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Padova. A Palazzo Zuckermann la conferenza “Venezia medievale e la sua tradizione monetaria: una città bizantina agli estremi confini di Bisanzio” con Michele Asolati (UniPd), secondo appuntamento del ciclo “Incontri d’Autunno 2026 al Museo Bottacin”

Giovedì 29 ottobre 2026, alle 17.30, nella sala del Medagliere del museo Bottacin, a Palazzo Zuckermann, in corso Garibaldi 33 a Padova, la conferenza “Venezia medievale e la sua tradizione monetaria: una città bizantina agli estremi confini di Bisanzio” con Michele Asolati del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, secondo appuntamento del ciclo “Incontri d’Autunno 2026 al Museo Bottacin”, organizzato da Biblioteca e Archivio del museo Bottacin. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Venezia è una città di tradizione romana, direttamente dipendente dall’impero bizantino dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente fino al IX secolo. Sviluppa una propria monetazione di tipo occidentale dopo l’820 per intrattenere rapporti più diretti con il Sacro Romano Impero; tuttavia, rimane saldamente legata all’uso della moneta bizantina che circola in quantità consistenti in laguna fino all’Inizio del XIII secolo e che Venezia contribuisce a diffondere anche in altre parti dell’Europa centrale. Tale legame è rimarcato dall’introduzione prima del 1202 del ducato/grosso/matapan a Venezia, la prima moneta grossa d’argento battuta in Occidente. Non solo le immagini presenti su questo innovativo e dirompente strumento monetario sono derivate da quelle presenti sulla valuta coeva prodotta a Bisanzio, ma il grosso stesso di fatto dà corpo a una più antica unità monetaria bizantina d’argento.