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Appia antica (Roma). La decima edizione dell’Appia Day: due giorni con un ricco programma tra trekking, archeotour in bici, street-food, rievocazioni storiche, conferenze e attività per bambini, visite guidate e performance teatrali, con gazebo e info-point

Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 torna l’Appia Day, in una speciale edizione che festeggia la decima edizione del più grande appuntamento dedicato alla via Appia antica. Al parco archeologico dell’Appia antica (Roma) il cuore pulsante dell’evento sarà il villaggio Appia Day, allestito al III miglio della strada, tra il Mausoleo di Cecilia Metella e la Chiesa di San Nicola: un ricco programma tra trekking, archeotour in bici, street-food, rievocazioni storiche, conferenze e attività per bambini, visite guidate e performance teatrali, con gazebo e info-point per accogliere i partecipanti. A grande richiesta, villa dei Tritoni in via Appia Antica 55, sarà aperta a tutti senza prenotazione: sabato dalle 10 alle 18 e domenica dalle 10 alle 14, con accesso contingentato al mosaico dei Tritoni in compagnia del personale del MIC e del Touring Club.

Domenica 4 ottobre 2026, dal centro di Roma, prenderanno il via due appuntamenti dedicati a chi vuole vivere l’Appia in movimento. Alle 9.30, con ritrovo davanti all’Arco di Costantino, partirà ArcheoGRAB, uno degli appuntamenti simbolo di Appia Day: un percorso di 20 km da affrontare in bicicletta, per attraversare Roma in modo nuovo e immergersi in più di duemila anni di storia. L’itinerario si sviluppa lungo una parte del futuro GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici, il percorso ciclopedonale di circa 50 km che collegherà parchi, quartieri e siti archeologici della Capitale. Partecipazione gratuita con registrazione su appiaday.org.
Alle 10 avrà inizio, da piazza di Porta Capena, ArcheoRun, una grande corsa collettiva lungo la Regina Viarum, organizzata in collaborazione con OneBody e rivolta a tutti gli appassionati di corsa di Roma e dintorni. Si potrà partecipare con amici o con la propria società sportiva, oppure unirsi al gruppo e correre insieme agli organizzatori. L’arrivo è previsto al villaggio Appia Day, presso il Mausoleo di Cecilia Metella. Partecipazione gratuita con registrazione su appiaday.org.

A piazza di Porta Capena, l’infopoint Casina Vignola Boccapaduli costituirà inoltre un punto di riferimento essenziale per tutti i visitatori che desiderino raggiungere l’Appia Antica dal centro di Roma spostandosi in bicicletta. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, presso l’infopoint saranno infatti disponibili le biciclette Lime, che potranno essere noleggiate gratuitamente da chi parteciperà ad Appia Day. Un operatore sarà presente sabato dalle 9.30 alle 11.30 e domenica dalle 10 alle 12, per dare tutte le informazioni e fornire il codice promo. Anche per questa edizione, inoltre, il Parco Archeologico dell’Appia Antica offrirà l’accesso gratuito ai siti di Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Villa di Sette Bassi e Antiquarium di Lucrezia Romana.

Firenze. A TourismA il ministero della Cultura presenta la candidatura dell’Appia Antica, la Regina Viarum, per l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Con i suoi oltre mille chilometri di percorso l’antica strada coinvolge 74 comuni di quattro diverse regioni: Campania, Lazio, Puglia e Basilicata. E oggi è l’Appia Day

firenze_TourismA-2022_Appia-candidatura-Unesco_locandinaIl ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini ha avviato l’iter di candidatura della Via Appia Antica per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. La presentazione della candidatura sabato 1° ottobre 2022 in diretta da Firenze nell’ambito di TourismA – Salone Archeologia e Turismo Culturale, con la presentazione a cura di Angela Maria Ferroni e Laura Acampora. La Via Appia Antica è il primo luogo proposto direttamente dal ministero della Cultura: la Regina Viarum come “sito seriale” di eccezionale valore universale. Con i suoi oltre mille chilometri di percorso l’antica strada coinvolge 74 comuni di quattro diverse regioni: Campania, Lazio, Puglia e Basilicata. L’Appia Antica collegava Roma a Brindisi, uno dei porti più importanti dell’antichità, da dove partivano le rotte commerciali per la Grecia. I Romani la chiamavano la Regina viarum, regina delle strade non soltanto per la sua importanza economica e sociale, ma anche perché si tratta di una delle opere ingegneristiche più strategiche e all’avanguardia del mondo antico.

Per tutelare, valorizzare e promuovere la candidatura del sito “Via Appia. Regina Viarum” si sono uniti 28 uffici del ministero, 4 regioni, 13 città metropolitane e province, 74 comuni, 14 parchi, 25 università, oltre a numerosissime rappresentanze delle comunità territoriali. Il percorso integrale parte da Roma per arrivare a Brindisi, più la variante traianea che invece collega tra loro la città di Brindisi con quella di Benevento. L’antico asse di comunicazione, il primo concepito come via publica, fu il prototipo dell’intero sistema viario romano che, con i suoi 120mila km di lunghezza, costituisce ancora oggi il nerbo dell’articolata viabilità del bacino del Mediterraneo. Le ben conservate testimonianze infrastrutturali, archeologiche, architettoniche, funerarie e civili della via Appia, distribuite lungo l’intero tracciato, rappresentano un patrimonio culturale di eccezionale valore che è necessario tutelare e valorizzare.

