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Al museo Archeologico nazionale di Taranto apertura notturna straordinaria per la Notte europea dei Musei: visita alle mostre, conferenza e performance teatrale su Medea, visita guidata tematica sui giochi nell’antica Grecia, scoperta di tesori mai visti dai depositi

“Questa settimana”, anticipa Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, “celebriamo la Notte europea dei Musei di sabato 3 luglio con conferenze, spettacoli teatrali, percorsi guidati e laboratori sui “tesori mai visti” dei depositi del MArTA. La “Medea” di Euripide sarà la protagonista di un percorso alla scoperta dell’importante figura mitologica”. Sabato 3 luglio 2021 si celebra infatti la diciassettesima edizione della Notte europea dei Musei 2021, promossa dal Ministero della Cultura francese con il patrocinio dell’Unesco, del Consiglio d’Europa e dell’ICOM (International Council of Museums). Anche il ministero della Cultura italiano aderisce all’iniziativa, promuovendo l’accesso a tutti i luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità previste per legge.

La locandina della mostra “Silent Spring” di Claudia Giannuli aperta al museo Archeologico nazionale di Taranto nell’ambito del Circuito del Contemporaneo (foto MArTA)

Per l’occasione, il museo Archeologico nazionale di Taranto effettuerà un’apertura notturna straordinaria fino alle 23, aprendo al mondo il suo importante patrimonio archeologico, insieme alle due mostre attualmente presenti: “Silent Spring” promossa dal Circuito del Contemporaneo, della scultrice Claudia Giannuli (vedi La “primavera silenziosa” si risveglia al MArTA: apre al museo Archeologico nazionale di Taranto “Silent Spring” della scultrice Claudia Giannuli, la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo, in continuità e in dialogo con i tesori esposti | archeologiavocidalpassato), e quella realizzata in collaborazione con il MAP Festival e che porta in esposizione con “So strange…so music. La musica si vede” partiture musicali del XX e XXI secolo trasformate in vere e proprie opere d’arte. La tariffa di 1 euro è attiva per ingressi dalle 20 alle 22 (fascia oraria delle 22 compresa). Ogni visita dovrà obbligatoriamente essere prenotata: l’ultimo slot di ingresso è quello delle 22. Le visite debbono essere prenotate attraverso il portale www.shopmuseomarta.it.

Al MArTa conferenza su “La figura di Medea nella tragedia di Euripide e nell’iconografia”

Ma il MArTa amplia la sua offerta prevedendo anche eventi speciali realizzati proprio per la Notte europea dei Musei. Alle 20.30 e alle 21.30 la sala Incontri del museo Archeologico nazionale di Taranto ospiterà una conferenza a due voci sulla figura di Medea nella tragedia di Euripide e nell’iconografia, a cura della presidente dell’AICC-Associazione italiana cultura classica delegazione di Taranto, prof.ssa Francesca Poretti, e della presidente dell’associazione Amici dei Musei Taranto, prof.ssa Patrizia De Luca. Al termine della conversazione, la figura di Medea sarà al centro di una breve rappresentazione teatrale all’interno del chiostro del Museo del CREST di Taranto. L’evento delle 21.30 è una replica di quello delle 20.30. Si accede all’evento con l’acquisto del biglietto del Museo per la fascia oraria delle 20.30 e delle 21.30, acquistando un biglietto-evento attraverso il portale www.shopmuseomarta.it.

Al MArTa visita guidata tematica su “Lo sport e i giochi nell’Antica Grecia”

Lo sport e i giochi nell’Antica Grecia saranno invece al centro della visita guidata tematica che alle 21.15 farà scoprire ai visitatori le collezioni legate allo sport, tra cui la tomba dell’atleta di Taranto. Alle 20, 20.30, 21, 21.30 e 22 vi saranno visite guidate sui capolavori del MArTA a cura dello staff del Museo. Si accede alle visite acquistando un biglietto di ingresso per la fascia oraria desiderata.

La locandina dell’evento “Tesori mai visti. Dal deposito al restauro” al MArTa

Dalle 20 alle 23, nella sala multimediale del secondo piano il personale del Museo accoglierà i visitatori alla scoperta dei tesori mai visti dei depositi del MArTA, “Dal deposito al restauro”: il pubblico potrà conoscere i segreti del lavoro “dietro le quinte”.

 

La “primavera silenziosa” si risveglia al MArTA: apre al museo Archeologico nazionale di Taranto “Silent Spring” della scultrice Claudia Giannuli, la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo, in continuità e in dialogo con i tesori esposti

La locandina della mostra “Silent Spring” di Claudia Giannuli aperta al museo Archeologico nazionale di Taranto nell’ambito del Circuito del Contemporaneo (foto MArTA)

Con la riapertura al pubblico (mercoledì 12 maggio 2021) del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, dopo l’emergenza sanitaria, sabato 15 maggio 2021, alle 11.30, inaugura la prima delle mostre del Circuito del Contemporaneo al MArTA: “Silent Spring”, personale della scultrice pugliese Claudia Giannuli, a cura di Antonello Tolve, all’interno del Circuito del Contemporaneo, progetto con la direzione artistica di Giusy Caroppo, in continuità con le collezioni archeologiche tarantine. L’artista pugliese ha scelto infatti come sua cifra espressiva la ceramica che nel Museo di Taranto incontrerà una delle più importanti collezioni di ceramica antica del mondo. “La presenza di arte contemporanea all’interno dei musei archeologici di per sé non è una novità, ma è certamente più rara una compenetrazione così forte dei processi che ci hanno condotto a questa mostra”, dice la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti. “All’esposizione di Claudia Giannuli si giungerà attraverso una sorta di percorso catartico che dal passato condurrà al presente e al futuro, dal secondo al primo piano delle nostre collezioni, e attraverso le tracce cariche di simbolismo erotico e funerario, rintracciabili nei reperti del MArTA, fino a svelare la proposta della giovane artista contemporanea”.

