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San Casciano dei Bagni (Si). In piazza della Repubblica “La storia siete voi”: archeologhe, archeologi, studentesse e studenti impegnati al Bagno Grande raccontano alla comunità le prime sei settimane di scavo della campagna 2026

“La storia siete voi”: sabato 1° agosto 2026, alle 21, in piazza della Repubblica a San Casciano dei bagni (Si), torna il consueto appuntamento con la comunità di San Casciano dei Bagni e con tutte le persone che seguono il progetto del #SantuarioRitrovato. A metà della campagna di scavo verranno raccontate le prime novità emerse in queste sei settimane di cantiere e gli obiettivi che ci accompagneranno fino alla conclusione della campagna, il 7 ottobre 2026. Sarà un racconto corale, affidato alle archeologhe, agli archeologi, alle studentesse e agli studenti che ogni giorno lavorano al Bagno Grande. Qualche piccola anticipazione nell’intervista rilasciata dal prof Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto, a Radio Siena Tv (vedi il link https://www.radiosienatv.it/san-casciano-dei-bagni-lo…/…).

Jacopo Tabolli, direttore scientifico, e Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni, sul cantiere di scavo del Bagno Grande (foto unistrasi)

“La campagna è iniziata molto bene, siamo arrivati alla sesta settimana, si sono alternati quasi 70 studenti e studentesse da tutto il mondo”, spiega Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo e direttore del Centro CADMO dell’università per Stranieri di Siena a Radio Siena Tv. “Abbiamo ampliato lo scavo soprattutto nella fascia sud del santuario e la storia del sito continua a stupirci. Tante nuove pagine si stanno scrivendo sia sulle fasi più antiche del santuario, sia su periodi inattesi”. Tra le novità più significative emerse in questa fase di ricerca c’è infatti l’affacciarsi di una nuova prospettiva cronologica: “Stanno emergendo testimonianze del basso Medioevo, quando questo luogo comincia a essere un centro di cura della malattia nel vero senso della parola – anticipa Tabolli -, con una serie di sepolture che stiamo riportando alla luce e che presenteremo alla comunità di San Casciano”. Una scoperta che amplia ulteriormente il racconto del Bagno Grande, già noto per gli eccezionali bronzi e per le offerte votive in terracotta rinvenute nelle campagne precedenti, confermando come il sito abbia continuato a svolgere un ruolo centrale nel territorio ben oltre l’età etrusca e romana.

Venezia. Allo Iuav workshop “Da San Casciano dei Bagni al laboratorio LAMA”, dedicato alle indagini in corso sui materiali del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni

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Lunedì 25 maggio 2026, dalle 10.30 alle 12.30, a Badoer, aula A, dell’università IUAV di Venezia, workshop “Da San Casciano dei Bagni al laboratorio LAMA”, dedicato alle indagini in corso sui materiali del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni. Nell’ambito del progetto di ricerca “San Casciano dei Bagni – Archeologia e Architettura termale” dell’università per Stranieri di Siena e CADMO e dello IUAV di Venezia, il Laboratorio LAMA ha avviato una serie di indagini non invasive su una selezione di materiali provenienti dal santuario, condotte su autorizzazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo. Intervengono Mario Bandiera, Maddalena Bassani, Alberto Conventi, Chiara Fermo, Lorenzo Lazzarini, Floriana Majerle, Jacopo Tabolli, Elena Tesser, Alessandro Vierucci con la collaborazione del Laboratorio di Geomatica CIRCE-Iuav Sandro Vierucci.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale speciale mostra “Gli Dei ritornano”: due giorni dedicati all’approfondimento e alla restituzione al pubblico di quanto emerso nelle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni. Ecco il programma

Venerdì 13 e sabato 14 febbraio 2026, speciale mostra “Gli Dei ritornano” al museo Archeologico nazionale di Aquileia. In occasione della mostra dedicata ai bronzi di San Casciano, attualmente in corso al museo Archeologico nazionale di Aquileia, incontro di approfondimento e confronto tra studiosi, ricercatori e pubblico sui temi legati all’esposizione e all’archeologia di contesti legati ad acque termali. Due giorni dedicati all’approfondimento e alla restituzione al pubblico di quanto emerso nelle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni (Si), condotte dall’equipe di ricerca dell’università per Stranieri di Siena (Centro CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane), in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo e il Comune di San Casciano dei Bagni.

