Cesenatico. Al via al Parco di Ponente il festival di rievocazione storica celtica Druidia, quattro giorni di invasione di celti e romani tra concerti, mercatini e spettacoli a tema. Il ricco programma
Torna Druidia, il tanto atteso festival di rievocazione storica celtica che anima Cesenatico con concerti, mercatini e spettacoli a tema. Dalle 18 di giovedì 17 agosto alle 23.59 di domenica 20 agosto 2023, all’interno del Parco di Ponente di Cesenatico, a ingresso libero, un’invasione di celti e romani sarà pronta a riportare i visitatori indietro nel tempo. “Un vero e proprio salto all’indietro per capire come vivevano veramente i nostri antenati, tra stage e iniziative didattiche per adulti e bambini per farti sentire come uno di loro!”, assicurano gli organizzatori. Le giornate del festival saranno accompagnate dalla musica itinerante dei Siegel Senones, al ritmo di cornamusa e tamburi. Durante l’intera festa gli accampamenti saranno costantemente animati dai rievocatori che, oltre a svolgere stage e didattiche, faranno vita da campo anche fuori dagli orari indicati. I gruppi storici presenti: per i celti, Teuta Cenomanes, Utis Bedo, Clan Antico Olmo, Lagói, Aidu Carui; per i romani: Colonia Iulia Fanestris, Legio VI Ferrata, Legio XII Fulminata, Legio I Italica; per le danze antiche: ass. cult. Ninuphar eventi; per la falconeria: Falconeria Freddy. Ci sono anche stand gastronomici con menù a base di pesce, carne, cinghiale e vegano; ippocrasso, idromele e birra; mercatino con artigianato a tema.
Il programma di giovedì 17 agosto 2023. Alle 18, apertura festival; 20.30, folk notes: melodie irlandesi, ritmi incalzanti, voglia di divertirsi e di divertire; 22, green clouds: chiamate “le cinque fate della musica celtica”, uniscono le sonorità degli strumenti della tradizione classica con le tecnologie elettroniche; 23.30, Daridel: band paganfolk dai ritmi tribali contaminati dalla musica celtica e medievale.

Combattimenti di gladiatori al festival celtico Druidia a Cesenatico (foto druidia)
Il programma di venerdì 18 agosto 2023. Alle 10, apertura festival; 10.30, laboratorio di bolle di sapone giganti: costruiamo insieme lo strumento per realizzarle (prenotare all’infopoint: Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 10.30, il Fabbro Celta: come si costruiva una cotta di maglia (Utis Bedo); 10.30, visita all’accampamento: attività comuni in accampamento armato celta (Teuta Cenomanes); 10.30, i celti e il fuoco: didattica sui metodi più arcaici di accensione del fuoco (Aidu Carui); 11, i celti in guerra: armi e armature del guerriero celta (Teuta Cenomanes); 11, Tribal Celtic Dance Class: workshop di danza fusion e uso del cembalo a cura di Nico Ottawa (prenotare all’infopoint); 11.30, favole in movimento: raccontare una storia con la creatività del corpo (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 11.30, Cosmesi nell’antica Roma: beauty routine delle donne romane (Legio VI Ferrata); 14, la legione romana: evoluzione di armi, armamenti e tattiche di battaglia (Legio I Italica); 14, il matrimonio celtico: approccio alla pratica rituale (Clan Antico Olmo); 14.30, l’allenamento del gladiatore: le tecniche di pugilato e combattimento corpo a corpo (Legio XII Fulminata); 14.30, la forgia del ferro: la lavorazione del ferro al tempo dei celti, nel periodo del 300 a.C., dal mantice alla battitura (Teuta Cenomanes); 14.30, la cultura celtica: conferenza sugli aspetti relativi alla cultura materiale come abbigliamento, alimentazione, festività, calendario e curiosità (infopoint, Radio Druido); 15, truccabimbi: truccati e gioca ad essere chi vuoi tu! (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 15, lo scriba: le origini dell’alfabeto attraverso strumenti, supporti e tecniche dello scriba (Legio VI Ferrata);

