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Aquileia. Ecco il ricco programma per le GEP 2021: open day delle aree archeologiche, visite guidate e teatralizzate, aperture straordinarie, laboratori didattici, itinerari alla scoperta di un’Aquileia inedita, musica, archeologia sperimentale

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“Open days” nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Sabato 25 e domenica 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio , Aquileia si anima con un ricco programma di eventi: open day delle aree archeologiche, visite guidate e teatralizzate, aperture straordinarie, laboratori didattici, itinerari alla scoperta di un’Aquileia inedita, musica, archeologia sperimentale. “Il fine settimana”, sottolinea il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, “si chiude, inoltre, con un momento solenne dedicato al centenario del Milite Ignoto: domenica, alle 17 è in programma l’arrivo della bandiera  italiana che nel 1921 avvolse il feretro del Milite Ignoto nel suo viaggio da Aquileia a Roma. L’arrivo sarà preceduto dal sorvolo di aerei storici. La bandiera, che verrà accolta dalla fanfara militare e dal picchetto d’onore, rimarrà esposta in Basilica fino al 29 ottobre”.  aquileia_cerimonia-arrivo-bandiera-centenario-milite-ignoto_locandina“Un palinsesto di eventi così ricco di proposte – continua il sindaco – è frutto di una straordinaria collaborazione tra enti e associazioni del territorio a cui va riconosciuta la capacità di fare rete: Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, associazione Il Pozzo d’Oro, associazione culturale musicale San Paolino e Fondazione Radio Magica”. Le Giornate del Patrimonio coincidono anche con l’ultimo fine settimana di apertura della mostra “Da Aquileia a Betlemme” (6 euro incluso ingresso in Basilica) visitabile a Palazzo Meizlik dalle 10 alle 19.

Visite guidate alle aree archeologiche di Aquileia negli “open days” promosse da Fondazione e Università (foto fondazione aquileia)

Sabato 25 settembre 2021, in occasione dell’open day delle aree archeologiche, saranno gli archeologi della Fondazione Aquileia e delle Università a ad accogliere i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: nel foro, nell’area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, al teatro e alle grandi terme, alla domus delle Bestie Ferite, negli antichi mercati, al fondo Cal, alla domus dei Putti danzanti e sulla sua sponda orientale dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 senza prenotazione e con ingresso gratuito. Sarà visitabile invece solo su prenotazione  (domus.titomacro@gmail.com) alle 10, 11 e 12 la Domus di Tito Macro, la dimora di 1700 mq che si estendeva tra due cardini dell’antica città.

Aquileia: al Fondo Pasqualis archeologia sperimentale con accensione di un forno vetraio (foto fondazione aquileia)

Al fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati durante l’intera giornata di sabato e domenica mattina ci sarà spazio per l’archeologia sperimentale con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto V.E.R.I. del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre). Durante la giornata si potrà anche assistere alle prove di soffiatura del maestro vetrario muranese Nicola Moretti.

Percorsi tattili su reperti originali al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto man-aquileia)

Il museo Archeologico nazionale sarà straordinariamente aperto sabato 25 settembre 2021 fino alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30); dalle 19, il biglietto d’ingresso avrà il costo simbolico di 1 euro. Nel corso della serata, a partire dalle 19, saranno proposte visite tattili “al buio” che, attraverso l’esplorazione diretta di reperti della collezione, consentiranno un’inusuale esperienza di scoperta della nuova sezione del museo dedicata a lusso e ricchezza nella città antica. Le visite si svolgeranno a gruppi di massimo 8 persone per volta. Domenica 26 settembre 2021, alle 10 e alle 11.30, nel museo Archeologico nazionale sarà possibile seguire la visita guidata alla nuova sezione espositiva del museo “lusso e ricchezza”, che dal mese di maggio scorso completa il percorso di visita con l’esposizione delle eccellenze della produzione artigianale aquileiese: ambre, gemme e gioielli (prenotazione a bookshopmanaquileia@gmail.com / al numero 0431 91016 dal martedì alla domenica con orario 10-18). In occasione della commemorazione dei 100 anni dalla cerimonia del milite ignoto, il museo propone inoltre, in collaborazione con la basilica di Aquileia, un percorso di approfondimento che, attraverso documenti d’archivio, racconterà personaggi ed eventi di Aquileia tra la prima guerra mondiale e gli anni Venti: il tour di approfondimento dedicato alla vicenda del milite ignoto parte in Basilica alle 19.45 e continua in museo alle 21.15. (costo 5 euro visita Basilica, 1 euro visita MAN prenotazione obbligatoria: comunicazione@basilicadiaquileia.it).

