Treviso. Al museo di Santa Caterina la conferenza “Culti, immagini e nomi di divinità nel Veneto preromano” con Anna Marinetti e Carla Pirazzini, secondo appuntamento del ciclo di conferenze diffuso in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Venezia
Giovedì 26 marzo 2026, alle 17, in sala Coletti al museo di Santa Caterina di Treviso, la conferenza “Culti, immagini e nomi di divinità nel Veneto preromano” con Anna Marinetti e Carla Pirazzini, massime esperte di linguistica ed antichità venetiche, secondo appuntamento del ciclo di conferenze diffuso che da marzo a settembre 2026, in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia fino al 29 settembre 2026, si terrà nei luoghi coinvolti dal progetto espositivo. Gli incontri accompagnano il pubblico lungo una geografia ampia e connessa, toccando Venezia e Adria, fino a Marzabotto, Milano, Ferrara e San Casciano dei Bagni: un’occasione per approfondire temi e contesti della mostra direttamente nei territori, tra musei e siti che ne condividono la trama di ricerche, prestiti e relazioni (vedi Venezia. Con la conferenza “Stranieri e lupi nel santuario del dio Altino” con Chiara Squarcina e Margherita Tirelli a Palazzo Grimani inizia il ciclo di conferenze diffuso in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale. Margherita Tirelli presenta il progetto espositivo | archeologiavocidalpassato). Le due archeologhe parleranno dei culti e della divinità tra onomastica e immagini nel Veneto preromano, illustrando gli aspetti della religiosità nel mondo dei Veneti antichi, quali i caratteri del culto e le divinità, sulla base della documentazione archeologica (reperti, figurazioni) ed epigrafica (iscrizioni votive), anche alla luce di recentissimi rinvenimenti nel territorio trevigiano.

Disco in lamina di bronzo figurato (IV sec. a.C.) con figura femminile riccamente abbigliata attorniata da un cane-lupo e un uccello, proveniente da Montebelluna-Treviso e conservata ai musei civici di Treviso (foto graziano tavan)
I Musei Civici di Treviso figurano tra le istituzioni coinvolte nella mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia ed aperta al pubblico nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale dal 6 marzo al 29 settembre 2026. I Musei Civici di Treviso partecipano a questa grande iniziativa con il prestito di uno dei reperti più iconici della collezione archeologica, il disco figurato con figura femminile ammantata e affiancata da due animali (ambito veneto, IV sec. a.C.) a lamina in bronzo sbalzata e rifinita a cesello, proveniente dal mercato antiquario di Montebelluna e acquistato da Luigi Bailo a inizio ‘900 insieme ad altri quattro analoghi dischi votivi. L’esposizione propone un confronto inedito tra due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti, indagando il ruolo fondativo dell’acqua nel mondo del sacro e nello sviluppo delle società del I millennio a.C. Mari, fiumi, sorgenti e acque termali emergono come luoghi di culto, guarigione, scambio e costruzione dell’identità collettiva.

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