Reggio Calabria. Ecco il ricco programma del “Natale al MArRC”: fino alla Befana il museo Archeologico nazionale propone di vivere un’esperienza unica alla scoperta del museo, tra arte, cultura e tradizioni
Buona la prima! Con l’accensione delle luci che coloreranno la facciata del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria fino al 6 gennaio 2025, e l’esibizione in contemporanea del Coro di Voci Bianche “Note Celesti” e del Coro Giovanile Blue Harmony della corale polifonica “Mater Dei” di Reggio Calabria, domenica 8 dicembre 2024 è iniziato ufficialmente il “Natale al MArRC”. Per tutto il periodo natalizio, infatti, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, in sinergia con le numerose realtà attive sul territorio, propone un invito speciale a visitatori, turisti e cittadini: vivere un’esperienza unica alla scoperta del museo, tra arte, cultura e tradizioni. E così il mese di dicembre si trasforma in un’occasione speciale per immergersi nell’atmosfera del Natale attraverso un programma ricco e variegato, pensato per coinvolgere sia adulti che bambini. Al MArRC, grandi e piccini potranno partecipare a una vasta gamma di eventi, dalle attività solidali agli spettacoli, che accompagneranno le famiglie fino alla prima settimana di gennaio 2025, regalando momenti di gioia e condivisione: iniziative che spaziano tra cultura, solidarietà, archeologia, musica e approfondimenti tematici. Ogni attività è pensata per creare momenti di condivisione e per far vivere appieno il clima festivo, offrendo al contempo la possibilità di conoscere e apprezzare il vasto patrimonio archeologico custodito nel museo. Che si tratti di un’occasione per ammirare la bellezza senza tempo delle collezioni, di partecipare a un evento musicale o di vivere un’attività educativa con i più piccoli, il Natale al MArRC promette di essere un’esperienza indimenticabile, all’insegna della scoperta e dello spirito di comunità.
Mercoledì 11 dicembre 2024, alle 17, il MArRC propone la tavola rotonda “Il Labirinto del Minotauro da Cnosso ai giardini rinascimentali: viaggio, simbolo e metafora della complessità”, in collaborazione con Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS .
Giovedì 12 dicembre 2024, dalle 10, il museo ospita il FARNESINA LAB “Idee e voci per nuove strategie di promozione culturale e integrata all’estero”, in collaborazione con il MAECI e il 24ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, maggiori informazioni https://italiana.esteri.it/italiana/laboratorio-farnesina/
Venerdì 13 dicembre 2024, alle 17.30, il MArRC presenta la conferenza “Storie della modernità. spazi mediterranei e prospettive globali. Studi in onore di Mirella Vera Mafrici”, in collaborazione con A.I.Par.C. e Deputazione di storia patria per la Calabria.
Sabato 14 e domenica 15 dicembre 2024, il museo accoglie la chiusura della BIENNALE DELLO STRETTO, Uno degli eventi culturali internazionali più attesi nel panorama architettonico https://www.mediterraneiinvisibili.com/edizione-2024/
Mercoledì 18 dicembre 2024, alle 17.30, tornano le conferenze al MArRC con l’incontro “Rapporti commerciali tra Reggio Calabria e Messina in età moderna e contemporanea”, in collaborazione con l’associazione Calabria Spagna.
Giovedì 19 dicembre 2024, alle 17.30, il museo presenta l’approfondimento su “Asma, Allergia e Sport” in collaborazione con il centro Studi FIDAL, Ass. Ashiafatima e Atletica Brother.
Venerdì 20 dicembre 2024, alle 17, il MArRC in sinergia con il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, propone la conferenza “Il Cielo del solstizio di inverno tra scienza, mito e tradizioni”.
Sabato 21 dicembre 2024, con apertura straordinaria serale, la piazza Paolo Orsi presenta alle 21, un evento davvero straordinario: il concerto di Sergio Cammariere. Il grande cantautore e pianista, accompagnato da Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli al sassofono, direzione artistica di Ruggero Pegna. Musicista, compositore e interprete di rara intensità espressiva, Cammariere porterà al Museo tutte le contaminazioni della sua musica, dall’eco delle note dei maestri del jazz, ai ritmi latini e sudamericani, fino alla classica, con lo stile della grande scuola cantautoriale e l’innato talento per la composizione. Tra i suoi successi c’è anche lo stupendo “Dalla pace del mare lontano”, brano che sarà inevitabilmente dedicato proprio ai due Bronzi ritrovati al largo di Riace. I biglietti saranno disponibili online sul sito www.coopculture.it in prevendita dal 16 dicembre 2024. Per informazioni tel. 0639967600.
