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Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale la conferenza on line di Mario Micheli (RomaTre) su “I Bronzi di Riace tra restauro e metallurgia della grande statuaria in bronzo” apre il ciclo di incontri dedicati ai Bronzi in sinergia con l’università di Roma Tre nel Cinquantesimo della scoperta

Si parlerà de “I Bronzi di Riace tra restauro e metallurgia della grande statuaria in bronzo” nella conferenza on line che apre il ciclo curato dal Dipartimento di Studi umanistici – RomaTre per celebrare con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Appuntamento venerdì 8 aprile 2022, alle 17, con il professor Mario Micheli del Dipartimento di Studi umanistici dell’università di Roma Tre, alle 17, sulla piattaforma digitale Microsoft Teams. Ecco il Link per il collegamento: urly.it/3m_43. “È il primo appuntamento del ciclo di incontri organizzato dall’ateneo romano in collaborazione con il museo Archeologico nazionale”, commenta il direttore Carmelo Malacrino, “nell’ambito delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. Il professor Micheli, docente di storia e tecnica di restauro nei corsi magistrali di Archeologia e di Storia dell’Arte, ci condurrà alla scoperta delle tecniche metallurgiche antiche che, proprio in occasione dei restauri effettuati sui Bronzi, si è arricchita di nuovi elementi. Attraverso le parole di uno dei protagonisti degli interventi eseguiti dall’Istituto Centrale per il Restauro e la visione di filmati d’epoca, il pubblico sarà condotto alla scoperta delle tecniche di creazione dei grandi capolavori dell’arte greca. Sarà un’occasione straordinaria per continuare quel percorso di approfondimento e di offerta culturale al grande pubblico che rientra nella nostra mission. Un obiettivo – conclude Malacrino – al quale non intendiamo venire meno, nonostante la drammatica carenza di personale negli uffici e negli spazi espositivi, che ci ha visti costretti a sospendere le attività in presenza per tutto il mese di aprile. Ringrazio la professoressa Giuliana Calcani, componente del consiglio di amministrazione del MArRC per essersi fatta promotrice di questo ciclo di incontri altamente scientifici”.

I Bronzi di Riace esposti in una speciale sala del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Alle celebrazioni per i Cinquant’anni della scoperta dei Bronzi di Riace parteciperanno anche Università ed enti culturali del centro e del nord d’Italia: dall’università degli Studi Roma Tre, agli atenei di Padova e di Udine, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, a dimostrazione dell’interesse esteso ad ampio raggio sui due capolavori dell’arte greca, esposti al MArRC”, afferma Giuliana Calcani, dell’università Roma Tre e membro del Comitato organizzativo delle celebrazioni.  Avere la possibilità di riflettere su opere così complesse dal punto di vista tecnico, formale, attributivo, è un’occasione preziosa non solo per approfondire la conoscenza dell’arte antica, ma anche per valutarne il potenziale di relazione che hanno con la società attuale”. Per il professor Mario Micheli: “Il recupero dei Bronzi nel mare di Riace il 16 agosto 1972 ha aperto una fase straordinaria di ricerca sulle procedure della fusione artistica greca. Era necessario avere due capolavori che potessero fare da cassa di risonanza per una tipologia numericamente poco attestata, rispetto alla statuaria in marmo, per concentrare risorse conoscitive a tutto campo anche sulla metallurgia antica”.

Carenza di organico al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Malacrino: “Stop alle attività programmate al MArRC”. Anche il direttore tra il personale di vigilanza per #domenicalmuseo del 3 aprile

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Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, già in drammatica carenza di organico, perde un’altra unità di personale. Il funzionario archeologo responsabile dell’Ufficio prestiti e mostre, nonché dei Servizi didattici e dei rapporti con le scuole, lascia il MArRC per prendere servizio alla Direzione Regionale Musei. E il direttore Carmelo Malacrino è costretto a sospendere le attività programmate del museo. È un momento particolarmente difficile per il MArRC, gravato da carenze di organico anche nel settore della fruizione, accoglienza e vigilanza nelle sale espositive. E questo in un momento che dovrebbe essere di festa, per il superamento dell’emergenza Covid-19 e la ripresa delle domeniche con ingresso gratuito, la cui prima giornata sarà quella del prossimo 3 aprile 2022. E da venerdì, 1° aprile 2022, ai sensi dell’ultimo decreto ministeriale, la certificazione verde Covid-19 non sarà più necessaria per entrare in Museo, ma basterà indossare la mascherina chirurgica. “Auguro al nostro funzionario i migliori successi per il proseguo di una brillante carriera”, dichiara Malacrino, “e lo ringrazio per l’impegno profuso in questi anni al museo di Reggio. Non posso, tuttavia, non segnalare un’ulteriore contrazione dell’organico museale, che mette a rischio tutte le attività che avevamo programmato per la primavera e l’estate. Anche e soprattutto in vista delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario dei Bronzi di Riace. Restano ora scoperte funzioni nevralgiche, quali quelle relative alle mostre e alle procedure di prestito di opere, sia in entrata che in uscita, ma anche la didattica e i progetti con scuole e università. Con sofferenza mi trovo obbligato a sospendere le manifestazioni già programmate per il mese di aprile, auspicando la rapida assegnazione di nuovo personale. Ridurre le attività culturali è una sconfitta non solo per il Museo, ma per l’intera comunità del territorio. Mi scuso con i tanti partner e le associazioni con cui avevamo costruito una ricca programmazione, ringraziandoli per la continua collaborazione che in questi anni ha trasformato il MArRC in un luogo della cultura inclusivo e dinamico”. E aggiunge: “Stiamo già ricevendo molte richieste da parte delle scuole e più in generale da un pubblico che vuole riappropriarsi della propria quotidianità, anche culturale, dopo la pandemia. In queste condizioni, la gestione di una visita in sicurezza all’interno del museo diventa estremamente complessa. Per questa ragione domenica 3 aprile 2022, in concomitanza con la ripresa dell’iniziativa #domenicalmuseo, ci sarò anch’io tra le sale per supportare in prima persona il personale di vigilanza”.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale “Magnagrecàntico sui Bronzi di Riace”, momento di riflessione culturale sulle due statue col prof. Daniele Castrizio, con l’accompagnamento di canzoni e narrazioni del musicantore Fulvio Cama e un filmato del grafico Saverio Autellitano

