Altino (Ve). Al parco archeologico, per #AltinoAperta – Scavi Aperti, visita guidata con il team di Ca’ Foscari ai nuovi saggi di scavo sull’Altino tardo-antica
Appuntamento prenatalizio al parco archeologico di Altino (Ve) mentre continuano le ricerche dell’università Ca’ Foscari alla scoperta di Altino tardoantica. Venerdì 12 dicembre 2025, alle 15, per #AltinoAperta – Scavi Aperti, visita guidata ad Altino con i ricercatori e le ricercatrici dell’università Ca’ Foscari, diretti dal prof. Diego Calaon, durante la quale saranno forniti nuovi dati sulle vicende di Altino tardo-antica. Due nuovi saggi di scavo, nelle aree archeologiche del Parco, stanno fornendo infatti ulteriori dati sul grande edificio con fondazione in basoli indagato in estate: un tassello alla volta, comincia a delinearsi la storia della città prima del suo abbandono. La visita guidata è su prenotazione: gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it; 0422789443.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale visita guidata nei depositi “#AltinoAperta. Luce nelle mani: le lucerne tra produzione, quotidianità e ritualità”
Anche nel mese di aprile lo staff del Parco aprirà le porte dei depositi per farti conoscere dettagli e curiosità sui reperti del parco archeologico di Altino. Giovedì 10 aprile 2025, alle 15.30, la visita “#AltinoAperta. Luce nelle mani: le lucerne tra produzione, quotidianità e ritualità” sarà appunto dedicata alle lucerne: si parlerà della loro produzione e dell’uso nella quotidianità e nei riti. Info e prenotazioni a info.parcoaltino@cultura.gov.it. Mentre al calar del sole, all’aperto, si usavano torce e fiaccole, negli ambienti chiusi si usavano le lucerne, dei lumi portatili che potevano essere anche fissati a dei sostegni come lampadari, appliques o tripodi. Le lucerne erano piccoli contenitori in terracotta, spesso decorati e riempiti di olio o grasso vegetale, nel quale veniva immerso uno stoppino che fuoriusciva dal beccuccio; lo stoppino veniva acceso con una fiamma e bruciava a lungo, assicurando molte ore di illuminazione. Il museo di Altino ne conserva molte databili tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per “AltinoAperta” visita guidata “Rituali funerari: l’inumazione” alla scoperta dei reperti conservato nei depositi
Quali storie raccontano i corredi funerari di Altino? Se ne parla giovedì 13 febbraio 2025, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) nella visita guidata “Rituali funerari: l’inumazione” per il ciclo AltinoAperta. I reperti conservati nei depositi saranno nuovamente protagonisti di quest’incontro dedicato all’inumazione, una tra le forme più antiche di sepoltura. Si visiteranno i depositi in compagnia dello staff del parco archeologico di Altino, per scoprire le storie degli altinati dell’antichità attraverso gli oggetti deposti nelle loro sepolture. La visita – su prenotazione – è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0422789443 o scrivere a drm-ven.museoaltino@cultura.gov.it.



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