Reggio Calabria. Con il concerto all’alba sulla scogliera di Capo Bruzzano al via il progetto “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” dove i Bronzi di Riace sono al centro di un network culturale diffuso tra arte, musica e archeologia promosso dalla Regione Calabria. Ecco il ricco programma che culminerà il 16 agosto 2026, nel 54mo anniversario del ritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria riscrive il mito: i Bronzi di Riace al centro di un network culturale diffuso tra arte, musica e archeologia promosso dalla Regione Calabria. Non più solo un museo, ma un’intera regione che racconta il proprio patrimonio artistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto 2026 la Calabria celebra il “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio regionale che culmineranno domenica 16 agosto 2026, nel cinquantaquattresimo anniversario del ritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca. Promosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023, il progetto denominato “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. L’obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri guerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l’intera regione, costruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi artistici innovativi.
“Vogliamo costruire un’offerta integrata che, partendo dall’eccezionale valore universale dei Bronzi di Riace, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi, dei siti archeologici, dei musei, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione, attraverso la musica, la storia, l’arte”, afferma l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese. “Investire sui Bronzi significa investire sull’immagine della Calabria, rafforzando la destagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le comunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una programmazione condivisa, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà previsti dalla normativa regionale, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al centro cultura, turismo e sviluppo sostenibile”. “I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il simbolo dell’identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di custodire e tramandare la propria storia”, dichiara il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano. “Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di Riace”, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che, attraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull’intero territorio calabrese, intende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo riconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa testimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione, conoscenza e partecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura, arte e territorio”.

Il primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto 2026 a Bianco (RC), sulla scogliera di Capo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle 5.30 e proseguirà, alle prime luci dell’alba, con il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson, al piano e voce: un formato acustico a posti limitati, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta.

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e simbolico dell’intera manifestazione, diventando il punto di partenza di una rete capillare di eventi. Spettacoli performativi, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali poli culturali, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province calabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare l’attrattività turistica della regione Calabria, diffondere la conoscenza dell’identità della Magna Grecia, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e sociale. Interamente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione “Calabria Straordinaria”, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di Riace” con “Un patrimonio che vive, un territorio che racconta” parte dall’idea di un modello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell’evento del 7 agosto, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in contemporanea.

Venerdì 7 agosto 2026, alle 21, infatti cinque luoghi della cultura calabrese, ciascuno dedicato ai Bronzi di Riace e alle figure del mito, si illumineranno in contemporanea con un programma che prevede una visita guidata gratuita, musica dal vivo e una lettura scenica. Un format pensato per raccontare l’unità culturale della regione. A Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi, solista al violino Miriam Campobasso, con la voce recitante di Letizia Trunfio. A Cosenza (galleria nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina Biondi proporrà Solo, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (parco archeologico di Scolacium), l’Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce recitante Angela Stella Cimbalo, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo Valentia (Castello normanno-svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci, diretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, voce recitante Giuliana Pelaggi, mentre a Crotone (fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron, per fiati e pianoforte, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio corale tra musica e narrazione per raccontare, in cinque luoghi simbolo della Calabria, la storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell’archeologia italiana.
Sabato 8 agosto 2026 il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito, con la rappresentazione teatrale della Medea di Euripide, ispirata ai miti, ai personaggi e alla cultura della Magna Grecia, per la regia di Carlo Emilio Lerici.
Lunedì 10 agosto 2026 tra il museo e il parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri si snoderà Tra Uomini e Dei, un percorso narrativo in cinque tappe, di circa 20 minuti ciascuna, guidato da quattro figure mitiche: Nosside, Persefone, Zaleuco, Senocrito. Un viaggio che intreccia archeologia, musica, performance e degustazioni di prodotti del territorio, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi. Chiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi.
A Riace, mercoledì 12 agosto 2026 in piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito, un appuntamento che valorizza una delle aree più affascinanti della costa ionica calabrese, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione per riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi, in un’atmosfera capace di coniugare storia, identità e creatività contemporanea.