Sempre sabato 21, alle 16, il MArRC con Coopculture propone “Notti Magiche”, una avvincente “Escape Room” che attraversa le principali sezioni dell’Istituto. Una attività che coinvolge tutti e che ha come obiettivo la conoscenza nel Museo, anche di reperti meno noti, e la coesione fra i gruppi.
Domenica 22 dicembre 2024, dalle 17, torna lo spettacolo di luci e il Babbo Natale della Giocolereggio. E alle 11 e 12.30, il MArRC con Coopculture propone “Racconti d’Inverno… speciale Natale”, con percorsi di conoscenza del Museo alla ricerca di miti e racconti che riconducono ad antiche tradizioni legate all’inverno ed alle festività pagane. E come da programmazione ordinaria le visite alla mostra “Gli Dei Ritornano” con partenza alle 10 e 13, e “Un gioco da Museo” con partenza alle 11.20.
Giovedì 26 dicembre 2024, dalle 18, dopo il live di Cammariere, il MArRC in collaborazione con Ruggero Pegna presenta il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory, il più grande gruppo Gospel dell’area metropolitana newyorchese, da Brooklyn al Bronx, tra i più prestigiosi al mondo. Negli anni, il Coro ha condiviso il palcoscenico con artisti come Cece Winans, Mariah Carey, Rev. Hezekiah Walker, per citarne alcuni. Spesso primo nella Billboard’s Single’s Chart, ogni anno è puntualmente nominato agli Stellar Awards, come “Choir Of The Year”. Il loro repertorio propone un gospel influenzato da sonorità afroamericane, rhytm&blues e soul, unendo spiritualità e ritmo, sentimento religioso e gioia di vivere. The Sound of Victory torna in Italia con una formazione di 13 elementi. I biglietti saranno disponibili online sul sito www.coopculture.it in prevendita dal 16 dicembre 2024. Per informazioni tel. 0639967600.
Venerdì 27 dicembre 2024, dalle 18, il MArRC in collaborazione con l’Associazione Adexo APS accoglie un appuntamento del Balenando in Burrasca Festival VI edizione, con il reading letterario e presentazione de LA FAME di e con Matteo Tarasco e musiche di Antonio Aprile.
Domenica 29 dicembre 2024, alle 11 e 12.30, il MArRC con Coopculture propone “Bagliori di Pace”, un percorso per raccontare agli utenti del museo Archeologico di Reggio Calabria, l’arte, l’archeologia, la cultura come potente veicolo di unione e tolleranza, di apertura e conoscenza, elementi indispensabili per mantenere la PACE.
E ancora, il nuovo anno si apre con “Un MarRC Campus_speciale gennaio 2025”: il 2, 3, 4 gennaio 2025, dalle 9.30-13, il MArRC e Coopculture propongono un campus per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni. Una tre giorni dedicata al vivere il museo con “nuovi occhi”. Tanta conoscenza nel tempo libero dalla scuola, attraverso una rosa di attività “DAC” divertenti, avvincenti e coinvolgenti.
Sabato 4 gennaio 2025, dalle 16, torna l’Associazione Ashiafatima con la tombolata solidale.
Domenica 5 gennaio 2025, l’ingresso al museo è gratuito, grazie all’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo. E in piazza De Nava, grazie alla collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e la direzione artistica di Ruggero Pegna, il MArRC presenta “Zoé, il Principio della Vita”, un evento spettacolare del “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra, tra le più note compagnie internazionali di Teatro Urbano, che mette insieme testi suggestivi, artisti di strada tra i più originali, danza aerea e su trampoli, giocoleria, ma anche nuove macchine sceniche, effettistica luminosa e pirotecnica, basi musicali a tema, costumi affascinanti anche in nuovi materiali hi-tech. “Zoé” è uno spettacolo affascinante che ha come tema il rapporto tra Uomo e Natura, con l’utilizzo di giochi di luce, trampoli, effetti pirotecnici e fuoco vivo. Sullo scenario di una foresta stilizzata, si apre con l’arrivo degli elfi, bizzarri personaggi che portano il grande albero della vita dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Zoé è un vero inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali.