Venerdì 13 febbraio 2026. Alle 15.30, PRESENTAZIONE DEL CATALOGO DELLA MOSTRA (Treccani editore): interviene Ludovico Rebaudo (università di Udine). A seguire VOCI DALLO SCAVO: presentazione delle ultime novità emerse nel corso delle indagini archeologiche a San Casciano dei Bagni. Intervengono Marco Pacifici, Helga Maiorana e Mattia Bischeri. Alle 17.15, ADRIATICO SALUTIFERO. ARCHEOLOGIA DEL TERMALISMO AL FONS TIMAVI E AL FONS APONI: presentazione del volume di Maddalena Bassani (IUAV Venezia). Interviene Jacopo Tabolli (università per Stranieri di Siena). Partecipazione gratuita. Raccomandata la prenotazione a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.

Sabato 14 febbraio 2026. Alle 10, VISITE ALLA MOSTRA CON IL TEAM DI RICERCA: 1° turno, partenza alle 10; 2° turno, partenza alle 10.15; durata: ca. 1h 15′. Compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo. Posti limitati, prenotazione obbligatoria a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016

 

Siena. All’università per Stranieri il workshop “Stranieri in Archeologia”, in presenza e in diretta YouTube, una giornata interamente dedicata ai progetti di ricerca archeologica promossi dall’Ateneo

Lunedì 27 ottobre 2025, alle 14, all’università pe Stranieri di Siena, il workshop “Stranieri in Archeologia”, una giornata interamente dedicata ai progetti di ricerca archeologica promossi dall’Ateneo. Le ricercatrici e i ricercatori del Centro CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane presenteranno i primi risultati e gli sviluppi in corso di alcuni importanti progetti, tra cui il PRIN 2022 BECAUSE, il progetto FOE_CADMO, il progetto ResMaLand e l’edizione del medagliere Piccolomini, realizzata in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena. L’incontro sarà aperto dal rettore Tomaso Montanari e sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube di Unistrasi: https://www.youtube.com/live/b3imBvqzM00?si=znT0nExS9dOEMsDH.

Programma. Alle 14, Tommaso Montanari, saluti istituzionali e introduzione al progetto CADMO; 14.20, Jacopo Tabolli, “Scavando lungo le rotte e gli approdi di CADMO”; 14.40, Mauro Puddu, “Umano, postumano e disumano. Un’archeologia dell’identità romana tra la Sardegna e la Gaza di oggi”; 15, Mauro Pacifici, “A nord e a sud sui confini di Arezzo e di Chiusi: i progetti di Pieve a Socana e dei Fines Clusinorum”; 15.20, Fulvio Cozza, “Archeologia è tanto altro. Una ricerca etnografica a San Casciano dei Bagni”; 15.40, Helga Maiorana, “Paesaggi marginali. Il sistema dei palmenti nel territorio di Giglio Porto all’isola del Giglio”; 16, coffee break; 16.30, Agnese Fusaro, “Oltre i confini: il contributo di una Straniera alle ricerche archeologiche in Asia centrale e meridionale”; 16.50, Maria Laura Gavazzi, “Le monete della collezione Piccolomini Clementini nel monetiere della Banca Monte dei Paschi di Siena: un primo bilancio”; 17.10, Emanuele Mariotti, “2023-2025: lo scavo archeologico a San Casciano dei Bagni e un nuovo progetto nell’Italia preromana nel sito di Castiglione di Paludi”; 17.30, Chiara Fermo, “Dal fango al laboratorio nel progetto PRIN 2022 BECAUSE: trattamento conservativo, catalogazione e prospettiva di ricerca dei reperti di San Casciano dei Bagni”; 17.50, Edoardo Vanni, Federico Saccoccio, “Scontri ed incontri nei paesaggi montani: il caso dei Monti Aurunci”; 18.10, Mattia Bischeri, “Percepire la cura, costruire la memoria, vedere l’invisibile. Tre temi di archeologia chiusina”; 18.30, discussione conclusiva.