Il momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto 2026, giorno del 54° anniversario del ritrovamento dei Bronzi, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il 16 agosto del 1972. In piazza De Nava a Reggio Calabria, davanti al museo Archeologico nazionale, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a margine, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico, grazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara. Accompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto), Marco Loddo (contrabbasso) e Vittorino Naso (percussioni), il compositore e pianista romano intesserà un racconto musicale in cui si intrecciano parola e musica.
Roma. In Curia Iulia esposta la copia della testa del guerriero A con il colore originario e il video del Met per il 50mo della scoperta dei Bronzi di Riace. Il video del convegno

La copia in bronzo della testa del Guerriero A dei Bronzi di Riace con i colori originali (foto mic)
I bronzi di Riace come non li avete mai visti: a colori. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa per annunciare il convegno, in presenza e diretta streaming, “1972-2022 A 50 ANNI DALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE. Una nuova ricostruzione a colori delle sculture antiche”, la presentazione di un video del Met e della copia della testa del guerriero A con il colore originario (vedi Roma. I Bronzi di Riace come non li avete mai visti: a colori. In Curia Iulia convegno, in presenza e diretta streaming, “1972-2022 A 50 ANNI DALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE. Una nuova ricostruzione a colori delle sculture antiche”. Presentazione di un video del Met e della copia della testa del guerriero A con il colore originario | archeologiavocidalpassato).

La copia della testa del Guerriero A dei Bronzi di Riace è esposta in Curia Iulia fino al 18 luglio 2022 (foto mic)
La riproduzione in bronzo della testa del guerriero A (copia perfetta in bronzo della testa della statua del guerriero A, uno dei due celebri Bronzi di Riace, straordinarie opere d’arte del V sec. a.C. conservate al MArRC) e il video della mostra del The Metropolitan Museum of Art di New York “Chroma Ancient Sculpture in Color” saranno visibili al pubblico che visiterà il parco archeologico del Colosseo fino al 18 luglio 2022: un’opportunità per promuovere anche la visita al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Studi preliminari e ipotesi per la ricostruzione dei Bronzi di Riace con i colori originali (foto mic)
La riproduzione della testa, realizzata con l’ausilio di nuove e sofisticate tecnologie – laser scanner con una scansione millimetrica e rilievo 3D – ha lo scopo di mostrare al pubblico il colore originario della statua, esente cioè dagli effetti del tempo e dell’ossidazione, proponendo anche la presenza di colori. L’incontro è stato promosso dalla Direzione generale Musei, dal parco archeologico del Colosseo e dal museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, in collaborazione con il Met di New York.
Roma. I Bronzi di Riace come non li avete mai visti: a colori. In Curia Iulia convegno, in presenza e diretta streaming, “1972-2022 A 50 ANNI DALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE. Una nuova ricostruzione a colori delle sculture antiche”. Presentazione di un video del Met e della copia della testa del guerriero A con il colore originario


Il logo per il Cinquantesimo dei Bronzi di Riace 1972-2022
I Bronzi di Riace come non li avete mai visti: a colori. Il 12 luglio 2022, alle 17, nella Curia Iulia al Foro Romano, la Direzione generale Musei, il parco archeologico del Colosseo, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, in collaborazione con il Metropolitan museum di New York celebrano i 50 anni dalla scoperta dei Bronzi di Riace con il convegno “1972-2022 A 50 ANNI DALLA SCOPERTA DEI BRONZI DI RIACE. Una nuova ricostruzione a colori delle sculture antiche”. L’incontro scientifico sarà introdotto da Massimo Osanna, direttore generale Musei, seguito dagli interventi di Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e di autorevoli studiosi di scultura antica, quali il Prof. Salvatore Settis, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e Accademico dei Lincei, e il prof. Vinzenz Brinkmann, capo dipartimento di Antichità della Liebieghaus Skulpturensammlung di Francoforte sul Meno. L’evento è gratuito, potrà essere seguito in presenza con prenotazione al seguente link https://www.eventbrite.com/…/biglietti-1972-2022-a-50…. È possibile seguire il convegno in diretta streaming online sul canale YouTube del PArCo www.youtube.com/parcocolosseo.

