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Reggio Calabria. Per le “Notti d’Estate” al museo Archeologico nazionale conferenza “Elettra di Euripide. Necessità e ingiustizia della morte di Clitennestra in un mondo irriducibile all’ordine logico” con la prof. Paola Radici Colace

reggio-calabria_MArRC_Notti d'estate 2022_elettra-di-euripide_locandinaDopo il successo della prima serata inaugurale delle “Notti d’Estate” con il concerto lirico a cura del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, proseguono gli appuntamenti serali sulla magnifica terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Giovedì 22 luglio, alle 21, sarà ospite la professoressa Paola Radici Colace, con la conferenza “Elettra di Euripide. Necessità e ingiustizia della morte di Clitennestra in un mondo irriducibile all’ordine logico” a cura del Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Il MArRC, nella giornata di giovedì, sarà aperto con orario non-stop dalle 9 alle 23 con ultimo ingresso alle 22.30. Dalle 20 il costo del biglietto è di 3 euro. In museo si entra senza prenotazione ed è fortemente raccomandato l’uso della mascherina chirurgica. “Continuano gli eventi promossi dal MArRC per le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario dal rinvenimento dei Bronzi di Riace”, commenta il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “Per questa ricorrenza vogliamo valorizzare le sinergie messe in campo con le associazioni del territorio e con i partner istituzionali. Il programma delle “Notti d’Estate” al MArRC ci accompagnerà fino a settembre con ospiti ed eventi prestigiosi”. Il rapporto tra il Museo e il CIS Calabria è da tempo consolidato: “Ringraziamo il Museo per la collaborazione che conduciamo da diversi anni”, dichiara la presidente del CIS, Loreley Rosita Borruto, “e che ci consentirà di parlare di letteratura greca nella straordinaria location, unica al mondo per la suggestiva vista che offre sullo Stretto e per l’incanto del panorama, nel quale sembra debbano materializzarsi da un momento e l’altro, tra le luci delle due sponde, personaggi mitologici e storici che hanno vissuto in questo braccio di mare la loro epopea cantata da poeti e scrittori”. E la professoressa Paola Radici Colace: “La professoressa porrà al centro dell’attenzione una tragedia di Euripide, dedicata a una degli sfortunati figli di Agamennone, Elettra, figlia emarginata, le cui azioni sono mosse da odio, vendetta e rimorso. La presenza in scena del fratello Oreste spinge gli spettatori a riflettere su questo immenso dramma familiare. La vittoria che perseguono si rivela, in realtà, una “triste sozzura” e, in questa storia, nessuno invocherà la Giustizia, né la Verità. Il viaggio nel tempo iniziato duemilacinquecento anni fa e che dura fino ai nostri giorni – conclude – ha trasformato una tragedia greca in terapia familiare, in analisi psico-mitologica del rapporto tra genitori e figli, e tra fratelli”.