Il museo Paleocristiano di Aquileia (foto fondazione aquileia)

In occasione delle GEP si ampliano anche gli orari di apertura del museo Paleocristiano che sarà accessibile, sempre ad ingresso libero, sabato 25 settembre dalle 8.30 alle 13.30 e domenica 26 settembre dalle 14.30 alle 18.30. Alle 15.30 sarà dedicata ai più piccoli una caccia al tesoro incentrata sui simboli del primo cristianesimo aquileiese. Per tutte le attività, comprese nel costo del biglietto d’ingresso, è richiesta la prenotazione a bookshopmanaquileia@gmail.com / al numero 0431 91016 dal martedì alla domenica con orario 10-18. Sabato 25, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, sarà possibile esplorare “Casa Bertoli”, lungo il viale che conduce a piazza Capitolo e alla Basilica, e scoprire i suoi meravigliosi affreschi grazie alla visita curata dalla associazione nazionale per Aquileia e alla Soprintendenza.

Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

PromoTurismoFvg propone invece una visita guidata gratuita alle aree archeologiche alle ore 10 e 11 e la visita alla domus di Tito Macro alle 15 e alle 16 (prenotazione tel. 0431-919491 o info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Alle 17.30 l’associazione Il Pozzo d’Oro accompagnerà i visitatori in un itinerario inedito “L’ombra di Aquileia” alla scoperta  delle bellezze nascoste della città. Il ritrovo è  in piazza Capitolo. Prenotazioni al 3347070063 o 3480866752. La giornata di sabato si chiuderà alle 20.45 in piazza Pirano con il concerto  “Cor l’aga ad Aquilea” a cura dell’associazione culturale musicale San Paolino con il patrocinio del Fogolar Furlan. Nel corso della giornata di domenica 26 in programma, a cura di PromoTurismoFvg, la visita guidata alla Domus di Tito Macro alle 10 e alle 11 (costo 3 euro) e la visita teatralizzata di radio Magica alle 15 (costo 15 euro). Per entrambe le iniziative prenotazione obbligatoria al 0431919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it).

Per le Giornate europee dell’Archeologia Aquileia lancia una tre giorni speciale con Visite guidate, open day delle aree archeologiche, aperture straordinarie, archeologia sperimentale e musica. Gran finale lunedì all’alba al porto fluviale con il Concerto del Solstizio

aquileia_fondazione_logoVisite guidate, open day delle aree archeologiche, aperture straordinarie, archeologia sperimentale e musica: sono questi alcuni eventi del ricco programma predisposto dalla Fondazione Aquileia per le Giornate europee dell’archeologia 2021, da sabato 19 giugno fino all’alba di lunedì 21. E questo grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia e Fondazione Radio Magica.

Visite guidate con archeologo durante l’Open Day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

SABATO 19 GIUGNO 2021 è l’Open day, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia, delle università e della soprintendenza accoglieranno i cittadini e gli appassionati nelle aree archeologiche e nei cantieri di scavo: foro, area del decumano di Aratria Galla e delle mura a zig-zag, teatro e grandi terme, domus delle Bestie Ferite, antichi mercati, fondo Cal, domus dei Putti danzanti, porto fluviale e la sua sponda orientale. Non serve la prenotazione. L’ingresso è gratuito.

La domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione Aquileia)

Visite con l’archeologo alla domus di Tito Macro: alle 10.30, 11, 11.30, 16.30, 17, 17.30, 18. L’ingresso è gratuito con ritrovo presso la domus, ma attenzione: qui è necessaria la prenotazione (tel. 0431.919491 o info.aquileia@promoturismo.fvg.it) perché i posti sono limitati.

