteoli Cumae Misenum. Rivista di Studi e Notiziario del Parco archeologico dei Campi Flegrei” edita da Valtrend e disponibile in tutte le librerie e store online dal 27 giugno 2021. La presentazione avverrà alle 21 sulla piazza d’armi del Castello alla presenza del direttore Fabio Pagano e del prof. Giuseppe Camodeca, condirettore scientifico insieme a Pagano della rivista. L’ingresso sarà consentito a partire dalle 20 per un massimo di 30 persone ogni 15 minuti. Ultimo ingresso alle 22.15. Il costo d’ingresso è di 1 euro (restano valide le gratuità in essere). Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture.

La Notte dei Musei sarà anticipata da un’opportunità eccezionale. Sabato 3 luglio 2021, alle 10 e alle 15, sarà possibile visitare le Terme Ipogee all’interno della Sezione della Sosandra nel parco archeologico delle Terme di Baia. L’edificio rappresenta un bagno romano scavato all’interno della collina, per captare il massimo calore del naturale vapore curativo per cui era famosa Baia. Un gruppo di speleologi dell’associazione Cocceius, che da anni collabora con il Parco, accompagnerà i visitatori alla scoperta di questo nuovo ambiente sotterraneo. Sarà inoltre prolungato l’orario di apertura del Macellum di Pozzuoli, di recente riaperto al pubblico grazie all’attivazione del partenariato pubblico-privato sottoscritto dal Parco con l’ATI Macellum, che chiuderà alle 21.

Roma. Nasce la membership card (ingresso illimitato per 12 mesi all’area del Palatino, Foro Romano e Colosseo) per diventare ambasciatori e sostenitori del Parco archeologico del Colosseo. Primo benefit: footing alle pendici del Palatino

Panoramica sul Foro Romano visto dal Palatino (foto PArCo)

roma_PArCo-membership_card_foto-PArCoDa lunedì 14 giugno 2021 sarà possibile entrare a far parte della comunità del Parco archeologico del Colosseo acquistando la membership card che offre l’ingresso illimitato per 12 mesi all’area del Palatino, Foro Romano e Colosseo, oltre a numerosi benefici riservati ai possessori. Aderire a una comunità che, da un lato, si prende cura e, dall’altro, si avvale dei servizi del monumento più iconico d’Italia e del parco archeologico centrale di Roma, vuol dire condividere un pensiero di responsabilità civica. Un segnale di reciproco sostegno per il patrimonio culturale. Il PArCo – custode di un Patrimonio Unesco che tutela e valorizza – ha utilizzato ricerche di marketing e sui pubblici condotte negli anni scorsi per mettere a punto un sistema differenziato di card tramite il quale chi aderirà, oltre a usufruire dei vantaggi tradizionalmente legati ad essa, potrà sostenere in prima persona gli studi, le ricerche e i restauri di questo complesso monumentale unico al mondo e conoscerne i risultati in anteprima. La membership card del PArCo è declinata in tre tipologie, rivolte a un pubblico ampio, eterogeneo, con interessi, riferimenti culturali e stili di vita diversi: Young (25 euro) è la card riservata a coloro cha hanno tra 18 e 30 anni compiuti; Individual (50 euro) è la card individuale dai 31 anni in su; Family&friends (80 euro) è la card dedicata a chi vuole condividere l’esperienza, riservata a due adulti, cui si possono aggiungere fino a 3 ragazzi entro i 18 anni. La membership card può essere acquistata alle biglietterie del PArCo oppure online.

La domus Tiberiana domina il colle Palatino a Roma (foto PArCo)
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Le arcate severiane alle pendici meridionali del Palatino (foto PArCo / B. Angeli)