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Angela Maria Ferroni del ministero della Cultura – Ufficio Unesco nel suo intervento a TourismA 2022 (foto AV)

“C’è un senso di appartenenza molto forte legato all’Appia”, ha dichiarato, nel convegno a tourismA, Angela Maria Ferroni del ministero della Cultura – Ufficio Unesco. “Il processo di candidatura è stato avviato da settembre 2020 con i sopralluoghi sono stati individuati e perimetrati i 22 tratti dell’antica strada, con le varianti e le diramazioni, che saranno presentati quali componenti del “sito seriale” che si vuole iscrivere nella Lista, in quanto ritenuti maggiormente rappresentativi dell’eccezionale valore universale del bene e rispondenti ai requisiti definiti dall’UNESCO. Dall’inizio del 2022 si sta lavorando per predisporre la documentazione necessaria, dapprima con i soli istituti proprietari e gestori dei beni poi con gli Enti territoriali e, infine, anche con le comunità che, negli obiettivi del Piano di gestione, beneficeranno degli impatti positivi dell’iscrizione. È la prima candidatura promossa e finanziata dal ministero della Cultura, che sta investendo anche ingenti risorse per il restauro e la valorizzazione di alcune testimonianze monumentali presenti lungo il percorso. La candidatura sarà presentata entro il 1° febbraio 2023 e, dopo il complesso e lungo iter di valutazione da parte dell’ICOMOS (l’organismo consultivo del Comitato del patrimonio mondiale), si auspica che l’Appia sarà riconosciuta nella famosa lista durante la Sessione estiva del 2024 (giugno-luglio)”. Ha concluso la Ferroni: “Le comunità che oggi sorgono lungo il suo tracciato sentono ancora un forte senso di appartenenza.  Facendo i sopralluoghi ci siamo accorti che l’Appia è ancora un brand. Tanti prodotti, tanti negozi, portano ancora oggi il nome di Appia.  I punti di forza di questa candidatura non sono solo legati all’archeologia, ma anche alle numerose testimonianze che arrivano fino ai giorni nostri. Il post candidatura potrebbe avere positive ricadute sociali ed economiche per molte realtà territoriali”.

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Un tratto ben conservato della Via Appia Antica, la Regina Viarum (foto mic)

Monumento gigantesco dell’ingegneria stradale, la via Appia esibisce ancora in molti tratti la perfezione tecnica delle pavimentazioni, la grandiosità dei ponti, delle sostruzioni, delle tagliate e delle innumerevoli altre opere infrastrutturali e di bonifica idraulica. Il significato storico e culturale della via Appia e dei suoi monumenti ha fatto sì che la via sia diventata un simbolo carico di valore che studiosi e artisti, con le loro opere, hanno contributo a mantenere vivo e accrescere fin dal Rinascimento. La via Appia fu fatta realizzare dal censore Appio Claudio nel 312 a.C. fino a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), città che costituiva allora il più rilevante nodo per le comunicazioni verso il sud Italia. Con la conquista delle regioni meridionali la strada venne prolungata fino a Benevento, dopo la sconfitta di Pirro e la fondazione di quella colonia nel 268 a.C. Subito dopo venne raggiunta Venosa, già colonia romana dal 291 a.C., e poi Taranto, in seguito alla sua definitiva disfatta nel 272 a.C. Infine, dopo la conquista dei territori dei Salentini e dei Messapi, la via fu portata a Brindisi, che dal 240 a.C. divenne la tappa finale dell’intero percorso, raggiungendo una lunghezza di 365 miglia (un miglio romano è pari a 1.480 metri), che potevano essere ricoperti da un viaggiatore comune in quattordici giorni. Tracciata per esigenze militari, l’Appia divenne subito strada di grande comunicazione commerciale e di primarie trasmissioni culturali; l’appellativo di “regina viarum” che il poeta Stazio le dedicò testimonia tutte le valenze politiche, propagandistiche, economiche e sociali che le valsero la sua millenaria fortuna. Si deve all’imperatore Traiano l’ambizioso progetto di collegare con un percorso più agevole – anche se più lungo – Benevento con Brindisi, in alternativa a quello più interno. Questo intervento si colloca come momento fondamentale di un imponente disegno politico e strategico che si concretizzò nel 109 d.C. con l’apertura di una nuova grande strada, l’Appia Traiana, che presenta un tracciato completamente diverso rispetto a quello della regina viarum, con la quale aveva in comune soltanto i capita viarum: la via, infatti, partiva sempre da Benevento, ma valicava gli Appennini al confine tra Hirpinia e Daunia e da qui, passando per Aecae (l’attuale Troia), Herdonia, Canosa, Bari ed Egnatia, arrivava a Brindisi, terminale della strada e principale porto per l’Oriente.

appia-day_2022_locandinaE domenica 2 ottobre 2022 è l’Appia Day: la Regina Viarum come non l’avete mai vista: da Roma a Brindisi monumenti statali e comunali aperti, visite guidate, trekking, camminate, ciclotour, musica, mostre, spettacoli, rievocazioni storiche, attività per bambini, laboratori didattici, incontri itineranti. L’Appia Day è un’occasione per celebrare il fascino e l’incanto dell’Appia Antica unendo idealmente tante città e comunità locali.