Una fase della realizzazione del forno romano per la produzione del vetro ad Aquileia col progetto Veri (foto Aihv)

Archeologia sperimentale: accensione di un forno vetrario romano, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. L’attività si svolge nel fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati, con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana, realizzato grazie a un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto V.E.R.I. del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre). Durante la giornata si potrà anche assistere alle prove di soffiatura del maestro vetrario muranese Nicola Moretti.

La locandina della nuova sezione del museo Archeologico nazionale dedicata a “Lusso e ricchezza” (foto man-aquileia)

Museo Archeologico nazionale. Visita guidata alla nuova sezione “Lusso e ricchezza”, alle 10 e alle 11, a cura del Man, inaugurata il 27 maggio 2021 e dedicata alla straordinaria collezione di oggetti in ambra, gemme, cammei, gioielli e monete. Qui la prenotazione è obbligatoria a bookshopmanaquileia@gmail.com. La visita è compresa nella normale tariffa di ingresso al museo.

L’esterno di Casa Bertoli ad Aquileia (foto archeocarta del FVG)

Apertura straordinaria di Casa Bertoli dalle 10 alle 13, a cura della soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dell’Associazione nazionale per Aquileia. Sarà così possibili esplorare Casa Bertoli, lungo il viale che conduce a piazza Capitolo e alla Basilica, e scoprire i suoi meravigliosi affreschi.

Il foro romano di Aquileia e il plinto della Medusa fotografati da Elio Ciol

Visita guidata classica di Aquileia alle 10.30 a cura di PromoTurismoFVG, con prenotazione obbligatoria telefonando allo 0431.919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Pubblico in piazza Capitolo ad Aquileia per l’Aquileia Film Festival

Sacro e profano: il Patriarcato di Aquileia, alle 21, in piazza Capitolo, con ingresso libero: la conferenza-concerto a cura della Trieste Flute Association chiude la prima delle Giornate europee dell’Archeologia.

Il museo Paleocristiano ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

DOMENICA 20 GIUGNO 2021. Apertura straordinaria del museo Paleocristiano, dalle 14.30 alle 18.30, con ingresso gratuito. E alle 16 ci sarà una visita guidata gratuita a cura del museo con prenotazione obbligatoria scrivendo a bookshopmanaquileia@gmail.com.

La statua in marmo di Venere del I sec. a.C. – I sec. d.C. da un originale di età ellenistica nel nuovo allestimento del Man di Aquileia (foto di Alessandra Chemollo)

Visita guidata al museo Archeologico nazionale di Aquileia alle 10.30 e alle 16.30, a cura di PromoTurismoFVG. Costo 10 euro oltre al biglietto di ingresso al museo. Prenotazione obbligatoria telefonando allo 0431.919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

L’area archeologica del fondo Cossar dopo la realizzazione del primo lotto di lavori dell’innovativo progetto di ricostruzione dei volumi della domus di Tito Macro (foto fondazione Aquileia)

Visita guidata alla domus di Tito Macro alle 10. 11, 15, 16, a cura di PromoTurismoFVG. Costo 3 euro, durata 40 minuti. Prenotazione obbligatoria telefonando allo 0431.919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Fondazione Radio Magica propone speciali visite guidate teatralizzate nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione radio magica)

In diretta con la storia: visite teatralizzate da Fondazione Radio Magica, alle 10. Itinerario con guida e attori tra le aree degli antichi mercati, il porto fluviale e il decumano. Costo 15 euro, durata 2 ore, prenotazione obbligatoria telefonando allo 0431.919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Una veduta aerea di Fondo Pasqualis, l’area dei mercati di Aquileia, prima delle ultime campagne di scavo (foto fondazione Aquileia)

Archeologia sperimentale: accensione di un forno vetrario romano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17, a cura della Pro loco Aquileia, ingresso libero. L’attività si svolge nel fondo Pasqualis, nell’area degli antichi mercati, con l’accensione di un forno vetrario, unico del suo genere in Italia e costruito come una struttura romana.

