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A Bologna “…comunicare l’archeologia…”

Gruppo archeologico bolognese

Gruppo archeologico bolognese

Ciclo di conferenze del quarto trimestre 2013

Il Gruppo Archeologico Bolognese, affiliato ai Gruppi Archeologici d’Italia, ha organizzato anche per questo quarto trimestre del 2013 un ricco programma di incontri, alle 21 del martedì (salvo poche eccezioni) al  Centro sociale G.Costa in via Azzo Gardino 48 a Bologna. L’ingresso è libero.

Dopo la presentazione del programma,  nella sera di martedì 15 ottobre, con l’illustrazione delle attività del Gabo cui è seguita la conferenza di Marco Mengoli su “La crisi nel mondo antico”,  il ciclo vero e proprio inizia martedì 22 con Donato Labate (Soprintendenza B.A. dell’Emilia Romagna) e Giorgio Gruppioni (Univ. di Bologna) su “Le mummie di Roccapelago (Modena) (XVI-XVIII sec): le indagini archeologiche, lo studio antropologico, la valorizzazione”. Il 29 tocca a Giuliana Steffè (Soprintendenza B.A. dell’Emilia Romagna) con “La preistoria nel Bolognese alla luce delle più recenti scoperte”. Il 5 novembre  Daniela Castaldo (Univ. del Salento) si sofferma su “Musiche e suoni sulle rive del Po”. Il 19 “La figura umana e gli spazi sacri nell’Egitto antico: dai siti nubiani di arte rupestre ai grandi edifici di età dinastica” è il tema affrontato da Maria Giovanna Caneschi.

Dall’incontro successivo la sede e anche il giorno non sono più fissi. Giovedì 21 novembre alla mediateca comunale di San Lazzaro di Savena (Bo), incontro con i personaggi della storia “Le interviste impossibili”: Italo Calvino intervista Montezuma di Italo Calvino. Montezuma sarà Marco Mengoli, l’intervistatore Davide Giovannini. Introduce Maria Longhena. Martedì 3 dicembre si torna al “G.Costa” con Flavia Manservigi su “L’Uomo della Sindone e il volto di Cristo nell’arte. Viaggio nella storia di due immagini uguali”. Giovedì 5 dicembre, invece, si va al Cartorange in via Porretana a Casalecchio di Reno (Bo) dove Silvia Romagnoli introduce al “Museo archeologico nazionale di Ferrara” per preparare la visita al museo in programma domenica 15 dicembre. Martedì 10 al “G.Costa” Pierangelo Pancaldi spiega “Quando trano li taramoti”.

Chiude giovedì 12 dicembre, eccezionalmente alle 16.30, nell’aula Gnudi della Pinacoteca nazionale di Bologna, Massimo Vidale (Univ. di Padova) su “Diluvio Universale, Gilgamesh, Paradiso Perduto: racconti o miti del nostro antico passato”.

Info:  www.gruppoarcheologicobolognese.it

Gerusalemme, scoperta ciotola con iscrizione

Il frammento di ciotola del VII sec. a.C.

Il frammento di ciotola del VII sec. a.C.

Citato un personaggio di 2700 anni fa

Quando quella semplice ciotola in argilla fu realizzata dal maestro vasaio a Gerusalemme il Tempio di re Salomone o Primo Tempio non era ancora stato distrutto per mano di Nabucodonosor II: sarebbe successo almeno un secolo dopo, nel 586 a.C. Ne sono convinti gli archeologi Joe Uziel e Nahshon Zanton della Israel Antiquities Authority nell’area della sorgente Gihon, che ha condotto scavi archeologici, all’interno del Parco Nazionale delle Mura che circonda la vecchia Gerusalemme, portando alla luce uno strato di preziosi reperti che comprendono migliaia di frammenti di vasellame, lampade d’argilla e figurine, tra cui una ciotola in creta con un’iscrizione in ebraico antico, di almeno 2700 anni fa, parzialmente conservata. Ne dà notizia il sito Israele.net.