San Casciano dei Bagni (Si). Iniziata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: partecipano in quattro turni di 3 settimane ciascuno ragazzi e ragazze dall’Italia e dall’Europa. Il sindaco Agnese Carletti: “Benvenuti a tutti e tutte, San Casciano è felice di accogliervi e vi ringrazia per quello che potrete fare nei prossimi mesi”

Al via la campagna di scavo 2025 al Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni (foto unistrasi)

Erano i primi di maggio 2025 quando si aprivano le candidature a partecipare alla decima campagna di scavo al Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni (Si) (vedi San Casciano dei Bagni (Si). Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: sarà in quattro turni di 3 settimane ciascuno. Aperte le iscrizioni | archeologiavocidalpassato). Ora ci siamo. Il 23 giugno 2025: Pronti, partenza, via! Come si legge sulla tavoletta da scavo. La campagna 2025 è suddivisa in 4 turni di 3 settimane ciascuno: 1° turno: 23 giugno – 12 luglio, 2° turno: 14 luglio – 2 agosto, 3° turno: 25 agosto – 13 settembre, 4° turno: 15 settembre – 4 ottobre. Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni dalla direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura con la tutela della soprintendenza ABAP per le Province di Siena Grosseto e Arezzo. La direzione scientifica è del prof. Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena, CADMO. La direzione sul campo è di Emanuele Mariotti.

Campagna di scavo 2025 al Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni: gruppo di lavoro con al centro Tabollli e Mariotti (foto unistrasi)

“Una nuova campagna di scavo, la decima e di nuovo tanti ragazzi e ragazze pronti a mettersi al lavoro per riportare alla luce un pezzo di storia che giorno dopo giorno diventa più affascinante e importante per il nostro futuro”, scrive il sindaco Agnese Carletti. “Arrivano dalle università di Firenze, Milano, Padova, Pisa, Torino, Trinity, Leiden, Istanbul, Sapienza e Sorbona, guidati come sempre dal direttore scientifico Jacopo Tabolli dell’università per Stranieri di Siena, dal direttore di scavo Emanuele Mariotti e dalla funzionaria della soprintendenza Ada Salvi. Benvenuti a tutti e tutte loro – continua il sindaco -, a chi è già qui e a chi arriverà nelle prossime settimane, San Casciano è felice di accogliervi e vi ringrazia per quello che potrete fare nei prossimi mesi. Come sempre racconteremo a tutti cosa accadrà sullo scavo, il primo momento di restituzione alla comunità è già fissato per il 3 agosto 2025, alle 21.30”.

San Casciano dei Bagni (Si). Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano: sarà in quattro turni di 3 settimane ciascuno. Aperte le iscrizioni

Annunciata la 10.ma campagna di scavo al Santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si): aperte le iscrizioni. La campagna partirà lunedì 23 giugno 2025, si concluderà il 4 ottobre e sarà suddivisa in 4 turni di 3 settimane ciascuno: 1° turno: 23 giugno – 12 luglio, 2° turno: 14 luglio – 2 agosto, 3° turno: 25 agosto – 13 settembre, 4° turno: 15 settembre – 4 ottobre. Gli scavi sono in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni dalla direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura con la tutela della soprintendenza ABAP per le Province di Siena Grosseto e Arezzo. La direzione scientifica è del prof. Jacopo Tabolli, università per Stranieri di Siena, CADMO. La direzione sul campo è di Emanuele Mariotti. Per partecipare è necessaria una copertura assicurativa e il certificato di vaccinazione antitetanica. Per maggiori informazioni e per inviare la propria candidatura scrivere a santuarioritrovato.scb@gmail.com indicando: università di appartenenza, corso di laurea, turno (minimo uno), se automunito/a, eventuali allergie. Scadenza candidature 25 maggio 2025.