Il cimitero degli Eroi ad Aquileia, nel cuore della città romana, a ridosso della basilica paleocristiana (foto archeocarta del FVG)

Visita al cimitero dei Caduti, alle 17, a cura della Pro loco Aquileia, in occasione dell’anno del centenario della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma. Prenotazione obbligatoria telefonando al 3279065531 o scrivendo a prolocoaquileia@libero.it.

La locandina del Concerto del Solstizio nel porto fluviale romano di Aquileia (foto fondazione aquileia)

LUNEDÌ 21 GIUGNO 2021. Concerto del Solstizio, alle 4.30. Appuntamento finale delle Giornate europee dell’Archeologia, all’alba del solstizio d’estate nell’atmosfera rarefatta dell’antico porto fluviale di Aquileia, con il concerto per pianoforte e voce di Alessandra Celletti che proporrà il suo progetto “Experience” che mette in musica l’essenza dell’acqua e il fascino della trasformazione. Il pubblico potrà così assaporare il passaggio dal buio alla luce tra le rovine romane, l’acqua e il verde della natura che circonda il paesaggio. Prenotazione telefonando allo 0431.919491 o scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it.

Archeologia sperimentale. Ad Aquileia, uno dei maggiori centri di produzione del vetro in epoca romana in Occidente, è stato realizzato un forno romano per vetro, secondo elementi archeologici e dati scientifici, grazie al progetto VERI (Vetro: Educazione, Ricerca, Innovazione) – Rifless(ion)i del comitato AIHV

Il manifesto del progetto Veri ad Aquileia per al costruzione di un forno romano antico per la produzione del vetro

Vi siete mai chiesti come potesse funzionare un forno per la produzione del vetro in epoca romana? La Fondazione Aquileia ha pronta la risposta: “Con il progetto ‘VERI Vetro: Educazione, Ricerca, Innovazione – Rifless(ion)i’, coordinato da Luciana Mandruzzato per il Comitato nazionale italiano AIHV (Association Internationale pour l’Histoire du Verre), lo abbiamo sperimentato l’estate scorsa sul fondo Pasqualis di Aquileia. Grazie al progetto di archeologia sperimentale, di cui la Fondazione Aquileia è partner scientifico, possiamo vedere la costruzione del primo ‘forno romano per vetro’ funzionante in Italia e riscoprire alcuni dei procedimenti utilizzati ad Aquileia, dove l’archeologia attesta uno dei più antichi centri di produzione vetraria romana in territorio occidentale”. Il progetto, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha visto il coinvolgimento di numerosi partner scientifici di rilievo: soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Aquileia, università di Trieste-dipartimento di Studi umanistici, Comune di Trieste-assessorato alla Cultura, servizio Musei e Biblioteche, Associazione nazionale per Aquileia, oltre ai diversi Comuni coinvolti nelle iniziative. Ecco il video del progetto Veri di archeologia sperimentale.

