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Parco dei Campi Flegrei: aperta al castello di Baia la mostra “Visioni per Piscina Mirabilis” che presenta i risultati del concorso di idee sul riuso dell’antica cisterna romana

La locandina della mostra “Visioni per Piscina Mirabilis” aperta al Castello di Baia

Si chiama “Visioni per Piscina Mirabilis”: è la mostra visitabile fino a dicembre nelle sale del Museo archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, risultato del concorso bandito a gennaio, in collaborazione con il Parco archeologico dei Campi Flegrei e il Comune di Bacoli, da Re-Use Italy, il movimento nato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle rovine antiche presenti in Italia attraverso un nuovo uso. Il bando invitava i partecipanti a ripensare la Piscina Mirabilis di Bacoli, antica cisterna romana, come Museo d’Arte Contemporanea. Sono stati ben 700 gli architetti, gli studenti, i progettisti e gli ingegneri che hanno partecipato con le loro idee. La giuria ha decretato 3 vincitori e 10 menzioni speciali. Le tre proposte sono il cuore della mostra al Castello di Baia.

L’interno della Piscina Mirabilis di Bacoli come è stato pensato da Simone Baccaglini e Marco Agosti vincitore del concorso di idee “Visioni per Piscina Mirabilis” (foto Pafleg)

Il primo posto se lo sono aggiudicati Simone Baccaglini e Marco Agosti con un progetto che pone al centro il ruolo svolto dall’acqua nell’antico edificio con lo spazio centrale adibito a sala espositiva a tutta altezza. I giochi di luce sono innumerevoli e la presenza di tiranti, che sostengono il tessuto e si adattano alla struttura metallica, garantiscono la massima flessibilità.  Le opere d’arte si adagiano sul pavimento, come detriti sul fondo del mare, e i visitatori possono “galleggiare” a varie altezze e vivere profondamente le opere e la cisterna stessa. In questo modo i turisti vengono a conoscere la cisterna da diverse altezze e i singoli spazi possono essere aperti anche per eventi notturni.

Il maxischermo all’esterno della Piscina Mirabilis di Bacoli come è stato pensato da Simone Baccaglini e Marco Agosti vincitore del concorso di idee “Visioni per Piscina Mirabilis” (foto Pafleg)

Sul rudere romano i due vincitori hanno pensato due modernissimi maxischermi che indicano la mostra in corso, le previsioni del tempo e di notte possono essere adibiti a cinema all’aperto. La piazza può essere utilizzata per convegni, proiezioni cinematografiche e feste, grazie al padiglione semicircolare in cui si trovano bar e servizi igienici.

Giornate europee del patrimonio 2020: tutti gli appuntamenti del parco archeologico dei Campi Flegrei, da Cuma a Baia, dal lago d’Averno alla Piscina Mirabilis, dal parco sommerso al museo archeologico

Il Parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio 2020, iniziativa promossa dal MiBACT e dedicate al tema dell’educazione. Lo slogan scelto per questa edizione è “Imparare per la vita”. Durante il fine settimana del 26 e 27 settembre 2020 il Parco celebrerà l’attività di ricerca e ospiterà, laboratori, attività didattiche, spettacoli, aperture straordinarie dei siti e passeggiate archeologiche. Nella giornata di sabato 26 settembre è inoltre prevista un’apertura serale al Castello di Baia con il biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 euro. Tutti gli eventi sono contingentati a prevedono il rispetto delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19 secondo la normativa vigente. A questo link è possibili visionare il programma dettagliato con tutte le istruzione per la prenotazione: http://www.pafleg.it/it/4405/news/237/giornate-europee-del-patrimonio-26-27-settembre.

