Archivio tag | conferenza “Dinamiche di popolamento nella Penisola Sorrentina. La Civiltà dei Colli e le nuove scoperte da Gragnano”

Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico la conferenza “Dinamiche di popolamento nella Penisola Sorrentina. La Civiltà dei Colli e le nuove scoperte da Gragnano” con Francesca Mermati, funzionaria archeologa soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, incontro promosso dall’associazione internazionale Amici di Pompei

Dettaglio decorazione di una coppa dalla necropoli di via dei Pastai a Gragnano (Na) (foto sabap-na)
Balsamario a sirena dalla necropoli di via dei Pastai a Gragnano (Na) (foto sabap-na)

Venerdì 30 ottobre 2026, alle 17, all’auditorium di Pompei Scavi, i nuovi scavi dell’Ager Stabianus, del territorio dell’antica città di Stabia, saranno al centro del nuovo incontro organizzato dall’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS: conferenza di Francesca Mermati, funzionaria archeologa soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, su “Dinamiche di popolamento nella Penisola Sorrentina. La Civiltà dei Colli e le nuove scoperte da Gragnano”. Dopo un inquadramento storico della Penisola Sorrentina l’incontro si soffermerà sul racconto dell’inaspettata scoperta di 82 tombe nell’Ager Stabianus, site, in particolare, nell’odierna città di Gragnano, e trovate durante un lavoro di ampliamento dello stabilimento produttivo del pastificio Garofalo. I reperti emersi aggiungono tasselli alla storia di chi abitava in questa zona a partire dal VI sec. a.C. L’archeologa Mermati, che ha partecipato allo scavo come funzionaria della soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli responsabile scientifica delle indagini, condividerà i dettagli dello scavo straordinario sia per il racconto del contesto che per gli oggetti ritrovati. La scoperta ripropone, infatti, dettagli delle strategie di autorappresentazione sociale di un’élite di altissimo rango dell’Ager Stabianus, ma si rivela unica per l’incredibile stato di conservazione del corredo interno di alcune casse funerarie in tufo: il recupero di materiali organici deperibili altrove perduti, come tessuti, oggetti in legno e cestini in fibre intrecciate, sono un unicum assoluto per questa fase cronologica. I sontuosi corredi funerari – impreziositi da scarabei egizi di Naukratis, ambre zoomorfe, argenti e bronzi etruschi – inoltre proiettano la comunità che abitava l’Ager Stabianus al centro delle rotte commerciali tra la Grecia, l’Egitto e il Mediterraneo orientale nella prima metà del VI secolo a.C.