Il rito del fuoco sacro al festival celtico Druidia (foto druidia)
15, i celti e il fuoco: didattica sui metodi più arcaici di accensione del fuoco (Aidu Carui); 15.30, la medicina antica: la medicina in epoca etrusca e celtica (Lagói); 16, evviva gli sposi: imbucati ad un vero matrimonio celtico! (Clan Antico Olmo); 16.30, mandala della natura: crea il tuo mandala fatto di fiori e rametti (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 17, danze antiche: laboratorio di danza per bambini (prenotare all’infopoint: Ninuphar); 17, la linea del tempo: spiegazione dell’orologio ad acqua (Colonia Iulia Fanestris); 17.30, favole antiche: momento per ascoltare una storia e fantasticare (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 18, arena dei rapaci: spettacolo di falconeria (Falconeria Freddy in arena spettacoli); 20.30, Zeckyboys: band caratterizzata da molte influenze che vanno dal folk, alla musica classica fino al metal; 22, Winterage: metal sinfonico con forti influenze classiche, irlandesi e medievali; 23.30, Corte di Lunas: band celtic-rock con un repertorio che spazia da canzoni originali a rivisitazioni di pezzi tradizionali; 00.30, il rito del fuoco sacro: storia, spiritualità, musica e danza attorno al grande fuoco (arena spettacoli).

Spettacoli di danze antiche al festival celtico Druidia a Cesenatico (foto druidia)
Il programma di sabato 19 agosto 2023. Alle 10, apertura festival; 10.30, favole in movimento: raccontare una storia con la creatività del corpo (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 10.30, la chimica dei colori: l’ingegno che ha colorato l’evo antico (Lagói); 10.30, danze antiche: laboratorio di danza per bambini (prenotare all’infopoint: Ninuphar); 11, spada e scudo per bambini: imparare a combattere come gli antichi romani. (prenotare all’infopoint; Legio XII Fulminata); 11, la donna romana: usi e costumi nell’antica roma (Legio I Italica); 11, Tribal Celtic Dance Class: workshop di danza fusion e uso del cembalo a cura di Nico Ottawa (prenotare all’infopoint); 11.30, la magia delle fate: costruisci la tua bacchetta magica (prenotare all’infopoint. Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 11.30, erbe e incensi: produzione di rimedi naturali per favorire il sonno (Clan Antico Olmo); 14, la marina militare romana: didattica sulle navi militari dell’antica Roma (Colonia Iulia Fanestris); 14, la forgia del ferro: la lavorazione del ferro al tempo dei celti, nel periodo del 300 a.C., dal mantice alla battitura (Teuta Cenomanes); 14.30, la magia celtica: conferenza sulle origini della magia nelle civiltà antiche con riferimenti ai miti e alla letteratura celtica e medievale (infopoint, Radio Druido); 14.30, la tenda praetoria: visita alla prima tenda allestita nell’accampamento, luogo di consigli di guerra e decisioni politiche (Legio I Italica); 14.30, trame e orditi: la tessitura al tempo di Roma (Legio VI Ferrata); 15, truccabimbi: truccati e gioca ad essere chi vuoi tu! (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 15, la macchina del grano: i celti e l’agricoltura (Utis Bedo); 15, spada e scudo per bambini: imparare a combattere come gli antichi romani (prenotare all’infopoint. Legio I Italica);

Legionari in rievocazioni storiche al festival celtico Druidia a Cesenatico (foto druidia)
15.30, la legione romana: evoluzione di armi, armamenti e tattiche di battaglia (Colonia Iulia Fanestris); 16, la medicina antica: la medicina in epoca etrusca e celtica (Lagói); 16, favole antiche: momento per ascoltare una storia e fantasticare (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 16.30, gli eroi dell’arena: spettacolo di combattimenti tra gladiatori (Legio XII Fulminata in arena spettacoli); 17, numismatica dei celti: gli arbori della moneta (Teuta Cenomanes); 17, l’alimentazione dei celti: banchettare nei tempi antichi (Aidu Carui); 17.30, romani in marcia: movimentazione della legione (arena spettacoli); 17.30, laboratorio di bolle di sapone giganti: costruiamo insieme lo strumento per realizzarle (prenotare all’infopoint. Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 18, arena dei rapaci: spettacolo di falconeria (Falconeria Freddy in arena spettacoli); 21, “il rumore del silenzio”: spettacolo teatrale con i rievocatori (arena spettacoli); 22, Siegel Senones: con la loro verve animano il pubblico al suono di cornamuse e tamburi; 23.30, The Clan: band dal sound irlandese che ripropone classici popolari e brani inediti e che ha fatto parte nel 2022 di X Factor Italia.