La città bassa di Cuma oggetti di ricerche archeologiche (foto pafleg)

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 a partire dalle 10 al Parco archeologico di Cuma sarà visitabile in maniera straordinaria la città bassa. Sarà l’occasione per approfondire gli studi e le ricerche archeologiche in corso, a cura dell’università di Napoli L’Orientale, dell’università di Napoli “Federico II”, del Centro Jean Bérard e dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Gli archeologi dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, diretti dal professor Carlo Rescigno, illustreranno i risultati delle ricerche, ancora in corso, sul Tempio A di Cuma, raro esempio di architettura sannitica della seconda metà del IV sec. a.C. L’università di Napoli “Federico II”, sotto la direzione della professoressa Carmela Capaldi, si soffermerà in particolare sulle fasi più antiche rinvenute nei saggi di approfondimento del settore nord-occidentale della foro. L’università di Napoli L’Orientale, con la direzione scientifica del professor Matteo D’Acunto, affronterà l’argomento dell’edilizia domestica nella zona dell’abitato a Nord del foro, disegnandone l’evoluzione dal villaggio pre-ellenico alla città greco-romana. Il Centre Jean Bérard di Napoli, guidato da Priscilla Munzi, si soffermerà in particolare sulle tombe di età tardo-repubblicana approfondendo aspetti antropologico-sociali legati alla convivenza di individui di origini greche, sannitiche e latine in un racconto che si definisce “All’insegna dell’Altro”.

Per la prima volta dopo diversi anni riapre al pubblico il parco archeologico di Liternum  a Giugliano. L’università della Tuscia, coordinata dal professor Salvatore De Vincenzo, sarà presente all’evento nelle mattinate di sabato e domenica per illustrare le ricerche compiute e le nuove acquisizioni che hanno arricchito il panorama di conoscenze sulla città antica, focalizzando in particolare sull’area del foro e sui monumenti circostanti.

Altre due aperture straordinarie saranno protagoniste della giornata di sabato 26: quella della Necropoli di Cappella al Monte di Procida e quella del Tempio di Apollo sul Lago d’Averno.

Due passeggiate archeologiche saranno protagoniste dell’iniziativa “Convergenze Flegree”, organizzata dal Parco in collaborazione con i comuni di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli e con il supporto logistico di Federalberghi Campi Flegrei. I  due percorsi convergeranno nel luogo simbolo della unicità e complementarietà del territorio flegreo, il Castello di Baia. Le passeggiate si svolgeranno in contemporanea lungo i nuovi e gli antichi percorsi pedonali ancora riconoscibili: una, denominata “L’antico percorso dei marinai Montesi”, attraverserà i Comuni di Monte di Procida e Bacoli facendo tappa alla Necropoli di Cappella, l’altra, dal titolo “Intorno alle cupole”, quelli di Pozzuoli e Bacoli con sosta al Tempio di Apollo sul Lago d’Averno.

Sabato 26 settembre 2020 sarà la volta dell’apertura serale straordinaria al costo speciale di 1 euro. “Dark Bubbles. Una serata “proiettati” nei resti sommersi di Baia” è una video immersione in notturna trasmessa in diretta nel Castello di Baia che illustrerà i nuovi mosaici, i lavori di restauro, lo sviluppo delle ricerche condotte nelle Terme del Lacus nel Parco sommerso di Baia. La serata sarà presentata dal direttore del Parco Fabio Pagano insieme a Enrico Gallocchio e Barbara Davidde dell’Istituto Centrare per il Restauro che ha coordinato la campagna di questa estate.

Il castello di Baia sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei (foto pafleg)

Ci sarà spazio anche per le attività dedicate ai bambini. Tutto il week end alla Piscina Mirabilis a cura dell’ATS Stramirabili si terrà “StraMirabilis in famiglia – laboratorio di argilla per bambini” mentre al Tempio di Serapide l’ATI Macellum organizzerà un ricco programma di eventi e laboratori per tutta la famiglia. Ultimo evento domenica mattina dal titolo “FLEG Workout. Il movimento con la storia intorno. Dal Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia alla Tomba di Agrippina”. Il percorso proposto partirà dal Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e giungerà alla Tomba di Agrippina per far ritorno di nuovo al Castello con visita alla Terrazza superiore e alla sezione del Rione Terra. A cura di FLEG Workout.