“Il comitato nazionale italiano dell’AIHV è un’associazione che da più di 40 anni si occupa di storia del vetro dall’antichità all’epoca contemporanea”, spiega Luciana Mandruzzato. “Nell’ambito di queste sue attività, sia scientifiche che divulgative, ha presentato al bando regionale per la Regione Friuli-Venezia Giulia di divulgazione cultura umanistica un progetto intitolato “V.E.R.I. Rifless[ion]i” che si proponeva di sviluppare diversi approcci al vetro, che noi amiamo e troviamo estremamente affascinante, da diverse angolazioni e in diverse epoche. All’interno di questo progetto uno dei punti più forti è stata l’idea di realizzare un forno vetrario romano, con una tecnica affine a quella usata nell’antichità per questo tipo di strutture, proprio ad Aquileia dove la tradizione storica e archeologica ci dice si trovasse uno dei più antichi, uno dei più precoci centri di produzione vetraria in età romana in territorio occidentale”. E il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino: “Nel 181 a.C. quando i romani decisero di creare qui il loro avamposto per espandersi poi verso il Norico e verso l’Est, riuscirono a creare una cittadina che non era soltanto un avamposto militare ma anche una città dove si incontravano merci che provenivano dall’Est e dal Nord. Questa idea di città emporio rinasce oggi in questo progetto che l’amministrazione comunale ha sposato immediatamente. L’idea, grazie allo strumento dell’archeologia sperimentale, è quella di ritrovare quelle che erano le antiche tecniche e trasformarle in un prodotto che noi oggi possiamo toccare con le nostre mani e anche dei nostri utenti”. “L’archeologia sperimentale si pratica da parecchi decenni più fuori dall’Italia che in Italia e più per altri ambiti cronologici e anche direi per altri ambiti tecnologici”, assicura Paola Ventura, archeologa della soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Friuli-Venezia Giulia. C’è l’archeologia della scheggiatura della selce e quella delle costruzioni in legno. “Si va dalla piccolissima alla grande scala, dalla scheggia all’osso lavorato fino alle palafitte ricostruite nella loro interezza. Per il vetro e per la ceramica è abbastanza comune, per il vetro e le fornaci di vetro consente di approfondire aspetti tecnologici. Quindi ha una ricaduta sulla ricerca, e può anche essere riproposto per la fruizione del pubblico, per dare un’immagine diversa dell’antichità, oltre i mosaici e le statue, ricollegare quello che si vede in museo al come veniva fatto”.

Vetri romani esposti al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto Graziano Tavan)

“Aquileia è stata una delle più grandi città dell’impero romano”, interviene Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia, “una città che aveva una vocazione commerciale molto forte sia verso il Mediterraneo – attraverso l’Adriatico – sia verso l’entroterra centro-europeo e balcanico, dunque una posizione sia per accogliere prodotti sia per trasmettere quei prodotti e smerciarli a un mercato molto più ampio. È logico quindi che ad Aquileia ci siano state delle lavorazioni di grande importanza. Tra questi sicuramente il vetro è stato uno dei più importanti. L’industria vetraria è un’industria di primo livello quindi direi che il progetto Veri trova ad Aquileia una sede assolutamente appropriata perché per l’appunto questo fu uno dei grandi centri di produzione del vetro e anche di altri prodotti artigianali di lusso come le ambre o come le gemme”. Si tratta quindi di un’operazione – riprende Mandruzzato – che si inserisce a tutti gli effetti in un ambito di archeologia sperimentale, ma che potrebbe anche servire da stimolo al far rivivere dei mestieri, delle conoscenze e delle capacità artigianali un tempo floride in quest’area e adesso ormai completamente perdute”.

Una fase della realizzazione del forno romano per la produzione del vetro ad Aquileia col progetto Veri (foto Aihv)

“Ad Aquileia abbiamo ricostruito un forno che si rifà al dato archeologico, testimonianze ritrovate sia nel territorio italiano che europeo”, spiega Alberto Rossi di Officina Temporis (archeologia sperimentale). “Abbiamo usato i materiali che venivano impiegati all’epoca romana per cercare di capire magari anche la tempistica di produzione: quindi in quanto tempo si riusciva a costruire un forno, e poi specialmente il suo utilizzo e tutte le problematiche che ne vengono fuori durante il suo utilizzo”. I materiali che utilizzati per la creazione di questo forno sono l’argilla, predominante, e laterizi romani. “L’argilla l’abbiamo usata in diversi stadi di lavorazione e di essicazione”, ricorda Denada Qendraj di Officina Temporis, “utilizzata morbida, in blocchi preparati da noi con stampi di legno, essiccati e poi posizionati per fare la volta del forno”. Ogni passaggio di questo esperimento (forma, struttura, ricostruzione del forno) è in realtà un passo di un cammino di ricerca, fa notare Mandruzzato: “Saranno momenti di ricerca sia per noi che studiamo i materiali, sia per i maestri vetrai che ci aiuteranno in questo lavoro: confrontarsi con una tecnologia a cui ormai non siamo più abituati, lavorare con temperature non controllabili con sicurezza e per la cui regolazione non basta girare una maniglia ma bisogna capire quanta legna serve, quando metterla e quando smettere di metterne”. Per queste tipologie di forno non c’è un progetto vero e proprio. Nasce tutto, come avevamo detto, dal dato archeologico, che però ci dà un’indicazione solo della parte sottostante il forno, mentre l’alzato non si trova mai. “Di conseguenza – conclude Nicola Albertin di Officina Temporis, “dobbiamo cercare di ricostruirlo attraverso un’analisi empirica e attraverso anche un’analisi di tipo scientifico. Ogni forno che costruiamo è un’esperienza unica, è una cosa che creiamo dal nulla. È emozionante vederlo ma la cosa più emozionate è poi vederlo funzionare”.