La programmazione delle festività natalizie si chiude infine il 6 gennaio 2025 con “Il Codice del MarRC speciale Befana”, in collaborazione con Coopculture, alle 11, per famiglie con bambini: un “Mystery tour” a tema archeologico, con enigmi basati sui reperti del museo.
Ercolano. Al parco archeologico c’è “Ercolano dei Bambini”: visita guidata speciale di CoopCulture tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana. Il direttore Sirano: “La nostra mission: accogliere tutti i visitatori con un’offerta personalizzata”
“Ercolano dei Bambini”: un viaggio nel passato che incanta grandi e piccoli al parco archeologico di Ercolano. Domenica 24 novembre 2024, alle 11.30, si può scoprire come vivevano, giocavano e imparavano i bambini dell’antica Ercolano. Una visita speciale guiderà i partecipanti tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana, con storie e curiosità che svelano quanto il passato sia ancora vivo e ricco di insegnamenti. Si scoprirà il rapporto con il cibo, i giochi, e come affrontavano paure e ansie. Evento gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture o direttamente in biglietteria, anche nel giorno stesso dell’evento.

Una visita guidata al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
I nuovi servizi al pubblico del parco archeologico di Ercolano, gestiti da quest’anno da Coopculture, sono occasione per il rilancio dei programmi didattici indirizzati principalmente a favore degli istituti scolastici del ciclo di istruzione tanto primario quanto secondario. D’intesa con il Parco sono state elaborate una serie di proposte per l’anno scolastico 2024-2025 rivolte alle varie classi d’età e di istruzione tutte mirate ad evidenziare le specifiche caratteristiche dell’antica Ercolano, sito UNESCO dal 1997. Dopo la giornata di presentazione del 27 ottobre, si entra ora nel vivo delle attività che si svolgeranno sino all’inoltrata primavera integrandosi con tutte le altre iniziative del Parco a favore dei pubblici più giovani: dai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento al videogioco Lost in Herculaneum, dalle nuove App dedicate proprio ai più piccoli ai laboratori di comunità già in corso di svolgimento già in corso in collaborazione con l’associazione Variabile K, senza dimenticare i nostri visitatori con speciali esigenze quali i ragazzi con sindrome autistica, ipovedenti e non vedenti, visitatori con disabilità motoria ed inoltre il nuovo sito web del Parco consente una navigazione accessibile ad un ampio spettro di disabilità da quella visiva a quella cognitiva attraverso un apposito menu. Il 24 novembre 2024 appuntamento dunque del programma Ercolano dei popoli, sulla scia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre: l’evento, totalmente gratuito e parte dell’offerta Coopculture per il Parco, consiste in una visita guidata speciale nell’area archeologica con un racconto dell’infanzia nel mondo romano, sulla nascita dei giochi, del rapporto tra scuola e famiglia.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“L’antica Ercolano è un luogo ideale per costruire un’esperienza di conoscenza su misura e commisurata alle esigenze di ciascun visitatore che è sempre al centro di ogni nostra iniziativa. Tutti i nostri visitatori vanno accolti con un’offerta personalizzata, dalle uscite didattiche delle scolaresche alle visite con amici e in famiglia”, dichiara il Direttore Sirano: “è questa la nostra mission nella quale si è lasciata coinvolgere Coopculture, con attività ludico-didattiche che avvicinano i bambini dell’Infanzia al patrimonio culturale attraverso il gioco, fino alle visite partecipative ed esperienziali in cui le studentesse e gli studenti possono esercitare il pensiero critico e l’interazione con i compagni attraverso discussioni e attività collaborative. E l’offerta didattica si prolunga sino alle visite puntuali e fatte su misura per gli adulti che possono spaziare sui temi a loro più confacenti”.
Agrigento. Al parco della Valle dei Templi visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie”: viaggio affascinante tra sacro e profano
In prossimità di Ognissanti, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con le visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie” il 2 e 3 novembre 2024, alle 14, apre le porte a un viaggio affascinante tra sacro e profano: dalla collina greca ai luoghi di preghiera paleocristiani. Scopri usi, costumi e tradizioni legate alla ricorrenza, con un dolce omaggio della tradizione locale. Concludi l’esperienza nelle antiche catacombe, guidato dagli archeologi di CoopCulture. Partenza dall’ulivo saraceno presso il Tempio della Concordia.