A pochi giorni dalla scoperta del trapezoforo dalle acque di Baia, il Parco archeologico dei Campi Flegrei presenta il video del recupero del prezioso reperto dai fondali del mare

A pochi giorni dall’annuncio da parte del direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, della scoperta, sui fondali di Baia, nell’area del parco archeologico sommerso, di un trapezoforo, un sostegno per tavolo in marmo decorato con testa felina, ecco la pubblicazione del video che mostra il recupero del trapezoforo da parte dei tecnici del Parco archeologico dei Campi Flegrei supportati dalla Capitaneria di Porto – Locamare di Baia e dalla Naumacos Underwater Archaeology (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/06/24/parco-sommerso-di-baia-i-tecnici-del-parco-archeologico-dei-campi-flegrei-hanno-scoperto-un-trapezoforo-un-sostegno-per-tavolo-in-marmo-decorato-con-testa-felina-sara-esposto-al-museo-archeologico/).

Primi rilievi in laboratorio del trapezoforo scoperto nel Parco sommerso di Baia (foto Pa-Fleg)

Il trapezoforo, come aveva subito annunciato il direttore Pagano, “dopo i primi interventi conservativi necessari il reperto sarà mostrato, in anteprima, al pubblico all’interno del Museo archeologico del Castello di Baia per trovare poi una sua collocazione definitiva all’interno nel percorso espositivo”.

#iorestoacasa. Il museo Archeologico nazionale di Napoli propone una visita virtuale della mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” con un secondo video della sezione “Acque profonde” sullo straordinario ritrovamento dei rostri della Battaglia delle Egadi

Il dodicesimo rostro in bronzo a 80 metri di profondità nel mare di Levanzo (foto Luca Palezza)

Il manifesto della mostra “I pionieri dell’archeologia subacquea in area flegrea e in Sicilia” (foto Graziano Tavan)

Dalle isole Eolie alle Egadi: ecco una nuova esplorazione nelle profondità del mare proposto dal museo Archeologico nazionale di Napoli continuando la visita virtuale della sezione “Acque profonde” della mostra “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”. Oggi conosceremo lo straordinario ritrovamento dei rostri della Battaglia delle Egadi: https://it-it.facebook.com/MANNapoli/videos/249597042858837/. Dal 2005, nelle acque intorno all’isola di Levanzo, grazie alla collaborazione tra la soprintendenza del Mare e la RPM Nautical Foundation, sono state avviate ricerche sistematiche per l’identificazione esatta del luogo ove fosse avvenuta la battaglia delle Egadi tra Cartaginesi e Romani. Già negli anni ’60 del secolo scorso, Cecè Paladino e altri pionieri delle attività subacquee in Sicilia avevano recuperato centinaia di ceppi d’ancora romani lungo la costa orientale di Levanzo: i ceppi erano indizio della presenza di una flotta. La ricerca sistematica, ancora in corso con l’ausilio di sommozzatori e nave oceanografica e ROV (veicolo subacqueo filoguidato ad una profondità di 80 metri), ha messo a segno risultati di grande rilievo scientifico: sono stati individuati, infatti, i primi rostri in bronzo relativi alle navi da guerra impiegate nello scontro navale del 241 a.C. Nell’estate del 2019, il numero dei rostri ritrovati è salito a 19: inoltre, è stata scoperta una concrezione metallica riconducibile ad una spada, la prima arma di un soldato.

Il cosiddetto Rostro Egadi 4 con decorazione di Vittoria alata sormontante iscrizione con i nomi dei due questori, ripescato nelle acque di Levanzo, area della battaglia delle Egadi, e conservato nell’Antiquarium di Pantelleria (foto Soprintendenza del Mare)

Area della battaglia delle isole Egadi tra romani e cartaginesi

La storia delle ricerche nel mare delle Egadi, ad opera del professore Sebastiano Tusa, è stata illustrata e proposta da “Teichos. Servizi e Tecnologie per l’Archeologia” in occasione dell’anticipazione de ” I pionieri dell’archeologia subacquea in area flegrea e in Sicilia” (Baia, 24 maggio 2019 – 9 marzo 2020), che doveva fare da battistrada, come una preview che anticipava, essendone complemento necessario, la grande mostra “Thalassa. Meraviglie dei Mari della Magna Grecia e del Mediterraneo”. La mostra, che il parco archeologico dei Campi Flegrei ha affidato a Teichos Archeologia, che ne ha curato la progettazione e la realizzazione, racconta, partendo dagli anni ’50, le prime fasi pionieristiche dell’archeologia subacquea in Italia, particolarmente nell’area Flegrea ed in Sicilia, con le grandi scoperte che ne sono derivate e che hanno dato impulso alla ricerca scientifica in questo campo e alla relativa applicazione delle tecnologie più avanzate, nonché alla nascita di strumenti di tutela specifici, fino a giungere alla costituzione della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana da parte di Sebastiano Tusa.

