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Napoli. Terzo weekend con musei chiusi, e terza proposta online: “Il MANN in cinque sensi”, raccontare il museo attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto

Biscottino di pasta frolla al burro con la stampa di un dettaglio dello splendido Mosaico di Augusta Raurica: offerto al MANNCaffè con la mostra “Gladiatori”

Terzo week end con musei chiusi al pubblico secondo le disposizioni anti-Covid, e terza proposta on line del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Il MANN in cinque sensi”, raccontare il museo attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Il percorso, che viene proposto sabato 6 e domenica 7 febbraio 2021 sulla pagina istituzionale Facebook ed a seguire sul canale Instagram, è articolato secondo una duplice prospettiva: da un lato, infatti, saranno postate online immagini di reperti che hanno un’attinenza iconografica con i cinque sensi; d’altro canto, sono suggeriti, con altri cinque post, dei sentieri emozionali legati a viaggi di conoscenza nelle sale del Museo.

Kylix a occhioni con Dioniso, Arianna e un satiro: coppa attica a figure nere di fine VI sec. a.C. (foto mann)

Si parte con la vista e con un reperto della mostra “Gli Etruschi e il MANN“: si tratta della kylix a occhioni attica a figure nere con Dioniso, Arianna e un satiro, fine VI secolo a.C. (510-500 a.C.)​. Sul reperto, appaiono Dioniso, Arianna e un Satiro: i personaggi sono inquadrati da un paio di grandi occhi, che facevano da specchio, simbolicamente, a quelli di chi sollevava la coppa nel gesto del bere.​ E sempre in un inno alla vista gli internauti avranno modo di volare grazie ad un estratto del video introduttivo all’allestimento sugli Etruschi: qui un falcone si innalza simbolicamente dai territori dell’Etruria Propria per giungere alla Campania.

Cembali in bronzo provenienti da Pompei (foto mann)

Dallo sguardo ai suoni: per l’udito, saranno postati online i cembali in bronzo, provenienti da Pompei ed appartenenti alle collezioni del Mann; questi strumenti erano utilizzati nelle cerimonie di divinità orientali come Iside e Cibele, ma apparivano anche nei rituali dei seguaci di Dioniso.​ L’udito come fonte di emozione: non potrà mancare, nella carrellata online del fine settimana, “Mistery of love”,  candidata all’Oscar 2018 come miglior canzone originale dalla colonna sonora del film di Luca Guadagnino “Call Me By Your Name” (Chiamami col tuo nome). L’autore Sufjan Stevens, molto apprezzato negli Stati Uniti e non solo,  è appassionato delle antichità vesuviane e volle che il video ufficiale fosse girato proprio al Mann per tradurre in musica le suggestioni dei reperti.

Unguentario di vetro a mosaico del I sec. d.C. da Pompei (foto mann)

Ancora un elemento della quotidianità di Pompei rappresenterà l’olfatto: sarà scelto per la campagna un unguentario di vetro a mosaico del I secolo d.C., mentre uno scatto di un’aiuola con le rose bagnate del Giardino della Vanella costituirà il post emozionale e sottintenderà l’odore delle piante dopo la pioggia. 

Coppa per vino in argento dalla Casa del Menandro di Pompei (foto mann)

Un altro tesoro dell’Archeologico rappresenterà il senso del gusto: lo skyphos in argento era una coppa per il vino ed è stato rinvenuto nella Casa del Menandro a Pompei; sul reperto, figura la rappresentazione di una delle fatiche di Ercole, quando  l’eroe cattura le cavalle antropofaghe di Diomede. Il gusto sarà anche rappresentato da un’anticipazione: il MANNcaffè, in occasione della mostra “Gladiatori”, che aprirà al pubblico il 31 marzo 2021, offrirà un biscottino di pasta frolla al burro con la stampa di un dettaglio dello splendido Mosaico di Augusta Raurica.