Spettacolo di falconeria al festival celtico Druidia a Cesenatico (foto druidia)
Il programma di domenica 20 agosto 2023. Alle 10, apertura festival; 10.30, braccialetti magici: laboratorio di fiori di carta crespa (prenotare all’infopoint. Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 10.30, erbe e incensi: produzione di rimedi naturali per favorire il sonno (Clan Antico Olmo); 10.30, danze antiche: laboratorio di danza per bambini (prenotare all’infopoint. Ninuphar); 11, la donna romana: usi e costumi nell’antica Roma (Legio I Italica); 11, spada e scudo per bambini: imparare a combattere come gli antichi romani (prenotare all’infopoint. Legio I Italica); 11, Tribal Celtic Dance Class: workshop di danza fusion e uso del cembalo a cura di Nico Ottawa (prenotare all’infopoint); 11.30, mandala della natura: crea il tuo mandala fatto di fiori e rametti (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 11.30, l’allenamento del gladiatore: i gladiatori si preparano al combattimento (Legio XII Fulminata); 14, l’arte musicale nel mondo romano: gli strumenti musicali più amati dai romani (Colonia Iulia Fanestris);

Tribal celtic dance al festival celtico Druidia a Cesenatico (foto druidia)
14, favole antiche: momento per ascoltare una storia e fantasticare (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 14.30, i celti in guerra: armi e armature del guerriero celta (Teuta Cenomanes); 14.30, danze antiche: laboratorio di danza per bambini (prenotare all’infopoint. Ninuphar); 14.30, la divinazione celtica: conferenza sulla divinazione nel mondo antico, il ruolo del druido, la divinazione nel folclore popolare e le tecniche divinatorie principali (infopoint, Radio Druido); 15, a letto con i romani: uno sguardo alla sessualità nell’antica Roma (Legio VI Ferrata); 15, truccabimbi: truccati e gioca ad essere chi vuoi tu! (Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 15, spada e scudo per bambini: imparare a combattere come gli antichi romani (prenotare all’infopoint. Legio XII Fulminata); 15, la macchina del grano: i celti e l’agricoltura (Utis Bedo); 15.30, la cura del corpo: igiene e bellezza in epoca etrusca e celtica (Lagói); 15.30, l’abbigliamento nell’antica Roma: come vestivano i romani nei tempi antichi (Legio I Italica); 16, laboratorio di bolle di sapone giganti: costruiamo insieme lo strumento per realizzarle (prenotare all’infopoint. Fata Camilla, Bosco dei Piccoli); 16, gli eroi dell’arena: spettacolo di combattimenti tra gladiatori (Legio XII Fulminata in arena spettacoli); 17, la grande battaglia: spettacolo di combattimenti tra celti e romani (arena spettacoli); 17.30, l’alimentazione dei celti: banchettare nei tempi antichi (Aidu Carui); 18, arena dei rapaci: spettacolo di falconeria (Falconeria Freddy in arena spettacoli); 20, etilisti noti: quintetto folk che propone brani editi in chiave acustica; 21.30, Tork: band celtic folk che spazia dal folklore tradizionale a quello celtico/norreno; 23, Drunken Lullabies: il meglio della musica folk, per scatenare il delirio a colpi di violino, cornamusa e tamburi. 00.00, ringraziamenti finali.
Comacchio inaugura il nuovo museo del Delta antico: 2mila reperti per raccontare la storia del delta del Po, del territorio e degli insediamenti, dall’antichità al Medioevo. Notevoli i tesori da Spina e il carico della nave romana del I sec d.C.