Locandina della mostra “Chroma. Ancient Sculpture in Color” al Metropolitan museum di New York dal 5 luglio 2022 al 26 marzo 2023
Al termine degli interventi e prima delle conclusioni di Salvatore Settis, sarà anche proiettato il video che il Metropolitan museum di New York ha prodotto, appositamente per questa occasione, sulla mostra “Chroma Ancient Sculpture in Color”, inaugurata nel museo americano lo scorso 5 luglio e dedicata alla policromia delle sculture antiche. Nell’ambito dell’esposizione newyorchese un particolare rilievo hanno proprio due copie perfette in bronzo delle statue di Riace, realizzate sempre con le stesse sofisticate tecnologie.

La testa del guerriero A dei Bronzi di Riace e la sua riproduzione “a colori” (foto mic)
Per celebrare questo importante anniversario sarà esposta la copia perfetta in bronzo della testa della statua del guerriero A, uno dei due celebri Bronzi di Riace, straordinarie opere d’arte del V sec. a.C. custodite nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. La testa in bronzo è stata realizzata dallo stesso archeologo tedesco prof. Vinzenz Brinkmann, fra i massimi esperti al mondo di policromia dell’antichità. La riproduzione della testa, realizzata con l’ausilio di nuove e sofisticate tecnologie (laser scanner con una scansione millimetrica e rilievo 3D) ha lo scopo di mostrare al pubblico il colore originario della statua, privata cioè dagli effetti del tempo e dell’ossidazione, proponendo anche la presenza di colori. La riproduzione in bronzo della testa e il video della mostra saranno visibili nella Curia Iulia fino al 18 luglio 2022.

Agosto 1972: il ritrovamento dei Bronzi di Riace da parte del sub Stefano Mariottini

Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
“Sono passati esattamente cinquant’anni da quel memorabile 16 agosto 1972, quando furono scoperti i Bronzi di Riace, due magnifiche statue in bronzo risalenti alla metà del V secolo a.C. Cinquant’anni in cui questi due eroi venuti dal mare sono diventati tra le sculture antiche più celebri al mondo, capaci di attrarre folle estasiate di ammiratori”, commenta Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. “Oggi i Bronzi di Riace sono anche icone di un intero territorio, la Calabria. Una regione che quest’anno vuole festeggiarli con un programma diffuso di eventi, per far scoprire tanti aspetti della sua cultura millenaria: arte e paesaggio, borghi e identità enogastronomiche, minoranze linguistiche e tradizioni artigianali. Desidero ringraziare il direttore generale Musei, Massimo Osanna, e la direttrice del parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, per aver voluto organizzare questo incontro, nel quale valorizzazione e ricerca si fondono nella promozione della cultura”.

I Bronzi di Riace esposti in una speciale sala del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
“L’incontro alla Curia Iulia al Foro Romano rappresenta un momento rilevante nell’ambito delle celebrazioni dei 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace”, interviene Massimo Osanna, direttore generale Musei, “perché evidenzia l’importanza dell’approccio interdisciplinare e della collaborazione scientifica internazionale, contribuendo in maniera significativa e innovativa ad una migliore conoscenza e fruizione di queste straordinarie sculture venute dal mare”. E prosegue: “Ringrazio la direttrice Alfonsina Russo e tutto lo staff del parco archeologico del Colosseo per l’organizzazione di questo incontro, e gli studiosi e i musei che stanno attivando nuove sinergie, anche in vista di una più ampia promozione all’estero del patrimonio culturale conservato nei musei italiani”. E Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, commenta: “Mai nessuna scoperta archeologica ha avuto eco maggiore di quella dei Bronzi di Riace e questo anniversario suggella lo spirito di cooperazione internazionale e il ruolo della Cultura in grado di connettere Paesi e Istituzioni anche lontani. Sono onorata che il parco archeologico del Colosseo e il suo pubblico internazionale possano con questa iniziativa contribuire a promuovere questo importante evento e le celebrazioni che si svolgeranno al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria”.

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