Week end della Befana nei parchi archeologici dei Campi Flegrei, di Pompei e di Ercolano, e al museo Archeologico nazionale di Napoli: domenica 5 gennaio ingressi gratuiti, all’Epifania apertura straordinaria e iniziative per i bambini

Il castello Aragonese di Baia (Bacoli) sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il duo Luca Iovine e Marco Caiazzo al Castello di Baia

Week end della Befana nel Napoletano con la grande archeologia. Ricco il week-end dell’Epifania al Parco Archeologico dei Campi Flegrei che chiude gli eventi dell’iniziativa #ilparcodiNatale che accompagna il pubblico dal 7 dicembre 2019 alla scoperta del territorio. Si è iniziato sabato 4 gennaio 2020 al Castello di Baia con il concerto di Luca Iovine al clarinetto e Marco Caiazza alla chitarra. Il duo sarà immerso in una esplorazione non facile di un Novecento che si volge con delicatezza ad un passato rivisto in luce neoclassica e che risente di musiche di tradizioni e latitudini diverse facendo della contaminazione il suo tratto più caratteristico. In programma musiche di Egberto Gismonti (Água e Vinho, trascrizione di Marco Caiazza), Laurent Boutros (Amasia), Jan Freidlin (Mist Over the Lake), Giancarlo Sanduzzi (Tre Momenti di Danza Allegro Moderato (quasi tango) Come un Valzer Lento Allegretto Ritmico e Balcanico), Marco Caiazza (Retratos Ethos Arabesque), Astor Piazzolla (Café 1930 Fuga y Misterio, trascrizione di Marco Caiazza). La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso ai siti.

Un gruppo di visitatori venti metri sotto la lava alla scoperta del Teatro Antico di Ercolano (foto parco Ercolano)

Domenica 5 gennaio 2020, alle 11, al Castello di Baia, “Arti in sintonia: archeologia, musica e teatro” con la visita alla sezione museale dedicata ai reperti provenienti da Liternum, a cura di Pasquale Schiano di Cola, funzionario responsabile dei Servizi educativi del Parco dei Campi Flegrei, e la performance musicale e teatrale degli allievi iscritti ai corsi proposti dall’Associazione Le Ninfe. Nella stessa giornata di domenica 5 gennaio 2020 al parco di Ercolano sarà accessibile il percorso al Teatro Antico, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. Il Teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma ed i visitatori potranno accedervi scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo, per ammirare il percorso concepito come una vera e propria esplorazione; potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. I visitatori vengono forniti dal parco archeologico di Ercolano di caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. Si raccomanda l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili e di indossare maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso. Al percorso si accede con un biglietto di 10 euro, e particolarmente vantaggioso è il costo del biglietto per i ragazzi dai 18 ai 25 anni che potranno vivere l’esperienza con un biglietto di soli 2 euro.

Domenica 5 gennaio 2020, prima domenica del mese, nell’ambito delle iniziative promosse dal MiBACT #IoVadoAlMuseo e #domenicalmuseo, saranno aperti gratuitamente i seguenti siti: museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, dalle 9 alle 14.20, ultimo ingresso alle 13; parco archeologico delle Terme di Baia, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; parco archeologico di Cuma, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; anfiteatro Flavio di Pozzuoli, dalle 9 alle 16, ultimo ingresso alle 15; Pompei, Oplontis e Stabia, dalle 8.30 alle 17, ultimo ingresso alle 15.30; Boscoreale, dalle 9 alle 17, ultimo ingresso alle 16; parco archeologico di Ercolano, dalle 8.30 alle 17, ultimo ingresso alle 15.30; museo Archeologico nazionale di Napoli, dalle 9 alle 19.30, ultimo ingresso alle 19.