Ercolano. Al parco archeologico visita guidata “Ercolano dei popoli” alla scoperta di una cultura al plurale, i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche
Un luogo dove rivivere la vita quotidiana degli antichi Romani per un viaggio incredibile nel passato. Ma anche un territorio dove sin dall’antichità si sono incontrate, influenzate e arricchite reciprocamente culture e genti come conseguenza dei cambiamenti politici, culturali e di gusto. Il parco archeologico di Ercolano e CoopCulture presentano “Ercolano dei popoli”, una visita guidata alla scoperta di una cultura al plurale, in programma domenica 27 ottobre 2024, alle 11.30. Una guida specializzata in archeologia accompagnerà i partecipanti in un percorso lungo il quale saranno evidenziati i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche. Visita gratuita più biglietto di ingresso al Parco a pagamento. Partecipazione fino ad esaurimento posti disponibili. Prenotazione consigliata su sito web www.coopculture.it, www.ercolano.cultura.gov.it

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)
I resti del parco archeologico di Ercolano, sepolti dall’eruzione del Vesuvio e per questo mantenuti in un eccezionale stato di conservazione, regaleranno ai visitatori un incredibile viaggio nel passato, un’occasione per riflettere sulle peculiarità e sui meccanismi di interazione culturale. Un’esperienza imperdibile per esplorare le pluralità culturali, storiche e antropologiche nel mondo antico adatta anche ai più piccoli: all’ingresso i bambini riceveranno mappe speciali da conoscere e, poi, colorare.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“Ercolano al centro del Mediterraneo, oggi come nell’antichità”, commenta il direttore Francesco Sirano, soddisfatto del varo della nuova iniziativa. “Nell’ambito della nuova gestione dei servizi al pubblico il primo di una originale serie di appuntamenti pensati per tutti, che aiuterà a guardare da una prospettiva inedita per il luogo uno dei peculiari aspetti (stranamente poco divulgato) del mondo romano, e in particolare della società e delle comunità del I secolo d.C.: la capacità di includere tutto ciò che non mettesse a repentaglio gli equilibri consolidati e anzi di accogliere elementi culturali, religiosi, di stile di vita della più varia provenienza sia geografica sia temporale. Ed è straordinario potere apprezzare questo fenomeno in una cittadina come Ercolano vivace, con standard di qualità della vita e livelli culturali inopinatamente alti e diffusi in larghi strati della società. Una visione attuale, moderna, contemporanea, che apre la mente alla riflessione sulle modalità di promuovere coesione e armonia tra popoli. Si tratta di un tipo di scambio che attraverso iniziative come questa e tutte le altre che stiamo mettendo in campo oramai da qualche anno, anche con l’aiuto di associazioni culturali e di promozione del luogo, vorremmo facilitare anche tra la comunità locale e i visitatori. Ci teniamo a proporre letture innovative in una chiave interessante, coinvolgente, che può sollecitare la curiosità di turisti e cittadini, coppie, famiglie e bambini che la animeranno”.
Ercolano. Al parco archeologico “Lo spettacolo dell’alba”, con CoopCulture passeggiate tra storia e musica nella bellezza del Mediterraneo: primo sito archeologico a ospitare questo spettacolo al sorgere del sole
“Lo spettacolo dell’alba – Invenzioni a tre voci”, è l’appuntamento da non perdere del 29 giugno 2024 al parco archeologico di Ercolano con repliche il 20 luglio e il 31 agosto 2024, una produzione originale CoopCulture, che fino ad agosto animerà alcune delle meraviglie storiche, artistiche ed archeologiche d’Italia. Ercolano è il primo parco archeologico a diventare scenario per un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce monumenti, natura e territorio presentando alle prime luci del mattino il luogo in maniera del tutto inedita. Quindi non resta che mettere la sveglia e concedersi un’esperienza straordinaria con “Lo spettacolo dell’alba” che unisce arte, storia e musica. L’appuntamento è alle 5.30. La musica diventerà il filo conduttore di un’esperienza suggestiva, declinata in una narrazione che attraversa epoche e culture, raccontando storie di grandezza e drammaticità e fondendosi con il grandioso paesaggio archeologico. Il programma musicale abbraccia un vasto repertorio, dalle musiche di Roberto De Simone, Benjamin Britten. W.A. Mozart, Gabriel Fauré, Jansug Kakhidze e brani della tradizione popolare campana, sarda, portoghese, interpretate dalla voce di Marina Bruno, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Daniele Sepe al sassofono.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“Siamo l’unico sito archeologico ad offrire questa possibilità in Campania e tra i pochissimi in tutta Italia”, dichiara il direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano. “Noi amiamo Ercolano e questo luogo si ama a tutte le ore. Immaginate l’emozione di assistere al sorgere del sole in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del Mediterraneo. Immaginate di percorre all’alba quelle stesse strade che duemila anni fa brulicavano di vita già da qualche ora. Vivere un luogo come questo accompagnati dalla musica e dai profumi del primo mattino arricchirà la memoria di un ricordo unico”.