La Flora dalla villa Arianna di Stabiae (foto mann)

L’itinerario si concluderà con il tatto, scegliendo una delle opere-simbolo del Museo: la Flora dalla Villa Arianna di Stabiae, con il suo gesto sottile e delicato di raccolta dei fiori da un cespuglio. Dal passato al presente per valorizzare il nostro patrimonio: su Facebook ed Instagram, saranno anche proposti alcuni scatti dei percorsi tattili dedicati alla collezione Magna Grecia del Mann.

Patto per l’arte e per la città di Napoli: siglata una collaborazione triennale tra Mann e Madre. Il 2021 sarà dedicato al Mediterraneo. In attesa della riapertura, capolavori dell’archeologia associati a opere del contemporaneo salutano il nuovo anno proiettati sui portoni dei due musei

MANN-madre 2021 per l’arte: il Cavallo Mazzocchi (bronzo, da Ercolano) con Mimmo Paladino, Senza titolo (cavallo)

Tra il Mann e il Madre siglato un patto per l’arte e per la città di Napoli. E in attesa della sua presentazione ufficiale alla riapertura dei musei, dal 30 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021 sui portoni dei due istituti saranno proiettate delle immagini che simbolicamente assoceranno capolavori archeologici ad opere del contemporaneo. Con la firma di un protocollo d’intesa, il museo Archeologico nazionale  di Napoli e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre, due istituti impegnati in attività di valorizzazione internazionale e fortemente presenti nel proprio territorio, hanno dato vita infatti a progetto comune di collaborazione triennale che, nel 2021, avrà come tema il Mediterraneo. Il protocollo d’intesa includerà anche percorsi di formazione di nuove professionalità, summer school e residenze, destinate a studenti universitari ma anche a giovani creativi nonché borse di studio e premi per alunni, ricercatori e artisti.

MANN e Madre saluteranno il nuovo anno con una proiezione simbolica ed augurale su entrambi portoni di ingresso. Le immagini scelte saranno quelle di alcuni capolavori dell’archeologia custoditi al Mann (dal Toro Farnese alla Venere Callipigia, dalla Battaglia di Isso alla Flora, dalla Megalografia di Boscoreale al Cavallo Mazzocchi, per citarne solo alcuni), in suggestivo dialogo con alcune delle opere che, ospitate nel museo regionale di via Settembrini, sono firmate da protagonisti dell’arte contemporanea (da Mimmo Paladino a Francesco Clemente, da Daniel Buren a Rebecca Horn, da Mathilde Rosier a Jannis Kounellis). In un gioco di movimento e dissolvenze, le proiezioni in loop partiranno ogni giorno (30 dicembre 2020 – 10 gennaio 2021), dall’imbrunire fino alle 22, e saranno accompagnate da una campagna social sulle piattaforme digitali dei due Musei: per contraddistinguere la condivisione di contenuti, scelto il logo comune ‘Mann/Madre/2021/per l’arte’.

MANN-madre 2021 per l’arte: Flora (affresco da Stabiae) con Mathilde Rosier, Le massacre du printemps

“MANN e Madre non intendono solo sviluppare le connessioni tematiche esistenti tra archeologia ed arte contemporanea, in un percorso già precedentemente sperimentato con singole esposizioni, ma soprattutto fare rete per aiutare lo sviluppo di un vero distretto culturale”, spiegano il Direttore del Mann, Paolo Giulierini, e la presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre, Laura Valente. Distanti poco meno di un chilometro, i due istituti hanno sede in palazzi monumentali e sono punto di riferimento per i cittadini del centro storico di Napoli. Entrambi i musei, negli ultimi anni, si sono posti come soggetti attivi in rapporto con le istituzioni territoriali per promuovere politiche sociali rivolte alle fasce più svantaggiate. “La collaborazione, già a partire dal 2021, si concretizzerà, così, in progetti espositivi integrati pienamente nel quartiere, con attività didattiche e di inclusione per le giovani generazioni. Il primo anno la progettualità ruoterà attorno al tema del Mediterraneo”, concludono Giulierini e Valente, “e coinvolgerà i massimi esperti e curatori ma anche giovani creativi under 35, proprio in nome di un’archeologia contemporanea che sappia far dialogare segni, relazioni e visioni differenti”.