Al castello di Baia la performance “Ti trovo cambiato” rielaborazione delle Metamorfosi di Ovidio

Lunedì 6 gennaio 2020, negli spazi suggestivi delle Terme di Baia, avrà luogo la performance “Ti Trovo cambiato”, un progetto di Dissonanzen sulle note di Six Metamorphoses after Ovid op.49 di Benjamin Britten, che vede impegnati Alessandra Petitti (danza e coreografia) e Tommaso Rossi (flauto) con la partecipazione di Asad Ventrella (gioielli). Due gli appuntamenti delle durata di circa 30 minunti: uno alle 11 e l’altro 12.30. La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso ai siti. La suite di sei pezzi di Britten racconta con sintetici quanto efficaci gesti sonori sei delle storie più famose del capolavoro ovidiano. Lo stile delle composizioni diventa così perfetto per una rielaborazione coreografica, che riverberi nel linguaggio del corpo le minute articolazioni, i rapidi ed essenziali gesti di una partitura di straordinario fascino. Il mito ovidiano così rivive e naturalmente si ambienta negli spazi suggestivi delle Terme di Baia, ricchi di affascinanti riverberi fisici e della memoria. In occasione dell’Epifania, invece, i siti non osserveranno il giorno di chiusura, ma saranno eccezionalmente visitabili con regolare biglietto. Inoltre, per i bambini è prevista una piccola sorpresa a tema befana. In occasione dell’Epifania i siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei non osserveranno il giorno di chiusura. “La Befana viene… al Parco!”: per ogni bambino che visiterà i siti del parco ci sarà una dolce sorpresa.

Il Padiglione della Barca a Ercolano (foto parco archeologico Ercolano)

Il giorno della Befana il parco archeologico di Ercolano sarà regolarmente aperto al pubblico e anche in questo giorno si potrà approfittare per visitare la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e il Padiglione della Barca, che custodisce rari reperti che dimostrano lo stretto legame del sito di Ercolano al mare. In entrambe le giornate della domenica gratuita e del giorno della Befana i visitatori troveranno la gradita accoglienza della Proloco Hercvlanevm, che li accoglierà con bevande calde e dolci del territorio.

Una tavola della guida per bimbi “Thalassa. Tra mare e stelle” (foto Mann)

L’Epifania si festeggia anche al museo Archeologico nazionale di Napoli: per lunedì 6 gennaio 2020, in occasione delle aperture straordinarie degli istituti culturali nazionali promosse dal Mibact, il Mann organizzerà una giornata a misura dei bambini (e delle loro famiglie). Per promuovere l’exhibit sulle meraviglie sommerse dal Mediterraneo, sarà in dono all’infopoint dell’Archeologico, come fantasioso pensiero per la Befana, il racconto illustrato per bambini (6/10 anni) “Thalassa. Tra mare e stelle”. Questa particolare guida kids (ideazione e curatela: Servizi Educativi del Mann; testi: Roberta Bellucci ed Antonio Coppa; illustrazioni originali ad acquerello: Marianna Canciani) permetterà ai piccoli visitatori ed ai loro genitori di addentrarsi in un itinerario tematico, scoprendo le opere del Mann: i capolavori, inclusi nella mostra “Thalassa”, saranno in dialogo con i reperti normalmente esposti nelle collezioni del Museo. La sceneggiatura “Tra mare e stelle” proporrà due temi che il MANN intende valorizzare: l’ambiente e l’intercultura; se, ad inizio della storia, un Poseidone adirato non riconoscerà il Mare nostrum oggi invaso dalla plastica, un’attenzione particolare sarà dedicata alle antiche migrazioni, che avvenivano soprattutto attraverso i mari, con un esplicito riferimento alle vicende della fondazione greca di Napoli. L’efficacia didattica della guida sarà confermata dalla proposta di alcuni simpatici giochi enigmistici (crucipuzzle, “unisci i puntini” e labirinti, anch’essi tematici), pensati per fissare informazioni storiche e mitologiche, veicolandole in maniera semplice e divertente. Sempre per il 6 gennaio, previsto un ulteriore regalo della Befana: accompagnando i bambini al Mann, soltanto un genitore pagherà l’ingresso, mentre l’altro accederà gratuitamente.