Un’esperienza multisensoriale che fonde la magia dell’alba con la potenza evocativa della musica attraverso secoli di storia e culture. La narrazione degli archeologi e degli storici dell’arte si alterna alle note musicali e alle voci che accompagneranno il visitatore in un viaggio sonoro attraverso il Mediterraneo, in luoghi ed epoche lontane. La musica, accuratamente selezionata per ogni esibizione, risveglia l’attenzione su arte e archeologia, esaltando ogni particolare della scenografia naturale.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per la giornata della donna la visita tematica “A proposito di Arianna”, e la conferenza “La donna nel teatro greco”
In occasione della Giornata della Donna venerdì 8 marzo 2024, su proposta del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, è stato istituito l’ingresso gratuito per le donne in musei, parchi archeologici, complessi monumentali, castelli, ville e giardini storici e altri luoghi della cultura statali. Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, diversi gli appuntamenti per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti delle donne.
Alle 16, Coopculture, concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC, propone l’attività gratuita “A Proposito di Arianna”. Una visita tematica della durata di circa 75 minuti con partenza alle 16 dalla piazza Paolo Orsi. Arianna, personaggio del mito, donna forte ma anche cedevole, eroina capace con la sua astuzia e con un semplice filo, di salvare Teseo dal Minotauro e vittima della indifferenza di quest’ultimo, sarà il filo conduttore, una sorta di spirito guida interprete del coraggio ma anche della fragilità delle donne. L’itinerario partirà dal livello B, per giungere alle sale dedicate a Reggio ed al Santuario Griso-Laboccetta, dove era celebrato il culto di Demetra e Kore: ancora due donne vittime della prevaricazione e che riescono dalla loro condizione a trarre risorsa. Lungo il percorso i visitatori troveranno spezzoni di filo che al termine uniranno per collegarsi in un cerchio (dividendo i visitatori in due gruppi ciascuno massimo di 10 persone) ed imitare, accennandolo, il movimento intrecciato rappresentato nella lastra del Santuario. Il momento di condivisione ed empatia, prodotti in questa interazione, renderà indelebile il messaggio di solidarietà e di unione che deve comporsi intorno alle donne.
Alle 17, il Centro internazionale Scrittori della Calabria e il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, nella sala conferenze del MArRC promuovono la conferenza “La donna nel teatro greco: né autrice, né attrice, né (forse) spettatrice, ma protagonista”. Introducono la manifestazione il direttore del museo Fabrizio Sudano, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relaziona Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia Classica, dipartimento di Civiltà antiche e moderne, università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico del Cis della Calabria. Le donne del V secolo a. C. vivevano in una condizione di rinuncia e privazione quotidiana. Educate all’inferiorità, esse avevano fatto della sottomissione un’abitudine e un’attitudine. Nei testi letterari, invece, i personaggi femminili rivestono un’enorme importanza, infatti, donne come Elena, Antigone, Medea scatenavano guerre, si mettevano contro i sovrani e si ribellavano ai mariti. Al quesito “quali erano le intenzioni degli autori del teatro a scegliere e proporre prevalentemente storie di donne”? attraverso una serie di analisi lo dimostrerà la relatrice prof. Paola Radici Colace.