San Casciano dei Bagni (Si). Al teatro dei Georgofili Accalorati Fulvio Cozza (Cadmo – università per Stranieri di Siena) in “ABITARE IL MONDO. L’archeologia a San Casciano dei Bagni” presenta i risultati di una ricerca sul campo per studiare e ricostruire la memoria orale della comunità sancascianese, legata in particolare all’archeologia

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Fulvio Cozza è un antropologo del centro di ricerca Cadmo (Centro di Archeologia per le diversità e le mobilità preromane) dell’università per Stranieri di Siena che nel corso del 2024, in missione a San Casciano, ha effettuato una ricerca sul campo per studiare e ricostruire la memoria orale della comunità sancascianese, legata in particolare all’archeologia. Giovedì 20 marzo 2025, alle 17.30, al Teatro dei Georgofili Accalorati di San Casciano dei Bagni (Si) condividerà le prime riflessioni emerse dai suoi studi nell’incontro “ABITARE IL MONDO. L’archeologia a San Casciano dei Bagni”. Introducono Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni, e Jacopo Tabolli, pro-rettore alle relazioni con le istituzioni politiche e culturali dell’università per Stranieri di Siena. Durante questo periodo trascorso a San Casciano, Fulvio Cozza ha raccolto memorie e racconti sul passato di questo territorio con l’obiettivo di comprendere il punto di vista della comunità sul paesaggio, la percezione dei resti archeologici e della storia più recente, registrando continuità e mutamenti.

San Casciano dei Bagni (Si). Dal serpente agatodemone in bronzo alle uova di gallina, dagli ex voto in foglia d’oro alle statue in bronzo, dalle monete alle iscrizioni etrusche e latine: presentati gli eccezionali risultati della campagna 2024 nella vasca grande del santuario etrusco e romano del Bagno Grande: in febbraio li vedremo su Rai Cultura seconda puntata di “Italia, Viaggio nella Bellezza”

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

Dal temenos alla vasca più antica, dalle lucerne agli unguentari, bronzetti votivi, ex voto in foglia d’oro, un serpente agatodemone in bronzo protettore della fonte sacra, quattro nuove statue, strumenti di rito e ancora monete, e nuove eccezionali iscrizioni in etrusco e in latino, e infine reperti organici come uova frutta pigne. La terza campagna di scavo nel santuario etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) non ha deluso le aspettative. Anzi.

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Il ministro Giuli al centro del gruppo di autorità intervenute alla presnetazione dei risultati della campagna 2024 nel Bagno Grande del santuario etrusco e romano a San Casciano dei Bagni (foto comune san casciano)

Come dimostrano gli eccezionali risultati illustrati nel piccolo borgo senese presenti Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Agnese Carletti, sindaco di San Casciano; Eugenio Giani, presidente Regione Toscana; Luigi La Rocca, capo dipartimento Tutela del MIC; Massimo Osanna, direttore generale Musei del MIC; Tomaso Montanari, rettore università per Stranieri di Siena; Gabriele Nannetti, soprintendente ABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Con l’occasione è stata presentata l’anteprima della nuova puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza” dedicata a questo straordinario luogo di culto dal titolo “Oltre il bronzo- Lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli, che andrà in onda su Rai Storia a febbraio 2025.

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Campagna 2024: panoramica dell’area di scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (foto SABAP-SI Comune di San Casciano dei Bagni Unistrasi)

Lo scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni è in concessione di scavo al Comune di San Casciano dei Bagni, da parte della direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio e nasce in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e il coordinamento scientifico dell’Università per Stranieri di Siena. Gli interventi di conservazione e restauro avvengono in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Restauro.