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del nuovo museo del Delta antico
Le Giornate Fai di primavera 2017 a Comacchio, nel Ferrarese, saranno particolarmente significative. Sabato 25 marzo 2017, alle 11, si inaugura alla presenza del ministro Dario Franceschini, e grazie all’intensa collaborazione tra il Comune di Comacchio, la soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio e Ferrara e il Polo Museale dell’Emilia-Romagna, il nuovo museo del Delta antico, che trova spazio nell’antico Ospedale degli Infermi di Comacchio, bellissima e preziosa testimonianza del riformismo pontificio settecentesco. Eretto tra il 1778 e il 1784 dalla comunità comacchiese su impulso di papa Clemente XIV, l’ospedale era stato concepito come luogo a carattere “sacro”, come tuttora evoca l’austero prospetto anteriore in stile neoclassico, realizzato dall’architetto ferrarese Antonio Foschini, che richiama l’immagine di una cattedrale, ed è stato attivo nella sua funzione nosocomiale fino alla metà degli anni Settanta del Novecento. Qui oltre 2mila reperti archeologici raccontano la storia dell’antica foce del Po, l’evoluzione del territorio e degli insediamenti umani, terra che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà tra il Mediterraneo e l’Europa continentale.
Oggi, grazie a un sofisticato intervento di restauro architettonico, l’Ospedale degli Infermi, inserito nel centro storico di Comacchio, diventa il palcoscenico ideale per accogliere ed esporre il grande patrimonio archeologico del territorio, dall’antichità al Medioevo. L’allestimento è organizzato in quattro sezioni: ripercorrerà, anche grazie a reperti finora mai esposti in pubblico, l’evoluzione delle civiltà preistoriche, dall’antica città di Spina all’età romana, nonché l’origine del centro di Comacchio. I reperti, in buona parte restaurati per l’occasione, sono valorizzati da innovativi ausili digitali che creano percorsi visivi, uditivi e anche olfattivi di sicuro impatto per i visitatori. “Di particolare rilievo”, sottolineano gli organizzatori, “le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell’alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un’autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano”. Il museo del Delta Antico rientra nel Protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Comacchio e il Mann (museo Archeologico nazionale di Napoli), che prevede un impegno alla reciproca promozione tra i due musei cittadini, allo scambio di reperti per la realizzazione di esposizioni, alla condivisione di esperienze e pratiche virtuose in ambito scientifico e nella gestione di strutture museali, inaugurando di fatto un nuovo modello virtuoso di collaborazione tra grandi musei e piccole realtà espositive come Comacchio, importante per lo studio degli equilibri europei in tempi in cui le vie mediterranee di contatto e commercio non si erano interrotte come si pensava.
Breve visita guidata. Apre il percorso la sezione dedicata al territorio che studia i cambiamenti dell’ambiente del delta nel corso dei millenni, dalla formazione della pianura padana sino ai giorni nostri, caratterizzati da cicli alterni di glaciazioni e di invasioni marine, ambienti diversissimi dalle praterie alle tundre, alle foreste, alle lagune, sino all’insediamento umano e alle modificazioni naturali e artificiali dell’ambiente in epoca storica. Segue la sezione dell’età del Bronzo finale e primo Ferro espone i rinvenimenti archeologici più antichi della zona, che evidenziano insediamenti umani e reperti simili a quelli di Frattesina (Rovigo), centro ben conosciuto per i commerci tra il Mediterraneo e l’Europa continentale in quest’epoca, che precede in questo ruolo Adria e Spina. A questi tempi remoti nell’immaginario greco risale il mito della caduta di Fetonte nell’antico Eridano e della ricerca dell’ambra. Il percorso porta poi a scoprire l’età arcaica e classica, caratterizzata dalla vicenda della città etrusca di Spina, porto commerciale e avamposto etrusco per il commercio verso l’Oriente mediterraneo. Interessanti i rapporti di Spina con Atene e la civiltà greca e con le popolazioni etrusche, venete, celtiche. E si arriva all’età romana quando l’area deltizia entra nell’orbita di Ravenna, sede della flotta imperiale adriatica. Una terra di produzioni agricole e industriali, di allevamento del pesce e produzione del sale, e ancora una volta centro fondamentale di collegamento via acqua e terra tra Roma e il nord Italia, l’Adriatico e le regioni balcaniche. È in questa sezione che incontriamo la nave romana, eccezionale ritrovamento a Valle Ponti, testimonianza dell’epoca di Augusto e del mondo globalizzato di Roma. Chiude il percorso museale l’età tardo medievale che vede sorgere una serie di insediamenti lungo la costa nord adriatica, protetti da fiumi e lagune, in una zona contesa tra Goti, Bizantini e Longobardi.
L’inaugurazione. Appuntamento sabato 25 marzo 2017 alle 11 in piazzetta Trepponti a Comacchio per la presentazione ufficiale del museo Delta Antico, alla presenza del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini , del sindaco Marco Fabbri, dell’assessore alla cultura Alice Carli, e del vice presidente Fai Marco Magnifico. Alle 12 all’Ospedale degli Infermi, l’inaugurazione del museo, con il taglio del nastro e la benedizione dell’arcivescovo di Ferrara mons. Luigi Negri. Alle 19, davanti all’Ospedale degli Infermi, spettacolo piro-teatrale “Pioggia di fuoco” curato da Made Eventi. Infine sabato 25 e domenica 26, alcuni degli spazi più suggestivi del centro storico di Comacchio si trasformano in un vero palcoscenico in stile antica Roma, grazie alle scenografie dell’associazione archeologica Sperimentale Legio I Italica di Villadose (Rovigo): l’arena di Palazzo Bellini ospita un accampamento di legionari, l’antica pescheria una sorta di antica cucina, mentre sulla piazzetta Trepponti lo spazio per esibizioni di combattimento tra gladiatori. In occasione delle Giornate Fai di primavera, il museo Delta Antico è visitabile gratuitamente, con ingressi di gruppi di 20 persone ogni 15 minuti, con accompagnamento di una guida. La struttura sarà aperta sabato 12-18.30 e 20-24. Domenica invece, l’orario sarà continuato, dalle 10 alle 22. I residenti del Comune di Comacchio potranno accedere al museo del Delta Antico gratuitamente fino a fine aprile. Sarà necessario presentarsi alla biglietteria con un documento valido di identità.





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