Pompei. All’ex Real Polverificio Borbonico al via B.I.TU.S., la Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, dal 27 al 30 settembre: una quattro giorni di incontri, seminari, workshop, spettacoli, focus sui beni culturali e mete di viaggi d’istruzione, innovazione e opportunità dedicate ai ragazzi
Al via nell’ex Real Polverificio Borbonico a Pompei B.I.TU.S., Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, dal 27 al 30 settembre 2023, con ingresso gratuito: una quattro giorni di incontri, seminari, workshop, spettacoli, focus sui beni culturali e mete di viaggi d’istruzione, innovazione e opportunità dedicate ai ragazzi. B.I.TU.S., Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, è promossa e sostenuta dalla direzione generale per le Politiche culturali e il Turismo assieme all’assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo di Regione Campania, dall’agenzia regionale Campania Turismo e dal parco archeologico di Pompei. L’inaugurazione mercoledì 27 settembre 2023, alle 10.20, nell’Arena Teatro dell’ex Real Polverificio Borbonico, con Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania; Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; Domenico Maria Corrado, ideatore, creatore e direttore generale di BITUS; Letizia Casuccio, direttore generale CoopCulture; Ciro Castaldo, segretario generale Fondazione Banco di Napoli; Giovanni Acanfora e Giuseppina Lodovico, rispettivamente presidente e amministratore unico GIVOVA; Vezia Piemontino, assistente di direzione La Cartiera, e il testimonial Massimiliano Gallo.
Per questa nuova edizione, B.I.TU.S. rafforza la sua multiforme natura. Da una parte l’educational, con conferenze, dibattiti, interviste ai protagonisti, presentazioni, migliori pratiche, analisi e ricerche su temi come linguaggio, mediazione culturale, rinnovate regole d’ingaggio, design thinking, innovazioni e tecnologie abilitanti per la fruizione dei patrimoni culturali. Dall’altra le experience, particolarmente raccomandate per famiglie con bambini e ragazzi e per gli studenti di ogni classe ed età: laboratori all’aria aperta e parco giochi al coperto, sport, masterclass, rievocazioni storiche, spettacoli e teatro e un workshop internazionale con il contributo di ENIT Agenzia Nazionale Turismo, fissato per giovedì 28 settembre 2023, con buyers provenienti da tutto il mondo. Nella prima giornata, B.I.TU.S. presenterà tanti incontri, tra cui focus sull’importanza del cinema nello sviluppo turistico dei territori, con il suo testimonial, su proposte didattiche inclusive per e con persone con autismo e\o disabilità cognitiva, con la Tulipano Art Friendly, il direttore e alcuni rappresentanti del Parco Archeologico di Pompei, su natura e legalità, la storia delle zone umide di Soglitelle e il turismo didattico nelle Oasi Lipu, e sulle attività educative del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, per ciò che concerne la parte dedicata all’educational. Per il settore experience, dal 27 al 30 settembre, ogni giorno sono previsti laboratori didattici a cura di CoopCulture, esperienze di disegno a fumetti con la Scuola Italiana Comix di Napoli, tiro con l’arco, ippoterapia, momenti creativi per bambini e ragazzi a La Cartiera e il Givova Sport Village, per tutta la famiglia. Ancora, allieteranno le giornate di BITUS le esibizioni delle orchestre giovanili scolastiche per la seconda edizione dello Student Music Festival.