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Scavo del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni: foto di gruppo a fine campagna 2024 (foto ludovico salerno)

Hanno preso parte alla campagna di scavo 2024 più di 80 studenti e studentesse di archeologia provenienti da università di tutto il mondo. Il gruppo interdisciplinare e internazionale di ricerca e studio coinvolge oltre 90 specialisti di varie discipline. Al progetto stanno inoltre lavorando numerosi professionisti esterni e interni al Ministero della Cultura che si occupano della progettazione e dell’esecuzione degli interventi architettonici e di restauro necessari alla conservazione e alla tutela delle strutture archeologiche e dei reperti. Lo scavo beneficia del finanziamento economico, oltre che del Comune di San Casciano dei Bagni, del Centro CADMO dell’università per Stranieri di Siena e della soprintendenza APAB per le province di Siena Grosseto e Arezzo, anche del contributo di Robe Cope per Vaseppi Trust, di Friends of Florence, del Gruppo E, di Iren e di Heureka Ambiente. La locale associazione archeologica Eutyche Avidiena assicura un fondamentale contributo alla vita e alla logistica dello scavo, oltre ad aver guidato più di 5000 visitatori nelle passeggiate archeologiche alla scoperta del patrimonio culturale di San Casciano dei Bagni.

In questo video prodotto dal ministero della Cultura le interviste per il Tg con alcuni protagonisti alla presentazione dei risultati della campagna di scavo 2024 a San Casciano dei Bagni: al ministro della Cultura, Alessandro Giuli; al direttore generale Musei del MIC, Massimo Osanna; al sindaco di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti; al rettore dell’università per Stranieri di Siena – UniStraSi, Tomaso Montanari; al capo dipartimento Tutela del MIC, Luigi La Rocca; al professore associato di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia, Jacopo Tabolli.

“Questo è un progetto”, dichiara il ministro Giuli, “che nasce in una comunità straordinaria con dei ritrovamenti di rilievo non locale, ma nazionale e aggiungo internazionale, e che ci inducono come ministero della Cultura a sostenere tutto il progetto con la sindaca Carletti affinché i beni ritrovati e l’area archeologica vengano valorizzati e la struttura museale prenda forma nel più breve tempo possibile. Si tratta di un progetto di grandissimo rilievo per noi”. E il dg Musei Osanna: “Si presenta oggi il progetto museale del nuovo museo di San Casciano, un museo che sarà in un palazzo storico ma che ovviamente è collegato con il parco archeologico. Un bel progetto in un palazzo storico ma un progetto allestitivo contemporaneo all’insegna delle tecnologie, della multimedialità e soprattutto dell’accessibilità”. Entusiasta il sindaco Agnese Carletti: “Una grande soddisfazione oggi per la comunità di San Casciano dei Bagni avere qui il ministro Alessandro Giuli, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il rettore dell’università per Stranieri di Siena Tommaso Montanari, presenza che per noi significano quanto tuti questi enti continuano a credere nel progetto di San Casciano dei Bagni che per noi è fondamentale, e fondamentale è che vada avanti nel più breve tempo possibile”. “Come università per Stranieri di Siena”, interviene il rettore Montanari, “acquistiamo il primo edificio fuori delle mura di Siena e lo facciamo qui a San Casciano dei Bagni. Sarà una foresteria e sarà un hub della ricerca archeologica. Crediamo che accanto alla conoscenza dei contesti archeologici, dei contesti antichi si debba vivere il contesto attuale e che il nesso tra la città dei vivi a San Casciano e la città degli studiosi e la città degli scavi debba essere rinforzato. Per cui essere qua ha anche questo significato: accanto alla ricerca la cosiddetta terza missione, cioè la ricaduta sociale della conoscenza che si costruisce”. E il capo dipartimento Tutela La Rocca: “Oggi ci immergiamo di nuovo in questo straordinario contesto archeologico ma anche paesaggistico di San Casciano dei Bagni dove le campagne di scavo condotte tra i mesi di giugno e di ottobre di quest’anno hanno consentito il rinvenimento di altri reperti archeologici di straordinaria importanza perché la vasca grande e il fango delle acque termali che ha conservato perfettamente i reperti antichi ha consentito di scoprire nuove statue di bronzo che arricchiscono la conoscenza di questo santuario, e anche numerosissimi reperti organici, in particolare uova frutta pigne, che arricchiscono la nostra conoscenza sulla tipologia delle offerte che venivano dedicate agli dei per ottenere la guarigione dalle malattie”. Conclude il direttore scientifico dello scavo Tabolli: “La campagna di scavi del 2024 è stata particolarmente fortunata. Con oltre 90 studenti e studentesse da tutto il mondo abbiamo indagato insieme alla soprintendenza il cuore del deposito votivo, le offerte che per oltre 800 anni furono poste all’interno della vasca sacra. E quest’anno la grande novità è nel tipo di offerte: abbiano oggetti in oro, tra cui una meravigliosa corona, anelli, foglie d’oro stesse, e poi centinaia di uova, alcune delle quali integre che dimostrano la velocità con cui furono deposte nell’acqua calda e poi allo stesso tempo il senso del potere di generazione che ha l’acqua stessa. E sul fondo della vasca, a oltre 4.80 metri di profondità, un’intera stratificazione di serpenti in bronzo il senso stesso della natura della sorgente”.