Aquileia Open day: tutte le aree archeologiche e i cantieri di scavo di Aquileia saranno aperti al pubblico che incontrerà sugli scavi archeologi e studiosi

La locandina-manifesto dell’iniziativa Aquileia “Open day” 2019

“Open Day” delle aree archeologiche e dei cantieri di scavo ad Aquileia. Segnatevi la data sull’agenda: il primo appuntamento sarà sabato 29 giugno 2019, il secondo sabato 14 settembre 2019. Grazie alla collaborazione tra fondazione Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia e di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Società Friulana di Archeologia tutte le aree archeologiche e i cantieri di scavo saranno aperti al pubblico e archeologi e studiosi aspetteranno cittadini e appassionati sugli scavi per raccontare le ultime scoperte e i risultati delle indagini più recenti. Durante la giornata dedicata alla riscoperta dello straordinario patrimonio archeologico di Aquileia, sito Unesco dal 1998, al mattino tra le 10.30 e le 12.30 e al pomeriggio tra le 15.30 e le 17.30, si possono visitare il foro romano scendendo tra le colonne, il porto fluviale, il sepolcreto, il cantiere delle grandi terme e del teatro, le mura a zig zag e il decumano di Aratria Galla, l’area del fondo Cal con i resti delle antiche domus, lo scavo delle Bestie ferite e di via Gemina, lo scavo dell’area dei mercati e delle antiche mura ai fondi Pasqualis e il fondo Sandrigo accanto al porto. Saranno visitabili anche la domus di Tito Macro sul fondo Cossar, dove si è concluso il primo lotto di lavori per la valorizzazione dell’area e la domus e palazzo episcopale in cui ci si può immergere nella storia di Aquileia. In tutte le aree ci saranno gli archeologi ad accogliere i visitatori e inoltre in piazza Capitolo, al foro, al porto fluviale e all’incrocio di via XXIV Maggio ci saranno dei punti di informazione dove trovare le mappe con l’indicazione delle aree archeologiche.

Aquileia. Per l’ultima settimana della mostra “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” due eventi speciali: focus sull’antica città di Felix Romuliana e l’imperatore Galerio, e visite guidate “a porte chiuse” con archeologi speciali

Un prezioso elmo da parata esposto nella nella mostra “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” ad Aquileia

La locandina dell’incontro sull’antica città di Felix Romuliana e l’imperatore Galerio

Ultima settimana per visitare la mostra “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” che proseguirà fino a domenica 3 giugno 2018 a palazzo Meizlik ad Aquileia, organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal museo nazionale di Belgrado e dalla soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Aquileia e l’Associazione nazionale per Aquileia. Settimana arricchita da alcuni eventi speciali: martedì 29 maggio 2018 alle 18 l’antica città di Felix Romuliana e l’imperatore Galerio saranno protagonisti di un incontro aperto al pubblico in Casa Bertoli (via Popone 6) che vedrà come ospite speciale Bora Dimitrijevic, già direttore di Felix Romuliana e del museo nazionale di Zajecar. Alla conferenza, organizzata da Fondazione Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e Associazione nazionale per Aquileia seguirà per i partecipanti la visita alla mostra guidata da Cristiano Tiussi. Venerdì 1° giugno 2018 doppio appuntamento alle 18 e alle 20 con le visite “a porte chiuse” alla mostra guidate dal direttore della Fondazione Aquileia con la partecipazione di due archeologi provenienti dalla Serbia- Nemanja Mrđić e Biljana Lučić – che ci racconteranno gli antichi siti di Sirmium e Viminacium (prenotazioni scrivendo a ufficiostampa@fondazioneaquileia.it).