Riparte dunque dal museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTA, il Circuito del Contemporaneo, progetto strategico con la direzione artistica di Giusy Caroppo, che ha l’obiettivo di costituire stabilmente in Puglia una rete policentrica d’eccellenza per la produzione e fruizione di arte contemporanea (arti visive, performative, identitarie). Chiuse ad ottobre 2020 le mostre INHUMAN, con opere di Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano, ed HEIMAT di Jasmine Pignatelli al Castello di Barletta (BT), il Circuito del Contemporaneo tocca il museo di Taranto in occasione della riapertura al pubblico, con “Silent Spring” mostra personale di Claudia Giannuli (Bari, 1979) a cura di Antonello Tolve, organizzata dal Museo MArTA in collaborazione con l’associazione culturale Eclettica – Cultura dell’Arte, vincitrice dell’avviso pubblico “Custodiamo la Cultura in Puglia” per la raccolta di progettualità artistico-culturali in attività di audience engagement, sviluppo e ricerca da realizzarsi nella Regione.

La direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, alla presentazione della mostra “Silent Spring” (foto MArTA)

La mostra nasce dopo una lunga riflessione dell’artista, in sinergia con la politica di apertura a linguaggi e temi contemporanei avviata fin dall’insediamento da Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTA, museo archeologico fra i più importanti d’Italia, che espone reperti dalla Preistoria all’Alto Medioevo; un progetto che sigla il connubio tra l’alto valore culturale del Museo e il format di Giusy Caroppo che indica il MArTA di Taranto quale epicentro strategico del Circuito, aperto al Mediterraneo e a una rete di istituzioni museali nazionali e internazionali. “È la conferma”, continua la direttrice, “che quel past for future scelto come valore alla base della politica culturale del museo di Taranto è più che mai attuale. Gli oltre 20mila anni di storia conservati nel museo tarantino fanno parte del DNA di ognuno di noi e hanno bisogno di essere riconosciuti per generare valore in una visione di Archeologia al Futuro, con un dialogo e una interazione continua con la contemporaneità”.

Un’opera della scultrice Claudia Giannuli per la mostra “Silent Spring” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Così i messaggi si fondono, e insieme ai miti e ai rituali narrati dall’archeologia e dai reperti del MArTA, gli avatar e le installazioni inedite di Claudia Giannuli scandiscono le tappe di un percorso di vigore e vitalità. MArTA è viva e silenziosamente riporta in luce i suoi monili, i fregi sulle vesti, e persino la sua femminilità anche grazie all’opera dell’artista pugliese intenzionalmente esplicita nelle sue espressioni muliebri. Alla mostra si arriverà infatti attraverso un percorso obbligato, una sorta di viaggio catartico tra i simbolismi naturali e sessuali riproposti dai reperti in esposizione, fino al primo che ospita la personale di Claudia Giannuli, “Silent Spring”. “È una strategia di condivisione di visioni, quella che ha portato il Circuito del Contemporaneo a incontrare il MArTA”, afferma il direttore artistico Giusy Caroppo, “con l’obiettivo di avviare un dialogo tra collezione e spazi del Museo ma, soprattutto, decretarne il valore di epicentro strategico del Circuito, per il ruolo che l’Istituzione ricopre nel sistema dei Musei Nazionali e nel Mediterraneo. Un elemento propulsore che si arricchisce delle sollecitazioni simboliche e concettuali che la città stessa di Taranto può offrire alla ricerca contemporanea. Ripartire dal MArTA – prosegue – vuole essere emblematico per ribadire la mission del Circuito che, con la produzione di progetti inediti, rafforzando partnership già fidelizzate, mira a ibridare linguaggi e saperi, identità, storia e futuro della nostra ricca Terra di Puglia. Una tessitura di relazioni e sollecitazioni, che intercetta collaborazioni proficue, come quella con Antonello Tolve, fine critico d’arte e curatore di Silent Spring, o quella del sound artist Piero Mottola che, dopo aver avviato workshop on-line durante le restrizioni di quest’inverno, attende di portare a termine la ricerca per l’opera collettiva Taranto Voices, in dialogo con il Conservatorio e i cittadini”.

La mostra “Silent Spring” è al primo piano del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Alla mostra, ospitata nelle sale espositive del primo piano del Museo, si può accedere dopo la visita alle collezioni del secondo piano, nei giorni di apertura del Museo. Come previsto dalla normativa vigente e dalle procedure per il contenimento del virus COVID-19, si accede alla mostra e al Museo con prenotazione obbligatoria e con l’acquisto del biglietto unicamente on-line, dal martedì alla domenica; il lunedì è riservato ai gruppi; dal lunedì al venerdì la prenotazione deve avvenire entro un’ora prima dell’orario di visita; sabato, domenica e tutti i giorni festivi la prenotazione (e quindi l’acquisto) del biglietto dovrà avvenire il giorno prima della visita, sempre on-line. Il Museo è aperto dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30; la domenica dalle 9 alle 13 (ultimo accesso della mattina alle 11) e dalle 15.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30. Il lunedì è riservato ai gruppi (un gruppo è costituito da un numero minimo di 3 persone e da un numero massimo di 15 persone). Il lunedì il Museo è aperto dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo accesso alle 17.30. Come previsto dalla normativa vigente e dalle procedure per il contenimento del virus COVID-19, si può accedere al Museo in un numero massimo di 15 persone ogni 30 minuti. I biglietti saranno disponibili on-line sul sito del Museo all’indirizzo www.museotaranto.beniculturali.it