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: dettaglio testa maschile di bronzo (foto alessandra fortini / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: monete (foto claudia petrini / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

L’estensione delle indagini e l’ampliamento dell’area di scavo nel santuario del Bagno Grande hanno portato tra giugno e ottobre 2024 al rinvenimento del temenos, il muro di recinzione dello spazio sacro, che racchiudeva più edifici tra i quali il tempio costruito attorno alla grande vasca sacra. Un edificio più antico, o forse un grande recinto, costruito in blocchi di travertino, già in età etrusca circondava la sorgente del Bagno Grande, definendo lo spazio sacro del culto, almeno dal III secolo a.C. Lo scavo ha ora messo in luce gran parte della vasca più antica, che fu poi ricostruita tra i regni degli imperatori Tiberio e Claudio, forse a seguito di un prodigio associato alla caduta di un fulmine. Se all’esterno del tempio sono stati portati alla luce gli strati di vita e, soprattutto, i resti di doni e cerimonie che avvennero nel corso dei secoli, con deposizioni di lucerne, unguentari di vetro, bronzetti votivi, ex voto anatomici in terracotta dipinta e perfino foglie d’oro, è all’interno della vasca sacra che la stratificazione dei doni votivi continua a restituire un contesto assolutamente unico, protetto dall’acqua termale e dal fango argilloso. Dopo un complesso lavoro di gestione dell’acqua proveniente dalla sorgente, alla profondità di quasi 5 metri, lo scavo ha raggiunto nuove sequenze stratigrafiche.

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: Emanuele Mariotti, Jacopo Tabolli e Ada Salvi con orante (foto claudia petrini / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: lamina d’oro con iscrizione (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

Ancora una volta sono le offerte in metallo pregiato a costituire l’elemento caratterizzante del deposito votivo. Quattro nuove statue e poi braccia, teste votive e gambe iscritte, assieme a strumenti del rito, come un’elegante lucerna, o un piccolo toro in bronzo, a richiamare quel mondo agro-pastorale così importante in questo contesto e già rappresentato dal bassorilievo all’interno della vasca sacra. E ancora monete di età repubblicana e imperiale, ormai più di 10.000, rinvenute nel santuario del Bagno Grande. Ma accanto al bronzo, il rinvenimento di una corona e di un anello d’oro si associa alla moltiplicazione di aurei romani. Sono metalli preziosi, tra cui gemme, ambra e altri gioielli, che legano il dono per le capacità terapeutiche delle acque calde alle pratiche divinatorie che nel santuario dovevano certamente trovare il loro fulcro.

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: recupero statua corpo nudo maschile è offerto esattamente a metà, come reciso dal collo ai genitali da un taglio chirurgico (foto emanuele mariotti / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: bimbo augure, con iscrizione in etrusco sulla gamba destra, e ella mano sinistra una palla (foto claudia petrini / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)