La presentazione di Bitus, la Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, all’ex Real Polverificio Borbonico a Pompei (foto bitus)
“La Borsa internazionale del turismo scolastico è un’iniziativa unica nel suo genere in Italia che la Regione Campania sostiene in una prospettiva didattica e pedagogica inscritta nell’ambito del turismo culturale regionale, che costituisce la principale tematicità della programmazione pubblica in materia turistica”, dichiara l’assessore Felice Casucci. “Non a caso la Borsa si tiene in una delle aree culturalmente più rilevanti dal punto di vista archeologico esistenti al mondo. Con DGR n. 455/2022 si è attribuito un criterio di priorità ai progetti di mobilità turistica scolastica che tutelino le professionalità turistiche. Anche questo è un modo per integrare l’offerta e valorizzare le destinazioni territoriali come esperienza del viaggio”.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, con i ragazzi del progetto Sogno di Volare (foto parco archeologico pompei)
“Come Parco archeologico di Pompei”, sostiene il direttore Gabriel Zuchtriegel, “siamo contenti di partecipare alla seconda edizione di B.I.TU.S, che si svolge in un luogo storico dalle grandi potenzialità per tutto il territorio. Un evento che viene incontro ad un nostro duplice obiettivo: da un lato creare sempre più sinergie con gli attori sociali, in particolare le scuole, che operano nell’area di riferimento della nostra istituzione; dall’altro la necessità di aprire ai cittadini un luogo come il Real Polverificio su cui si sta concentrando negli ultimi anni la nostra azione di tutela e riqualificazione. Incentivare il turismo scolastico e stimolare l’interesse e dunque la presenza dei ragazzi nei siti culturali è tra le priorità del Parco. Stiamo lavorando ormai alla III edizione di “Sogno di Volare”, progetto di teatro per le scuole del territorio, che ha visto nelle prime edizioni un appassionato coinvolgimento degli studenti; a breve saranno attivi alcuni servizi dedicati a bambini e adolescenti , come il “Children Museum”, un programma di attività ludico-educative, in alternativa o in aggiunta alla visita dei siti di Pompei e Oplontis; mentre è già partito il progetto “Horti Plinii – l’Orto didattico di Plinio”, incentrato sulla coltivazione dell’orto e del giardino utilitaristico, nel pieno recupero del rapporto uomo-natura nel mondo antico, creando micro orti sinergici a Pompei, nelle Ville di Stabiae a Castellammare di Stabia, a Villa Regina di Boscoreale, a Longola di Poggiomarino e allo stesso Real Polverificio Borbonico di Scafati”.

Turismo scolastico: se ne parla a B.I.TU.S., la Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe all’ex Real Polverificio Borbonico di Pompei (foto bitus)
“La B.I.T.U.S. è nata nel 2022, con l’obiettivo di mettere in connessione la domanda e l’offerta per ciò che concerne i viaggi studio, il turismo culturale giovanile e le nuove forme di didattica non formale in Italia”, spiegato l’ideatore Domenico Maria Corrado. “Dopo una prima edizione ZERO, che ha già dato grandi soddisfazioni, ci prepariamo ad accogliere anche quest’anno ragazzi provenienti da tutta Italia, forti anche della rafforzata collaborazione con le istituzioni, la Regione Campania e il Parco Archeologico di Pompei, e gli sponsor principali, la Cartiera e Givova”. “CoopCulture ha creduto da subito nell’importanza di una borsa dedicata al turismo scolastico, un settore che, dopo la crisi legata alla pandemia, ha registrato già nel 2022 segnali di netta ripresa”, conclude Giuseppe Codispoti. “B.I.TU.S. sarà anche occasione di confronto su questi temi: numeri in aumento e nuovi trend per uscite didattiche e viaggi di istruzione. Da un’idea nata in piena pandemia, oggi B.I.TU.S è un luogo di incontro tra offerta e domanda nazionale e internazionale, un momento di promozione e valorizzazione del territorio, ma anche uno spazio per bambini e ragazzi che avranno occasione di partecipare a esperienze didattiche ed educative, laboratori e spettacoli”.
Roma. Notti imperiali alle Terme di Caracalla: nove aperture straordinarie serali del complesso monumentale. visita accompagnata al Mitreo e ai sotterranei o visita guidata alla scoperta delle Terme Antoniniane

Il fascino delle Terme di Caracalla illuminate per le aperture serali (foto fabio caricchia)
Notti imperiali alle Terme di Caracalla. Dal 14 settembre al 26 ottobre 2023 nove aperture straordinarie serali del complesso monumentale. Tutte le info e i biglietti sono disponibili su www.coopculture.it. Si potrà scegliere tra due opzioni: visita accompagnata al Mitreo e ai sotterranei (8 euro, 1 ora), ritrovo alla biglietteria, date: 14 e 28 settembre 2023, 26 ottobre 2023; ore 20.15, 20.30, 21, 21.15, 21.30, 21.45, prenotazione online; visita guidata alla scoperta delle Terme Antoniniane, inclusi Mitreo e sotterranei e una breve presentazione della mostra su Letizia Battaglia (20 euro, 1 ora), ritrovo alla biglietteria, date: ogni giovedì e sabato, 21 e 30 settembre 2023, 5, 12, 19 e 20 ottobre 2023; ore 20.15, 20.30, 21, 21.15, 21.30, 21.45, prenotazioni online.