“L’acquisto della membership card è un’azione concreta per rafforzare ancor più il rapporto dei cittadini con i tesori artistici di un bene pubblico contribuendone al rilancio”, dice Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo, “divenendone non soltanto sostenitori, ma soprattutto ambasciatori”. Il momento storico che si sta attraversando è quello più adatto alla creazione di questa nuova comunità, consentendo innanzi tutto ai residenti di godere di una ricchezza della propria città, prima esclusiva dei turisti, e divenirne attivi promotori. L’invito è quello di vivere il proprio quotidiano all’interno di un’area verde unica al mondo, e di avere un’esperienza di visita più consapevole: lenta, personale e intima. Oltre agli ingressi illimitati, la membership card include numerose agevolazioni, tra cui gratuità per visitare monumenti a ingresso contingentato all’interno dell’area archeologica, riduzioni e occasioni speciali per assistere agli eventi culturali che si svolgono negli spazi tutelati dal Parco. E si parte di corsa: per i possessori della membership card che amano correre al mattino, dal 21 giugno al 31 agosto dalle 8 alle 11 sarà riservato l’ingresso di via di San Gregorio per il footing lungo le pendici meridionali del Palatino. Il progetto della membership card del Parco archeologico del Colosseo è stato ideato in collaborazione con la casa editrice Electa, che ne cura anche la comunicazione e il marketing, e con Coopculture per la distribuzione e la vendita.

Napoli. Il museo Archeologico nazionale riapre il 28 aprile: si potrà finalmente visitare la grande mostra “Gladiatori”. Il direttore Giulierini: “Ci aspetta una nuova Primavera dell’Arte”

Il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, presenta la mostra “Gladiatori” (foto mann)

Il museo Archeologico nazionale di Napoli riapre al pubblico da mercoledì 28 aprile 2021. “La zona gialla consente al  museo Archeologico nazionale di Napoli  di riaprire e accogliere nei grandi spazi delle sue collezioni e nei giardini,  in assoluta sicurezza,  i visitatori e, tra questi, ci auguriamo tanti ragazzi con le loro famiglie”, interviene Paolo Giulierini, direttore del Mann. “Lo facciamo con l’imperdibile mostra Gladiatori,  che avevamo presentato per ora solo virtualmente, e con un messaggio che unisce quella storia e quei miti  a un presente, ancora complicato, ma pieno di speranze. Solo uniti vinceremo, perché solo mostrando tutti insieme responsabilità nei comportamenti, compattezza, solidarietà, con forza e onore risolleveremo la testa. Ci aspetta una nuova Primavera dell’Arte che restituirà la sua linfa al territorio e riporterà presto il mondo a godere della bellezza italiana. Vi aspettiamo”.

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La rivista “Archeologia Viva” di maggio-giugno in omaggio ai primi 50 visitatori del 28 aprile

Da mercoledì 28 aprile 2021 si potrà visitare il museo nelle modalità abituali (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30; martedì riposo settimanale); sabato, domenica e festivi, l’accesso sarà consentito esclusivamente con la prenotazione, tramite i siti web coopculture.it, museoarcheologiconapoli.it e con l’app dedicata di Coopculture. I primi cinquanta visitatori, che saranno al Museo mercoledì 28, riceveranno in dono il numero di maggio/giugno 2021 della rivista “Archeologia Viva”, che dedica un ampio ed interessante approfondimento alla mostra “Gladiatori”. Il biglietto intero di ingresso al Mann costerà 10 euro (ridotto: 8 euro; giovani tra i 18 ed i 25 anni non compiuti: 2 euro); la card Openmann, che consente ingressi illimitati al Museo per 365 giorni dalla data di prima attivazione, avrà il prezzo di 15 euro per adulto, 30 per coppie (due adulti over 25 anni), 5 per Academy (studenti ed iscritti alle scuole di specializzazione senza limiti di età). I titolari di abbonamento in corso di validità recupereranno i mesi non fruiti a causa della chiusura del Museo.

La Sala della Meridiana al museo Archeologico nazionale di Napoli ospita la mostra “Gladiatori” (foto valentina cosentino)
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La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli

Attesa novità della riapertura è la grande esposizione “Gladiatori”, allestita e presentata in streaming durante il lockdown; cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; 2) Le armi dei Gladiatori; 3) Dalla caccia mitica alle venationes; 4) Vita da Gladiatori; 5) Gli Anfiteatri della Campania; 6) I Gladiatori “da per tutto”.  Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra. L’esposizione “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania ed avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania  (https://cultura.regione.campania.it ); partner della mostra  è Intesa Sanpaolo. Durante i mesi di chiusura si è lavorato all’allestimento della personale di Danilo Ambrosino, con un’incursione nell’arte contemporanea che si lega simbolicamente al tema dei Gladiatori: nel percorso “Leib_il corpo vivente” (in calendario sino al 30 settembre), curato da Olga Scotto di Vettimo, sono presentati venti dipinti realizzati con smalto e foglia oro su dibond. Nell’analisi creativa sul corpo, svelato nelle diverse posizioni degli arti e nel contrasto tra gli scuri ed i bagliori aurei, possibile individuare un parallelismo ideale con le figure, gli allenamenti e la preparazione atletica degli antichi combattenti nelle arene.

