Verona. A Quinzano la conferenza “Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della soprintendenza Archeologica” con Paola Salzani (Sabap-Vr), terzo del ciclo di quattro incontri “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche”
Martedì 31 marzo 2026, alle 20, nella Sala “Garonzi” del Centro Polifunzionale della 2ª Circoscrizione, in via Quinzano 24/D a Verona, la conferenza “Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della soprintendenza Archeologica” con Paola Salzani della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, terzo del ciclo di quattro incontri “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche” organizzato dalla 2ª Circoscrizione del Comune di Verona in collaborazione con i Musei civici di Verona e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, per offrire al pubblico un quadro aggiornato e approfondito delle ricerche del passato, in corso e future sulla preistoria dell’area quinzanese, uno dei contesti più significativi per la ricostruzione delle prime fasi di antropizzazione del territorio comunale di Verona. “È un’occasione estremamente importante – sottolinea il soprintendente Andrea Rosignoli –, un momento di restituzione alla cittadinanza e, in particolare, alle comunità locali, perché Quinzano è una delle zone più interessanti dal punto di vista delle ricerche archeologiche paleontologiche. Le ex cave hanno restituito ormai decenni fa dei reperti di notevole interesse, ma anche in tempi molto più recenti, a partire dal 2023, attraverso uno scavo della soprintendenza, sono emersi nuovi resti ancora in fase di studio. Questo ciclo di quattro conferenze, quindi, presenta le anteprime e i primi risultati. L’aspetto veramente suggestivo è che sembrano essere i resti del primo insediamento stabile del territorio veronese, quindi le origini della città risalenti a circa 7000 anni fa”.
Verona. Al Centro Polifunzionale di Quinzano al via ciclo di incontri su “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche”, quattro conferenze dedicate alle indagini archeologiche sul territorio di Quinzano. Ecco il programma
Dal 24 febbraio al 26 maggio 2026, alle 20, nella sala “Garonzi” del Centro Polifunzionale, in via Quinzano 24D a Verona, al via ciclo di incontri su “Quinzano, il primo insediamento di Verona: storie di uomini, ossa e ceramiche”, articolato in quattro conferenze dedicate alle indagini archeologiche sul territorio di Quinzano per offrire un quadro aggiornato e approfondito delle ricerche del passato, in corso e future sulla preistoria dell’area quinzanese, uno dei contesti più significativi per la ricostruzione delle prime fasi di antropizzazione del territorio comunale di Verona. Gli appuntamenti sono promossi dalla Circoscrizione 2ª, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, i Musei Civici di Verona e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza. Il ciclo di conferenze rappresenta un’occasione di divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio archeologico locale, favorendo il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e cittadinanza, e restituendo centralità a Quinzano come luogo chiave per la comprensione delle origini più antiche di Verona. Attraverso il contributo di studiosi e ricercatori che hanno dedicato parte significativa delle loro ricerche all’analisi del sito, verranno affrontati temi legati all’insediamento umano nel Neolitico, alle pratiche funerarie, alla cultura materiale e alle più recenti metodologie di analisi applicate ai reperti archeologici e antropologici.
Il programma è stato presentato dal consigliere comunale Pietro Trincanato, su delega dell’assessora alla Cultura Marta Ugolini, insieme ad Andrea Rosignoli soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza; e a Leonardo Latella e Massimo Saracino dei Musei Civici di Verona – museo di Storia Naturale. “Un calendario di appuntamenti di particolare interesse”, evidenzia il consigliere Pietro Trincanato, “che non solo arricchisce gli eventi in programmazione in Circoscrizione 2^ ma è anche la prova tangibile della forza delle collaborazioni, essendo il risultato di un fattivo lavoro di squadra fra istituzioni di ogni livello. Una proposta che mira a valorizzare la storia del nostro territorio da una prospettiva che è assolutamente originale. Siamo abituati a vedere Verona soltanto per la sua monumentalità. Nella realtà c’è tutto un mondo non solo da valorizzare ma anche da scoprire per la straordinaria e bellezza”. “È un’occasione estremamente importante”, sottolinea il soprintendente Andrea Rosignoli, “un momento di restituzione alla cittadinanza e, in particolare, alle comunità locali, perché Quinzano è una delle zone più interessanti dal punto di vista delle ricerche archeologiche paleontologiche. Le ex cave hanno restituito ormai decenni fa dei reperti di notevole interesse, ma anche in tempi molto più recenti, a partire dal 2023, attraverso uno scavo della soprintendenza, sono emersi nuovi resti ancora in fase di studio. Questo ciclo di quattro conferenze, quindi, presenterà le anteprime e i primi risultati. L’aspetto veramente suggestivo è che sembrano essere i resti del primo insediamento stabile del territorio veronese, quindi le origini della città risalenti a circa 7000 anni fa”.
Programma. Martedì 24 febbraio 2026, Nicoletta Martinelli & Massimo Saracino (Musei Civici di Verona – Museo di Storia Naturale), “Dalle cave di Quinzano al progetto VBQ: archeologia e innovazione nella preistoria di Verona”; martedì 3 marzo 2026, Emanuela Cristiani (università “La Sapienza” di Roma) & Irene Dori (soprintendenza ABAP per le province di Verona Rovigo e Vicenza), “Vivere a Quinzano durante il Neolitico. Cosa raccontano le ossa”; martedì 31 marzo 2026, Paola Salzani (soprintendenza ABAP per le province di Verona Rovigo e Vicenza), “Alle origini di Quinzano: nuovi dati dagli scavi della Soprintendenza Archeologica”; martedì 26 maggio 2026, Marika Ciela (università di Trento), “Tra forme e gesti. Le ceramiche di Quinzano e le comunità neolitiche del Veronese (VI–V millennio a.C.)”.


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