Ambienti delle Terme di Caracalla (foto fabio caricchia)
“Tra le opere pubbliche che egli lasciò a Roma, vi furono le magnifiche Terme che portano il suo nome, la cui sala per i bagni caldi è costruita, secondo gli architetti, con una tecnica che non si può riprodurre con nessun tipo di imitazione”. Così nella Historia Augusta si descrivono le magnifiche Terme di Caracalla. Queste sono uno dei complessi termali più grandi e conservati dell’antichità, realizzate nella parte meridionale della città ed inaugurate per iniziativa di Caracalla nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle grandi terme imperiali e le imponenti strutture, articolate nei diversi ambienti, riescono ancora ad evocare la vita e le attività degli antichi frequentatori e suggeriscono il lusso che le caratterizzava.

Ambienti delle Terme di Caracalla illuminati per le visite serali (foto fabio caricchia)
Le terme, infatti, non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e la natatio. Ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente altri ambienti attorno alle due palestre. Ancora oggi le distese dei mosaici, i resti delle vasche e della decorazione architettonica, conservata negli estesi sotterranei, suggeriscono chiaramente il programma decorativo originario che le rende uno dei gioielli di Roma antica. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’Aqua Marcia, l’Aqua Antoniniana.








“Il lavoro che abbiamo condotto sul telamone e sull’intera area dell’Olympeion – dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei templi – risponde perfettamente alla nostra mission di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi, insieme all’identificazione, alla conservazione, agli studi, alla ricerca e alla promozione di ogni intervento che porti lo sviluppo di risorse del territorio. Sin dal 2019, da quando sono alla guida del Parco, ho fatto mio il progetto del precedente direttore Pietro Meli, ma ho anche risposto al grande fascino esercitato da questi colossi di pietra, dal tempo antico ad oggi”. Il Parco Valle dei templi, con il supporto di CoopCulture, ha già annunciato eventi formativi per le guide turistiche a cui parteciperanno studiosi e archeologi coinvolti nel progetto di musealizzazione. È stata integrata, inoltre, l’app gratuita per i visitatori della Valle con notizie sul telamone e sull’antico Olympieion e sono stati realizzati cartelli esplicativi in italiano e inglese lungo il percorso che conduce all’area del tempio. È nata anche una linea di merchandising dedicata al telamone, in vendita nei bookshop della Valle dei Templi. Sempre a cura di CoopCulture, nella prima domenica del mese (3 marzo 2024, alle 16) a ingresso gratuito sarà invece organizzata una visita laboratorio “All’ombra del telamone”, quasi una caccia al tesoro tra i ruderi del tempio, per bambini tra 6 e 12 anni che potranno così scoprire le caratteristiche, i segreti e le curiosità dell’antica e colossale struttura. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento: si sta lavorando a un puzzle in 3D che resterà nel Parco e all’organizzazione di giornate di “disegno en plein air”, sullo stile degli acquerellisti del Grand Tour, usando le diverse tecniche artistiche.

Anche il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2023. Sabato 23 settembre 2023, alle 21, in sala conferenze si svolge l’incontro “Dall’antichità ad oggi: un filo mai interrotto”, in collaborazione dell’associazione Pietre di Scarto. Punto di partenza e stimolo dell’officina sono alcuni reperti scelti nelle sale del MArRC: il frammento fittile con scena di fanciulle danzanti dell’area Griso Laboccetta, i pinakes del santuario di Locri, alcun lucerne e poi mestoli e specchi in bronzo, fino ai contenitori per profumi. Da questo input i partecipanti all’officina saranno invitati ad esprimersi sui temi della danza, del matrimonio, delle lumere, della vendemmia, della gastronomia, del dialetto, dei monasteri, in particolare quello della Visitazione, nei quali affondano le radici della nostra identità religiosa. Domenica 24 settembre 2023, un doppio appuntamento. Alle 10 e alle 15.30 il Museo, grazie alla collaborazione con Coopculture, offrirà una visita dedicata alla storia del Museo e alle principali collezioni. Un focus sui Bronzi di Riace chiuderà il percorso, durante il quale i più piccoli saranno coinvolti in una avvincente ricerca di indizi. Le visite si svolgeranno in italiano e saranno offerte gratuitamente da Coopculture, acquistando solo il biglietto d’ingresso al MArRC (gratuito fino a 18 anni). Una occasione di incontro, di confronto e interazione con i partecipanti che saranno protagonisti di questa attività sul Patrimonio InVita.
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