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Al Mann la mostra a fumetti “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore (foto Mann)

Per chi non avesse ancora avuto modo di visitarla, da non perdere la mostra “Lucy. Sogno di un’evoluzione” del “Michelangelo del Fumetto”, Tanino Liberatore: l’allestimento, promosso in rete con COMICON nell’ambito del progetto universitario Obvia- Out of Boundaries Viral Art Dissemination, è realizzato nella Sezione Preistoria e Protostoria del Mann per raccontare, con disegni e schizzi, le lontanissime (e sempre vive) radici dell’umanità. 

Pompei. Tre nuovi video “Lungo le strade di Pompei” con sottotitoli in italiano per la massima inclusione alla fruizione del patrimonio. Ilaria Donati (CoopCulture), percorrendo Via dell’Abbondanza, ci fa conoscere la Fontana, il Termopolio, e la Casa della Venere in conchiglia

Un incrocio su via dell’Abbondanza con un cardo a Pompei (foto Graziano Tavan)

Tre nuovi video “Lungo le strade di Pompei”: Ilaria Donati, guida di CoopCulture, ci accompagna lungo la via dell’Abbondanza a conoscere la Fontana in travertino, il Termopolio di Vetulius Placidus, e la Casa della Venere in conchiglia. Il Parco archeologico di Pompei in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” in programma il 3 dicembre 2020 aveva proposto una serie di iniziative per promuovere l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale secondo i principi della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni. Tra queste la rubrica “Lungo le strade di Pompei” , che settimanalmente illustra i principali edifici di Pompei, attraverso il racconto di una guida, con la collaborazione di CoopCulture nell’ambito delle attività didattiche del Parco. I video sono sottotitolati in italiano, con l’auspicio di rendere più immediata la comprensione alle persone con difficoltà uditive e garantire la massima inclusione di tutti i cittadini alla fruizione del patrimonio culturale.

La Fontana. Ci troviamo sulla cosiddetta Via dell’Abbondanza. “In realtà”, spiega Ilaria Donati, “questo è il luogo dedicato alla Concordia Augusta. La strada è il Decumano Massimo della città, l’arteria principale che collegava il lato Est con quello Ovest. Tutta la città è impostata proprio sull’incrocio tra strade Est-Ovest, i decumani, con i cardini, cioè strade Sud-Nord. Quindi una distribuzione regolare di cui Via dell’Abbondanza costituiva l’arteria principale che percorre tutta la città fino a Porta di Sarno, fino al limitare con le campagne e il fiume. La fontana che precede l’ingresso al Foro è l’unica in travertino, ed è proprio dedicata alla Concordia, all’Abbondanza. La figura femminile reca con sé infatti un corno pieno di frutti. Interessante è la conformazione di questa strada, una sorta di schiena d’asino, che favorisce il refluire delle acque, e per facilitare l’attraversamento dei pedoni all’asciutto, al riparo dall’acqua e dai ristagni, vi erano grandi massi di forma ovale, paralleli tra di loro, che permettevano appunto di passare da un marciapiede all’altro. Infine alla sommità dell’ingresso laterale dell’edificio di Eumachia vi è l’iscrizione che ricorda appunto il fatto che questa sacerdotessa di Venere, Eumachia, a nome suo e del figlio Numistro Marco Frontone, aveva fatto costruire a sue spese quest’edificio dedicandolo ai cittadini di Pompei”.