È proprio l’iscrizione  che ci permette di datare il prezioso reperto: vi si legge infatti il nome di un personaggio del VII secolo a.C. simile ad altri nomi noti dalle testimonianze bibliche ed archeologiche, offrendo un raro collegamento con la popolazione che viveva a Gerusalemme alla fine del periodo del Primo Tempio. Il nome più simile a quello dell’iscrizione è Zaccaria, figlio di Benaiah, padre del profeta Jahaziel. Il nome Zaccaria figlio di Benaiah appare nel libro biblico delle Cronache dove si dice che Jahaziel, figlio di Zaccaria, figlio di Benaiah, un levita dei figli di Asaf, profetizzava davanti al re Giosafat prima che la nazione entrasse in guerra con gli antichi regni di Ammon e Moab.

Le lettere inscritte sul frammento risalgono probabilmente ai secoli VIII-VII a.C., il che situerebbe la produzione della ciotola in un periodo tra il regno di Ezechia e la distruzione di Gerusalemme sotto il re Zedechia. Gli archeologi hanno spiegato inoltre che l’iscrizione era stata incisa sulla ciotola prima della
cottura, il che indica che l’iscrizione adornava il bordo della ciotola per intero, e che non è stata scritta su un frammento dopo la rottura della ciotola. Benché lo scopo dell’iscrizione sulla ciotola non sia chiaro, gli archeologi hanno ipotizzato che la ciotola possa aver contenuto un’offerta probabilmente fatta dall’individuo il cui nome è inciso, oppure a lui donata.

A Vicenza i lunedì dell’archeologia

Dieci incontri per i dieci anni del Crt

“Dieci temi per la nostra storia” in altrettanti lunedì con l’archeologia a Vicenza: sono gli incontri proposti dal Crt, il Centro Ricerche Territorio di Vicenza, in occasione dei dieci anni di attività del gruppo archeologico di volontariato. Così il tradizionale ciclo autunnale di conferenze, organizzato in collaborazione con l’assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza, quest’anno diventa occasione per ripercorrere un decennio di attività del Crt, andando a trattare alcuni degli argomenti che hanno suscitato maggior interesse: dalle tecniche costruttive al diritto romano, dalle metodologie dello scavo archeologico ai racconti di viaggio. Tutti gli incontri sono al lunedì, alle 20.45, al Centro Diurno Proti in contra’ de’ Proti a Vicenza, a ingresso libero.

Il primo appuntamento è stato lunedì 7 ottobre, ed è stato eccezionalmente dedicato alla grande mostra padovana “Venetkens. Viaggio nelle terre dei veneti antichi” con una delle curatrici dell’esposizione, Mariolina Gamba, della soprintendenza archeologica del Veneto. E lunedì 14, Mario Colombo ha descritto “La colonna traiana”.

I prossimi appuntamenti: il 21 ottobre (“L’antica Roma sotto l’aspetto del diritto” con Paolo Bevilacqua), il 28 ottobre (“Tecniche costruttive in epoca romana” con Ivan Maruzzo); il 4 novembre (“Un Genna, ovvero un Natale, Copto a Lalibela” con Valentina Traverso), l’11 novembre (“Tecniche di scavo archeologico” con Edoardo Bedin), il 18 novembre (“Epidemie nell’antichità” con Paolo Benetti), il 25 novembre (“Pergamo” con Emilio Cavallini). Gli ultimi due appuntamenti si terranno il 2 dicembre (“Esperienze di scavo archeologico” con Fabio Schiavon) e il 9 dicembre (“Iran: un viaggio in Persia tra Oriente e Occidente” con Marco Perissinotto).
Per informazioni: circoscrizione 1, 0444 222713, circoscrizione1@comune.vicenza.it; Gruppo Archeologico Crt – 0444 321851.

Dieci incontri con il Crt

Dieci incontri con il Crt