Al via il Festival dei Campi Flegrei: un mese di jazz con il Pozzuoli Jazz Festival che unisce musica, archeologia e cultura flegrea

Panoramica su Pozzuoli con, in primo piano, l’anfiteatro Flavio

Un mese di Jazz con il Pozzuoli Jazz Festival, il Festival Dei Campi Flegrei che unisce la musica, all’archeologia e alla cultura flegrea, ormai alla decima edizione. Dal 20 giugno al 27 luglio 2019, appuntamenti quasi ogni giorno con le eccellenze musicali del jazz nei suggestivi siti del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ma anche in tutto il territorio, attraverso il circuito “Club” che mette in scena giovani talenti. Enrico Pieranunzi, gigante del jazz mondiale in compagnia del suo trio e della voce “flegrea” di Valentina Ranalli al Castello Di Baia (5 luglio), il quartetto jazz Uneven Quartet di Stefania Tallini alle Terme Di Baia (10 luglio), il trombonista Filippo Vignati e il suo quartetto all’ Anfiteatro Flavio (22 luglio) e il pianista Giovanni Guidi all’Acropoli Di Cuma/ Antro Della Sibilla (23 luglio) amplificheranno con le loro note la suggestione dei siti archeologici flegrei. Il Festival di quest’anno, organizzato dall’A.P.S. Jazz and Conversation, conferma la straordinaria collaborazione già avviata lo scorso anno, con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, partner della manifestazione, che oltre a mettere a disposizione i siti archeologici per ospitare i concerti ne supporta anche le attività, a testimonianza di uno spirito innovativo di gestione dei beni culturali, di grande apertura e vicina ai cittadini. Scenari d’eccezione per i numerosi eventi musicali, saranno anche il panorama mozzafiato di Torrefumo a Monte di Procida, il verde della natura del Parco dei Fondi di Baia, del Lago Lucrino e del Lago d’Averno, oltre ad alcune incantevoli strutture private: Villa Edelweiss sul lago Fusaro, il Calamoresca affacciata sul golfo di Miseno, il Tempio di Nettuno o più propriamente le Terme adrianee a Pozzuoli, Villa Matarese a Monte di Procida, Maison Toledo, le vigne di Cantine Averno, del Gruccione e di Quarto (IV Miglio). La rassegna sostiene, inoltre, l’attività della Fondazione CASAMORE, fondazione solidale senza scopo di lucro, che si occupa di bambini e giovani adulti affetti da malattie genetiche e del neuro sviluppo. Nel corso degli appuntamenti la Fondazione sarà presente con un suo punto informativo e raccolta fondi. Il Festival, è organizzato dall’Associazione Jazz & Conversation, impegnata da anni a testimoniare il proprio ruolo nella cultura dei Campi Flegrei, attraverso un percorso in cui la musica incontra il territorio, la suggestione dei suoi paesaggi, la sua storia e le sue contraddizioni. Già dallo scorso anno, la rassegna è in particolare sostenuta dallo sponsor Faber Italia srl, azienda campana che produce macchine da caffè leader del settore per meccanica e design, attenta ai fermenti culturali e agli eventi che li caratterizzano. Oltre che della collaborazione del Parco archeologico dei Campi Flegrei, gode del patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, del Comune di Monte di Procida e del Comune Città di Assisi, Pozzuoli, del contributo dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e ha tra i suoi partner l’Associazione Nazionale I – Jazz.