Il Termopolio di Vetulius Placidus. La vita dei pompeiani si svolge prevalentemente per strada tra commerci, incontri e attività di vario genere. “In particolare via dell’Abbondanza”, ricorda Ilaria Donati, “era sempre brulicante di persone che spesso si fermavano ai thermopolia, ovvero delle tavole calde, luoghi dove si poteva consumare un pasto in maniera più o meno frugale, o anche essere ospitati nell’ambiente retrostante, una sorta di bar, dove si poteva anche sedere. Questo di Vetulius Placidus è il termopolio più importante di Via dell’Abbondanza, o almeno si mostra come tale, visto che il proprietario ha voluto la decorazione del bancone rivestendolo di marmi colorati, e ne ha curato i particolari. Tra l’altro troviamo un’edicola, dove sono rappresentate appunto le divinità che devono in qualche modo proteggere questa attività, come Bacco dio del vino, Mercurio la divinità che predispone ai commerci e ai guadagni, i Lares, il Genius loci, al centro probabilmente colui che si identifica con il proprietario. Nel bancone erano incassate le giare, grandi dolia, recipienti panciuti, che contenevano cibi caldi o freschi: il vino per esempio, che veniva servito condito di spezie, e zuppe di cereali o di legumi. Venivano servite focacce, olive, uova, formaggi. Pasti che si potevano consumare in maniera abbastanza veloce durante l’attività quotidiana. All’interno di uno dei dolia sono stati trovati circa 30 chili di sesterzi, pari a 670 sesterzi, ovvero l’incasso della giornata che il proprietario intendeva evidentemente proteggere nel momento in cui dovette scappare a causa dell’eruzione. Per verificare che le monete spese in questo termopolio fossero autentiche, il proprietario si era premunito di una sorta di forma che ne testasse la giusta misura. Per tale motivo sul ripiano del suo bancone c’erano degli incavi dentro i quali il proprietario provava le monete per verificarne l’autenticità. Era un modo per proteggersi dalla circolazione di monete false”.

La Casa della Venere in conchiglia. Lungo via dell’Abbondanza si trovano le domus, le case più importanti di Pompei, le case aristocratiche. “Tra queste c’è la Casa della Venere in conchiglia”, interviene Ilaria Donati, “cosiddetta perché ispirata all’affresco della casa che si trova in fondo al giardino. La domus pompeiana ha più  meno sempre la stessa struttura: si entra in un ambiente che si chiama atrio, dove è raccolta l’acqua piovana che entra dal tetto e cade all’interno dell’impluvio, una sorta di piccola piscina quadrangolare collegata alla cisterna sottostante. Intorno all’atrio si aprono i primi ambienti, i cubicula, cioè le stanze da letto, le stanze dove erano ospitate le persone che vivevano in casa o gli ospiti che provenivano dall’esterno. In una domus vi era anche il triclinio, luogo dove erano impostati tre letti, dove si mangiava; poi c’era il tablino, cioè lo studio del proprietario di casa, dove erano conservati i documenti più importanti, l’archivio familiare. Seguiva più all’interno il peristilio, ovvero il giardino porticato, circondato da colonne e – anche qui – da ambienti di ospitalità. In questo caso è decorato con una parete di fondo che rappresenta appunto la Venere in conchiglia. La Venere si trova in un giardino paradisiaco, forse un luogo vagheggiato. Era molto in voga questo stile a Pompei, ovvero di rappresentare dei paradisi all’interno delle case dove evidentemente si trovavano spazi ideali e all’interno dei quali – con un po’ di immaginazione – si poteva anche entrare scavalcando la staccionata”.

Pompei. Primi quattro video “Lungo le strade di Pompei” con sottotitoli in italiano per la massima inclusione alla fruizione del patrimonio. Ilaria Donati (CoopCulture) ci fa conoscere il Foro, l’Edificio di Eumachia, la Basilica e la Fullonica

Il sito archeologico di Pompei: ancora oggi la sagoma del vulcano Vesuvio domina il paesaggio

Il Parco archeologico di Pompei in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” in programma il 3 dicembre 2020 aveva proposto una serie di iniziative per promuovere l’importanza dell’accesso al patrimonio culturale secondo i principi della massima inclusione di ciascun cittadino, senza limitazioni o distinzioni. Tra queste la rubrica “Lungo le strade di Pompei” , che settimanalmente illustra i principali edifici di Pompei, attraverso il racconto di una guida, con la collaborazione di CoopCulture nell’ambito delle attività didattiche del Parco. I video sono sottotitolati in italiano, con l’auspicio di rendere più immediata la comprensione alle persone con difficoltà uditive e garantire la massima inclusione di tutti i cittadini alla fruizione del patrimonio culturale. Ecco i primi quattro video: Ilaria Donati, guida di CoopCulture, ci accompagna a conoscere il Foro, l’Edificio di Eumachia, la Basilica, e la Fullonica.