Nuove, eccezionali iscrizioni rinvenute sono in Etrusco e in Latino. Appaiono voti che recano il nome etrusco di Chiusi, Cleusi, accanto a dediche alle Ninfe e alla Fonte calda, Flere Havens in Etrusco, giuramenti sulla Fortuna e sul Genio dell’Imperatore. Un eccezionale corpo nudo maschile è offerto esattamente a metà, come reciso dal collo ai genitali da un taglio chirurgico. Dedicato da un Gaio Roscio alla Fonte Calda, questo mezzo corpo testimonia forse la guarigione della parte immortalata nel bronzo. Un bimbo augure, un piccolo sacerdote della fine del II secolo a.C., con una lunga iscrizione in etrusco sulla gamba destra, reca nella mano sinistra una palla, con i classici pentagoni cuciti, che ancora ruota tra le dita: forse un elemento divinatorio, da far ruotare in un rito. Il gesto dell’offerente è reso da una statua femminile, quasi identica a quella rinvenuta nel 2022, con eleganti trecce che ricadono sul petto e deposta su un lato. Le teste votive sono eleganti ritratti proto-imperiali, con la prima dedica in Latino alla fonte, sul collo di una testa, i cui tratti sembrano quasi ricordare Cesare, che menziona anch’essa la Fonte.

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: dettaglio serpente agatodemone in bronzo (foto alessandra fortini / SABAP-SI Comune San Casciano Unistrasi)

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San Casciano dei Bagni, scavi 2024: uovo integro (foto alessandra fortini / SABAP-SI Comune San Casciano Unistrasi)

Nella stratificazione del deposito – che fu rapida, come ci suggerisce la conservazione di migliaia di frammenti di uova in alcuni casi rinvenute intere, o praticamente integre con il tuorlo ancora visibile all’interno, la cui deposizione rimanda ai riti di rinascita e rigenerazione – si alternano strati di offerte, scaglie di travertino e piani d’argilla. E ancora pigne, rametti tagliati e decorati con intrecci vegetali, a ricordare come le acque salutifere debbano essere in qualche modo “nutrite” dalla forza rigenerante della natura. Alla base di grandi tronchi lignei, infissi in verticale nel deposito, in uno dei punti focali della vasca più antica, lo scavo ha portato alla luce una serie di serpenti in bronzo, concentrati nella profondità del deposito. Di forme diverse, presentano misure di scale differenti: dai piccoli serpentelli ad un esemplare di oltre 90 cm, quasi la mensura honorata, la misura perfetta di tre piedi romani, barbuto e cornuto. Si tratta, con ogni probabilità, di un serpente agatodemone, il più grande ad oggi rinvenuto – se ne conoscono in bronzo al museo Archeologico nazionale di Napoli e al British Museum a Londra – protettore della sorgente e detentore di un ruolo fondamentale nelle pratiche divinatorie, come si può osservare in molti altri contesti del Mediterraneo antico. La varietà delle offerte votive, che ricalca quanto già emerso nel 2022 e, allo stesso tempo, lo arricchisce e lo completa, offre uno squarcio ulteriore sul significato e suo ruolo di questo luogo di culto e cura, dove il rapporto col sacro, tra umano e divino, è forse percepito come diretto, quasi affidato al continuo scorrere delle acque calde e al genius loci nella forma del serpente agatodemone.

 

Tutto questo verrà raccontato nella puntata del programma di Rai Storia “Italia, viaggio nella Bellezza”, dal titolo “Oltre il bronzo, lo scavo di San Casciano dei Bagni” e firmata da Brigida Gullo ed Eugenio Farioli Vecchioli, che andrà in onda su Rai Storia a febbraio 2025 e racconterà le nuove scoperte e i nuovi filoni della ricerca, sempre più interdisciplinare, che sta ricostruendo con sempre maggiori dettagli il passato sacro di questo meraviglioso paesaggio termale, a partire dalle nuove statue in bronzo: dai corpi femminili e maschili, tra cui una bellissima figura in preghiera, alcuni lasciati come dono nella loro metà esatta, fusa con la precisione di un taglio chirurgico, agli animali, come una serie di serpenti bronzei di forme e dimensioni diverse, come un serpente barbuto e crestato, lungo quasi un metro. È quello che gli antichi chiamavano agatodèmone, lo spirito buono e profetico della sorgente incarnato in un corpo di rettile. Non solo oggetti in bronzo, ma anche dei preziosissimi materiali organici perfettamente conservati. Centinaia di uova deposte nell’acqua. E ritrovate nel fango. Alcune intatte. Ciò che di più raro possa emergere da uno scavo, segno tangibile di un dono che forse allude anch’esso alle capacità generatrici della vasca sacra.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale “Dallo scavo alla mostra. Andata-ritorno. Da San Casciano dei Bagni a Reggio Calabria”: diretta su YouTube con lo scavo di San Casciano dei Bagni per vivere l’atmosfera e l’emozione dello scavo accompagnati dal prof. Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto

reggio-calabria_archeologico_diretta-bronzi-san-casciano_locandina“Dallo scavo alla mostra. Andata-ritorno. Da San Casciano dei Bagni a Reggio Calabria”: il 27 settembre 2024, alle 16.30, in occasione della “Bright Night – La notte europea delle Ricercatrici e Ricercatori” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si potrà assistere alla diretta dallo scavo di San Casciano dei Bagni: un’occasione unica che permetterà di vivere l’atmosfera e l’emozione dello scavo accompagnati dal prof. Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto, con Emanuele Mariotti, Ada Salvi e il team di ricerca internazionale: si creerà un ponte digitale tra il santuario di San Casciano e il MaRC, portando lo scavo in diretta all’interno del museo. Collegamento alle 16.30 sul Canale YouTube del Centro CADMO: https://www.youtube.com/@CentroCADMOUnistrasi. È da questo contesto che nasce il nuovo corso di laurea dell’università per Stranieri di Siena “Geografie della decolonizzazione: sostenibilità, paesaggi, patrimoni culturali”, basato sul rapporto tra multiculturalismo e plurilinguismo tra passato e presente. Anche di questo nuovo percorso universitario si parlerà nella diretta del 27 settembre 2024. Ricordiamo che la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano” si puà visitare al MArRC fino al 12 gennaio 2025.

San Casciano dei Bagni (Si). Partita la campagna di scavo 2024 al santuario etrusco-romano di San Casciano. L’annuncio e gli auspici del sindaco Agnese Carletti

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Foto di gruppo al via della campagna di scavo 2024 del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni (foto comune san casciano)

A un anno esatto dall’esposizione dei bronzi di San Casciano al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, e a pochi giorni dalla chiusura della seconda tappa della mostra al museo Archeologico nazionale di Napoli, lunedì 24 giugno 2024 ha preso il via la nuova campagna di scavo archeologico nel sito del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni. Lo ha annunciato Agnese Carletti, sindaco fresca di riconferma nelle recenti amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. “Nei prossimi quattro mesi – spiega – ospiteremo a San Casciano un totale di circa 90 archeologi e archeologhe provenienti da università di tutto il mondo (Trinity College di Dublino, La Sorbona di Parigi, University of South California, Finlandia, Danimarca, Lisbona e poi studenti dalle università italiane di Milano, Roma, Bologna, Catania, Pisa…). Lo scavo tornerà così a prendere vita, a parlare tante lingue diverse e, soprattutto, a restituirci nuove informazioni che come sempre racconteremo nel corso di questi mesi”. E poi passa ai ringraziamenti: “Buon lavoro e grazie quindi al direttore dello Scavo Emanuele Mariotti, al direttore scientifico per l’università per Stranieri di Siena e per il centro CADMO Jacopo Tabolli, alla funzionaria della Soprintendenza di Siena Ada Salvi e a Claudia Petrini che racconterà lo scavo nelle pagine social del @santuario ritrovato. Grazie al gruppo archeologico Eutyche Avidiena (Irene Picchieri, Ludovico Salerno e tutti i volontari e le volontarie che mettono a disposizione anche gli appartamenti) per il supporto nell’organizzazione delle attività di scavo e dell’accoglienza e perché permetterà a tutti di visitare il sito nei mesi prossimi. Grazie infine agli sponsor che tramite Art Bonus anche quest’anno permettono al Comune, concessionario dello scavo, di proseguire questa attività in autonomia: Fondazione Vaseppi e Gruppo E alleati IT”.