Sibari. Il parco archeologico ospita “Il cielo sopra Sibari. Storie musiche e naviganti”: due giorni di musica e reading sulle tracce di antiche vestigie greche ellenistiche e romane
In un contesto carico di suggestioni e memorie storiche, come il parco archeologico di Sibari, uno dei siti più estesi del Mediterraneo di età classica e romana, l’11 e il 12 agosto 2022 si svolge la rassegna “Il cielo sopra Sibari. Storie musiche e naviganti”, sotto la direzione artistica di Peppe Voltarelli; tra reading e musica, si propone di riannodare i legami con il passato, muovendosi sulle tracce di antiche vestigie greche, ellenistiche e romane. La rassegna è promossa dal parco archeologico di Sibari con la collaborazione di Squilibri e la direzione esecutiva di Sud Studio Digital Sound. Ingresso: intero 5 euro; 18-25 anni, 2 euro (ridotto); meno di 18 anni ingresso gratuito (il biglietto comprende l’accesso al museo nazionale Archeologico della Sibaritide, al parco archeologico e al concerto). I biglietti si possono acquistare al museo nazionale archeologico della Sibaritide dal martedì alla domenica (9–19.30, la biglietteria chiude alle 19), e all’area archeologica Parco del Cavallo (solo le sere degli eventi). Servizio navetta gratuito, con partenze ogni 20 minuti, dalla Marina di Sibari e dal museo nazionale Archeologico della Sibaritide.

Il parco archeologico di Sibari, uno dei siti più estesi del Mediterraneo di età classica e romana (foto drm-calabria)
Un’immersione nella storia e nella cultura di un luogo che inizia l’11 agosto 2022, alle 18.30, al museo nazionale Archeologico della Sibaritide, con il reading letterario “Le donne dell’Odissea” a cura degli Amici dell’Arte, e prosegue, alle 21.30, nell’area archeologica, con il “Canto alla Terra. Gli eroi e il Mediterraneo” di e con Giuseppe Cederna: l’attore, scrittore e viaggiatore, legge e racconta il viaggio degli uomini e delle parole che hanno cambiato il mondo.
“Giuseppe Cederna, l’attendente Antonio Farina, di Mediterraneo, certo, ma anche lo straordinario attore di tanto teatro contemporaneo”, ricorda Filippo Demma, direttore del Parco, “è un amico del parco archeologico di Sibari. Nel nostro modulo multimediale è sua la voce che racconta le storie della Magna Grecia, la gloria e la caduta di Sibari, la fondazione e la rovina di Turi, Pitagora, Telis, Aristotele, Pericle, Erodoto, Ottaviano Augusto”.
Il viaggio prosegue alle 22.30 con il concerto di Roberta Carrieri e Dimitris Kotsiouros, in “Mia Fatsa Mia Ratsa” dove si inseguono le segrete affinità che legano i popoli del meridione a una Grecia ancestrale: Roberta e Dimitris ci condurranno in un’immersione di sonorità, melodie e ritmi di un’ancestrale eredità greca ancora viva nella memoria collettiva.

Il rocker Peppe Voltarelli con Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari (foto drm-calabria)
Il 12 agosto 2022, alle 21, all’area archeologica, il viaggio si avvia sotto le note del violino di Luca Ciarla con insoliti arrangiamenti della tradizione popolare italiana, musiche del bacino del Mare Nostrum e composizioni originali. Si prosegue alle 22 con il concerto di Peppe Voltarelli, “La lunga notte di Sibari”, in cui il cantore della Sibaritide con Italo Andriani, Paolo Baglioni, Massimo Garritano, e qualche incursione di Giuseppe Cederna e Luca Ciarla, ripercorrerà i brani più significativi della sua trentennale carriera.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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