Il Foro. “Siamo a Pompei, un sito che non ha bisogno di presentazioni”, spiega Ilaria Donati. “La conosciamo in tutto il mondo come la città romana seppellita dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Iniziamo la visita dal Foro, il luogo più importante della città, dove si svolgevano quelle attività civiche, di incontro, di scambio, politico, giudiziario e soprattutto commerciale e religioso. Su un lato corto c’è il Capitolium, infatti, il tempio più importante della città, dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva, di cui erano esposte le statue. Questo ampio spazio rettangolare era posto sul crocevia di strade importantissime: verso Nord la via portava alle saline, verso Sud al porto. Qui si sviluppa il centro civico intorno al quale vi erano templi, come il tempio di Apollo e il già citato Capitolium al centro, e poi le botteghe, il Macellum, importante mercato con la rivendita del pesce, il tempio dedicato al culto imperiale e l’edificio di Eumachia, un edificio molto importante di cui parleremo nella prossima clip”.

L’Edificio di Eumachia. “L’edificio di Eumachia”, ricorda Ilaria Donati, “affacciava sul Foro. Eumachia era una sacerdotessa di Venere, come lei stessa dichiara nell’iscrizione che era sulla fronte dell’edificio; e lei stessa, a sue spese, e a nome del figlio, dedica questo luogo ai cittadini. Si tratta di una grande area rettangolare con un’abside sul fondo dove doveva essere la statua di culto dedicata alla Concordia cui questo luogo era dedicato. Alle spalle dell’esedra, dove era la statua di culto, vi era un criptoportico dove è stata ritrovata la statua di Eumachia, oggi conservata al museo Archeologico di Napoli. Il luogo era probabilmente un luogo di fiera. È stato ipotizzato che fosse il riferimento per i fullones, cioè coloro che trattavano i tessuti, li sgrassavano, li lavavano; e probabilmente questa corporazione aveva come riferimento cultuale Eumachia. All’ingresso dell’edificio si trova un piccolo ambiente con un pianerottolo sotto il quale era impostata una grande giara, un dolium, dentro il quale si ipotizzava si raccogliessero le urine che poi i fullones potevano utilizzare per i trattamenti dei tessuti. In realtà, molto probabilmente, leggendo Vitruvio, sappiamo che questo luogo si utilizzava per dare annunci al pubblico. Quindi l’araldo sedeva sul pianerottolo e sfruttava l’amplificazione data dalla giara per far sentire la propria voce e dare annunci. All’ingresso di questo edificio si trovavano nicchie con le rappresentazioni di Enea e Romolo e le relative iscrizioni che elogiavano le loro gesta: quindi qualcosa che aveva riferimento diretto alla città di Roma, al Portico di Ottavia, dove riscontriamo molte corrispondenze. L’ingresso è ancora decorato con uno splendido portale in marmo pentelico con un fregio a girali d’acanto, una decorazione di una natura abitata che dà il senso dell’età dell’oro e della vita che era celebrata proprio durante l’età augustea: non è un caso che questa decorazione abbia un diretto riferimento proprio nell’Ara Pacis a Roma”.

La Basilica. “Nell’angolo sud-occidentale del Foro”, riprende Ilaria Donati, “si apre un grande edificio detto Basilica. Il nome ci riporta alle nostre chiese, alle chiese paleocristiane, che proprio a questa tipologia di edificio romano si sono ispirate, cioè un grande ambiente diviso in navate da grandi colonne, come si vede bene anche a Pompei. La Basilica è il luogo dove i Romani discutevano le cause civili, quindi un tribunale. Il tribunale era nella parte superiore dell’edificio, mentre in quella inferiore c’era una grande piazza porticata, dove presumibilmente vi erano attività commerciali, scambi, incontri. Immaginiamoci questo luogo come tra i più brulicanti della città di Pompei. L’edificio è ancora decorato in primo stile. È qui che si conserva quello stile che è andato perduto nella maggior parte della città per effetto del terremoto del 62 d.C. che ha semidistrutto questa città e portato alla ristrutturazione di quasi tutti gli edifici. Invece qui il primo stile, con la sua finta incrostazione marmorea, si conserva. Si conserva anche un graffito, una piccola curiosità, di un lettore stanco che prende in giro i politici e dichiara: mi meraviglio muro che non sei caduto sotto il peso delle sciocchezze”.