La band Guappecartò

Ha aperto il festival Gegè Munari con il suo New quartet il 20 giugno 2019 all’Akademia Cucina & more sul Lago Lucrino. Atmosfere “hot” per una vera leggenda del jazz italiano, che si presenta con un quartetto composto dal promettente sax soprano di Vittorio Cuculo, con Leonardo Borghi al pianoforte ed Enrico Mianulli al contrabbasso. Il 21 e 23 giugno il Festival inizia il suo viaggio nella terra del mito, in collaborazione con l’Ente Comune di Monte di Procida e l’Associazione Factotum, con due appuntamenti: a Villa Matarese per la Festa della Musica con Flo in concerto, cantautrice e attrice di teatro, una delle personalità più interessanti e versatili della “World music d’autore” e ad Acquamorta località Torrefumo, scenario mozzafiato, con la band Guappecartò, nata a Perugia come gruppo di artisti di strada e contraddistinta da un forte senso di libertà stilistica e una profonda poetica musicale. Ecco gli appuntamenti nei siti del parco archeologico dei Campi Flegrei.

Il castello aragonese domina Baia: qui fa tappa il Pozzuoli Jazz Festival

Valentina Ranalli

Il 5 Luglio 2019 al Castello d Baia il grande Enrico Pieranunzi con il suo trio e la bellissima voce “flegrea” di Valentina Ranalli in “Valentina sings Pieranunzi”. Ad accompagnarli i musicisti Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria. Pieranunzi è l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l‘Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori CD del decennio 2000/2010. Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”) e inseriti nell’American Standard Book.

Una veduta delle antiche Terme di Baia

Stefania Tallini

Il 10 luglio 2019 le Antiche Terme di Baia saranno scenario d’eccezione del quartetto stellare Uneven Quartet di Stefania Tallini con Greg Hutchinson alla batteria, Gabriele Mirabassi al clarinetto e Matteo Bortone al contrabbasso. Stefania Tallini è una delle più apprezzate pianiste, compositrici e arrangiatrici jazz italiane, il cui linguaggio originale ne fa una delle figure più interessanti e affermate nel panorama musicale internazionale di oggi. Il quartetto Uneven ospita due famosi musicisti internazionali: il batterista Greg Hutchinson, considerato tra i più grandi batteristi del mondo e lo straordinario clarinettista Gabriele Mirabassi, con il quale Stefania Tallini ha già registrato due album, uno dei quali è il tanto acclamato Maresìa (Alfa Music, 2008). Un nuovo progetto, questo, basato sulle originalissime musiche della pianista, con molti inediti nati per questo quartetto – Uneven – che andrà presto in sala d’incisione, per un nuovo album.

Lo spettacolare anfiteatro Flavio a Pozzuoli (foto parco archeologico dei Campi Flegrei)

Filippo Vignato

Il 22 luglio 2019 all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, luogo simbolo di Puteoli Città biblica, sarà di scena il quartetto del trombonista Filippo Vignato. Al suo fianco Giovanni Guidi al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso e Emanuele Maniscalco alla batteria. Vignato, trombonista, compositore e arrangiatore nato a Thiene (VI) nel 1987 inizia lo studio del trombone a soli 10 anni. Svolge una intensa attività concertistica in Italia e tutta Europa come “sideman” e come leader di propri progetti artistici. Oggi è considerato come uno dei più interessanti musicisti italiani della sua generazione. Vignato sarà, anche, protagonista il giorno 21 luglio di un Workshop, aperto a musicisti e non, a Palazzo Migliaresi al Rione Terra.

L’antro della Sibilla nel parco archeologico di Cuma

Giovanni Guidi

Il 23 luglio 2019 conversazione speciale con la Sibilla con il pianista Giovanni Guidi all’Acropoli di Cuma davanti all’Antro della Sibilla. Giovanni Guidi , meraviglioso e affermato musicista, ha vinto vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento 2007. Si presenta, in un piano solo, con il suo nuovo lavoro, dedicato al grande Léo Ferré e intitolato Avec Le Temps – uno dei brani più toccanti del repertorio del grande cantautore francese – che sarà sicuramente affascinato e particolarmente ispirato dal luogo simbolo dei Campi Flegrei quello dell’Antro Virgiliano, della Sibilla cumana. Giovanni Guidi, quindi, con la sua musica che “mira dritto al cuore e che fa centro”. Tanti altri ancora, gli appuntamenti nei PJF club del territorio flegreo. Per il programma completo e i dettagli degli eventi: http://www.pozzuolijazzfestival.it