I Bronzi di Riace esposti in una speciale sala del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Un’occasione straordinaria per approfondire la conoscenza sui guerrieri che tutto il mondo ci invidia e trascorrere un momento piacevole di narrazione culturale che non si ferma al dato scientifico, ma abbraccia i saperi musicali e artistici per coinvolgere a 360 gradi gli ospiti del Museo”: Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria che ringrazia i protagonisti di “Magnagrecàntico sui Bronzi di Riace”, “un viaggio nell’antichità, certo che il pubblico del MArRC non perderà l’occasione di partecipare”. Appuntamento martedì 29 marzo 2022, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, per un momento di riflessione culturale sulle due statue a cura del prof. Daniele Castrizio, con l’accompagnamento di canzoni e narrazioni del musicantore Fulvio Cama e un filmato, prodotto dal grafico Saverio Autellitano, quale sottofondo visivo e come spiegazione per immagini le teorie scientifiche, le narrazioni e i canti. L’incontro è promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Rosita Loreley Borruto. L’evento si inserisce all’interno della più ampia programmazione di marzo per le celebrazioni del Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace. “Si tratta di una sorta di archeologia educativa avente come caratteristica la gestione in prima persona degli stessi archeologi degli obiettivi educativi, sociali e culturali”, spiega l’archeologo Castrizio. “In contrasto con una valorizzazione dei beni archeologici e culturali in genere legata alla mera fruizione visiva, con schede tecniche che “parlano” solo agli addetti ai lavori, la nuova “archeologia pubblica” intende fornire una nuova narrazione della Storia e dell’Archeologia, che, utilizzando tutti gli strumenti che la mente può immaginare, dalla computer grafica alla musica, dall’enogastronomia alla danza, dai fumetti ai film, dai documentari alle arti visive tradizionali, permettano di rendere fruibili e comprensibili i beni culturali di ciascun territorio, rispondendo così ai nuovi bisogni sociali di inclusione e di partecipazione culturale. In ultima analisi – conclude il professore – il fine ultimo che ci propone è quello di affermare il valore del patrimonio storico e culturale, legandolo alla possibilità di crescita civile ed economiche delle popolazioni che lo posseggono e lo custodiscono per i figli e i nipoti”. La partecipazione è gratuita fino a disponibilità dei posti.

Cinquantesimo Bronzi di Riace, la Regione Calabria stanzia 3 milioni. Il direttore Malacrino: “Straordinario investimento che darà un respiro internazionale alle celebrazioni”

I Bronzi di Riace su piedistalli antisismici al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Cinquantesimo dei Bronzi di Riace: la Regione Calabria, presieduta da Roberto Occhiuto, stanzia 3 milioni finanziamento di tre milioni di euro della Regione Calabria, presieduta da Roberto Occhiuto, per la valorizzazione e la promozione delle manifestazioni promosse dalla Regione intorno ai Bronzi di Riace: attività che saranno coordinate dalla vicepresidente Giusi Princi. “Si entra finalmente nel vivo della programmazione per il Cinquantesimo dei Bronzi di Riace”, plaude Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, “un evento che da tempo il MArRC sta pianificando per trasformare un anniversario in una eccezionale opportunità di promozione e valorizzazione per tutto il territorio. Ringrazio il presidente Occhiuto e tutta la giunta per questo investimento – dichiara Malacrino – e per aver creduto sulla valenza internazionale di questa ricorrenza per tutta la Calabria. Sono grato, in particolare, alla vicepresidente Princi, con la quale in queste settimane si sono svolti proficui incontri. Il Museo, per mettere insieme tutte le forze del territorio, già l’anno scorso aveva istituito un apposito comitato, passato negli ultimi mesi al coordinamento della Città Metropolitana, che molto sta facendo in proposito. Adesso, con questo finanziamento, la Calabria potrà rilanciare uno dei suoi più potenti attrattori – i Bronzi di Riace – a livello internazionale. Ho già avuto occasione di avanzare qualche proposta per promuovere l’immagine dei Bronzi e della Calabria nelle città italiane ed europee. Per la nostra regione sarà un’occasione irripetibile per valorizzare le bellezze del territorio: dall’archeologia ai borghi, dalle tradizioni artigianali alle peculiarità linguistiche, dal paesaggio costiero e montano alle specialità eno-gastronomiche. Il tutto nel segno dei Bronzi, uno dei simboli della Calabria nel mondo. Ora bisogna correre – conclude il direttore del Museo –, lavorando tutti insieme e facendo rete per raggiungere elevati livelli di qualità, anche nel campo dell’offerta turistica”.