Ai confini orientali della Serbia il Danubio s’incunea nello splendido scenario delle Porte di Ferro

Alle estreme propaggini orientali della Serbia il Danubio s’incunea nello splendido scenario delle Porte di Ferro. Duemila anni fa il fiume segnava il confine di un impero, quello romano, che nel periodo della sua massima espansione arrivava alla Tracia (Bulgaria sud-orientale, Grecia nord-orientale, Turchia europea) e alla Dacia. L’Illirico fu teatro di eventi cruciali – la campagna di Traiano, l’ascesa al potere di Diocleziano e di Costantino. Fu terra di fortificazioni, di legionari e di imperatori, di grandi residenze imperiali, di prosperi quartieri urbani, di commerci fiorenti, luogo di convivenza di culture e segni dei diversi influssi religiosi. Seicento anni di storia e di storie sono raccolti nella mostra “Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana” che attraverso sessantadue reperti provenienti dal museo nazionale di Belgrado, dal museo nazionale di Zaječar e di Niš e dai musei di Požarevac, Novi Sad, Sremska Mitrovica e Negotin, oltre a un calco storico della Colonna Traiana (1861) prestato dal museo della Civiltà Romana, ci trasportano in un lungo viaggio sulle tracce della storia dell’impero romano, dalla sua espansione all’età tardoantica fino al suo crepuscolo, quando il limes non resse più all’invasione dei barbari, in particolare gli Unni, gli stessi che, guidati da Attila, metteranno a ferro e fuoco anche Aquileia. E al Danubio, una via d’acqua che non era solo linea di frontiera, ma confine permeabile agli scambi e alle influenze che provenivano dai territori situati al di là, è dedicata la prima sala della mostra, che ne rievoca gli scenari grazie a un’installazione multimediale di suoni e immagini.

Il cosiddetto cammeo di Belgrado in sardonica a più strati, con l’imperatore a cavallo trionfante sopra il nemico sconfitto

Testa in bronzo di Costantino proveniente dalla città natale di Naissus

Questo territorio nel medio e tardo impero conobbe uno sviluppo eccezionale, grazie anche ai favori dei numerosi imperatori che vi nacquero: da Ostiliano a Costanzo III, passando attraverso Costantino il Grande. In questi luoghi diverse relazioni sociali e impulsi culturali provenienti dal territorio italico e dalle province orientali hanno trovato una sintesi. Le tradizioni locali si fusero ben presto con la cultura romana lasciandoci opere di grande valore in una regione che con la riorganizzazione amministrativa e municipale vide sorgere grandiose ville imperiali, come quella di Mediana presso Naissus (Niš), a volte nella forma di fortezza, come a Felix Romuliana (Gamzigrad), o nuovi lussuosi quartieri urbani su iniziativa dei regnanti che, nel caso di Sirmium (Sremska Mitrovica), potevano anche includere la presenza di un palazzo con il circo, come ad Aquileia. Alcune opere, che vengono riunite eccezionalmente nell’esposizione, sono da annoverare tra le più significative creazioni artigianali o artistiche dell’epoca: le maschere da parata in bronzo ci restituiscono tutto il solenne cerimoniale dell’esercito romano e gli elmi tardoantichi di ufficiali, in particolare quello ritrovato a Berkasovo, dorato e tempestato di elementi in pasta vitrea multicolore a imitazione delle pietre dure, sono un vero e proprio capolavoro. La testa in porfido rosso dell’imperatore Galerio proveniente da Gamzigrad e la mano sinistra con globo sembra siano appartenute ad una figura colossale che poteva rappresentare Galerio come dominatore del mondo. Uno dei reperti più preziosi esposto in mostra è il cosiddetto cammeo di Belgrado in sardonica a più strati, con l’imperatore a cavallo trionfante sopra il nemico sconfitto. Ma il pezzo di arte e di propaganda politica più rappresentativo del tempo di Costantino è la famosa testa in bronzo con diadema dello stesso imperatore parte di una statua dorata rinvenuta nella città natale Naissus, esempio di magnificenza imperiale.