La Fullonica. “La Fullonica”, spiega Ilaria Donati, “era la lavanderia di Pompei, che prende il nome dai Fullones, coloro che si occupavano di sbiancare e sgrassare i tessuti. Per questo una domus è stata trasformata dal proprietario Stephanus in una lavanderia. In che modo? L’impluvium, ovvero la vasca bassa che caratterizzava l’atrio delle case romane, è stato rialzato ed è diventato una vasca per lavare i panni. La parte superiore del tetto, che normalmente è a scivolo per la raccolta dell’acqua piovana, è stato chiuso ed è diventato una terrazza per asciugare i panni. L’oecus, la stanza del soggiorno, ha perso la sua funzione, ancorché elegantemente decorato ha cambiato la sua funzione, e il viridarium (il giardino), ovvero la parte posteriore della casa, è diventato il luogo dove c’erano le vasche per lasciar decantare e sgrassare i panni. Questa centralità della bottega, che si trova proprio nel cuore di via dell’Abbondanza, indica quanto fossero importanti le attività tessili, tra le quali anche le botteghe tintorie e le concerie, e quanto questa corporazione dei Fullones fosse importante per l’economia della città. Con l’idea di offrire ai visitatori un museo a cielo aperto, è stata riprodotta la cucina utilizzata dai Fullones. Vediamo il piano di cottura sul quale era la brace con le pentole poste sui treppiedi, ancora pentole appese alle pareti, e tutto quello che era necessario per cucinare un buon pranzo nei momenti di pausa dal lavoro”.

Per la Giornata internazionale delle persone con disabilità il parco archeologico di Ercolano presenta un anno di iniziative con un impegno costante verso una accessibilità sempre più ampliata. Nuova mappa del Parco con i percorsi accessibili ai disabili

All’insegna dello storico motto “Un giorno all’anno tutto l’anno” il Parco Archeologico di Ercolano aderisce giovedì 3 dicembre 2020 alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, evento promosso dal ministero per i Beni e le Attività Culturali,  appuntamento  istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza. Il Parco archeologico di Ercolano partecipa promuovendo con forza l’integrazione e l’accesso del sito in favore delle persone disabili  e presentando la nuova mappa del Parco, arricchita con i percorsi accessibili in sedia a rotelle. Con lo scopo di migliorare l’accesso e la fruizione del patrimonio archeologico, e di mettere il Parco stesso nelle condizioni di accogliere e relazionarsi in modo adeguato, negli anni lo staff del Parco ha costantemente prestato attenzione all’inclusività di ogni visitatore, avviando numerose iniziative, offrendo percorsi dedicati in ogni evento organizzato, inclusi gli eventi serali, i cantieri Close-up dei venerdì e la visita al Teatro Antico.

Corsi sulla lingua dei segni (Lis) per gli operatori del parco archeologico di Ercolano (foto Paerco)

Significativi sono stati anche gli accordi con Enti, di particolare significato il protocollo di intesa stretto con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, che, in periodo di apertura del sito,  ha permesso guide nel Parco a non udenti accompagnati da operatori turistici affiancati da un associato dell’ENS per la traduzione in Lis. “Mi piace ricordare che nel mese di febbraio, proprio poco prima di questa dolorosa chiusura del sito”, interviene il direttore Francesco Sirano, “per i dipendenti del Parco  era partito il corso base  di Lingua dei Segni Italiana con l’Ente Nazionale Sordi, organizzato nell’ambito della  convenzione, volta alla migliore accoglienza dei visitatori. L’impegno del Parco continua in questo tempo di chiusura, continua il nostro impegno per un arricchimento costante dell’accessibilità del Parco”.

La nuova mappa del parco archeologico di Ercolano con i percorsi, segnati in blu, accessibili ai disabili (foto paerco)

Degli ultimi giorni è la collaborazione avviata dal Parco con volontari di #micolorodiblu onlus per il Progetto Cultura senza barriere, che intende avvalersi dei fondi messi a disposizione dal bando CULTURA CREA, promosso dal MIBACT per sostenere la filiera culturale e creativa in attuazione del PON FESR Cultura e Sviluppo 2014-2020 (Asse Prioritario II). Il progetto prevede la programmazione e la realizzazione di un’applicazione basata su di un software adatto a facilitare la comunicazione con i giovani autistici, che sarà disponibile su appositi dispositivi in dotazione permanente al Parco. L’applicazione costituirà uno strumento di supporto durante visite del sito organizzate per i visitatori autistici con una cadenza mensile costante da marzo ad ottobre, in collaborazione con volontari di #micolorodiblu onlus e con una guida di Coopculture.